Nioh 2: la recensione dell'ultimo DLC Il Primo Samurai

Il supporto post lancio di Nioh 2 si chiude con un DLC di buona fattura, non esplosivo ma comunque in grado di soddisfare gli appetiti dei giocatori.

Nioh 2: la recensione dell'ultimo DLC Il Primo Samurai
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  • A otto mesi dal lancio del secondo capitolo (qui potete leggere la nostra recensione di Nioh 2), Team Ninja ha da poco pubblicato Il Primo Samurai, DLC che sancisce la conclusione del percorso post lancio del titolo targato Koei Tecmo. Un epilogo che chiude in maniera efficace l'avventura del prode Hide senza stravolgere in alcun modo la rotta conservativa tracciata dallo studio per il secondo capitolo della sua epopea marziale, ma piuttosto ribadendo il cardine concettuale della produzione, che coincide col vecchio motto "se non è rotto, non aggiustarlo". Un mantra che non esclude necessariamente l'evoluzione di dinamiche consolidate, come dimostrano sia le modifiche apportate al combat system di Nioh 2, sia quelle ai contenuti endgame presenti ne Il Primo Samurai, che vede il ritorno di una modalità particolarmente cara ai fanatici della serie.

    Le origini del male

    Il Primo Samurai si apre con l'ennesimo viaggio di Hide tra le maglie del tempo, verso l'ultima tappa di un cammino scandito dalle empie imprese del signore dei demoni Otakemaru. A differenza dei precedenti add-on (se volete, la recensione del DLC Il discepolo di Tengu è a portata di click), però, questa volta Team Ninja ha preferito comporre il racconto senza tirare in ballo personaggi ed eventi tratti dalla storia giapponese, focalizzandosi esclusivamente sul filone esoterico della narrativa di Nioh.

    D'altronde l'ultimo atto del supporto post lancio è a tutti gli effetti una "storia delle origini", con la quale lo studio cerca di chiudere l'epopea dei protagonisti dando risposta ad alcune delle domande lasciate in sospeso lungo il percorso secolare della saga. Se da una parte la nuova questline rinvigorisce e legittima la premessa "spaziotemporale" alla base del Season Pass, recuperando il concetto di "circolarità del destino" tanto caro a Miyazaki, dall'altra la messa in scena si muove a passi incerti, specialmente per quel che riguarda la caratterizzazione dei personaggi chiave.

    Del resto, con solo due missioni principali all'attivo, la campagna aggiuntiva non offre grandi spazi di manovra al racconto, che si chiude rapidamente nel giro di un paio d'ore (più altre 3 per portare a termine i nove incarichi secondari inclusi nel pacchetto). Anche dal punto di vista del level design, Il Primo Samurai è probabilmente il meno brillante tra i DLC pubblicati finora, al netto di un paio di scelte creative che - soprattutto nella seconda parte dell'avventura - ci hanno piacevolmente sorpreso, con la complicità di boss fight secondarie particolarmente impegnative e molto divertenti, che non mancheranno di mettere a dura prova le vostre abilità guerresche.

    Anche le battaglie principali sapranno darvi filo da torcere, con un terzetto di boss (uno già visto in passato) contraddistinti da pattern d'attacco di rara infamia, nonché benedetti da un design ispirato ed evocativo. Un discorso che estendiamo senza riserve anche ai nuovi Yokai inclusi nell'offerta, primo fra tutti il possente Itsumade: un demone uccello così feroce da mettere in ridicolo le capacità letali dei Karasu Tengu.

    Parlando di minacce alate, anche questa volta Team Ninja ha deciso di deliziare il pubblico con un graditissimo cameo (dopo quello di Ryu Hayabusa in Oscurità nella Capitale), permettendo ai guerrieri di incrociare le lame con Nyotengu, una delle combattenti del roster di Dead of Alive. Malgrado tutto, quindi, Il Primo Samurai non manca di regalare ai fan qualche momento memorabile e, più in generale, si allinea con gli standard qualitativi di un terzetto di contenuti modellato per soddisfare uno specifico obiettivo: offrire agli appassionati della serie action ruolistica di Koei Tecmo degli ottimi motivi per continuare ad accumulare loot, amrita e cadaveri.

    Da questo punto di vista, l'ultimo DLC di Nioh 2 non tradisce le aspettative, con un pacchetto che sembra pensato soprattutto per appagare le necessità dei giocatori più incalliti (vi suggeriamo, se volete avere un quadro più completo del supporto post lancio, di leggere anche la recensione del DLC Oscurità nella Capitale).

