Okunoka Recensione: quando Rayman incontra Super Meat Boy su Switch

Il team tricolore Caracal Games torna sulle scene con un platform hardcore di rara crudeltà, disponibile per la console ibrida di Nintendo.

recensione Okunoka Recensione: quando Rayman incontra Super Meat Boy su Switch
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Proponendosi come uno dei più promettenti baluardi della fiorente industria videoludica tricolore, il team Caracal Games sta poco a poco incidendo il proprio nome a caratteri cubitali sulla scena indipendente. Ci ha già provato lo scorso anno con il discreto Downward, un "first person platform" dalle meccaniche ispirate a Mirror's Edge, ed ora lo studio romano torna nuovamente alla carica con un progetto tanto piccolo quanto aggressivo e pieno di carisma. Giunto in esclusiva su Switch (ed atteso durante il prossimo anno anche su PC, PS4 e Xbox One), OkunoKA è - come lo definiscono gli stessi autori - un "atto d'amore" verso la fanbase Nintendo, un progetto che racchiude in sé quelle atmosfere colorate, leggere e vivaci tipiche della Grande N, in un concentrato di cromatismi e sonorità sempreverdi, capaci di ipnotizzare grandi e piccini.
    Eppure, dietro la sua scocca luccicante e fiabesca, si cela in realtà un platform in 2D spietato ed intransigente, in cui ogni singolo pixel urla in faccia al giocatore la sua vera natura: quella di un gioco pronto suonare i nervi degli utenti come fossero tesissime corde di violino. Se non si fosse ancora capito da questa piccola premessa, OkunoKA è un titolo difficilissimo, dove l'anima spensierata di Rayman incontra la cattiveria di Super Meat Boy. Se avete abbastanza coraggio per cimentarvi nell'opera di Caracal Games, prendete qualche lezione di Yoga, bevete una tisana rilassante, fate un respiro profondo, stringete saldamente i Joy-Con tra le mani ed iniziate a saltare come dei forsennati. Il più in fretta possibile.

    Tutti i colori della rabbia

    In OkunoKA il tempo è la chiave di volta dell'intera esperienza: tutto si gioca sul filo del rasoio, alla disperata ricerca del record più veloce, dove conta anche il più infinitesimo millisecondo. L'essenza della produzione firmata Caracal Games risiede nel platforming puro, in cui è necessario calcolare alla perfezione ogni singolo salto e spostamento, pena una morte ingloriosa e la necessità di ricominciare lo stage dal principio. I ragazzi del team hanno strutturato l'avventura perché fosse pienamente fruibile su Nintendo Switch, adattandosi a meraviglia ai ritmi della mobilità: tutti i livelli del gioco, pertanto, sono completabili - idealmente - in pochi secondi, a patto di possedere doti sovrumane ed i riflessi di un felino. Nella pratica le dinamiche da trial & error si faranno immediatamente evidenti, e prima di giungere al traguardo dovrete memorizzare ogni trappola, piattaforma o supporto semovente che ostacolerà il cammino del piccolo Ka. Questo esserino dalla lingua lunga incarna l'unica speranza per la sua foresta: il malefico Os ha infatti rubato le anime degli altri animali, così da infondere la vita nelle sue macchine assassine.

    Chiaramente la storia riveste un ruolo del tutto secondario, e farà capolino soltanto al termine di ogni "regno" che visiteremo, tramite una brevissima (e dimenticabile) cinematica disegnata a mano. Impersonando la buffa palla di peli, dovrete quindi farvi largo attraverso quattro mondi, ciascuno composto da una ventina di stage, lungo una progressione che vi condurrà allo scontro con il boss di turno.

