Recensione Ninja Gaiden

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Recensione Ninja Gaiden
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox
  • Spade e draghi

    La Dragon Sword. Una spada creata
    dalle ossa di un drago bianco e consegnata nelle mani di un giovane ragazzo,
    unico figlio ed erede del capo clan: Ryu Hayabusa.
    Ryu significa "drago", Hayabusa "falco pellegrino".
    Falco protettore della famiglia Hayabusa, guida dell'omonimo clan Ninja.
    Famiglia che porta con se un fardello pesante. Essa protegge infatti una seconda
    spada: una spada creata dalle ossa di un drago nero. Un immenso potere è sopito
    all'interno di questa spada. Un potere alimentato dall'odio e dal desiderio di
    vendetta.
    Una spada pericolosa nel caso dovesse cadere nelle mani sbagliate.


    Tra cinguettii di uccellini e scrosciare di
    cascate

    Così inizia la nostra avventura.
    Un livello introduttivo ci spiegherà come muoverci e ci permetterà di
    destreggiarci con la grandissima quantità di evoluzioni e tecniche di spada che
    abbiamo a nostra disposizione. I comandi risultano estremamente intuitivi e
    anche le acrobazie più complesse possono essere eseguite senza intoppi.
    Ci si rende subito conto di avere davanti agli occhi un gioco fuori dal comune.
    La grafica è pulita, le animazioni fluide. I menu sono perfettamente realizzati
    e animati e ogni cosa risulta piacevole. Gli effetti sonori immersivi. Siamo
    parte integrante di quel mondo. E lo padroneggiamo.
    Ci si sente potenti. E' questa una delle sensazioni più importanti del gioco.
    La sensazione di poter, in qualsiasi momento, tenere sotto controllo la
    situazione.
    Entrati in una stanza con una decina di ninja e "master ninja" sentiremo partire
    imprecazioni che mai avremmo pensato di conoscere o potere anche solo concepire.
    L'azione si svolge frenetica e avremo difficoltà a seguire i movimenti sia
    nostri che quelli degli avversari. Ci capiterà di cadere in battaglia.
    Mal calibrato? Nooooo...delusioneeee!!!
    Dopo qualche sforzo proseguiamo, fino ad arrivare al primo boss.
    Duro. Per qualcuno, la prima volta potrebbe essere anche "impossibile" da
    battere.
    Nulla è impossibile. Troppo difficile?? Neanche.

    E non è tutto...

    Con il proseguire del gioco i momenti "difficili" saranno molteplici. Ma la
    soddisfazione provata nel battere il tal gruppo di nemici o il tal boss non ha
    valore.
    Correre, estrarre la spada, ritrovarsi in un attimo alle spalle del nemico e
    vedere la sua testa rotolare lentamente a terra. Saltare su di una parete,
    prendere lo slancio per un capriola a palme giunte, e mentre in volo lanciare
    shuriken agli avversari sotto di noi, avvicinarsi ancora a questi e a colpi di
    spada alzarli a mezzaria per poi finirli afferrandoli e facendoli volteggiare a
    testa in giù schiantandoli al suolo.
    Allora dove sta la verità?? Non c'è neanche un settaggio EASY...e allora??
    E' proprio su questo che TECMO ha puntato tutto. LA TECNICA.
    In questo gioco non basta premere ripetutamente qualche tasto a caso.
    Bisogna sapersi destreggiare con cognizione di causa con le armi fornite.
    Bisogna restare concentrati. Attendere il momento giusto per attaccare. Parare
    quando serve.
    Allontanarsi quando la situazione si fa difficile.
    La curva di apprendimento, durante il corso del gioco, è estremamente lineare e
    in crescita costante. E la difficoltà procede di pari passo.
    Ma... C'è un ma. Ben bilanciato. Difficile il giusto. Complesso quanto basta.
    Ma potrebbe non essere per tutti. Un titolo che richiede tempo, dedizione e
    allenamento.
    Un gioco che si trova perfettamente a cavallo tra un beat'em up, un platform e
    un action. E nessuno dei generi citati prevale troppo sugli altri. Tutto è
    perfettamente bilanciato.

    E la vista?

