Planet Alpha Recensione: Inside incontra No Man's Sky

Inside incontra le atmosfere di No Man's Sky in Planet Alpha, nuovo platform a scorrimento di Team17: lo abbiamo provato.

recensione Planet Alpha Recensione: Inside incontra No Man's Sky
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Non c'è tempo da perdere, corri! Con questo mantra potremmo tranquillamente riassumere l'essenza di Planet Alpha, adrenalinica avventura platform a scorrimento che siede al tavolo dei più recenti esponenti del genere come Inside e Limbo. Prodotto dall'omonimo team creativo e distribuito da Team17, Planet Alpha è il risultato colossale di un manipolo di creativi, principalmente rappresentati dalla triade danese composta da Adrian Lazar (Creative director, CEO & co-founder), Tim Løye Skafte (3d art & animation) e Tim Börrefors (Level design). Ciò che è venuto fuori dal loro operato è un'esperienza vivace e tesissima, dai ritmi serrati e visivamente favolosa.

    Lost in space

    Ennesimo esponente della narrativa implicita, Planet Alpha non presenta una sola riga di dialogo. Tutto ciò che si muove su schermo basta a raccontare le incredibili peripezie del protagonista, un piccolo astronauta risvegliatosi in un angolo indefinito di un pianeta apparentemente arido. Dopo i primi claudicanti passi, con sorpresa si dispiegherà davanti a noi un paesaggio lussureggiante, ricco di vita, dalle saturazioni travolgenti. Un colpo d'occhio notevole, che ci accompagnerà per tutto il viaggio, confermando la bontà di un comparto visivo allo stato dell'arte. Ripreso pieno controllo delle nostre capacità motorie e familiarizzato coi comandi, ci ritroveremo ben presto a fronteggiare la minaccia di un terribile invasore nella forma di una inespressiva armata di robot.

    Attingendo così dagli elementi più iconici della cultura fantascientifica, Planet Alpha Game Studio riporta alla mente l'immaginario dei primi film a tema come Forbidden Planet (1956) con la possibilità di immergersi in un racconto di rocambolesca fuga interattiva. Durante la nostra folle corsa, si susseguiranno gli ambienti più diversi, passando dalle cime di vertiginosi sentieri rocciosi, fino al fluorescente sottosuolo. Il pianeta non mancherà di difendersi dall'invasione attraverso le sue creature selvatiche che come tali non faranno distinzione tra il nostro pacifico operato e l'aggressività delle truppe robotiche. Tutti gli elementi concorrono a creare un'esperienza da cardiopalma che richiede una certa dose di nervi saldi.

    Piedi lesti, occhi aperti e mente sveglia

    Tre anime convivono armonicamente all'interno di Planet Alpha: la natura platform, la natura stealth e quella di puzzle game, mescolate sapientemente in un mix equilibrato e mai ripetitivo che trascina immediatamente il giocatore dentro la vorticosa avventura.
    La componente platform si proietta su tutti i livelli spaziali, garantendo, oltre alla fisiologica estensione orizzontale propria di questo genere di titoli a scorrimento, anche una certa verticalità, amplificata dalle lunghe scivolate lungo ripidi crinali e salti nel vuoto. Menzione speciale per le anomalie, speciali portali che catapultano il nostro protagonista in una dimensione sospesa tra i mondi, dove le leggi della gravità cedono il passo a quella che sembra a tutti gli effetti l'anticamera di un buco nero, con blocchi sospesi che cambiano ritmicamente posizione creando il sentiero verso l'uscita. All'interno delle anomalie, i nostri salti si amplificano in estensione e sfruttando il movimento dei blocchi potremo combinare questa caratteristica con il moto inerziale per attraversare distanze impensabili.

