Pac-Man 99 Recensione: un Battle Royale tra palline gialle e fantasmini

Dagli sviluppatori di Tetris 99 nasce Pac-Man 99, battle royale per Nintendo Switch che celebra i quarant'anni di uno degli arcade più celebri di sempre.

Pac-Man 99 Recensione: un Battle Royale tra palline gialle e fantasmini
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  • Forse non tutti sanno che PAC-MAN 99 non è il primo battle royale dedicato alla pallina gialla più famosa della storia, bensì il secondo. Questione di un soffio: il record spetta infatti a PAC-MAN Mega Tunnel Battle, gustoso esperimento uscito su Google Stadia il novembre scorso che però, lo anticipiamo subito, di fronte all'odierna esclusiva per Nintendo Switch Online non può che farsi da parte. Non a caso l'iterazione ibrida è figlia di Arika Ltd, il team di sviluppo di Tetris 99 (la recensione di Tetris 99, il Battle Royale con i Tetramini) e del compianto Super Mario Bros. 35, un'autorità in fatto di esperienze tutti contro tutti "formato extralarge". La sua ricetta è ormai divenuta un vero e proprio marchio di fabbrica, che in PAC-MAN 99 - ulteriore occasione per festeggiare i quarant'anni di vita della creatura di Toru Iwatani - torna in tutta la sua fierezza e senza particolari stravolgimenti, con tutti i (tanti) pro e i (pochi) contro della sua controparte a tetramini.

    Fame di vittoria

    Esaminando PAC-MAN 99 è necessario riferirsi innanzitutto alla sua modalità principale, colei che è a tutti gli effetti al centro dell'offerta ludica nonché l'unica completamente gratis per tutti gli abbonati al servizio online di Switch. Chi conosce Tetris 99 ritroverà qui un concept familiare: novantanove utenti contemporaneamente collegati a internet devono sfidarsi a PAC-MAN con l'obiettivo di restare in partita più a lungo dei rivali, dal momento che il software incoronerà vincitore soltanto l'ultimo sopravvissuto.

    A differenza di Mega Tunnel Battle (per saperne di più ecco la nostra recensione di Pac-Man Mega Tunnel Battle), non sono previste incursioni dirette nei labirinti dei videogiocatori avversari: i limiti entro cui muovere la pallocca sono quelli del proprio dedalo, che è poi il medesimo del PAC-MAN originale del 1980. Ciò ovviamente non significa che non sia possibile interferire nelle performance altrui, e anzi l'attacco ai concorrenti superstiti, come vedremo, è una dinamica chiave nell'ottica della sfida. Duello che tuttavia, in quanto a basi strutturali, torna dall'epoca dei cabinati senza sostanziali modificazioni. Pertanto ci si sposta lungo i corridoi inghiottendo pillole mentre si cerca di fuggire dai fantasmini colorati, i quali a loro volta, non appena s'ingurgita una delle cosiddette "palline energia", diventano commestibili per pochi attimi. Acchiappato un certo numero di pillole compare poi in mezzo al quadro un frutto che, se fagocitato, dà inizio al round successivo, riportando il setting alla sua composizione iniziale.

    È fra i pixel di questa formula intramontabile che PAC-MAN 99 inserisce le sue peculiari meccaniche competitive, che ruotano in primo luogo attorno a due elementi inediti: i Fantasmi Dormienti e i Pac-Man Guastatori. Quanto ai Dormienti, si tratta di piccole sagome spettrali che, quando intercettate, si agganciano in coda al fantasma più vicino creando dei serpentoni che, se masticati "pezzo dopo pezzo" nelle fasi in cui Pac-Man diviene predatore, si riversano negli schemi degli sfidanti sotto forma di Guastatori.

    Questi ultimi sono dei piccoli Pac-Man in silhouette che tentano di addossarsi al giocatore con lo scopo di rallentarne la corsa, perlomeno finché l'avatar non riesca a ingerire un globo energetico, l'unico mezzo per neutralizzarli tutti in un colpo solo. Risulta subito chiaro, insomma, che anche in PAC-MAN 99, come in Tetris, l'offesa valga quanto -se non più- della difesa. A tal proposito Arika ripropone il suo collaudato sistema di selezione dei concorrenti da ostacolare, basato su quattro diversi principi che spaziano dalla totale casualità al contrattacco.

