Nioh: Onore Sprezzante, recensione del secondo DLC

Onore Sprezzante (Defiant Honour) è il secondo DLC di Nioh, che arriva a pochi mesi di distanza da Drago del Nord.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Nioh: Onore Sprezzante, recensione del secondo DLC
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  • Pc
  • PS4

Quello che lega i fan di Nioh al gioco è l'equivalente videoludico del più classico dei rapporti disfunzionali. Il titolo di Team Ninja è un po' come una donna bellissima e crudele, che non possiamo fare a meno di amare con furente passione, a prescindere da quanta sofferenza continua a provocarci. Un'amore esploso lo scorso febbraio con l'uscita dell'esclusiva PlayStation 4, e ravvivato tre mesi dopo con Drago del Nord, il suo primo contenuto scaricabile.
Da allora sono passati altri tre mesi carichi d'aspettativa, e questa perfida bellezza è ora tornata a deliziare i suoi amanti con una nuova dose di brutale appagamento. Onore Sprezzante, il secondo dei tre DLC attualmente previsti per il titolo di Tecmo Koei, è da poco disponibile per il download, giusto in tempo per ravvivare le fiamme di questo amore dissennato nel cuore di un'estate già incandescente.Prima che lo chiediate, sì, vi farà male come una stilettata sui gingilli, e sì, lo adorerete.

L'eroe del secolo

Dopo aver lasciato le terre del "Drago Ciclope" Masamune Date, l'affascinante ed enigmatica Maria continua a cospirare per riaccendere i fuochi della guerra nella Zipangu unificata di Toyotomi Hideyoshi. Questa volta l'elegante dama spagnola, probabile causa della scomunica di molti giocatori in coda al precedente DLC, ha deciso di coinvolgere nelle sue trame il possente Yukimura Sanada, uno dei guerrieri più iconici dell'immaginario videoludico legato al Giappone feudale. Dopo aver sedato i moti riottosi nella regione di Tohoku, il buon William "Anjin" Adams è dunque chiamato a partecipare al piano di Ieyasu Tokugawa per assediare il castello di Osaka, nuova regione del DLC, e scrivere col sangue l'ultimo capitolo dello scontro tra i clan Tokugawa e Toyotomi.

La sceneggiatura scritta dai ragazzi di Team Ninja trae spunto da uno degli eventi più significativi del periodo Edo, e mescola abilmente elementi storici con "licenze" narrative più o meno eclatanti, come la presenza sul campo di Anjin (al tempo bloccato a Okinawa dopo una spedizione commerciale in Tailandia) o quella di un gruppo sorprendentemente nutrito di demoni, cani ninja e mostruosità assortite. Per non rappresentando (come nel caso del gioco base e del successivo DLC) l'elemento più interessante della produzione, la storia di Onore Sprezzante offre al pubblico alcuni dei momenti più evocativi dell'epopea del samurai canuto di Team Ninja, e si pone una spanna sopra l'intreccio - piuttosto insoddisfacente - di Drago del Nord. La chiusa del racconto, destinato a trovare seguito nel terzo contenuto scaricabile di Nioh, regala un primo sguardo a quelli che, con tutta probabilità, saranno i principali antagonisti del DLC finale, ovvero Hideyori Toyotomi e una donna misteriosa nelle cui fattezze ci è sembrato di riconoscere Lady Chacha (Yodo-dono), un personaggio già apparso in videogiochi come Kessen, Samurai Warriors e Onimusha: Dawn of Dreams.

Qualità vs Quantità

Malgrado la buona qualità - relativamente parlando - di questo nuovo frammento narrativo, Onore Sprezzante si dimostra abbastanza avaro sul fronte contenutistico, con solo due missioni principali all'attivo, ambientate in altrettante nuove mappe. Di contro, però, le nuove ambientazioni sfoggiano un livello qualitativo piacevolmente inedito, sia per quel che riguarda la strutturazione dei livelli, sia per le soluzioni ludiche adottate per rendere le missioni un affare tanto interessante quanto meravigliosamente arduo. Nella prima fase dell'assedio, il nostro Anjin dovrà cercare di raggiungere le mura della fortezza Sanada Maru attraversando campi di battaglia colmi di cadaveri e strette trincee irte di pericoli, sotto una pioggia battente di frecce infuocate, che esigerà una buona dose di tempismo e accortezza da parte dei giocatori.

Espedienti di design che, senza sfidare le raffinate meccaniche di combattimento di Nioh con mischie confusionarie, contribuiscono a dare all'azione battagliera un senso di "campalità" decisamente suggestivo. La disposizione strategica di obiettivi secondari (con annessi trofei) da portare a termine spinge inoltre a indugiare più volte nell'esplorazione delle ambientazioni, che, tra scorci sanguinari e vedute incantevoli, confermano la bontà della direzione artistica del team giapponese. In particolare, il livello ambientato alle pendici del Monte Inari, location di una delle missioni secondarie del DLC, ci ha riportato alla mente le atmosfere misteriose del capolavoro La Città Incantata del maestro Hayao Miyazaki. E scusate se è poco. Superate le mura esterne del castello, William si troverà a dover ridurre drasticamente le forze di Sanada, all'interno di una cittadella fortificata piena di vie nascoste e scorciatoie da sbloccare.