    L'enorme difficoltà di OkunoKA è ben cadenzata, e - quantomeno nel primo reame - vi accompagnerà con mano alla scoperta delle insidie in modo graduale, senza eccessivi scompensi. Una volta apprese le basi, quando scomparirà il tutorial dallo schermo, vi consigliamo di prenotare una visita dallo psicologo: sulla mappa i livelli saranno affrontabili a piacimento, nonostante la numerazione progressiva, ma per sbloccare lo scontro con la nemesi finale occorrerà obbligatoriamente portare a compimento tutte le prove. Se avete familiarità con il concept di Super Meat Boy, sapete benissimo cosa vi aspetta: un susseguirsi irrefrenabile di salti al cardiopalma, da effettuare con assoluta precisione, balzando sulle superfici più distanti, afferrando al volo qualche piattaforma, e dandosi lo slancio per coprire distanze altrimenti insormontabili. Nell'idea alla base di OkunoKA non c'è nulla di profondamente originale, ma la formula imbastita da Caracal Games affonda le proprie radici in un genere che non invecchia mai, capace di garantire un gradevolissimo senso di appagamento. Ka è una bestiolina agile e scattante, che corre a perdifiato e non si placa nemmeno un attimo: se supererete con nonchalance alcuni impedimenti, inoltre, lo sprint del protagonista sarà sempre maggiore, il che vi garantirà la possibilità di compiere salti più lunghi e guadagnare tempo prezioso. Nel caso in cui vi fermiate d'improvviso, ora per paura, ora per una cattiva lettura del percorso, KA rallenterà la sua marcia, costringendovi a riguadagnare gli istanti perduti nonché a recuperare l'inerzia per oltrepassare i burroni più vertiginosi.

    Come vi abbiamo già accennato, è il tempo la colonna portante di OkunoKA, il parametro che vi permetterà di ottenere le valutazioni più elevate alla fine dello stage. Non importa quante siano le morti segnate sul curriculum, perché - come simpaticamente suggerisce il motto del gioco - "gli eroi non muoiono, loro ricompaiono" (heroes don't die, they respawn). In tal senso, se dopo una sessantina di tentativi andati a vuoto, sarete in grado di terminare lo schema in una decina scarsa di secondi, il punteggio sarà comunque molto più alto rispetto ad un successo ottenuto con pochissime morti ed un minutaggio maggiormente esteso.

    Lo stimolo a migliorare se stessi o a confrontarsi con i record altrui sarà dunque l'aspetto che darà ad OkunoKA un piglio intelligentemente competitivo. Sebbene non tutti i quadri siano realizzati con la medesima cura, ed il level design non brilli sempre con la stessa lucentezza, nel complesso il titolo di Caracal Games possiede una buona dose di diversificazione e varietà, in cui non manca neppure un pizzico di pensiero laterale. Ka è infatti dotato della capacità di controllare alcuni poteri elementali legati al fuoco, al ghiaccio ed all'elettricità, da acquisire proseguendo nell'avventura: man mano che avanzerete nei mondi, insomma, alla pressione dei dorsali del pad potrete attivare o disattivare delle piattaforme caratterizzate da uno specifico elemento.

    Il problema, semmai, consiste nel fatto che l'azione alternata dei poteri in dotazione metterà in funzione anche alcune trappole, un dettaglio che vi impone di agire e ragionare in fretta, intervenendo nella frazione di secondo più corretta per atterrare sui supporti e poi ripartire istantaneamente. Nel platforming di OkunoKA fa capolino così anche un briciolo di puzzle solving, che si sposa amabilmente coi ritmi dell'avanzamento e che incrementa, come se ce ne fosse ancora bisogno, la frustrazione e la difficoltà generale del gioco. È arduo, se non del tutto impossibile, quantificare oggettivamente quanto tempo vi ruberà OkunoKA: tuttavia, il numero di quadri è certamente dignitoso, e la loro brevità è rimpolpata dall'obbligo di ripeterli più volte prima di superare la prova. In aggiunta, all'interno di alcuni livelli, sono presenti anche degli schemi opzionali, definiti "vortici". Per entrare in queste aree segrete dovrete tuffarvi in un piccolo buco nero che apparirà d'improvviso: verrete così teletrasportati in una realtà alternativa, dove la conformazione scenica ci apparirà in penombra, con la silhouette di Ka pronta a zampettare in giro. In questi quadri secondari, l'obiettivo del gioco si capovolgerà: il tempo perderà di valore, ed a contare saranno solo le morti che accumulerete.