    Un DLC a prova di veterano

    Come anticipato, Il Primo Samurai è un contenuto progettato per assecondare soprattutto le esigenze degli utenti più hardcore: veterani con centinaia di livelli sulle spalle che, dopo aver sterminato infinite legioni di Yokai, non hanno ancora intenzione di appendere le lame al chiodo. Tutt'altro, in effetti. A questo proposito, l'ultimo DLC propone un assortimento di missioni caratterizzate da un grado di sfida particolarmente impietoso (anche per i canoni del gioco), con qualche impennata che - in tutta onestà - ha messo a dura prova la nostra sanità mentale.

    Un discorso che riguarda in particolar modo il nuovo livello di difficoltà "Il sogno del Nioh", perfettamente in grado di mettere alle strette anche i combattenti più ardimentosi. Dopo aver portato a termine "Il sogno del Saggio", questi valorosi potranno affrontare anche le insidie di una istanza endgame che rielabora le dinamiche de "L'Abisso" del primo Nioh (a questo link trovate la recensione di Nioh) per proporre una ricetta ludica più equilibrata e appagante, seppur non particolarmente distante dalla precedente. Messo da parte il sistema delle maledizioni, i malus attribuiti ai combattenti all'inizio di ogni livello dell'Abisso, questa volta i giocatori potranno sbloccare fino a quattro benedizioni per piano (trovando altrettanti Kodama nascosti), per guadagnare vantaggi come bonus al danno o la possibilità di evocare alleati dalle tombe blu.

    Uccidendo i nemici sarà inoltre possibile accumulare punti da investire nel potenziamento dei buff conferiti al personaggio: una meccanica che amplifica il senso di progressione e, con l'ausilio del sistema delle benedizioni Kodama, incentiva gli utenti ad esplorare ogni anfratto dei 108 livelli che compongono questo nuovo inferno, resistendo alla tentazione di precipitarsi direttamente al cospetto del boss di turno.

    Sebbene ogni run offra 5 ulteriori livelli che cambiano di giorno in giorno, ci sarebbe piaciuto se gli sviluppatori avessero deciso di adottare un approccio modulare simile a quello dei Labirinti del Calice di Bloodborne, in modo da attenuare la ripetitività insita in questo genere di modalità. Nel complesso, comunque, l'evoluzione di questa particolare componente dell'endgame di Nioh ci è sembrata efficace e ben congegnata, il giusto coronamento per un'offerta contenutistica ricca e abbondante, capace di offrire centinaia d'ore di feroce divertimento.

    Come da tradizione, il pacchetto comprende anche una discreta mole di armature e strumenti letali per tutti i gusti, compresi alcuni set in grado di alterare in maniera significativa il meta del gioco. Sebbene l'assenza di una nuova arma da impugnare in battaglia si faccia sentire, non possiamo quindi fare a meno di considerare Il Primo Samurai come la degna conclusione della saga di Hide il mezzodemone, l'ultimo tassello di un pregevole mosaico che nei primi mesi del prossimo farà il suo esordio anche su PC e PlayStation 5 con un comparto tecnico potenziato.

    Nioh 2 Nioh 2Versione Analizzata PlayStation 4 ProL’uscita de Il Primo Samurai, il terzo DLC di Nioh 2, segna l’ultima tappa del percorso post lancio del titolo di Team Ninja, che si chiude con un contenuto aggiuntivo pensato per offrire ai veterani nuovi stimoli per tornare a calcare i campi di battaglia dell’antico Giappone. Un epilogo non esattamente esplosivo, ma totalmente coerente con la rotta creativa del team di sviluppo, che nel tempo ha composto un’offerta contenutistica in grado di offrire ai giocatori decine e decine d’ore di spasso al cardiopalma, tra vagonate di loot, livelli di difficoltà aggiuntivi, nuove meccaniche, armi inedite e nemici straordinariamente tenaci. Sebbene il pacchetto in sé non sia particolarmente abbondante, specialmente per quanto concerne una questline principale intrigante ma frettolosa, la proposta si dimostra più che capace di giustificare l’esborso richiesto (€ 9,99), in particolar modo per i giocatori di altissimo livello. In attesa di scoprire quale futuro attende la saga oltre l’orizzonte generazionale, non possiamo che dirci soddisfatti dal lavoro svolto da Team Ninja, e non vediamo l’ora di tornare a trucidare le orde demoniache di Otakemaru anche su PS5.

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