PES 2017 Mobile Recensione: il gioco di calcio Konami arriva su smartphone

Dopo PES Club Manager, la serie calcistica di Konami torna ad animare i nostri smartphone con PES 2017 Mobile per iOS e Android.

recensione PES 2017 Mobile Recensione: il gioco di calcio Konami arriva su smartphone
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  • PES has gone mobile!
    Così Konami annuncia in pompa magna, nella pagina dello store a esso dedicata, l'arrivo della storica IP calcistica sugli store mobile. Non è la prima volta che la software house nipponica tenta la "riduzione" tascabile del proprio brand. Già l'anno scorso, infatti, Konami aveva pizzicato le nostre corde di piccoli procuratori in erba con PES Club Manager, esperienza dedicata agli intriganti risvolti manageriali che agitano il dietro le quinte dello spettacolo offerto sul campo dai campionissimi del pallone. Ora l'obbiettivo si è fatto più ambizioso: tentare l'assalto al rivale di sempre anche sul fronte tascabile, prima che la stagione autunnale torni a infuocare nuovamente le nostre console con PES 2018. Sotto questo aspetto, PES 2017 Mobile potrebbe avere decisamente la meglio sul prodotto targato EA visto che quest'ultimo, da qualche tempo e con l'abbandono del tradizionale metodo di distribuzione in favore di un free to play abbastanza raffazzonato, non sembra più essere in grado di offrire un'esperienza calcistica all'altezza. Almeno sul fronte portatile, ovviamente. Intendiamoci, proprio come accaduto con altre sue applicazioni, Konami ha nuovamente optato per un modello di business pseudo-libero. Al contrario di quanto offerto da EA, però, il free to play di Pro Evolution Soccer 2017 Mobile non è eccessivamente gravato dall'egida delle microtransazioni. Inoltre quest'ultimo, pur con i suoi pro e contro, si presenta molto più ragionato, strutturato e capace di staccarsi - al di là del nome - dalla massa proponendo un'esperienza ludica godibile e adatta a veloci sessioni di gioco on the go.

    Sono pronto al match frate io ho le dita coi tacchetti

    Pro Evolution Soccer 2017 Mobile vuole essere, prima di tutto, un titolo accessibile e immediato. Data l'ovvia assenza di controlli fisici e dovendo barcamenarci con il feedback "light" dei touch screen capacitativi la vera sfida consisteva proprio nel rendere il control scheme di semplice comprensione alla più ampia platea di pubblico possibile. Dopo aver completato le formalità di rito, ovvero scelto nome utente e squadra preferita, il titolo ci introduce velocemente alle meccaniche di gioco che domineranno le nostre partite attraverso un tutorial esaustivo e semplice.

    Il match iniziale, studiato appositamente per fungere da tutorial, racchiude già ciò che dobbiamo conoscere per muovere i primi passi sul campo da gioco tridimensionale. In breve tempo le azioni da realizzare con le dita quali "swipe", "press" e "tap", come approfondiremo tra poco, si trasformano in automatismi da eseguire senza grande difficoltà. Completata l'esibizione introduttiva, veniamo guidati alla scoperta di tutto ciò che il titolo ha da offrire. La schermata principale, curata e "avvolta" da un'ottima soundtrack su licenza comprendente alcuni tra i brani più famosi presenti nelle chart internazionali, non si discosta più di tanto da molti altri titoli free to play che affollano il mercato. In questo senso, balzano immediatamente agli occhi alcuni elementi distintivi: la barra dell'energia, ad esempio, e le due valute di gioco. Riguardo al primo parametro, ogni match che andiamo ad affrontare consuma una determinata quantità di energia, di solito venti punti per partita. Una volta spesa, essa si ricaricherà automaticamente di un punto ogni quindici minuti. Quindi, per recuperare interamente la possibilità di giocare scendere in campo, si aprono due vie: attendere pazientemente la ricarica oppure acquistare energia con moneta sonante. PES 2017, come dicevamo, propone due distinte valute, quella classica in game e i cosiddetti My Coins, acquistabili invece con denaro reale. Il titolo, comunque, non sembra essere eccessivamente restrittivo o esoso in questi termini dato che, la presenza di numerosi obiettivi sbloccabili, ricompense per le vittorie o i log in giornalieri, nonché la grande quantità di eventi a tempo limitato a cui è possibile partecipare mettono a disposizione un generoso gruzzolo di gettoni. Non solo: la presenza dell'Asta, interamente sorretta dalla domanda/offerta degli utenti, può essere sfruttata per accumulare rapidamente un enorme quantitativo di valuta in game. Insomma, le possibilità per godersi il titolo a piccole dosi e senza spendere il becco di un quattrino ci sono ma, chiaramente, vanno ad aumentare la quantità di impegno e costanza richiesti al giocatore non pagante. Come potete immaginare, il denaro può essere utilizzato per l'acquisto di nuovi componenti dello staff come osservatori, allenatori e preparatori nonché per estendere i contratti dei giocatori, allenarli e comprare oggetti. Tutto ciò, ovviamente, serve ad un unico scopo: creare, gestire e potenziare la squadra sotto la nostra egida (il team iniziale a nostra disposizione, infatti, è una sorta di armata Brancaleone formata da ciabattari provenienti dai campetti dietro l'oratorio), in modo da renderla competitiva in vista degli incontri che ci troveremo ad affrontare.

