PSVita Launch

Recensione Ninja Gaiden Sigma Plus

Ennesima riedizione del gioco uscito su Xbox

Versione analizzata: Playstation Vita
recensione Ninja Gaiden Sigma Plus
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Ancora tu?! Ma non dovevamo non vederci più?

A pochi giorni dalla pubblicazione nel nostro continente di Ninja Gaiden 3, il quale sviluppo non ha potuto contare sulla solita supervisione dell'eccentrico Tomonobu Itagaki, il Team Ninja ha deciso di raddoppiare l'offerta sfruttando l'esordio in pompa magna della PS Vita.
La buona notizia, la diamo evitando innumerevoli preamboli, è che siamo di fronte a un titolo di qualità e capace di catalizzare l'attenzione di tutti gli amanti del genere e della saga. La cattiva e che si tratta, ancora una volta, di Ninja Gaiden Sigma, episodio originariamente pubblicato su Xbox nel lontano 2004 e poi riproposto su PS3.
Siamo insomma di fronte a una trovata commerciale, tesa a raggiungere il massimo risultato con la minima fatica. Tuttavia, tenendo comunque presente questa considerazione, è innegabile che l'esperienza offerta renda onore alla console ospitate e rappresenti una ghiottissima occasione per tutti coloro che per un motivo o per l'altro non hanno ancora avuto il piacere di vestire i sinuosi ed eleganti panni di Ryu Hayabusa, protagonista indiscusso dell'avventura.

Il tempo passa, la qualità resta

Ninja Gaiden Sigma Plus è un gioco tutto azione e sbudellamenti, caratterizzato da un livello di difficoltà ben al di sopra della media. Il sottile confine tra momenti stimolanti e impegnativi da altri caratterizzati da una profonda e svilente frustrazione viene spesso travalicato in un senso e nell'altro. Chi avrà abbastanza pazienza e abilità imparerà a fronteggiare più avversari contemporaneamente, tra mosse spettacolari, parate tempestive e repentini salti da una parete all'altra.
La trama che fa da sfondo all’avventura non si fa notare di certo per il suo intricato intreccio, né per la presenza di personaggi memorabili, dotati di un profondo background. Gettando timide basi che ruotano intorno a una spada dagli incredibili poteri e alla distruzione del villaggio del nostro, vi fornirà comunque motivazioni sufficientemente forti per spingervi ad affrontare i diciannove livelli che compongono l’intero arco narrativo. Nonostante tutti i limiti del caso, Ryu è un personaggio dall’innegabile carisma, mentre la bellissima Rachel, che avrete anche la fortuna di controllare in un paio d’occasioni, vi colpirà con il suo incredibile fascino.
Non acquisterete il gioco per la sua trama quindi, ma è capace di stimolare l’utente a vedere come va a finire.
Come anticipato il vero fulcro dell’esperienza ruoterà attorno al combat system. Da questo punto di vista il giudizio che possiamo dare è estremamente simile a quello già espresso nell’edizione per Xbox prima e PS3 poi: profondo, appagante e preciso.
Innanzitutto il sistema di controllo si rivela all’altezza delle edizioni per console casalinghe. Anche questa volta gli stick analogici della PS Vita si dimostrano in grado di muovere avatar e telecamera con accuratezza e agilità. Dal canto loro i pulsanti frontali gestiscono i diversi attacchi e il salto. Chiudono il quadro dei comandi principali i due dorsali. Il primo vi tornerà utile per riposizionare la telecamera alle spalle di Ryu. Vi affiderete innumerevoli volte a questa feature, visto che le inquadrature proposte dagli sviluppatori, ora fisse ora più libere, spesso si riveleranno confuse e incapaci di seguire con accuratezza l’azione su schermo. Questo era un difetto già presente nelle passate iterazioni ed è piuttosto grave che questo porting lo ripresenti con uguale intensità. L’altro dorsale è adibito alla parata e schivata, comando semplicemente fondamentale se si vuole sopravvivere per più di qualche secondo alle offensive nemiche. Solo alternando con tempismo e intelligenza rapidi attacchi a necessarie manovre difensive potrete avere la meglio sulle decine di avversari che faranno di tutto per togliervi di mezzo.

"Siamo di fronte a un titolo di qualità e capace di catalizzare l'attenzione di tutti gli amanti del genere e della saga"

