Oddworld Munch's Oddysee: Recensione della versione Nintendo Switch

Oddworld Munch's Oddysee approda su Nintendo Switch nella sua versione HD, scopriamo come se la cavano Abe e Munch sulla console Nintendo.

recensione Oddworld Munch's Oddysee: Recensione della versione Nintendo Switch
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  • Pc
  • Switch
  • In attesa di poter dare uno sguardo più approfondito alle atmosfere oscure di Oddworld Soulstorm, la saga videoludica figlia di Sherry McKenna e Lorne Lanning sta progressivamente trovando una nuova casa su Nintendo Switch. Dopo aver accolto Oddworld Stranger's Wrath HD, il catalogo della console della Grande N dà il benvenuto anche Oddworld Munch's Oddysse.

    Il vissuto digitale del titolo firmato Oddworld Inhabitants si sviluppa di fatto lungo un'ammirevole molteplicità di ere videoludiche. Prima declinazione in chiave 3D della serie, Munch's Oddysse esordì proprio nel 2001, tra le fila della line-up della prima Xbox. Successivamente, un rifacimento affidato agli sviluppatori di Just Add Water ne riplasmava il mondo di gioco in alta definizione: con questo formato, la bizzarra odissea raggiungeva i lidi di PlayStation 3 e PlayStation Vita, rispettivamente nel 2012 e 2014. La versione PC, originariamente pubblicata nel 2010, è stata invece aggiornata nel 2016, con l'arrivo di una nuova versione di Oddworld: Munch's Oddysse HD su Steam. A distanza di anni, la corsa dell'opera effettua una nuova tappa, questa volta per arricchire il catalogo di Nintendo Switch.

    Tag Team in 3D

    Nucleo essenziale dell'esperienza offerta dal platform 3D è la presenza a schermo di due co-protagonisti, tra i quali il giocatore può muoversi liberamente, in qualsiasi contesto e momento, tramite la semplice pressione di un tasto. Nei panni di Munch, ultimo Tripedonte rimasto al mondo, e del più che celebre Mudokon Abe, Munch's Oddysse scrive un'ulteriore pagina nell'epopea dell'inquietante società industriale che regna sull'universo di Oddworld. Determinati rispettivamente a salvare la propria specie dall'estinzione e a soccorrere i compagni ridotti in schiavitù, le due insolite creature daranno vita ad un peculiare ma inarrestabile duo, pronto a contrastare una struttura socio-economica oscura e brutale, le cui radici affondano nello sfruttamento e nella violenta prevaricazione.

    Ad intrecciare in maniera indissolubile i cammini di Munch e Abe non è tuttavia solo un tragico destino, ma anche una concreta necessità: ciascuno possiede infatti caratteristiche uniche che lo rendono un compagno di viaggio essenziale per l'altro. Il minuto Tripedonte, ad esempio, trova nell'acqua il proprio elemento naturale, laddove il Mudokon non può invece immergersi in un corso d'acqua senza trovarvi la morte nel giro di soli pochi secondi. Specularmente, Munch si sposta con goffaggine sul suolo terrestre, lento ed incapace di compiere veri e propri balzi. La dura terra è invece l'habitat ideale di Abe, capace di spostarsi con rapidità e determinazione sulle superfici più accidentate, superando con agilità ostacoli e dislivelli.

    Ad evidenziare le particolarità dei protagonisti è la conformazione dei livelli che compongono Oddworld: Munch's Oddysse. Suddivisi in molteplici aree accessibili esclusivamente all'uno o all'altro personaggio, questi ultimi richiedono una costante cooperazione tra le due creature per essere superati. Si passa dunque da zone completamente sommerse a sezioni platform sopraelevate, ma risultano inclusi anche complessi meccanismi di azionamento di porte o macchinari, slalom tra mine antiuomo, barili incendiari e, ovviamente, una discreta varietà di inquietanti creature ostili.

    Per fronteggiare il nutrito set di minacce che li attende lungo la strada, Abe e Munch possono fare affidamento su di una serie di abilità speciali. Il Tripedonte può ad esempio sfruttare l'antenna che si trova sul suo capo per collegarsi ad una serie di macchinari industriali, mentre Abe, usando i poteri di una particolare pianta, è in grado di assumere temporaneamente il controllo del corpo di un nemico. Le differenze tra i personaggi sono poi ulteriormente rimarcate da speciali bonus a loro disposizione. Per sopperire alla sua goffaggine, il buon Munch potrà ad esempio far ricorso occasionalmente ad una scalcinata ma sfrecciante sedia a rotelle, mentre Abe è in grado di sollevare, trasportare e scagliare lontano oggetti ed esseri viventi, compagno di viaggio incluso.

    Entrambi, inoltre, possono usufruire di pratici distributori di bevande in lattina, che gli forniscono i più disparati power up, i quali spaziano dalla possibilità di muoversi a grande velocità alla facoltà di divenire temporaneamente invisibili. Alcuni di questi sono prerogativa esclusiva di uno solo dei due: in tal senso possiamo ad esempio citare la possibilità per Munch di trasformare la propria antenna in uno strumento tramite il quale assestare potenti scosse elettriche agli avversari.

