Penny Punching Princess, la recensione dello strampalato ARPG per Switch

Penny Punching Princess è un gioco di ruolo folle, frenetico e divertente, dal sapore marcatamente nipponico, perfetto per la console ibrida di Nintendo.

recensione Penny Punching Princess, la recensione dello strampalato ARPG per Switch
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Disponibile per
  • PSVita
  • Switch
  • Nippon Ichi Software è uno sviluppatore e publisher che fin dalla metà degli anni Novanta è stato incredibilmente prolifico. Noti principalmente per la serie Disgaea, i ragazzi di NIS si sono inseriti in quel segmento delle medio-piccole produzioni squisitamente giapponesi che hanno proliferato tanto sulle console casalinghe quanto, e forse soprattutto, sulle portatili: PSP e Nintendo DS prima, Vita e 3DS poi. Quindi non è certo una sorpresa che, con 3DS è sul viale del tramonto e Vita che annaspa ancor più che in passato, l'attenzione si sia spostata su Switch, la "next big thing" in campo handheld. Del resto NIS ha già numerosi giochi in cantiere per l'ibrida di Nintendo: esaminiamo dunque Penny Punching Princess, un bizzarro action-rpg in cui tutto gira intorno al denaro.

    Pecunia non olet

    La metafora non è nemmeno troppo velata, e già dal breve video introduttivo appare chiaro il non profondissimo, ma comunque interessante, messaggio: in passato chi era più forte prevaleva, nel pieno rispetto della selezione naturale darwiniana.

    Poi i tempi cambiano, l'umanità si evolve (in meglio?) e anche nel colorato mondo fantasy di Penny Punching Princess giunge infine il capitalismo: citando testualmente "il denaro è potere, il denaro è giustizia". Questo è un mondo in cui perfino l'amore può essere comprato con il denaro. Suona familiare?
    La nostra - prevalentemente muta - protagonista è una principessa un tempo sempre allegra e sorridente. Un carattere solare che cambia radicalmente quando il padre, divorato dai debiti, si uccide lasciando la ragazza senza famiglia e senza un regno. Comincia così il viaggio della principessa: a suon di pugni e mazzette dovremo farci strada tra i vari livelli, sconfiggendo i mostri che le si parano davanti, evitando gli ostacoli disseminati lungo il suo percorso e corrompendo i nemici per utilizzarli al fine di ricostruire il regno perduto.

    Per un pugno di dollari

    Come dicevamo in apertura, Penny Punching Princess è un action-rpg con una particolarità che lo rende decisamente atipico: tramite una calcolatrice, dono di Zenigami (divinità del denaro dalle sembianze feline), potremo corrompere tanto i nemici quanto le trappole che incontreremo nei vari livelli. È il capitalismo, baby! In buona sostanza ogni avversario che popola i livelli può essere, per il giusto prezzo, "comprato" e utilizzato in battaglia contro gli altri avversari o, alternativamente, per accrescere la popolazione del nostro regno, costruire armature ed erigere statue a Zenigami.

    Andando per ordine: nei panni della principessa o di Isabelle, una parente zombie della nostra eroina, dovremo farci strada nei livelli, menando pugni con il primo personaggio (tipico eroe "da mischia"), o attaccando anche dalla distanza, a suon di ossa e organi vari, con la folle non morta.
    Ogni livello ci metterà di fronte a più battaglie, in cui saremo chiamati ad utilizzare sia le abilità base del personaggio, sia abilità speciali conferiteci dalle diverse armature che potremo craftare ed equipaggiare. Disporremo di due attacchi, quello base legato al tasto Y e quello potente, che si attiverà invece con il tasto A. Con il dorsale ZR accederemo inoltre all'abilità dell'armatura, con due attacchi che si ricaricheranno con il passare del tempo. Con ZL infine potremo accedere allo strumento che costituisce la meccanica chiave del titolo, ossia la calcolatrice. Proprio qui si riscontra una delle (in verità pochissime) criticità del titolo, data dalla difficoltà di utilizzare la calcolatrice nel bel mezzo dei frenetici combattimenti. Risulta abbastanza evidente come questo sistema sia pensato per essere maggiormente fruibile su uno schermo touch, una possibilità che, ovviamente, ci viene preclusa quando la console è nella dock. In questi casi ci viene in aiuto il dorsale ZR, che consente di inserire automaticamente il valore in denaro del nemico o della trappola verso cui siamo rivolti, evitandoci il disagio di doverci fermare nel pieno della battaglia per inserire i numeri tramite il d-pad. Anche perché gli scontri sono davvero frenetici: fin dai primissimi livelli vi troverete a fronteggiare una quantità assolutamente non esigua di nemici, tanto da rendere ostici anche i livelli iniziali, se non si presta la dovuta attenzione. Seppur moderata dalla possibilità di far sparire all'istante un nemico (persino i boss!) pagando cash, la difficoltà non è mai banale, e sarà necessario utilizzare ogni strumento bellico a nostra disposizione per portare a casa la pelle. Proseguendo nel gioco sbloccheremo anche i cosiddetti "miracoli", che per la giusta cifra ci garantiranno l'intervento del dio Zenigami, la cui ingerenza scatenerà attacchi su larga scala e ci permetterà addirittura di sfuggire alla schermata di game over.

    Do you speak English?Come molte altre piccole e medie produzioni, lHaposunica lingua in cui è disponibile il gioco è lHaposinglese. Si tratta di un action-rpg dove proprio la componente azione è predominante, ma data la marcata presenza di slang, chi possiede un livello di conoscenza della lingua scolastico o poco più non sempre coglierà tutte le sfaccettature dellHaposottimo script, che pur non facendo mirabolanti voli pindarici, è ben scritto e a tratti spassoso, per cui merita di essere compreso nella sua interezza.

    Il sistema di combattimento è più profondo di quanto non sembri ad un primo sguardo: tra i diversi tipi di attacco e il sistema di corruzione, dovremo utilizzare una buona dosa di strategia per sopraffare i nostri avversari, non sottovalutando mai l'importanza delle armature e dell'assegnazione dei punti abilità per incrementare le statistiche delle nostre eroine e portarle alla vittoria.Il comparto tecnico è quello che possiamo aspettarci da una produzione di questo tipo: lo stile grafico mescola sfondi 2D disegnati con sprite dei personaggi in pixel art, tutti di ottima fattura. Il risultato è un colpo d'occhio piacevole, con una resa pulita e gradevole in ogni circostanza. C'è da dire che gli ambienti, pur essendo sufficientemente vari e ben realizzati, non risultano particolarmente ispirati: tra sotterranei e foreste, vediamo sostanzialmente riprodotte le classiche ambientazioni da rpg che ormai conosciamo a menadito. Fa piacere segnalare che durante la nostra prova non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema tecnico, alle prese con un titolo che vanta una stabilità generale impeccabile, sia in modalità portatile che in quella dock docked, anche di fronte a un ingente numero di nemici, mantenendo intatto tutto il frenetico dinamismo del proprio gameplay.

    Penny Punching Princess Penny Punching PrincessVersione Analizzata Nintendo SwitchDopo The Longest 5 Minutes, grazie a NIS ci troviamo nuovamente di fronte ad una di quelle produzioni dal sapore così marcatamente nipponico che ci auguriamo di poter continuare a giocare su Switch, grazie a publisher come NIS e Atlus. Folle, frenetico, divertente: con questo action rpg non potete davvero sbagliare. I fan del genere troveranno pane per i loro denti, con una storia strampalata, un livello di sfida mai banale e ottime possibilità di personalizzazione delle abilità.

    7.9

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