Paladins Champions of the Realm Recensione: la sfida a Overwatch ha inizio!

Dopo una lunga fase in Accesso Anticipato, Paladins Champions of the Realm è finalmente disponibile in versione completa: un nuovo rivale per Overwatch?

recensione Paladins Champions of the Realm Recensione: la sfida a Overwatch ha inizio!
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • "Overwatch o Paladins, questo è il problema". Non era esattamente scritto così, giusto? Eppure discussioni del genere infuocavano il web fino a qualche mese fa. Ad oggi, mentre gli occhi del pubblico sono distratti da un altro dubbio amletico, e cioè quello tra PUBG e Fortnite, l'uscita dall'early access di Paladins passa leggermente sottotono.
    Dopo una lunga Beta, i ragazzi di Hi-Rez Studios hanno ufficialmente lanciato la versione definitiva di Paladins: Champions of the Realm, un hero-shooter free-to-play che tanto ha fatto parlare di sé, soprattutto in relazione col suo diretto concorrente a marchio Blizzard. Recensire Paladins senza minimamente parlare di Overwatch è un'operazione difficile, se non impossibile, considerando che le anime dei due titoli sono indissolubilmente legate tra di loro. Ciononostante, questo sparatutto possiede comunque delle caratteristiche specifiche che lo rendono un prodotto dotato di una propria, rigorosa dignità, e non solo quindi una semplice "alternativa gratuita" allo strapotere del suo diretto rivale.

    Select your champion!

    Una volta aperto il menù principale, basterà un clic a catapultarci nel bel mezzo dell'azione. Prima cosa da fare: scegliere un eroe col quale giocare che non solo sia di nostro gradimento, ma, se si vuole tentare sul serio di vincere, che si bilanci bene col resto della squadra: ci sono, infatti quattro categorie di personaggi, ossia Front Line, Damage, Flank e Support.

    I paladini si differenziano tra loro per abilità uniche: oltre all'attacco di base, ogni avatar dispone di una skill di movimento (come scatti o salti) e due talenti alternativi che si ricaricheranno a tempo. Ciascuno, inoltre, è dotato di una Super da scatenare in caso di emergenza: anche queste variano completamente a seconda dell'eroe utilizzato ed includono, per fare qualche esempio, la possibilità di trasformare i nemici in pulcini indifesi, curare gli alleati circostanti, oppure attirare a sé un avversario inerme, per poi scagliarlo fuori dalla mappa. Naturalmente i punti salute e la velocità di movimento varieranno in base classe che sceglierete: non aspettatevi, quindi, che un colosso da prima linea sia agile e scattante come un flanker!
    Fin qui, il parallelismo con Overwatch è scontato. La differenza sostanziale col titolo di Blizzard sta, però, nella seconda mossa da effettuare dopo aver scelto il nostro eroe: selezionare un loadout, e cioè una combinazione di cinque carte che modificheranno gli aspetti delle abilità, in modo da personalizzare completamente il paladino ed adattarlo ad ogni situazione.

    Il sistema di carte funziona molto bene, pur non essendo bilanciatissimo (vi sono infatti abbinamenti decisamente più utili di altri). Per essere più chiari, facciamo un esempio con uno dei nostri personaggi preferiti: Ruckus, un troll che vive all'interno di un robot gigante munito di mitragliatori (D.VA, insomma!). Una delle skill di Ruckus è "Emitter", uno scudo protettivo che lo rende invulnerabile per qualche secondo. Scegliamo quindi di concentrarci su un loadout completamente dedicato alla difesa ed aumentiamo la durata nel tempo dello scudo, il ripristino della salute, la velocità di fuga, e diminuiamo il cooldown dell'abilità, poiché anche un solo secondo in meno può determinare la differenza tra la vita e la morte. Avremo così il nostro Ruckus iper-tank, adatto a resistere sugli obiettivi mentre i compagni flankano o respawnano.
    Per quanto riguarda le modalità di gioco, purtroppo, possiamo trovarne soltanto due: un classico Deathmatch a squadre e Siege, nella quale saremo chiamati ad alternarci in attacco o in difesa per spingere un carico lungo tutta la mappa sino al punto di arrivo, o per impedire a suon di attacchi che ciò avvenga. Completamente sparita, poi, la possibilità di cimentarsi in Onslaught, una sorta di king of the hill, recentemente "fusa" insieme all'opzione Deathmatch. Le partite classificate, che si sbloccheranno una volta raggiunto il livello 15 e ottenuti almeno 14 eroi, saranno una combinazione delle due modalità succitate.