    Prima di tagliare il traguardo vi toccherà mangiare tutti gli spiritelli contenuti nell'area, veri e propri collezionabili grazie ai quali sbloccare nuovi personaggi. Si tratta di peculiari varianti di Ka, tutte ispirate all'immaginario pop e nerd, la cui funzione non sarà soltanto estetica, ma anche ludica. Gli avatar alternativi, d'altronde, posseggono talenti unici, che modificano il modo di approcciarsi all'avventura.

    Ad esempio, mentre Ka scivola sulle superfici verticali, inducendovi a ragionare in tutta fretta, a muovervi d'istinto ed a saltare in continuazione, la suit tratta da Space Eater ha la capacità di restare incollata alle pareti, dando all'avanzamento un ritmo tutto nuovo. Com'era prevedibile, ci sono delle ovvie controindicazioni, dovute ad una mobilità ridotta e ad un evidente rallentamento dei movimenti, un malus che vi porta a riflettere sulla variante utilizzare a seconda delle trappole che vi troverete davanti. L'idea è efficace, e contribuisce - in simbiosi con qualche fugace ma riuscita boss fight - a scacciare parzialmente il fantasma della ridondanza concettuale ed artistica.

    Un Nerdvana portatile

    A fare da contraltare ad un gameplay punitivo e sadico, ci sarà una direzione artistica dai colori sgargianti. Al netto di un design dei mostri di fine mondo decisamente ispirato, l'estro del team non si palesa sempre con la giusta omogeneità. I regni visitabili riproducono differenti ecosistemi, dalle boscaglie fatate agli aridi deserti, senza grossi guizzi in termini di composizione scenica. Inoltre, anche l'architettura dei livelli soffre qua e là di alti e bassi, con alcuni stage più rifiniti, complicati ed articolati rispetto ad altri un po' più svogliati. La volontà di riempire la scenografia con un ricchissimo quantitativo di elementi ammassati tra di loro, poi, rischia a tratti di generare un effetto controproducente nella frenesia della corsa, impedendoci di individuare rapidamente le superfici "sicure" e quelle da evitare a tutti i costi.

    Quando però l'ispirazione dello studio si manifesta al massimo della sua forma espressiva, dinanzi al vostro sguardo compariranno livelli disegnati con indubbia finezza, incorniciati da sfondi sorprendentemente dettagliati e strabordanti di citazioni. OkunoKA è una festa per i nerd d'ogni età, nel quale trovano spazio incalcolabili riferimenti alla cultura pop dell'ultimo mezzo secolo. È chiaro che ad un occhio focalizzato sulla meta finale, intento a correre senza freni ed attento ad evitare lame rotanti, laser e spuntoni, alcuni rimandi possano passare inosservati: ed è per questo che, con lo scopo di ottenere tutti i costumi, vale la pena ritornare nelle mefistofeliche lande di OkunoKA non solo per migliorarsi, ma anche per scoprire tutti i segreti di questo brutale "nerdvana" bidimensionale.

    Okunoka OkunokaVersione Analizzata Nintendo SwitchOpera seconda di Caracal Games, OkunoKA è un platform hardcore che vive di contrasti: la scelta di proporre un mondo dai toni fiabeschi si scontra con una formula ludica di una crudeltà inusitata, dove riecheggia palesemente la lezione di capolavori come Super Meat Boy. Semplice nel concept ma diabolico nel gameplay, il gioco cattura, irrita ed appaga, mettendo a dura prova le vostre abilità pad alla mano ed il vostro sistema nervoso. Una direzione artistica ed un level design non sempre ai vertici della creatività vengono bilanciati a sufficienza da uno spassoso spirito citazionista, capace persino di alleviare l'inevitabile frustrazione che vi assalirà dopo l'ennesimo fallimento. OkunoKA è in sostanza un ulteriore passo di Caracal Games verso la piena consapevolezza delle proprie potenzialità, un titolo rivolto principalmente agli utenti dotati di maggiore autocontrollo, che non si danno per vinti di fronte a sfide d'insospettabile ferocia. I giocatori meno pazienti farebbero meglio a prepararsi una grossa tazza di camomilla: con circa 15 euro si assicureranno infatti un biglietto di sola andata per un coloratissimo inferno.

    7.8

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