Nobunaga's Ambition Taishi Recensione: alla conquista del Giappone feudale

La serie Nobunaga's Ambition di Koei-Tecmo torna sui nostri schermi con Taishi, nuovo episodio ambientato nel Giappone del periodo Sengoku...

recensione Nobunaga's Ambition Taishi Recensione: alla conquista del Giappone feudale
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Nobunaga Ambitions è un franchise storico, un caposaldo della produzione ludica di Koei Tecmo, developer/publisher che da anni ormai, si divide tra una copiosa produzione di musou (la serie Warriors, giusto per citare la punta di diamante del genere) e di strategici profondi, non esattamente immediati e accessibili a tutti - soprattutto per il pubblico occidentale - ma sfaccettati al punto giusto e tutto sommato coinvolgenti, capaci di mandare il cervello in pappa anche agli strateghi da scrivania. O da salotto, a seconda delle versioni. Due sono le serie che da decenni si sono avvicendate sui nostri hardware: Romance of the Three Kingdoms e la "gemella" Nobunaga Ambitions. La prima esplora il periodo cosiddetto "dei Tre Regni", particolare momento storico in cui furono gettate, tra immani spargimenti di sangue e atti di grande eroismo di generali leggendari e uomini d'arme sconosciuti, le basi per l'unificazione del Celeste Impero. Il secondo, come suggerisce l'imponente nome di Nobunaga che campeggia sul titolo della serie, mira a "raccontare" il tormentato periodo che scosse come un terremoto l'intero arcipelago nipponico a metà del '500.

    Nobunaga, il primo unificatore del Giappone

    Il Periodo Sengoku, conosciuto anche come Periodo degli Stati Belligeranti, è indubbiamente un momento affascinante della storia giapponese. Un vasto territorio diviso in tanti piccoli clan sempre in guerra tra loro, svincolati da qualunque potere centrale, assoggettati a uomini armati in grado di esercitare il diritto di vita e di morte. Non esistono i Samurai come siamo abituati a conoscerli, o a vederli rappresentati. Almeno, non ancora.

    La razionalizzazione della casta avviene proprio grazie a Nobunaga che la sgrezza con nuove norme e usanze da rispettare. Il titolo invita il giocatore a scegliere uno dei tanti clan che si dividono l'isola, selezionando un vero daimyo del periodo in questione, l'anno in cui iniziare la propria egida e gestendo in tutto e per tutto la vita del clan e, ovviamente come obiettivo supremo, tentando di unire il Giappone sotto un'unica insegna. Esattamente come il fratello Romance of the Three Kingdoms, anche Nobunaga's Ambitions Taishi si addentra - forse sin troppo per gli utenti che ne usufruiscono su console (ma questa è una considerazione di carattere generale basata sull'esperienza con i pochi tasti di un pad) - nelle minuzie gestionali, come da sempre fatto in tutte le installazioni del franchise. Questa volta, però, il team di sviluppo è riuscito nell'arduo compito di razionalizzare in maniera più intelligente la selva di menu e di tutorial raffazzonati che, in precedenza, rendeva ostico anche agli strateghi più esperti trovare un filo conduttore con cui padroneggiare quella pantagruelica mole di contenuti.
    In Nobunaga's Ambitions: Taishi, come sempre, il giocatore deve tenere conto di un ampio ventaglio di fattori molto diversi fra loro ma parimenti salienti per il buon governo del territorio: dall'importantissimo aspetto diplomatico, al destreggiarsi con i sotterfugi e i dissidi interni al clan, sino a riuscire nell'intento di comprendere come si avvia (e si fa fruttare) un florido commercio e, più d'ogni altra cosa, nella gestione del fondamentale "mestiere delle armi". Sotto il profilo ludico insomma, per chi non fosse avezzo alla serie targata Koei Tecmo, possiamo avvicinare Nobunaga's Ambitions Taishi al concetto di "grand strategy", condito da una spruzzata di elementi ruolistici dedicati alle figure dei generali più famosi dell'epoca.

    Il fitto intrico di menu e minuziose descrizioni, da sempre vero e proprio marchio di fabbrica del franchise, può comunque destabilizzare non poco il giocatore ed è necessario dotarsi di molta calma e pazienza per comprendere tutti i sottili meccanismi che sorreggono l'esperienza di gioco e la lingua non aiuta la fruibilità del prodotto e l'apertura a una più ampia platea. Ogni singola voce del menu, infatti, può diramarsi in molti altri percorsi decisionali da studiare, capire, assimilare. Ogni parte è collegata; ogni piccola decisione del giocatore può scatenare conseguenze da tenere in debito conto.

