Othercide Recensione: battaglie e sacrifici in un ottimo strategico

Analizziamo nel dettaglio la storia e il gameplay del raffinato strategico roguelite di Lightbulb Crew: eccovi la nostra recensione.

recensione Othercide Recensione: battaglie e sacrifici in un ottimo strategico
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Strategia a turni, esoterismo quasi esasperato e un gameplay stimolante ma tremendamente punitivo: sono questi gli ingredienti di Othercide, affascinante strategico a turni messo a punto dalla software house franco-svedese Lightbulb Crew. Lanciato quasi in sordina su PC, PS4 e Xbox One (e presto disponibile anche su Switch) il titolo è riuscito a conquistarsi gli onori della cronaca grazie a un design particolarmente suggestivo, ma la buona notizia è che dietro ad una splendida apparenza si cela un'esperienza validissima anche in termini di concept e gameplay.

    Rielaborando alcuni dei canoni tipici degli strategici a turni in maniera piuttosto severa e impreziosendo il tutto con una progressione in perfetto stile roguelite, il team di sviluppo è infatti riuscito a confezionare un'esperienza sorprendentemente convincente che, seppur non del tutto esente da difetti, ci ha appassionato e divertito lungo tutto il suo corso. In questo senso la premessa narrativa ha senz'altro giocato un ruolo di primaria importanza, ma ciò che ci ha tenuto incollati allo schermo per circa venti ore è stata una progressione in cui nulla sembra essere lasciato al caso.

    Il valore del sacrificio

    Othercide racconta una storia volutamente criptica, difficile da comprendere - soprattutto all'inizio - ma che si fa via via più chiara con il passare delle ore, schiudendosi lentamente fino a portare a rivelazioni per nulla scontate. Tutto si basa su un imminente collasso dimensionale che rischia di compromettere la vita sulla Terra e che vede come unica possibilità di salvezza la Madre, misteriosa entità benevola disposta a tutto pur di impedire la scomparsa della civiltà.

    Spirito della più grande guerriera mai vissuta sulla Terra, la Madre decide dunque di combattere le forze oscure attraverso gli echi della sua stessa essenza, ovvero un esercito di guerriere create a sua immagine e somiglianza, suddivise in tre diverse classi più o meno adatte ad affrontare i molti nemici che vi si opporranno nel corso dell'avventura.

    E questo ci porta subito a uno dei temi più interessanti di Othercide: il sacrificio. Tanti saranno i combattimenti che dovrete affrontare e, purtroppo, altrettante saranno le volte in cui sarete costretti ad assistere inermi al fallimento della vostra prole. Le vostre figlie, infatti, cadranno a decine ma, come nel più classico dei roguelite, il loro sacrificio non sarà vano perché vi permetterà sia di acquisire importanti informazioni sui vostri avversari ma anche di guadagnare risorse funzionali al progressivo rafforzamento delle figlie che, in seguito, saranno portate alla luce.

    E mai come in questo caso percepirete un misto di tristezza e soddisfazione in seguito a ogni singolo decesso, visto che potreste essere voi stessi i responsabili della loro morte.
    In Othercide non esistono infatti pozioni, né tantomeno è possibile curare le proprie figlie al termine di uno scontro chiuso con successo. Una ferita resta una ferita e nulla può rimarginarla... se non la morte di un'altra figlia, da offrire in sacrificio per far sì che una delle sue sorelle ne possa beneficiare riconquistando la totalità della sua forza vitale. Com'è facile intuire l'avventura sarà dunque ricca di momenti in cui sarete posti di fronte a veri e propri dilemmi morali e dipenderà solo e soltanto da voi scegliere come superarli. Rischierete la vita delle vostre migliori guerriere solo per evitare di sacrificare le loro sorelle? O perseguirete la vittoria anche a costo di compiere degli indicibili sacrifici? Decidere, in Othercide, non sarà mai semplice.

    Preparatevi a fallire

    Al di là di un sistema di progressione che, come abbiamo avuto modo di constatare, presenta dinamiche originali e stimolanti, Othercide brilla in maniera particolare per le sue fasi di combattimento, ricche di interessanti spunti che faranno senz'altro la felicità di tutti gli appassionati della categoria. Una classica linea temporale determina l'ordine di attivazione di ciascuna unità sul campo di battaglia e ogni personaggio dispone di un quantitativo di punti azione che possono essere spesi per muoversi o eseguire attacchi. Tutto molto classico, dunque? Neanche per sogno, perché la gestione dei punti azione è tutt'altro che convenzionale e saranno sufficienti pochi minuti perché ve ne accorgiate.