Il control scheme si consuma infine con il touch-screen e touch-pad, andando a rappresentare una delle poche vere novità di questo Ninja Gaiden Sigma Plus. Il primo, grazie a un rapido tocco, vi permetterà di sfruttare una visuale in prima persona, utile per guardarvi intorno in cerca di strade segrete tra un combattimento e l’altro. Per quanto si riveli una feature largamente inutile, vista la linearità del level design, funziona egregiamente. In maniera del tutto simile potrete gestire alcune armi da lancio, come l’arco, sebbene la frenesia di ogni scontro vi renderà praticamente impossibile prendere la mira con un minimo di accuratezza, facendovi presto optare in via definitiva per i più classici, ma affidabili pulsanti. Di contro il touch-pad servirà per eseguire le Ninpo: mosse spettacolari e dagli effetti devastanti. Una volta attivate sarete introdotti a un breve minigioco, in cui dovrete toccare alcune icone con tempismo, proprio agendo sul pad posteriore della PS Vita.
Il gameplay è inoltre vivacizzato da diverse caratteristiche tutte fondamentali per la riuscita di un buon gioco d’azione.
L’I.A. dei nemici, tanto per cominciare, vi spingerà continuamente a sperimentare nuove tattiche di battaglia e a superare i limiti di abilità con i comandi. Come già anticipato si tratta di un gioco estremamente difficile, quindi non aspettatevi alcuno sconto, né pietà: sarete costantemente in inferiorità numerica e costretti a vedervela con una gran varietà di avversari caratterizzati da attacchi e strategie ben diversificate. Come non mancano i più classici dei samurai, faranno bella mostra di sé anche veri e propri maghi capaci di lanciare sfere di energia, soldati a cavallo e così via.
In questa direzione si muovono gli spettacolari e difficilissimi scontri contro i boss di fine livello. Sebbene dotati di pattern d’attacco piuttosto limitati e ripetitivi, la loro incredibile forza e velocità vi costringeranno a difendervi costantemente e a valutare con assoluto tempismo ogni attacco.
Anche il parco mosse a disposizione del buon Ryu si dimostra all’altezza della situazione oggi come ieri. Come se non bastasse, livello dopo livello, potrete acquistarne di nuove e aggiungere nuovi Ninpo a quelli già ottenuti ampliando progressivamente il ventaglio di attacchi, coerentemente all’inasprimento dell’I.A. nemica.
In maniera del tutto simile e con lo stesso intento, entrerete in possesso di nuove armi che si aggiungeranno alla katana e agli shuriken dell’equipaggiamento standard del ninja. Doppie spade, un arco, l’immancabile nunchaku e perfino un martello diventeranno via via vostri compagni di viaggio. Scordatevi però di sostituire in via definitiva un’arma con l’altra: ogni situazione e tipo di nemico ne suppone una che si rivela più indicata di altre, rappresentando un ulteriore elemento strategico che andrà continuamente tenuto in considerazione.
Il gameplay insomma, oggi come ieri si rivela assolutamente godibile, per quanto ad appannaggio dei soli videogiocatori che amano le sfide difficili e che non si lasciano spaventare da qualche game over di troppo.

Eroi facilitati

Le novità di questa edizione non sono legate esclusivamente all’uso del touch-screen e compagno posteriore. E’ stato infatti aggiunto un livello di difficoltà denominato Eroe. Si tratta, in sostanza, di rendervi praticamente immortali. Quando infatti la vostra barra di salute raggiungerà un livello preoccupante, Ryu comincerà a parare automaticamente ogni offensiva, lasciando a voi il compito di premere come forsennati i pulsanti dedicati all’attacco. Come se non bastasse potrete utilizzare a piacimento i Ninpo senza alcuna limitazione, rendendovi una vera macchina da guerra semplicemente inaffondabile. L’intento è ovvio: rendere Ninja Gaiden digeribile anche per un pubblico meno avvezzo e smaliziato. Nonostante il profondo svilimento della filosofia di fondo della saga, non ce la sentiamo di biasimare il team di sviluppo per la scelta effettuata: del resto il livello di difficoltà Eroe resta pur sempre una scelta e non un’imposizione: chi vorrà continuare a morire continuamente è libero di farlo.
L’altra seminovità di Ninja Gaiden Sigma Plus riguarda il potenziamento della modalità missioni. Già presente nell’edizione per Xbox 360, questa vede l’aggiunta di diversi stage. Come facilmente intuibile si tratta di brevi prove in cui vi verrà chiesto di soddisfare particolari obbiettivi come uccidere un tot di nemici in un lasso di tempo o vedervela con un boss di fine livello.
Graficamente il porting vive di alti e bassi. Sebbene sia evidente che non vengano minimamente messi in discussione i limiti tecnici della PS Vita, il mondo in cui si muove Ryu è vibrante e splendido come ce lo ricordavamo. I modelli poligonali e le animazioni che li muovono sono ampiamente soddisfacenti, così come affascinanti sono ancora oggi le ambientazioni dotate di buone texture e ricche di dettagli. Purtroppo il frame-rate lascia un po’ a desiderare. Per quanto granitico si ferma a soli 30 fps. Sebbene alcuni potrebbero non notare il particolare, i puristi storceranno indubbiamente il naso, lamentando il dimezzamento di frame per secondo, capace di incidere anche pesantemente sul tempismo con cui effettuare mosse e parate.
Buono il sonoro, praticamente identico alla versione casalinga se non per l’assenza del parlato in giapponese. Il doppiaggio è condotto con caparbietà, mentre effetti e musiche fanno più che degnamente il loro mestiere.
Ampiamente sopra il par anche la longevità grazie alle tante missioni e livelli, per quanto sia necessario far notare come l’esperienza offerta non sia proprio indicata al contesto portatile nel quale è stata costretta. E’ pur vero che la modalità stand-by elimina ogni problema, ma la cadenza con cui si presentano i punti di salvataggio costringe di fatto a sessioni piuttosto prolungate.

Ninja Gaiden Sigma Plus L’ennesima riedizione di Ninja Gaiden convince, ma fino a un certo punto. I neofiti in cerca di un titolo d’azione senza compromessi trarranno immense gioie a vestire i panni di Ryu, mentre chi ha già avuto il piacere in altre occasioni non avrà nessun motivo per acquistare anche quest’edizione per PS Vita. L’esperienza, inoltre, è sporcata da un frame-rate non proprio esaltante e dal peso degli anni che, volenti o nolenti, comincia a farsi vedere nel motore grafico e nel gameplay. Nonostante le perplessità, Ninja Gaiden Sigma Plus resta comunque un ottimo titolo action capace di fare la gioia di molteplici giocatori. Certo è che con il quasi contemporaneo arrivo di Ninja Gaiden 3 non pochi opteranno per il nuovo episodio.

7.8

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