Nioh: Recensione del DLC La Fine del Massacro

L'epopea di Nioh si conclude con La Fine del Massacro, terzo e ultimo DLC per il Soulslike di Koei-Tecmo: lo abbiamo provato.

recensione Nioh: Recensione del DLC La Fine del Massacro
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  • Pc
  • PS4
  • Superstite improbabile di un "development hell" quasi quindicennale, sette mesi or sono Nioh ha aggredito il mercato videoludico con una forza inattesa, vorace, tanto intensa da lasciare di stucco sia il pubblico che gli addetti ai lavori, e perfino Sony, partner di Koei Tecmo nel progetto. Sin dal primo istante, il titolo si è dimostrato in grado di far proprie le regole e i canoni delle produzioni di genere, manifestando al contempo una personalità unica, fondata sull'esperienza decennale di Team Ninja per lo sviluppo di esperienza tanto dure quanto appaganti. Un viaggio emozionante, che ora si avvia al termine con La Fine del Massacro, un DLC il cui titolo descrive alla perfezione le sensazioni che si provano a guidare il samurai occidentale William Adams verso il suo sanguinoso ritiro. La battaglia finale (per ora, almeno) di Anjin porta su schermo gli ultimi passi di una corsa forsennata, rappresentazione digitale dell'impegno di un team che, malgrado i successi, non ha mai perso l'appetito per le sfide.Dopo aver provato a fondo il DLC, speriamo caldamente che lo stesso possa dirsi per voi.

    Estate a Osaka

    Le vicende de La Fine del Massacro si aprono a sei mesi dalla conclusione della sanguinosa battaglia al centro del precedente contenuto scaricabile, Onore Sprezzante. Spente nel sangue le fiamme della ribellione guidata da Masamune Date, le forze dello shogunato sono nuovamente chiamate a schierarsi lungo le mura della fortezza di Osaka, ultima roccaforte di Toyotomi Hideyori. Il giovane capoclan rappresenta infatti l'unico ostacolo che ancora separa Tokugawa Ieyasu dal raggiungimento del sogno di un Giappone unito, in pace. Continuando sulla strada già intrapresa tanto nella campagna quanto nei due scorsi DLC, ne La Fine del Massacro i ragazzi di Team Ninja tornano a "giocare" con alcuni degli eventi più significativi del periodo Edo, proponendo un suggestivo melting pot di elementi storici e fantastici.

    Una mistione che offre allo sviluppatore ottimi motivi per non trascinare il buon William "Anjin" Adams verso un fronte nuovo di pacca, tornando ad ambientare in quel di Osaka il trittico di missioni che compone lo scheletro portante del contenuto. Le tre quest principali sono ambientate tra le spire fiammeggianti di altrettanti teatri di guerra inediti, che per qualità non hanno nulla da invidiare agli scenari - eccellenti - del precedente DLC. Di nuovo, la mescolanza tra l'architettura tradizionale del Giappone feudale e i costrutti demoniaci che riempono le lande della Zipangu di Nioh creano un gioco di contrasti e compenetrazioni immaginarie capaci di titillare piacevolmente i sensi del giocatore, rapiti da panorami tanto terribili quanto maestosi. L'Osaka de La Fine del Massacro sfoggia una maggiore verticalità rispetto alla sua precedente incarnazione poligonale, al netto di una qualità strutturale che continua a mantenersi su livelli decisamente alti, il tutto a favore della navigabilità e della varietà situazionale offerta in pasto alle lame di Anjin.

    Lame che il giocatore dovrà aver già affilato a puntino, dato che per affrontare il DLC (in Via del Samurai) è consigliato un livello pari ad almeno 217. Un numero importante, che però impallidisce di fronte al quantitativo medio delle evocazioni imprecatorie che le orde di Lady Chacha strapperanno alle ugole dell'utenza. La signora del castello di Osaka, già protagonista del breve filmato in coda a Onore Sprezzante, è di fatto la chiave di volta della storia proposta dal contenuto, nonché il nuovo oggetto delle lusinghe cospiratorie dell'odiata Maria, vero trait d'union del Season Pass del titolo targato Team Ninja. Pur non stravolgendo i canoni "pretestuosi" della narrativa di Nioh, La Fine del Massacro è in grado di offrire momenti genuinamente evocativi e, sotto questo aspetto, rappresenta probabilmente uno dei punti più alti raggiunti dal titolo. Il "senso di chiusura" offerto al giocatore al termine della storia è tutto sommato soddisfacente, sebbene alcuni dei filoni narrativi (quello con protagonista la stessa Maria, ad esempio) sembrino concludersi in maniera fin troppo frettolosa. Si tratta di considerazioni che vanno ovviamente prese con le molle, visto che la non centralità della narrazione nel bilancio della godibilità del prodotto. Evitando accuratamente di violare i sacri vincoli imposti dalle regole dello spoiler molesto, per non rischiare la giusta fustigazione pubblica, possiamo dirvi che le ultime battute pronunciate dal protagonista lasciano ben sperare circa la possibilità di un sequel per l'ex esclusiva di PlayStation, ora in dirittura d'arrivo anche su Steam. Una possibilità che, preso atto del grande successo del titolo, siamo certi che Koei Tecmo valuterà a dovere.