    Sebbene ciascuna delle tre figlie utilizzabili in combattimento disponga di 100 punti azione, consumarne più di 50 in un singolo turno provocherà uno stato di affaticamento che ritarderà l'inizio del successivo, con tutti i prevedibili rischi del caso. Valutare se e quando consumare la totalità della propria scorta di punti azione, rischiando di esporsi ad eventuali attacchi nemici senza poter reagire in tempi brevi, sarà dunque tanto importante quanto il posizionamento stesso delle vostre unità, e questa è una lezione che dovrete necessariamente assorbire il prima possibile.

    Ogni più piccolo errore di valutazione durante i combattimenti potrebbe infatti costarvi carissimo, perciò vi consigliamo caldamente di pianificare le vostre mosse con cura e senza fretta.
    Uno degli aspetti più controversi di Othercide è tuttavia la sua natura roguelite che, com'è facile intuire, si riflette sulla totalità dell'esperienza in maniera interessante, condizionandone tuttavia l'effettiva qualità.

    Se da un lato non si può fare a meno di apprezzare la necessità di rafforzare progressivamente la propria legione di figlie al fine di accrescere le potenzialità del gruppo, dall'altro non è possibile negare che la sconfitta sia un passaggio obbligato durante ogni ciclo e non una conseguenza della propria eventuale incapacità. Complici alcune particolari scelte di design, come ad esempio un codex che racchiude e spiega nel dettaglio le strategie di qualsiasi nemico affrontato in precedenza - boss inclusi - la vittoria non sarà mai solo una questione di abilità, ma anche e soprattutto di studio delle informazioni fornite e di costanza.

    Ogni boss fight, infatti, risulterà pressoché insuperabile al primo tentativo e questo vi costringerà a dover sacrificare molte delle vostre figlie in modo tristemente sistematico, senza poter fare nulla al riguardo, o quasi. Al di là della possibilità di riportare in vita le vostre figlie predilette attraverso appositi gettoni di resurrezione, ogni sconfitta vi permetterà infatti di acquisire un certo quantitativo di frammenti funzionali ad un progressivo potenziamento della vostra prole, che con il passare del tempo potrebbero rendere i combattimenti molto più abbordabili del previsto.

    Raramente vi troverete a dover scegliere tra upgrade differenti, ma al contrario, è molto probabile che abbiate sempre a disposizione un numero di frammenti tale da permettervi di attivare tutto ciò che sarà reso progressivamente disponibile. Una scelta senz'altro controversa che, unita a un'intelligenza artificiale predeterminata per ciascun avversario (che adotterà dunque comportamenti sempre ben definiti e mai dinamici), potrebbe ridurre sensibilmente gli stimoli agli occhi di tutti gli irriducibili della categoria.

    Nero come l'oscurità, rosso come il sangue

    Chiudiamo infine la nostra analisi con un plauso alla direzione artistica, uno degli innegabili punti di forza di Othercide. Tutto, a partire ovviamente dal design delle Figlie e soprattutto dei nemici che popolano l'universo di gioco, denota una cura per i dettagli davvero impressionante e, in questo senso, la scelta di raccontare questa realtà capitalizzando su tre colori dominanti non ha fatto altro che accrescere la bellezza di ogni singolo elemento rappresentato a schermo.

    L'opprimente predominanza del nero e del bianco è infatti spezzata solo da un rosso acceso, che in questo caso simboleggia la vita e al tempo stesso la sofferenza, attraverso il sangue che ricoprirà molto spesso le Figlie e, ovviamente, anche i loro bersagli. Nulla, dunque, è lasciato al caso e se a questo aggiungiamo anche una colonna sonora di altissima fattura e un doppiaggio, interamente in inglese, capace di accrescere l'intensità di un'atmosfera già di per sé molto evocativa, è facile intuire quante e quali siano le emozioni che Othercide saprà regalarvi.

    Othercide OthercideVersione Analizzata PCOthercide si è rivelato un prodotto di pregevole fattura in termini di concept e di direzione artistica, capace di offrire un’esperienza duratura e gradevole tanto agli appassionati del genere quanto ai neofiti. Sebbene permanga una leggera amarezza per alcune discutibili scelte di designi e per una struttura roguelite che tende a limitare il potenziale stesso della produzione invece di esaltarlo, è impossibile non riconoscere l’indubbio valore del progetto e l’altrettanto innegabile talento di un team di sviluppo che farà senz’altro parlare di sé negli anni a venire.

    8

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