Lo stesso Yukimura Sanada veste i panni corazzati del nemico finale del contenuto ed è, assieme all'abile ninja Sasuke Sarutobi, uno dei due boss inediti di Onore Sprezzante (ce ne sarebbe anche un terzo, ma si tratta di un boss secondario tutt'altro che memorabile). Il conteggio complessivo dei boss presenti nel contenuto arriva in effetti alla doppia cifra, ma parliamo di avversari già visti e contestualmente maciullati, "riciclati" dal ricco bagaglio contenutistico del titolo. Sebbene il riutilizzo degli asset di gioco sia praticamente una costante nel quadro ludico di Nioh, in Onore Sprezzate questo modus raggiunge nuove vette di ridondanza, facendosi a tratti quasi fastidioso. Fortunatamente l'abilità di Team Ninja nel rielaborare livelli e minacce si dimostra in grado, nella gran parte dei casi, di moderare il senso di déjà vu evocato dagli incarichi secondari, che compongono il grosso del corredo contenutistico del DLC.

La morte del Saggio

Oltre alla classica dotazione di nuove armi, armature, nemici e spiriti guardiani, Onore Sprezzante introduce un nuovo strumento di morte per il nostro samurai occidentale preferito: i Tonfa. Si tratta di un'arma eccezionalmente versatile, il cui potenziale offensivo scala assieme alle statistiche Abilità, Corpo e Destrezza. I Tonfa colpiscono veloce, sono dotate di ottime combo in tutte le stance, garantiscono una mobilità eccellente e si rivelano il miglior alleato di William nello spezzare la guardia dei nemici. Malgrado ciò, la relativa complessità di questo stile di combattimento, unità all'efficacia non particolarmente esaltante degli attacchi finali e delle prese, fa sì che l'aggiunta dei Tonfa non sconvolga più di tanto gli equilibri interni dell'arsenale di Nioh.

Parlando di equilibri ludici, merita una menzione a parte il livello di difficoltà di questo secondo DLC. Per approcciarsi al nuovo contenuto senza citare, in estemporanei costrutti imprecatori, tutti i patroni del calendario, è necessario aver raggiunto almeno il livello 180. Un "almeno" che pesa come un macigno, dato che Onore Sprezzante vanta un livello di sfida medio significativamente superiore a quello di Drago del Nord, e potrebbe perfino scoraggiare i meno avvezzi alle crudeltà mazzuolatorie dell'hardcore action rpg di Team Ninja. D'altronde c'è motivo se i contenuti scaricabili di Nioh possono essere giocati solo dopo aver completato la storia principale del titolo... e aver accumulato una mole di grinding da far impallidire un coreano. Va comunque detto che il DLC in questione risulta orbo degli occasionali picchi di bastardaggine che caratterizzavano il suo predecessore, anche per quanto riguarda gli scontri con i boss, tosti come un chiodo di bara ma comunque affrontabili senza eccessive frustrazioni. Parlando di difficoltà, risulta impossibile non menzionare La Via del Saggio, il nuovo livello di sfida accessibile dopo aver completato tutte le missioni principali ne La Via del Demone. Un paio di test tra le grinfie de La Via del Saggio ci hanno permesso di confermare che, sì, il nuovo livello di difficoltà è completamente fuori di testa, eppure non abbiamo dubbi sul fatto che gli appassionati del gioco adoreranno ogni singolo minuto di sofferenza provocato dalla modalità.

Nioh Al netto di una mole contenutistica non proprio esaltante, almeno per quel che riguarda le missioni principali (complessivamente siamo sempre sulle 5 ore), il secondo DLC di Nioh si dimostra all’altezza delle aspettative maturate con il contenuto d’esordio del Season Pass del gioco, Drago del Nord. Tutto ciò che a Onore Sprezzante manca sul fronte della quantità viene compensato grazie ai guizzi di un level design in grande spolvero, la cui qualità si manifesta tra le spire sanguinose di tre mappe assolutamente memorabili. Una qualità cui si allinea anche un quadro narrativo che, pur non allontanandosi troppo dal suo ruolo prettamente vestigiale, sa offrire momenti genuinamente evocativi. Per gli instancabili appassionati di Nioh, Onore Sprezzante fornisce motivi a sufficienza per tornare a titillare i propri lobi con le abbondanti dosi endorfiniche scatenate da un gameplay sempre incredibilmente appagante. I più coraggiosi potranno perfino cimentarsi nelle nuove sfide offerte da La Via del Saggio, un livello di difficoltà nuovo di pacca che non esitiamo a definire mefistofelico.

8

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