    Governo in due parti

    La parte diplomatica, in questo episodio, ci è sembrata più profonda e "intelligente" rispetto ai capitoli precedenti (e, anche, rispetto alla serie parallela "cinese"), così come lo sviluppo del ramo commerciale e la gestione economica e finanziaria del regno in espansione. Inoltre, l'introduzione del cosiddetto "Resolve System", novità assoluta per la serie, va ad approfondire e aumentare a dismisura il ventaglio di opzioni e possibilità tattico-strategiche offerte al giocatore. Il resolve system si sublima nelle "ambizioni" dei generali, ovvero nei modi con cui un dato comandante, o funzionario, sarà portato ad agire in una determinata situazione. Insomma, le aspirazioni e gli obbiettivi che delineano il carattere e le decisioni di ogni personaggio.

    Raggiungere le ambizioni di un ufficiale, ad esempio, si rivela utile poiché sblocca bonus come un aumento dell'introito nelle casse statali, dell'efficienza agricola oppure un boost del danno portato dalle truppe e così via. Inoltre i vari attori in campo saranno portati ad agire (o a reagire) alle nostre azioni a seconda delle loro inclinazioni caratteriali. Il titolo, con questa feature, va ad ampliare anche la feature del Council System, ora più importante che mai, per consentire a ciascun funzionario in servizio di approvare nuove politiche e, a seconda delle loro ambizioni personali, decidere di essere in accordo o in disaccordo con le politiche del giocatore. Tutto questo dona una profondità strategica e gestionale ancor più marcata rispetto al passato.
    In Nobunaga's Ambitions: Taishi inoltre viene introdotto un sistema gestionale che si suddivide in due parti distinte. Da un lato vi è la "Planning Phase", fase in cui l'azione è messa in pausa per pianificare con cura attraverso le stagioni ogni aspetto del proprio dominio: dalla diplomazia alla gestione del territorio attraverso agricoltura, sviluppo urbano e gestione militare. Successivamente, la "Execution Phase" permette al giocatore di osservare gli effetti della propria politica adottata nella precedente fase e dare il là ai - molti - scontri militari che costelleranno il cammino. L'avvio e l'andamento generale delle battaglie viene determinato proprio dalle politiche che il giocatore deciderà di portare avanti. Quantità e tipologia di truppe, rifornimenti, morale, sono solo alcuni degli aspetti influenzati. Poi, ovviamente, entra in gioco l'abilità strategica dello stesso giocatore che deve decidere movimenti, tattiche, posizionamento delle forze in campo e così via. Fase estremamente complessa e difficile da padroneggiare, che va ad appoggiarsi, chiaramente, sulla parte gestionale.
    Se, da un lato, Nobunaga's Ambitions: Taishi è una cascata travolgente di contenuti, sotto il profilo meramente estetico il titolo Koei Tecmo non brilla certo per beltà. Il lavoro del team di sviluppo, al solito per quanto riguarda l'impatto visivo, appare pigro e svogliato. Tavole illustrate bidimensionali, nel 2018, possono forse non bastare, per quanto ben curate. L'engine 3D singhiozza, incespica con potenti cali di frame e cade miseramente, nonostante non sia sottoposto ad alcuna pressione. Un vero peccato, perché se la serie oltrepassasse il recinto in cui pascola tranquilla da ormai molti anni facendo un passo ulteriore, potrebbe divenire lo strategico definitivo dedicato al Giappone feudale.

    Nobunaga's Ambition Taishi Nobunaga's Ambition TaishiVersione Analizzata PlayStation 4Nobunaga's Ambitions: Taishi è l'ennesimo episodio di una serie ormai ultradecennale che permette al giocatore di esplorare, con una minuzia fuori dell'ordinario, il periodo nipponico cosiddetto degli Stati Belligeranti. L'obiettivo ultimo è dato, sin dall'inizio: unificare il Giappone del periodo feudale sotto un'unica bandiera. Prima di poterci riuscire, però, il giocatore deve fare i conti con una profondità strategica che combina l'arte del buon governo con il mestiere delle armi. Sembra facile, detto in questi termini. In realtà, tra le due attività si estende una distesa di infinite variabili, menu, descrizioni, possibili conseguenze, fattori economici, amministrativi e diplomatici che rendono impegnativo anche allo stratega più coriaceo riuscire a comprendere e a padroneggiare appieno tutte le dinamiche di gioco. Non paghi, i ragazzi del team di sviluppo hanno arricchito ulteriormente il titolo sotto il profilo contenutistico, aggiungendo il parametro “caratteriale” dei generali. Per quanto Nobunaga's Ambitions: Taishi sia un buon “grand strategy”, la produzione pecca ancora di diverse ingenuità e di una realizzazione tecnica svogliata che potremmo definire ormai connaturata nella serie firmata Koei Tecmo.

    6.8

    Che voto dai a: Nobunaga's Ambition Taishi

    Media Voto Utenti
    Voti: 5
    6.2
    nd