    Come da tradizione, il titolo prevede anche l'opportunità di eleggere un bersaglio specifico fra quelli ancora in gara, indicabile tramite semplice "tap" dello schermo (soltanto con Switch in modalità portatile). Si tratta però di una feature che, rispetto ai vari Tetris 99 e Mario Bros. 35, si dimostra molto meno appropriata al tipo di competizione, non consentendo, fra le altre cose, di visualizzare in maniera nitida l'in-game di chi non è già stato eliminato.

    Ai criteri di aggressione si affianca poi una seconda rosa di opzioni, che permette di raddoppiare un parametro a scelta del proprio Pac-Man - dalla forza alla velocità - a patto di dimezzare il periodo di vulnerabilità degli ectoplasmi quando il nostro alter ego giallo si trova in assetto dominante. È un indizio, questo, di come PAC-MAN 99 punti più che mai al fattore strategico, fino a risultare, forse, il battle royale arcade più "teso" fra quelli attualmente in circolazione.

    Arrivare sul podio non è mai una passeggiata, ed anzi richiede -ai novizi del waka waka, in special modo- una buona dose di pratica e uno studio del gameplay che non sia superficiale. Purtroppo, storico tallone d'Achille della produzione Arika, manca del tutto un tutorial (ma anche delle semplici istruzioni scritte), il che rischia inevitabilmente di rendere le prime try abbastanza criptiche e dolorose, stavolta, più che in passato, a lieve scapito di un'immediata accessibilità al prodotto.

    Novantanove... e oltre

    Contrariamente a quando Tetris 99 fece il suo esordio, PAC-MAN 99 sbarca fin da subito sull'eShop con un ventaglio di quattro differenti modalità giocabili. È però necessario fare qualche precisazione: come scritto in apertura, solamente la battaglia a novantanove giocatori è fruibile in forma "gratuita" - se non si conta la sottoscrizione a Switch Online - mentre tutte le restanti tipologie vanno acquistate a parte, al prezzo unico di € 14,99.

    Il pacchetto comprende una modalità allenamento, denominata CPU Battle, nonché una gara a punteggio (Score Attack) e una prova a tempo (Blind Time Attack), tutte fruibili senza connessione. Nei quindici euro è anche contemplata la possibilità di creare partite private, funzionalità che avrebbe certamente meritato uno spazio nell'offerta base. In generale, l'impressione è che tutti questi contenuti siano venduti a un prezzo sproporzionato rispetto al loro valore effettivo. Nel discorso rientra anche il secondo DLC "Deluxe", che include, assieme alle modalità offline, anche una serie di skin applicabili al labirinto, alcune delle quali a tema nostalgico, ispirate a grandi classici targati Namco quali Galaga e Dig Dug. L'espansione completa viene proposta a una trentina di euro, ma pure in questo caso fatichiamo a giustificare un esborso di tale portata, essendo le aggiunte di carattere meramente cosmetico.

    Pac-Man 99 Pac-Man 99Versione Analizzata Nintendo SwitchCasomai ce ne fosse bisogno, PAC-MAN 99 conferma nuovamente la bontà della formula multigiocatore imbastita da Nintendo e Arika nel 2019 con Tetris 99. L’edizione con protagonista il cerchio mangione di Bandai Namco e Iwatani è un battle royale senza dubbio migliore del modesto PAC-MAN: Mega Tunnel Battle, molto più tattico, partecipato e divertente sulla distanza. In confronto al suo consanguineo di tetraminica natura, invece, si tratta di un’esperienza potenzialmente più lenta a ingranare, ma è pur vero che, assimilate tutte le sue macro e micro meccaniche, il coinvolgimento trascinante tipico di queste operazioni è ancora una volta in grado di balzare alle stelle. A lasciare perplessi, semmai, è il prezzo di vendita degli add-on, francamente esagerato per un grappolo di contenuti che è tutto fuorché qualcosa di realmente speciale.

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