    Ciò che è possibile vedere nei primi minuti di
    gioco è nulla in confronto alla spettacolarità degli scenari seguenti,
    perfettamente strutturati e realizzati. La telecamera segue automaticamente il
    personaggio e con la semplice pressione del grilletto destro possiamo centrare
    la telecamera alle spalle di Ryu. Un metodo nuovo che può richiedere un po’ di
    pratica. Metodo che comunque non è esente dai classici problemi di “inquadrature
    insolite e poco pratiche”. Le CutScene sono realizzate egregiamente sia dal
    punto di vista stilistico-scenico che tecnico e vengono utilizzate con misura.
    Non sono tantissime, ma quanto basta a spiegare chiaramente lo svolgersi della
    trama. Spesso, invece, tutto si svolge in tempo reale. La cinematica inversa del
    personaggio ci permette di notare tocchi di classe davvero sorprendenti. Questi
    modella la sua postura adattandosi perfettamente allo scenario, anche nel caso
    in cui quest’ultimo fosse in movimento. Non si assiste praticamente mai a
    problemi di pop up o clipping. La gestione delle collisioni è perfetta. I nemici
    sono caratterizzati in maniera eccelsa, e perfettamente realizzati. Ryu può
    compiere un numero elevatissimo di tecniche, combo e acrobazie. Ci troveremo
    così a saltare in maniera più o meno spettacolare, correre su pareti, scalarle
    per poi volteggiare in aria e aggrapparci a spuntoni altrimenti irragiungibili.
    I boss sono mastodontici. Non si potrà mai notare superficialità nella
    realizzazione di qualche character del gioco. Ogni personaggio si muove
    perfettamente e si amalgama con estrema disinvoltura con tutto ciò che è
    scenario. Scenario composto da costruzioni imponenti e perfettamente
    caratterizzate. Texture di altissima qualità e elevatissimo impatto. Non mancano
    eventi spettacolari che vedono lo scenario protagonista di mutazioni che ci
    portano in dimensioni parallele ed effetti scenici di grande impatto. La
    fluidità la fa da padrone.

    Senti come rulla!!

    Gli effetti audio accompagnano perfettamente il
    gioco e l’azione di cui facciam parte. La colonna sonora descrive memorabilmente
    i momenti più spettacolari del gioco e tutto è realizzato con una maestria degna
    di nota. Sicuramente d’impatto. Si spazia da pezzi new age a tratti techno o
    techno-metal sempre a descrivere e completare l’opera di narrazione. Non è
    possibile dimenticare il brano presente nel livello del monastero... La musica
    si adatta benissimo alle svariate situazioni e gli effetti risultano essere
    sempre adeguati.

    Ah, ma c’è
    anche una trama?

    Diversi sono i pareri girati in rete. La maggior parte
    negativi. Segue modelli classici decisamente consolidati. Forse inizialemente
    può sembrare un po’ intricata. Ma ogni nodo tende a sciogliersi con facilità con
    il procedere del gioco. Non mancano le belle notizie e non mancano i colpi di
    scena. Ogni personaggio ha un suo ruolo ben definito. Ognuno mosso all’interno
    della storia da qualche ragione specifica. Nulla, ma proprio nulla, è lasciato
    al caso. Anche troppo per un action game come siamo abituati a
    concepirlo.

    Perchè di action game si tratta!