    Trovare queste anomalie, furbescamente celate agli sguardi meno attenti e agli esploratori meno curiosi, garantisce occasionalmente una scorciatoia e un sentiero sicuro per superare le aree più ostiche. Se la fortuna non ci assisterà, ci ritroveremo costretti a fronteggiare le minacce robotiche. Armate di laser fotonici, ci impiegheranno l'istante di flash per disintegrarci sul posto. Questa malaugurata possibilità esige cautela, dando spazio alle meccaniche stealth, elementari ma mai banali. Con un sistema di elusione dello sguardo nemico tipico di produzioni d'altri tempi (si legga Oddworld, Abe's Oddysse/Exoddus ad esempio), tra un salto mirato e un opportuno accovacciarsi nell'erba alta, riusciremo a superare le infaticabili sentinelle robotiche giungendo alla successiva destinazione, supportati da un autosave ben posizionato e sempre a tutela dei nostri progressi. Muoversi lesti e vigili, tuttavia, non sempre basterà e sarà richiesta la giusta dose di materia grigia per venirne a capo. Qui si manifesta la componente più singolare del titolo, con sessioni puzzle composte prevalentemente da tre macrocategorie. La prima vede l'interazione con oggetti mobili da utilizzare per raggiungere tratti del percorso altrimenti inaccessibili. Dovremo trovare il modo di individuarli, raggiungerli e posizionarli correttamente, in un ambiente di gioco che mitiga le indicazioni del level design, mascherando la linearità al punto da dare l'impressione di un mondo quasi interamente palpabile e interattivo. La seconda, prevede la risoluzione di puzzle meccanici, che apriranno porte e riveleranno nuove porzioni del mondo. La terza, la più peculiare del titolo, prevede speciali poteri, inizialmente limitati ad alcune specifiche aree e in seguito liberamente utilizzabili, che manipolano lo scorrere del tempo: nella versione recensita per PS4, i poteri erano affidati ai grilletti dorsali, permettendo di riavvolgere o di mandare avanti il ciclo giorno notte, con conseguente effetto sul mondo circostante. Ad esempio, velando il cielo di buio e stelle, in alcuni punti del percorso verranno fuori grandi funghi che forniranno una piattaforma sulla quale saltare e proseguire, i raggi del sole fanno invece dispiegare le ampie foglie di alcune piante, creando un temporaneo nascondiglio dalla vista dei segugi robotici. Questi poteri si riveleranno decisivi nelle boss fight che puntellano l'avventura, fornendo al piccolo astronauta disarmato un'arma formidabile: il pianeta stesso!

    Trial ‘n' error odi et amo

    Planet Alpha uscirà su tutte le piattaforme. Noi caldeggiamo l'acquisto per Nintendo Switch, versione provata pochi giorni fa durante la Gamescom, ideale per qualche ora (completare questo colorato indie ha richiesto circa 8 ore) di svago durante i viaggi. La versione da passeggio è anche la migliore per esprimere tutta la rabbia che il titolo produce nel giocatore, perché facile da lanciare contro il muro.

    I tempi di risposta del comando dedicato al salto vi porteranno ad inallerare un gameover dietro l'altro nella più classica delle logiche trial ‘n' error, a discapito della stabilità dell'atmosfera narrativa e della vostra pazienza. Se da una parte il problema si risolve con un po' di abitudine, il buffering non all'altezza dei riflessi più veloci potrebbe portare a momenti di sincera frustrazione. Ma al netto di questo inconveniente, l'esperienza con Planet Alpha rimane breve ma assolutamente intensa, ricca di colpi di scena e di momenti sorprendentemente avvincenti.

    Planet Alpha Planet AlphaVersione Analizzata Playstation 4Planet Alpha è un’avventura colorata e travolgente. Un rocambolesco platform con situazioni sempre diverse e dinamiche puzzle davvero ispirate. Se riuscirete ad andare oltre la reattività dei comandi non proprio esaltante, avrete tra le mani un ottimo titolo, capace di tenervi incollati allo schermo fino ai titoli di coda.

    7.8

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