Ninjala Recensione: gommose battaglie ninja su Nintendo Switch

Dopo il rinvio di quasi un mese Ninjala debutta su Nintendo Switch come free to play scaricabile gratis dall'eShop.

recensione Ninjala Recensione: gommose battaglie ninja su Nintendo Switch
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  • Ninjala fu annunciato due anni fa attraverso un trailer energico, caratterizzato da uno stile che lo avvicinava a un franchise estremamente amato come quello di Splatoon. Nonostante il piglio visivo del titolo sviluppato da GungHo Online Entertainment sia per certi versi molto simile, e cerchi di seguirne le orme dandosi un tono vivace e sbarazzino, non potrebbe esser più distante dagli Inkling targati Nintendo. Ora, dopo l'ennesimo rinvio e la veloce prova sul campo di qualche mese fa che ci permise un primo, breve contatto con Ninjala, siamo pronti a dirvi la nostra su questa aggiunta alla softeca di Switch. I Ninja di GungHo Online Entertainment saranno in grado di proporsi come valida hit estiva? I grandi numeri fatti registrare in questi giorni sembraniosuggerire una risposta affermativa.

    Ninja Gommosi

    Cos'è Ninjala? Come dicevamo non può esser accostato a Splatoon, nonostante il suo stile squillante e cartoonesco. Non è nemmeno lontanamente paragonabile a Fortnite, nonostante Ninjala sia stato definito a più riprese un "battle royale": un cortocircuito comunicativo cui hanno contribuito gli stessi sviluppatori.

    Dunque, come possiamo inquadrare Ninjala? Il titolo targato GungHo Online Entertainment può essere definito, semplicemente, un brawler online free to play. In questo caso il concetto di "battaglia reale" che lo dovrebbe accomunare all'opera di Epic Games, oltre a venir privato del suo significato originario, appare quasi come un estremo tentativo di agganciare il titolo al traino del ben più famoso esponente del genere.

    Battaglia reale o no...questo è il dilemma

    La proposta ludica di Ninjala si divide in due modalità molto semplici: una "free for all" (chiamata, come dicevamo, Battaglia Reale) per otto giocatori, e uno scontro a squadre 4 contro 4.

    Le partite si risolvono in deathmatch frenetici, in cui i giocatori devono sconfiggere gli avversari per accumulare punti che, alla fine del match, andranno poi a plasmare la classifica. Quest'ultima, però, inizialmente sarà solo parziale: oltre al punteggio accumulato durante la partita, infatti, il sistema assegna ai giocatori dei punti bonus in base alle loro prestazioni sul campo. Pertanto, una volta applicati questi premi, la classifica finale può rimanere invariata oppure essere ribaltata. Una scelta, questa, che avremmo preferito venisse eliminata almeno dalle partite classificate, in quanto introduce un elemento aleatorio in grado di falsare gli equilibri della competizione. I match permettono poi di guadagnare oggetti consumabili, utilizzabili per personalizzare le proprie armi, e i canonici punti esperienza che serviranno non solo per salire di livello, ma anche per progredire nel Battle Pass. Riguardo a questo aspetto, le dinamiche di progressione ricordano in effetti quelle di titoli free to play come il succitato Fortnite.

    Come di consueto, la stagione in cui si articola il Battle Pass mette a disposizione dei giocatori più assidui ricompense gratuite (poca roba, ogni tre livelli) e Premium (decisamente più ricche). Ninjala è free to play, questo è vero, e tra l'altro non è nemmeno necessario possedere un abbonamento per giocare online, ma ci sono diversi elementi che incentivano gli utenti a spendere denaro sonante.

    La spinta verso l'esborso economico viene favorita non solo dalla presenza del Pass a pagamento (come di consueto per 9,99 €), ma anche da altri fattori, come ad esempio la presenza di una modalità storia suddivisa in capitoli, che dovranno ovviamente esser acquistati. In ogni caso, vale la pena di ribadire che il ricorso al portafoglio rimane confinato a semplici orpelli estetici che non influenzano in alcun modo l'esperienza di gioco.

    Risse all'arma bianca

    Se da un lato Ninjala risulta tutto sommato divertente, animato da buone intenzioni, adatto a partite rapide e poco impegnative, dall'altro evidenzia già dopo poco tempo tutti i limiti di un gameplay caotico e, in alcuni casi, piuttosto sbilanciato.

    I match si risolvono in risse confusionarie, in cui ci si limita a picchiare un po' dove capita, sperando che la telecamera non si metta a fare i capricci. Quest'ultima, ovviamente, potrà essere modificata e impostata sulla gestione manuale, automatica oppure coadiuvata dal giroscopio. Il problema risiede nel fatto che la frenesia dell'azione e i frequenti, repentini cambi di direzione conducono la visuale a "impazzire", oppure a incastrarsi in angolazioni impensabili, tanto da rendere illeggibile l'azione su schermo ed esponendo il ninja ad attacchi improvvisi e impossibili da prevedere.