    Negli abissi della follia

    Pur non offrendo al pubblico nessuna nuova categoria di armi con la quale appagare l'inesauribile fame "yokaicida" della propria fanbase, il pacchetto contenutistico confezionato dagli uomini di Team Ninja per il DLC è con tutta probabilità il più ricco finora offerto dal Season Pass di Nioh. La Fine del Massacro schiera davanti al giocatore un dispiegamento di forze demoniache decisamente abbondante, tra (molte) vecchie conoscenze e nuove minacce in grado di mettere a repentaglio la santità del più pio dei veterani. Il contenuto scaricabile conta una manciata di nuovi Yokai meravigliosamente letali, tra le cui file svettano boss tanto impegnativi quanto caratterizzati da un design ispirato e intimidente. L'ormai tradizionale riciclo degli asset può generare spiacevoli ridondanze ma, di nuovo, la capacità di rielaborazione contestuale già dimostrata dallo sviluppatore contribuisce a rendere meno pesante il generale senso di déjà vu. Seppur con qualche piccola fluttuazione qualitativa, le tre boss fight "principali" risultano morbosamente appaganti, mentre non manca qualche sorpresa assolutamente intrigante. Una in particolare non mancherà di stimolare un poderoso riflesso nostalgico tra gli appassionati fruitori del curriculum videoludico di Team Ninja, che non potranno fare a meno di suggellare la conclusione di uno degli scontri secondari con un notevole moto di giubilo tantrico. Fanservice - quello buono - a parte, il DLC include un buon numero di missioni secondarie, nonché una discreta quantità di oggetti e abilità inedite, tutte aggiunte che contribuiscono positivamente al bagaglio ludico della produzione, ormai titanico. A tal proposito, La Fine del Massacro mette a disposizione dei giocatori un nuovo livello di difficoltà , La via del Nioh, molto più che arduo, sebbene questa volta lo stacco rispetto al grado immediatamente inferiore sia - almeno all'apparenza - meno traumatizzante. L'incarico di rovinare a tempo indeterminato la vostra vita onirica è invece deputato all'Abisso, una modalità inedita studiata per proporre agli utenti più smaliziati sfide fortemente adrenaliniche, anche in virtù del fattore di rischio che contribuisce a rendere ogni viaggio in queste arene multilivello un'esperienza decisamente emozionante. Accedendo a una delle istanze dell'Abisso, i giocatori dovranno decidere se confrontarsi direttamente con il boss di ogni piano, o se affrontare fino a quattro orde di Yokai infuriati per annullare gli effetti degli altrettanti modificatori negativi che, all'inizio di ogni sessione, peseranno sulle abilità di William. Fino a quando il boss non starà gorgogliando in una pozza del proprio sangue, tutte le amrita e gli oggetti accumulati dal samurai canuto saranno a rischio, dato che ogni sconfitta si tradurrà nell'immediata perdita del tesoretto raccolto.

    Una volta ucciso il boss, il gioco salverà i progressi accumulati, e l'utente potrà decidere se procedere ancor più in profondità tra i livelli nell'Abisso (con difficoltà crescente), o se abbandonare la dimensione infernale con i beni conquistati. In linea generale, il tenore delle sfide proposte dall'Abisso si mantiene in precario equilibrio sul sottile confine tra divertimento e frustrazione, ma siamo comunque certi che la modalità in questione saprà offrire ai fan più hardcore un ulteriore stimolo sulla strada verso il ricovero coatto... pardon, verso la perfezione battagliera. La mole di grinding richiesta per soddisfare alcuni dei requisiti di livello imposti dal DLC getterebbe nel panico un neet coreano, eppure si tratta della manifestazione ludica di una routine che, sin dal day one, ha continuato ad accendere senza sosta i bollenti spiriti degli appassionati di Nioh.

    Nioh NiohVersione Analizzata PlayStation 4Il viaggio di Anjin nel Giappone di Nioh si conclude nel migliore dei modi, con un DLC che rappresenta l’apice più alto del supporto post lancio di un titolo già eccezionale. Dal punto di vista contenutistico, La Fine del Massacro è senza dubbio il pacchetto più goloso tra quelli inclusi nel Season Pass del gioco, grazie a una mole di sfide e attività decisamente consistente. Tra queste svetta l’Abisso, una modalità nuova di pacca in grado di trascinare nel peccato dell’iconoclastia verbale anche il più pacato dei giocatori. I boss sono belli da vedere e duri da abbattere, mentre i livelli confermano ancora una volta l’ottima direzione artistica del team di sviluppo. Come nel caso degli altri contenuti aggiuntivi, gli unici dubbi riguardano la ridondanza di alcuni asset “riciclati” dal gioco principale e il bilanciamento generale dell’esperienza, che a volte segna dei picchi di brutalità quasi dolorosi.

    8.5

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