Nioh: Drago del Nord Recensione

Drago del Nord è il primo dei tre DLC attualmente previsti per Nioh: ecco tutte le novità introdotte da questo contenuto aggiuntivo.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Nioh: Drago del Nord
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4

Sono passati già tre mesi dall'esordio sugli scaffali di Nioh, Ip rimasta a lungo in gestazione negli uffici di Koei Tecmo, e riemersa dalle nebbie di quello che sembrava un vero e proprio "development hell" grazie agli sforzi di Team Ninja. Dopo essersi rivelato una delle sorprese più piacevoli dello scorso inverno videoludico, grazie ai pregi di un combat system profondo ed eccezionalmente appagante, Nioh ha da poco ricevuto il suo primo contenuto scaricabile, Drago del Nord, il primo dei tre DLC attualmente previsti per il titolo, oltre a un corposo aggiornamento che introduce, tra le altre cose, anche la modalità PvP. Siete pronti ad abbandonare nuovamente le coste albioniche per tornare a immergervi in una storia di onore, sangue, intrighi e - ovviamente - infinite orde demoniache? Vi consigliamo un bel paio di braccioli, perché il rischio di affogare è più che concreto.

In terra di ciechi l'orbo è re

Dopo aver sparso frattaglie di yokai a cavallo tra due continenti, avevamo lasciato il samurai canuto William "Anjin" Adams in balia delle maree sulla rotta di ritorno per il Giappone, spinto da misteriose visioni di guerra e morte. Drago del Nord prende le mosse proprio dal finale della campagna principale del titolo di Team Ninja, e riporta i giocatori sulle coste di Zipangu per fronteggiare un nuovo avversario.

La pace imposta a fil di lama dallo shogun Ieyasu Tokugawa è infatti minacciata da una forza misteriosa apparsa nel nord del paese, tra le montagne della regione di Tohoku. Ai piedi del monte Aoba, il "Drago Ciclope" Masamune Date ha radunato un esercito imponente, tra le cui file trovano asilo uomini, yokai e nuovi, terrificanti ibridi. Al centro del guerresco contendere troviamo, come al solito, le pietre dello spirito e i mistici poteri che sono in grado di infondere in chi le controlla, un premio troppo ambito perché il Giappone possa conoscere una pace duratura.
Se da una parte il viaggio a Tohoku si presenta come la naturale continuazione della storia di Nioh, senza strappi o forzature che lascino intravedere intenti esclusivamente lucrativi, dall'altra la trama del DLC condivide molti dei difetti chiave della campagna principale. Oltre a una lieve inconsistenza di base, in Drago del Nord ritroviamo anche una certa superficialità nella caratterizzazione di personaggi vecchi e nuovi, tra le maglie di un intreccio che culmina, sulla rotta del "già visto", in un finale piuttosto deludente. Fortunatamente per noi, il DLC si riprende alla grande proponendo atmosfere e scenari ispiratissimi, tra boschi spettrali immersi nella foschia e tetri castelli colmi di minacce nascoste, sotto l'incessante fioccare di una tormenta cinerea. La direzione artistica di Team Ninja si dimostra ancora una volta in grado di offrire al pubblico ambientazioni meravigliosamente sinistre e suggestive, popolate da creature letali, riprese in gran parte dal gioco base. Drago del Nord offre anche una manciata di yokai inediti, compresi gli ibridi Rokurokubi, i cui colli allungati e serpentini potrebbero riportarvi alla mente le ore passate a schivare le plagas di Resident Evil 4.

Una risonanza stilistica che ritroviamo anche nel più mostruoso dei tre boss inediti presenti nel contenuto scaricabile (in verità ce n'è anche un quarto, secondario e tutt'altro che memorabile), il generale Date Shigezane, trasformatosi in un terrificante uomo-centipede pronto a rispondere a ogni errore del giocatore con una mortale scarica di furia zampettante. Gli altri due boss, malgrado l'aspetto umano, offrono sfide ancor più ardue, grazie a pattern d'attacco e abilità crudelmente efficienti, in grado di attentare alla santità di ogni utente. Come si consueto, per non liberarvi di troppe "spoglie mortali" - e indispettire i vicini con un eccesso di esternazioni teoclastiche - dovrete adattare le vostre strategie d'assalto alle caratteristiche di ciascun nemico, cercando di cogliere le falle nel muro di attacchi che la minaccia del momento vi scaglierà contro. La difficoltà di Drago del Nord, in linea con i canoni del gioco base, non assume mai sfumature di evidente "artificialità", mantenendo sempre un buon equilibrio tra divertimento e occasionale frustrazione.

In fondo è inutile negarlo: se giochi come Nioh non ci facessero almeno un po' di male, andremmo a perdere quel fantastico rush endorfinico che rende il genere così appagante. Su queste note, sarete lieti di sapere che il livello di sfida del DLC è generalmente superiore a quello della campagna principale, che dev'essere necessariamente completata prima di poter accedere alla nuova regione. Si tratta di una scelta che ci sentiamo di sostenere appieno, in particolar modo considerando la coerenza narrativa dell'ensemble e il senso di progressione che ne deriva.
A supportarvi nel viaggio tra le nebbie di Tohoku, avrete a disposizione 4 nuovi Spiriti Guardiani sebbene, con un totale prossimo ai 30 "animali custodi", il concetto di "nuovo", dal punto di vista delle abilità in dotazione, sia ormai relativo. Come nella migliore tradizione dei contenuti post-lancio, Drago del Nord include anche una buona dose di set e armi inedite, quanto basta per riaccendere il vostro spirito di accumulatori seriali. Tra le novità sul fronte equipaggiamento, spicca una categoria di armi nuova di pacca, le possenti Odachi. Queste imponenti katana a due mani faranno in particolare la felicità di tutti gli estimatori delle build basate sulla forza, finora comprensibilmente delusi dalle prestazioni tutt'altro che esaltanti di asce e martelli. Rispetto ai succitati strumenti di morte, le odachi vantano infatti moveset più versatili ed efficienti, che i giocatori di Dark Souls troveranno in qualche modo familiari.

Nioh Dopo aver passato 5 ore tra le colline nebbiose di Tohoku, la regione che ospita le vicende di Drago del Nord, non possiamo che dirci soddisfatti del primo DLC incluso nel Season Pass di Nioh. Sebbene la storia dello scontro tra Anjin e Masamune Date segua un copione non particolarmente brillante, e si chiuda con un clamoroso cliffhanger, il DLC ha tutte le carte in regola per deliziare - dolorosamente - i fan del gioco, grazie a una dotazione contenutistica varia e coerente con quella del prodotto base. Gli appassionati troveranno in Drago del Nord le stesse sensazioni di brutale appagamento provate qualche mese fa muovendo i primi passi a Zipangu, oltre a una buona dose di novità che non mancheranno di testare i limiti delle loro abilità.

8

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