    Zio crossami la palla che rovescio

    Per potenziare la squadra è necessario ingaggiare giocatori sempre più abili e con caratteristiche superiori. Ciò avviene attraverso l'azione degli osservatori i quali, una volta fornitoci il range di giocatori scovati, ci permettono di avviare una sorta di ruota della fortuna (approccio randomico non dissimile ai pacchetti di FIFA Ultimate Team) da fermare con un tap sullo schermo nel momento più opportuno. A seconda della nostra buona stella potremmo imbatterci in atleti rari e potenti oppure, ahinoi, in altri più comuni e decisamente meno irresistibili. Esistono quattro livelli di rarità: bianco, argento, oro e nero (che rappresenta, ovviamente, i giocatori leggendari).
    L'offerta ludica di PES 2017 Mobile si ramifica in una buona scelta di varianti: Eventi a tempo limitato, una modalità Campagna molto simile alle Stagioni viste in FIFA, i classici scontri online e una Campagna esclusivamente simulativa. Gli Eventi, fino a che rimangono disponibili, possono essere giocati illimitatamente, farmando così le succulente ricompense messe in palio. La modalità Campagna, dicevamo, si struttura in modo non dissimile a quanto avviene per le Stagioni di FIFA. Ogni stagione consta di dieci partite; al termine del torneo e a seconda del piazzamento la nostra squadra, oltre a ricevere la ricompensa relativa alla posizione ottenuta, può venire promossa nella divisione superiore oppure retrocessa. Il medesimo discorso può essere replicato anche per la Campagna SIM solo che, in questa modalità, non abbiamo il diretto controllo del team sul campo. I giocatori vengono mossi dall'I.A., mentre a noi non rimane che agire da allenatori ordinando i cambi e assistendo passivamente al match. In questa modalità, però, non è possibile velocizzare l'azione, né simularne il risultato finale senza dover osservare per forza tutta la partita.

    Tutti i nostri sforzi manageriali si riversano sul terreno di gioco quando prenderemo, finalmente, le redini virtuali del team. PES 2017 Mobile utilizza un sistema di gesture "touch based" riuscito e ben studiato. Lo schermo viene sostanzialmente diviso in due parti distinte: il lato sinistro serve come una sorta di joystick con cui direzionare il giocatore mentre, a seconda della pressione esercitata in un qualsiasi punto sul lato destro dello schermo, è possibile dare vita a un ricco ventaglio di azioni (dribbling, scivolata, scatto, tiro e così via). Il control scheme, insomma, è immediato e risulta di semplice comprensione anche a chi non è abituato all'assenza di comandi fisici. Non aspettatevi, dunque, la complessità tecnica vista su console.
    La - saggia - decisione di virare verso un approccio più "arcade" rende dunque le partite piacevoli e accessibili a tutti anche se dobbiamo segnalare una controindicazione che potrebbe scontentare gli utenti più navigati: il deciso abbassamento della difficoltà e l'impossibilità di regolarla. Infine, nonostante occupi oltre un GB di spazio, sotto il profilo tecnico l'applicazione appare solida, fluida e tutt'altro che "pesante". L'azione di gioco tridimensionale, durante le nostre prove, non ha sofferto di alcun rallentamento di sorta, mentre la gestione della fisica e il feedback tattile si sono sempre dimostrati estremamente reattivi e all'altezza della situazione. Il comparto audio si mantiene ad alti livelli grazie ad una soundtrack ottima, come detto in precedenza, e all'immancabile telecronaca del duo Caressa - Marchegiani.

    PES 2017 Mobile PES 2017 MobileVersione Analizzata iPadKonami, a quattro mesi dall'uscita del nuovo capitolo maggiore che tornerà a infiammare la stagione autunnale con il rivale di sempre, decide di ridurre la sua creatura rendendola tascabile. Per l'occasione, la software house nipponica ha voluto fare le cose in grande proponendo un'applicazione completa in ogni sua parte, scegliendo la via del free to play senza gravarla eccessivamente da microtransazioni invasive. Estrapolando l'essenziale dalla propria creatura maggiore e "ritagliandola" al meglio per entrare nei nostri dispositivi portatili, Konami è riuscita a proporci un'esperienza divertente, accessibile e con un ottimo sistema di controlli, che potrebbe soddisfare gli appetiti degli appassionati e offrire loro una buona alternativa alla costellazione di titoli simili che affollano gli store digitali. PES 2017 Mobile, insomma, riesce là dove FIFA in questi ultimi anni ha fallito, almeno sul fronte mobile. L'applicazione, però, soffre di piccole pecche che potevano facilmente essere evitate come, ad esempio, l'impossibilità di modificare la difficoltà dei match, il consueto "problema" delle licenze relative a squadre, manifestazioni e giocatori, nonché altri piccoli accorgimenti che avrebbero reso migliore l'esperienza complessiva.

    7.5

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