    Customize your champion!

    Buone notizie per chi ha provato la versione Beta e si ritrova nuovamente a calcare i campi di battaglia di Paladins: il titolo è stato supportato molto bene dagli sviluppatori. Innanzitutto il roster comprende, ad oggi, un totale di 36 eroi giocabili (9 prime linee, 11 combattenti incentrati sul danno, 7 di supporto e 9 flankers). Il bilanciamento complessivo è "a piramide": più si affrontano avversari di livello alto, più sarà probabile rivedere le stesse "facce" in partita assieme a, purtroppo, lo sfruttamento di meccaniche "broken". Tutto sommato, però, le diverse combinazioni tra le abilità sono divertenti da studiare, specie se con l'ausilio di un amico o due. Inoltre, con la scelta dei diversi loadout, le possibilità risultano davvero innumerevoli.

    Con tutta questa carne al fuoco la presenza di sole due modalità di gioco non è del tutto negativa: conferisce semplicità ad un titolo che fa dell'azione pura il suo cuore pulsante. Staremo a guardare incuriositi, poi, come si evolverà Battlegrounds, la battle royale del gioco che è ancora nella sua fase Alfa. Una piccola nota di demerito va data al feeling generale di alcune armi, rimasto troppo leggero ed inefficace (il fucile di Barik, ad esempio, sembra ancora sparare proiettili a salve...). Da segnalare l'aggiunta di nuove mappe ed una pulizia dei bug che affliggevano il titolo nei primi mesi di vita, sebbene Paladins soffra ancora di un certo feeling "spigoloso" e non del tutto fluido, soprattutto nei movimenti dei personaggi che troppo spesso si incastrano nei diversi angoli della mappa.
    Passiamo, ora, alla questione che nell'introduzione abbiamo soltanto accennato: la relazione indissolubile con Overwatch. Paladins, in tal senso, a prescindere dal rivale, è uno shooter di indubbia qualità, curato con attenzione dagli sviluppatori, grazie anche al feedback di un'utenza molto vivace. I due titoli si somigliano molto tra di loro e, al netto delle differenze, il cuore action e cooperativo è lo stesso.

    Proprio per questo motivo ci sentiamo di affermare che queste due opere sono tanto legate tra di loro: affacciandosi al mercato degli hero shooter non possiamo non prendere in considerazione entrambe tra le scelte possibili: da un lato Overwatch con un feeling complessivo decisamente migliore, una costruzione delle mappe dettagliatissima e progettata alla perfezione, ed infine una lore profondamente interessante; dall'altra abbiamo Paladins, con l'ottima personalizzazione dei paladini e la scelta di diversi loadout a seconda delle situazioni di gioco. Ecco, il punto è proprio questo: l'uno può essere l'alternativa all'altro, a seconda di quali caratteristiche preferiate. Ad oggi, in ogni caso, Paladins è rimasto sì gratuito nella sua forma base, ma offre anche diverse possibilità di acquisto: il Pacchetto Campioni a (29,99 €) con tutti gli eroi attuali e futuri, il Season Pass (39,99 €), che comprende tutti i Battle Pass, ed infine la Digital Deluxe (59,99 €), che include i due contenuti precedenti. Arrivare ad ottenere tutti i personaggi con le relative carte necessita di molto lavoro, e concretizza maggiormente l'ipotesi di spendere qualche soldino per velocizzare il processo.

    Paladins PaladinsVersione Analizzata PCDopo la lunga fase in early access, Paladins: Champions of the Realm si mostra nella sua versione definitiva. Il titolo è stato seguito e curato con molta attenzione dai ragazzi di Hi-Rez Studios, diventando un must-have nella categoria hero shooter, con un roster invidiabile ed una community attiva. L’ombra di Overwatch si staglia sempre minacciosa e le differenze nel feeling generale di gioco si fanno sentire, specie nella fluidità dei movimenti, nella cura di scenari ed animazioni, e nel coinvolgimento all'interno delle partite. Nonostante ciò Paladins riesce a distinguersi grazie ad un sistema di personalizzazione delle abilità ben costruito, che cambia a seconda delle diverse strategie di gioco adottate. “Paladins o Overwatch”: ecco il dubbio che ha caratterizzato molte battaglie sulla rete. Quel che resta, sotto le tonnellate di thread dei forum, è un prodotto capace di garantire molte ore di divertimento. E questo, in fin dei conti, è più che sufficiente.

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