    Il numero di armi è davvero spropositato, spade più o meno
    grandi, di metallo o legno, nunchaku di svariate forme, martelli da guerra,
    svariate armi da lancio. Queste si rendono necessarie per tutta la durata del
    gioco. Archi, Shuriken, Shurikin, Lame rotanti e così via permettono di tenere a
    bada i nemici durante le acrobazie più evolute (con annessa spettacolarità
    scenografica) e contribuiscono ad aumentare considerevolmente il numero di combo
    messe a segno. Quasi tutte le armi, poi, possono essere potenziate,
    modificandosi nell’aspetto, nelle caratteristiche fisiche e nelle tecniche
    eseguibili, arricchendo così il nostro già fitto elenco di combo ed evoluzioni.
    Ogni nemico ucciso rilascia una sfera di energia chiamata essenza. Può essere di
    tre tipi: gialla, blu o rossa. L’essenza gialla andrà a rifornire le nostre
    tasche per gli acquisti, quella blu risanerà il nostro stato di salute e quella
    rossa andrà a caricare un Ninpo. Un Ninpo è un’arte magica alla quale possiamo
    ricorrere in qualsiasi momento. Ce ne sono svariati tipi, e risultano essere
    tutte estremamente devastanti. Possiamo aumentare la quantità e la qualità
    dell’essenza rilasciata uccidendo i nemici in modo ancora più spettacolare con
    delle tecniche speciali. Ebbene sì, non mancano neanche queste. Tenendo premuto
    il tasto Y possiamo caricare una tecnica speciale e farla partire al rilascio
    del tasto. Se nei paraggi sono presenti delle essenze, queste verranno assorbite
    e l’effetto sarà ancora più devastante. Ogni arma ha le proprie tecniche
    speciali. C’è anche un sistema di punteggi che risulta essere piuttosto
    articolato e viene chiamato Karma. E’ un punteggio che racchiude svariati
    valori: il numero di nemici uccisi, il numero di combo portate a segno, il tempo
    impiegato a concludere un combattimento. Tutte queste variabili ci permettono di
    far crescere, nell’immediato, il nostro Karma. Al termine di ogni scenario, poi,
    verranno calcolati i punti aggiuntivi in base al tempo impiegato per terminare
    il livello, al numero di Ninpo utilizzati, al rapporto Essenza aquisita -
    energia persa, al numero totale di nemici uccisi. Il Karma totale ottenuto
    servirà ad ottenere una valutazione. Voto non fine a se stesso. Ci permetterà
    infatti di partecipare ai Master Ninja Tournaments che verranno tenuti di volta
    in volta in Live.

    E quindi? Una volta
    giocato lo butto?

    Questo è il bello. Una volta giocato si inizia a comprendere
    la reale potenzialità di questo titolo. I crescenti livelli di difficoltà ci
    danno la possibilità di provare sfide sempre più dure e le nostre conoscenze
    nell’arte della spada ci permetteranno di coreografare combattimenti sempre più
    spettacolari. Rigiocarlo a livello normal da come l’impressione di diventare
    registi di ciò che accade. Tutto è come vogliamo noi. Il nostro compito diventa
    “ammazzare nel modo più spettacolare possibile”. Ma non mancherà comunque la
    sfida. Finendolo ad ogni livello di gioco sarà possibile sbloccare bonus
    piuttosto interessanti. E proseguire la partita terminata ci permetterà di
    ricominciare d’accapo con nuovi armamenti a disposizione. Senza contare poi la
    possibilità di sbloccare durante il gioco i 3 (tre) Ninja Gaiden della originale
    trilogia. E non sarà facile, ve lo assicuro. Per non parlare poi della
    possibilità di aggiornare classifiche Live e partecipare al Master Ninja
    Tournament, del quale al momento non si sa ancora molto.

    In conclusione

    Un perfetto crossover
    tra action, beat’em up e platform, segnato da una grafica eccezionale sotto
    tutti i punti di vista, con qualche piccola pecca riguardante la gestione della
    telecamera, effetti sonori molto chiari e assolutamente adatti, una colonna
    sonora molto orecchiabile, giocabilità oltre ogni limite ora concepito ed una
    longevità degna di un beat em up. Evoluzione grandiosa della trama e tecnicità
    estrema fanno di questo gioco la nuova pietra miliare di un genere da troppo
    tempo incanalato in un vicolo cieco. Un gioco che si eleva sopra tutti gli altri
    titoli del genere per lo spessore tecnico e grafico. Il divertimento, se si
    riesce ad entrare nell’ottica giusta, è assicurato e a lungo termine.
    L’importante è riuscire ad impegnarsi per apprendere la tecnica presente dietro
    questo titolo, che altrimenti rischia di diventare frustrante per i meno
    pazienti e per i softcore gamer. Molto, anzi moltissimo, è stato detto su questo
    titolo. Fin dal primo momento sono girate in rete immagini, impressioni,
    interviste. Una cosa è certa: ci si aspettava molto da Tecmo. A più di un anno
    di distanza è arrivato sugli scaffali. Un titolo come questo porta sulle spalle
    anni della storia dei videogiochi. Tecmo è riuscita a risvegliare pienamente
    quel pezzo di storia.

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