    Esplorare, soccorrere...e dialogare

    Poiché l'obiettivo primario dei nostri due insoliti alter ego digitali è quello di soccorrere altre specie viventi, il team di sviluppo non poteva esimersi dal preservare il già rodato sistema del GameSpeak, ovvero la possibilità per i protagonisti di dialogare e dare ordini ad altri NPC. Abe, come da tradizione della serie, può impartire utili comandi ai Mudokon in cui si imbatterà nel corso della propria avanzata. Da parte sua, privo di simili, Munch potrà invece fare affidamento sui piccoli ma agguerriti Sferoidi, un'ulteriore specie vittima dei soprusi della civiltà di Oddworld. Il giocatore ha dunque la facoltà di chiedere ai propri alleati di seguirlo, restare fermi, attaccare un nemico o attivare speciali portali o piattaforme. Una meccanica stimolante in termini di esplorazione e di soluzione di puzzle ambientali, ma che non mancherà di causare talvolta qualche perplessità. L'IA dei nostri compagni non è infatti particolarmente avanzata, soprattutto nelle fasi di confronto concitato con pericolosi nemici e creature ostili.

    Complessivamente, i livelli che compongono Oddworld: Munch's Oddysse alternano e fondono in maniera piuttosto efficace fasi platform, esplorazione e risoluzione di enigmi. Nonostante la bontà complessiva del risultato, va tuttavia evidenziata una certa tendenza alla ripetitività. Superati i primi stage più complessi, infatti, talune dinamiche tenderanno a riproporsi con discreta frequenza. Piuttosto contenuta anche la varietà delle ambientazioni, decisamente spoglie e, in alcuni casi, relativamente anonime: proprio su questo aspetto, la conversione HD del platform 3D paga effettivamente il prezzo dello scorrere del tempo.

    Discreto, infine, l'impegno richiesto per il completamento del rifacimento di Oddworld: Munch's Oddysse, con sezioni o livelli piuttosto intuitivi che si alternano a sfide assai ardue da superare. Chiaramente, il livello di difficoltà concreto varierà in maniera significativa anche in relazione all'approccio scelto dal giocatore: saremo determinati a salvare ogni creatura che incontreremo lungo la strada o accetteremo invece di compiere qualche sacrificio? Puntare a concludere il livello senza alcuna perdita tra le proprie fila determinerà ovviamente un grado di sfida sensibilmente più elevato.

    Ad attenuare la difficoltà intervengono alcuni fattori strutturali, tra i quali la possibilità di riportare in vita, presso apposite strutture situate in alcuni livelli, gli alleati caduti in battaglia. Il prezzo da pagare sarà peraltro alquanto esiguo: un determinato quantitativo delle erbe utilizzare da Abe per assumere il controllo dei nemici. La morte di uno dei protagonisti, inoltre, non determinerà un game over, bensì la necessità di fare ritorno ad un checkpoint: qui potremo riattivare il compagno caduto, trasformatosi per l'occasione in un uovo pronto a schiudersi ad un semplice comando. Infine, le fasi di platforming più complesse possono essere semplificate grazie ad un frequente ricorso al sistema di salvataggio e caricamento rapido offerto da Oddworld: Munch's Oddysse HD.

    Abe e Munch su Nintendo Switch

    Sul fronte squisitamente tecnico, il nuovo porting della riedizione del gioco Xbox del 2001 offre buone prestazioni in termini di fluidità: durante la nostra prova non abbiamo riscontrato cali di frame o incertezze neppure nei momenti più concitati dell'azione. Ravvisabile invece qualche sporadico fenomeno di pop-up, anche se, complessivamente, il comparto visivo si dimostra dignitoso.

    Si confermano invece alcune criticità già evidenziate in precedenti incarnazioni di Oddworld: Munch's Oddysse. Tra queste spicca in particolare la gestione della telecamera di gioco, talvolta confusionaria e, in generale, piuttosto difficile da domare con l'efficacia e la precisione desiderate. Funzionale, anche se sicuramente aperto a miglioramenti, il sistema di controllo delle azioni di Abe e Munch. In chiusura, segnaliamo infine che il titolo non supporta la lingua italiana: l'unica opzione a disposizione dell'utenza Nintendo Switch consiste infatti nel solo idioma inglese.

    Oddworld Munch's Oddysee HD Oddworld Munch's Oddysee HDVersione Analizzata Nintendo SwitchComplessivamente, Oddworld: Munch's Oddysse HD rappresenta un'interessante occasione per recuperare, ora anche su Nintendo Switch, il terzo capitolo della celebre saga firmata da Oddworld Inhabitants. Alcune delle mancanze evidenziate vanno contestualizzate anche al periodo d'uscita, dal momento che il gioco originale che vanta sulle spalle ormai quasi vent'anni di storia videoludica. Il platform 3D resta in grado di offrire un immaginario e personaggi assai peculiari, le cui nature divergenti risultano ben sfruttate a livello di game design, nonostante una parziale ripetitività di alcune meccaniche ludiche. Seppur con qualche agevolazione, il livello di sfida offerto da Oddworld: Munch's Oddysse rimane soddisfacente, capace di creare alcuni grattacapi agli utenti particolarmente inclini al collezionismo.

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