Pokemon Quest per Nintendo Switch Recensione: mostriciattoli a cubetti

A sorpresa, Nintendo ha lanciato Pokemon Quest per Switch, scaricabile gratis dall'eShop: lo abbiamo provato, le nostre impressioni.

recensione Pokemon Quest per Nintendo Switch Recensione: mostriciattoli a cubetti
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Mobile Gaming
  • Switch
  • Un fulmine a ciel sereno. Ad attenderci al risveglio, la mattina del 30 maggio, c'erano addirittura due trailer nuovi di zecca dedicati ai mostriciattoli creati da Satoshi Tajiri. Alcuni rumor nei giorni precedenti, in verità, avevano saturato l'aria di aspettativa e la tensione per il reveal del fantomatico episodio, il primo per il nuovo hardware Nintendo, si era fatta palpabile.
    A ogni modo, eccole lì in bella mostra le due versioni: Pokémon Let's Go Pikachu e Let's Go Eevee. Ci siamo gustati il trailer pensando che, nonostante le critiche sollevate dai puristi in merito alla modalità di cattura dei Pokémon e all'integrazione con l'applicazione mobile Pokémon GO, a novembre vecchi e nuovi giocatori potranno finalmente gustarsi su Switch un'esperienza ludica con tutti i crismi. Certo non sarà il favoleggiato "Pokémon Switch", previsto per il 2019, ma non possiamo lamentarci.
    Novembre, però, è ancora troppo lontano per i nostri gusti. E anche per quelli di Nintendo a quanto pare, perché accanto al "mega annuncio galattico" ha inserito, per così dire, una postilla fresca, leggera e divertente. Un ottimo diversivo dallo stile "cubettoso" e colorato per i mesi estivi, per tenerci compagnia in vista del grande appuntamento. Pokémon Quest ha debuttato proprio in concomitanza con il suo annuncio. Insomma, nemmeno il tempo di finire di vedere il trailer e via a scaricarlo. Già, perché Pokémon Quest è gioco un free to start.

    Un cubetto a poix

    Cosa significa? Anzitutto che Pokémon Quest può essere scaricato gratuitamente dal Nintendo eShop (e, successivamente, anche da Google Play e App Store). Ciò significa che il titolo può essere fruito nella sua interezza senza dover mettere mano al portafogli, grazie anche a bonus per l'accesso giornaliero e ricompense legate al completamento di determinati obbiettivi nel corso delle esplorazioni. Ciò ci permette di contare sempre su un buon quantitativo di "coupon" da utilizzare per ampliare l'inventario e velocizzare alcune attività come, ad esempio, la ricarica della barra dell'energia.

    Inoltre Pokémon Quest non presenta la medesima invasività delle microtransazioni che ritroviamo solitamente nei free to play classici. Certo, gli acquisti in game ci sono, ma servono solamente a chi non ha la pazienza di aspettare la ricarica dell'energia, oppure vuole a tutti i costi livellare velocemente le proprie creature. Abbiamo giocato per oltre una ventina di ore accedendo all'eShop solo una volta per farci un'idea degli acquisti possibili e del loro range di prezzo (che varia dai 2,99€ ai 29,99€).
    La nostra esperienza con questa nuova trovata di Game Freak, quindi, non è stata inficiata da alcuna limitazione ingiusta, imposta o forzata. Ci siamo dunque lanciati immediatamente nell'esplorazione dell'Isola Cubetti, scenario che fa da sfondo alle nostre imprese, a cuor leggero. Giungiamo con un battello in questo particolare setting "spigoloso" accompagnati dall'ultimo ritrovato della tecnologia Silph, un drone Pokébee. Purtroppo, questo dispositivo di ricerca Pokémon avanzato subisce un guasto, dimenticando qualsiasi cosa e divenendo sostanzialmente inservibile. Da qui ha ufficialmente inizio la nostra avventura alla scoperta dei misteri e delle strane creature che si nascondono nell'isola. Come potete notare, l'incipit non è null'altro che un semplice pretesto per indurci a compiere i primi passi alla conquista dell'Isola Cubetti...e dei suoi abitanti. Una volta settato il campo base e scelto, come consuetudine vuole, un Pokémon guida (da scegliere tra i starter Bulbasaur, Pikachu, Eeve, Bulbasaur e Squirtle), possiamo subito iniziare ad esplorare le feature che il titolo ha da offrire.

    Piccoli peccati di gola

    Il campo base costituisce l'hub di gioco. Qui si riuniscono le creature che conquisteremo "prendendole per la gola". Dimenticate le pokéball, quelle sono ormai uno strumento superato. Ora i Pokémon si catturano cucinando loro dei succulenti manicaretti. I mostriciattoli che abitano l'Isola vengono attratti al nostro campo dal profumino che si sprigiona dal pentolone che borbotta sul focolare. A ogni piatto che cucineremo, un solo Pokémon (sono 150 in tutto) si farà avanti accettando di diventare nostro alleato. All'inizio tale attività sarà lasciata a completa fantasia dello chef in quanto le diciotto differenti ricette dovranno essere scoperte mano a mano, sperimentando la combinazione degli ingredienti da mettere nel calderone.
    L'apprendimento e la scoperta saranno graduali ma, una volta capito quali tipi di Pokémon sarà possibile attirare, l'ampliamento del Pokédex diverrà un po' più semplice e mirato, anche se lasciato alla casualità (in certi casi forse troppa).