    Il team di sviluppo ha voluto caricare il gameplay con diversi elementi potenzialmente interessanti ma abbastanza disorganici se non, addirittura, inutili. Nel corso del match, ad esempio, possiamo accumulare punti per caricare la Barra S. Quest'ultima viene usata un po' per tutto: lanciarsi in uno scatto, attivare la Ultimate, gonfiare una gomma da masticare da sfruttare come scudo, oppure per aumentare le dimensioni dell'arma, per farla esplodere o, ancora, per imprigionare gli avversari per qualche secondo.

    Al caos che regna sullo schermo (accentuato se si gioca in modalità portatile) contribuisce poi anche un'altra meccanica particolare, molto simile alla morra cinese, deputata unicamente a risolvere i duelli tra due combattenti. In sostanza, quando due giocatori si scontrano, in primo piano appare una specie di "quick time event" con quattro frecce direzionali. Entrambi i giocatori a quel punto devono selezionare, in una manciata di secondi, da che parte indirizzare l'attacco che vogliono portare a termine. In base alla fortuna (e alla conseguente scelta dell'avversario) è possibile vincere lo scontro, subire danni oppure avviarsi verso uno stallo.

    È infine possibile far assumere al ninja le sembianze di alcuni oggetti, così da camuffarlo con l'ambiente circostante. Tale feature, per quanto affascinante, appare purtroppo inutile, in quanto le dimensioni ridotte delle arene non consentono di celare la trasformazione alla vista degli altri giocatori. Senza contare che è controproducente, ai fini del punteggio, adottare un atteggiamento passivo mentre tutti se le danno di santa ragione.

    Ninja Melee

    Nonostante i match finiscano per risolversi in frenetiche zuffe all'arma bianca, il team di sviluppo ha comunque cercato di dare a queste ultime un po' di varietà mettendo insieme un arsenale fantasioso, che include Yo-Yo, pannocchie, asce sushi, trivelle e così via. Queste armi si differenziano le une dalle altre non solo per l'estetica ma anche per caratteristiche come velocità di attacco, potenza e abilità speciali.

    Insomma, Ninjala delizia il giocatore con un'inaspettato ventaglio di opzioni che però non alimentano più di tanto il valore dell'esperienza, visto che sono proprio le caratteristiche di alcune armi, in alcuni casi, a sbilanciare il gameplay, offrendo ai ninja che le impugnano abilità più potenti rispetto ad altre.

    Piccole arene per piccoli ninja

    Riguardo al comparto grafico, ne abbiamo brevemente fatto cenno in apertura, quando abbiamo parlato della somiglianza di Ninjala con Splatoon. D'altronde il titolo sembra proprio puntare a farsi trainare dal carattere dei ben più famosi Inkling di Nintendo, pur non avvicinandosi né alla qualità né al carisma dello shooter a base d'inchiostro.

    Al di là dell'aspetto grafico coloratissimo e delle meccaniche di gioco adatte a un pubblico di tutte le età, ogni altro aspetto della produzione lascia un po' a desiderare, soprattutto per ciò che concerne la cura stilistica riposta nella realizzazione delle mappe in cui si scontrano i piccoli ninja. Le arene sono poche e tutte molto contenute nelle dimensioni, tanto da non permettere la pianificazione di grandi strategie. Gli scontri, di solito, si concentrano tutti nel centro dell'arena o vicino agli oggetti (che permettono di accumulare punti per caricare la Barra S), mentre sembra essere sparita del tutto quello spessore ludico che apprezzammo in occasione del teaser trailer del 2018.

    Ninjala NinjalaVersione Analizzata Nintendo SwitchGungHo Online Entertainment, con Ninjala, cerca di guadagnare il proprio posto al sole nel catalogo dell'ibrida targata Nintendo. Il titolo a base di ninja e gomme da masticare, in potenza possiede le carte in regola per essere un'hit estiva: modello di business free to play, online che non necessita di abbonamento e frenetici scontri per riempire le torride giornate che ci attendono. Tutto gioca a favore di questo particolare brawler. Invece Ninjala, pur essendo un titolo abbastanza divertente (diciamo pure scaccia-pensieri), si perde in un bicchiere d'acqua, proponendo un gameplay caotico e a tratti sbilanciato, e un impianto ludico attualmente davvero carente, con due sole modalità di gioco e pochi contenuti. Ora spetta a GungHo dimostrare che il suo game as a service ha non solo una marcia in più ma anche un futuro all'interno del panorama software della console ibrida Nintendo.

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