    È possibile guadagnare anche nuovi calderoni di diversa fattura, che permetteranno di catturare creature di diversa rarità e livello. Ogni 22 ore inoltre, indipendente dalla trappola culinaria, un Pokémon (sempre casuale) verrà comunque a far visita al campo divenendo a tutti gli effetti un nostro alleato.
    Per poter cucinare però, oltre al tempo necessario affinché i piatti siano pronti (nelle fasi avanzate sarà molto alto), servono ovviamente degli ingredienti: più rari e raffinati sono, maggiori possibilità di hanno di attirare creature più sicuramente interessanti di qualche Pidgey comune. Il necessario per riempire il pentolone (e il tempo per cucinare) viene scandito dalle esplorazioni, ovvero brevi stage che costituiscono la parte "action" del titolo e di cui vi parleremo tra poco.
    Il campo base si può anche arricchire di oggetti cosmetici; dei totem che, però, non hanno solo una funzione estetica. Ogni "monumento", infatti, dona speciali bonus passivi alle creature, rendendole più forti e resistenti nella fase di combattimento. Inoltre, pare conducano a una certa Arena Leggendaria.

    Cuor di Cubetto

    Prima di esplorare l'isola è necessario assemblare una squadra di tre elementi. Questa può essere gestita nell'apposita sezione e modificata a piacere, man mano che il Pokédex si arricchisce di nuovi arrivi.

    La potenza d'attacco, i punti salute di ogni creatura e l'efficacia delle loro abilità, poi, possono essere modificate e gestite grazie all'inserimento, in appositi slot, di Pietre Potenza e altri oggetti, guadagnabili - esattamente come per gli ingredienti con cui cucinare i manicaretti - nel corso delle esplorazioni.
    Queste, come dicevamo, non sono altro che dei mini stage sparsi per l'isola. A ognuno è associato un numero che indica la potenza di squadra necessaria per affrontare il livello senza problemi. La quantità di stage che è possibile affrontare consecutivamente è limitato da una barra dell'energia di cinque punti e ognuno di essi ha un cooldown di trenta minuti.
    Una volta scesi in campo i nostri piccoli alleati cubici si muoveranno automaticamente in lungo e in largo alla ricerca di Pokémon ostili attaccando i bersagli. Noi non dobbiamo far altro che gestire l'uso delle abilità oppure chiamare una ritirata temporanea (c'è anche la funzione Auto Battle, per i più pigri).

    Ogni Pokémon può avere sino a due abilità speciali. In caso di K.O. di un combattente è necessario attendere un cooldown che lo riporterà in vita con metà HP. In caso di K.O. di tutti e tre i lottatori, invece, lo stage viene considerato fallito e gli oggetti guadagnati (a meno di non spendere coupon per tenerli) verranno persi. Completando i livelli, come dicevamo, si portano alla base ingredienti e potenziamenti per i nostri mostruosi sodali. Non solo: questi ultimi guadagneranno anche punti esperienza per salire di livello e sbloccare nuovi slot di potenziamento. Il processo levelling, come da consuetudine, si fa via via più lento ai livelli più alti e ciò rende necessario ricorrere alla sacra arte della pazienza.
    Esiste, però, anche la possibilità di "allenare" i Pokémon facendo guadagnare loro esperienza e nuove abilità con un'attività apposita denominata Sparring. In sostanza, più che un allenamento, è un processo di fusione che fa sparire i Pokémon che deciderete di utilizzare come "aiutanti". Le abilità imparate saranno casuali e purtroppo, non è detto che siano migliori di quelle precedenti. Dunque è meglio pensarci due volte prima di attingere al Pokédex e svuotarlo.

    Pokemon Quest Pokemon QuestVersione Analizzata Nintendo SwitchPokémon Quest è un semplice e divertente diversivo (su Switch e, più in là, su dispositivi mobile) su cui gettarsi a cuor leggero in vista dei mesi estivi...e del maxi appuntamento di metà novembre. Il titolo free to start non punta a chissà quali vette qualitative ma il proprio lavoro d'intrattenimento riesce a svolgerlo decisamente bene ed è godibile a ogni livello. Come ogni altro titolo gratuito, anche Pokémon Quest presenta le consuete microtransazioni ma, nel corso della nostra esperienza, non abbiamo mai sentito il bisogno di ricorrere al portafoglio per acquistare oggetti o vantaggi, complice anche un sistema di reward abbastanza generoso. Se siete dei tipi pazienti, insomma, il titolo firmato da Game Freak non vi creerà alcun problema sotto il profilo economico. Come tutti i titoli gratuiti anche Pokémon Quest deve fare i conti con una progressione molto lenta, soprattutto a livelli alti e con una casualità a tratti eccessiva per ciò che riguarda il reclutamento dei Pokémon e la modifica alle loro abilità. Come abbiamo detto, però, se siete tipi pazienti non dovreste avere troppi problemi.

    7

    Che voto dai a: Pokemon Quest

    Media Voto Utenti
    Voti: 25
    6.1
    nd