Pop Up Pilgrims Recensione: un platform/puzzle 2D per PlayStation VR

Pop Up Pilgrims si presenta come un coloratissimo platform/puzzle in 2D per PlayStation VR: lo abbiamo provato.

Articolo a cura di
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.
Disponibile per
  • PS4
  • Che la realtà virtuale sia in grado di proporre esperienze totalmente immersive anche senza ricorrere alla visuale in soggettiva è un dato di fatto testimoniato da molte produzioni videoludiche, sia quelle già presenti sul mercato (come Chronos, ad esempio) sia quelle in dirittura d'arrivo (è il caso del delizioso Moss e del promettente Star Child). Pop-up Pilgrims, dal canto suo, si inserisce timidamente nel solco dei titoli in terza persona che sfruttano il PlayStation VR con l'intento di acquisire un'inedita "dimensione", consci del fatto che, senza il caschetto Sony a dar loro nuovo spessore, finirebbero per essere inghiottiti dal mare dei congeneri più blasonati.
    L'ultimo lavoro del team Dakko Dakko (che ha all'attivo il discreto Floating Cloud God Saves the Pilgrims) si propone agli accoliti Sony come un puzzle-platform a scorrimento orizzontale, che ricorda (neanche troppo velatamente) lo stesso concept alla base di Lemmings: occorrerà infatti trarre in salvo, alla fine del livello, tutti i personaggi a schermo, che camminano sullo scenario in costante moto perpetuo. Caratterizzato da uno stile visivo senza dubbio molto accattivante, Pop-up Pilgrims, tuttavia, non sfrutta in modo davvero oculato le potenzialità del visore, rendendolo a tratti soltanto un orpello che, per quanto avvolgente, rischia di complicare il naturale prosieguo della nostra operazione di salvataggio.

    Pellegrini alla riscossa

    Sin dal primo avvio del gioco ci si rende conto di come Pop-up Pilgrims tenga pienamente fede al titolo che porta in dote: come se ci trovassimo all'interno di uno di quei libri pop-up che leggevamo da bambini, infatti, dinanzi a nostri occhi prendono forma architetture di cartone "multistrati", che si dispongono uno sovrapposto all'altro in modo da infondere l'illusione della profondità visiva. L'impatto è estremamente gradevole, e riesce addirittura ad incutere un pizzico di fiabesca serenità. Allo stesso modo, anche la narrativa non è altro che un piccolo espediente per introdurci al mondo di Pop-up Pilgrims: in breve, il dio della nuvola (lo stesso di Floating Cloud Saves the Pilgrims) guida con saggezza i suoi fedeli, almeno finché un perfido demone non ruba le sei pergamene su cui si sorregge l'equilibrio dell'universo. A questo punto, spetta agli impavidi pellegrini mettersi in marcia per recuperare gli oggetti sacri e restaurare l'equilibrio. C'è un unico, grosso problema: i protagonisti - tanto ansiosi di portare a compimento la missione - non si fermano mai. Il loro movimento non può essere arginato in alcun modo, il che li pone alla mercé di tantissimi pericoli.
    Fortunatamente, dinanzi ad un burrone, i nostri popolani non cadranno a capofitto come delle amebe ciondolanti, ma si limiteranno a cambiare "stato" o ad invertire la rotta. In qualità di benevola divinità, sebbene i nostri protetti siano dei fessacchiotti, lo scopo consisterà nell'indicare loro il giusto cammino, cercando di farli giungere tutti vivi e vegeti alla fine dello stage. Il controllo dei pellegrini è adibito all'utilizzo sia dello stick analogico, sia del visore Sony, che ci permette di selezionare uno dei personaggi tramite il puntamento della testa. Non si tratta, in verità, di un processo del tutto automatico, intuitivo ed immediato, anzi: occorre un po' di pratica per rendere il tutto pienamente funzionale, ed i primi tentativi andati a male rischiano di causare un po' di fastidio e frustrazione. Infatti, nel caso in cui i popolani andassero incontro alla morte in uno strapiombo o urtando qualche ostacolo, il loro numero diminuirà anche nelle mappe successive, abbassando inevitabilmente il punteggio finale.

    La valutazione, al termine di ogni area, dipende ora dal quantitativo di omini portati al sicuro, ora dai collezionabili raccolti lungo i livelli, da acciuffare a suon di salti carpiati ed impeccabile tempismo. Anche le "acrobazie" degli agili pellegrini dipendono dalla nostra volontà divina, e spetterà a noi, in sostanza, farli balzare al di là di un precipizio quando si trovano ad un passo da una rovinosa caduta. L'importante sarà scegliere il momento adatto per attivare l'input d'azione, pena una prematura dipartita ed un conseguente fallimento dell'incarico. Nella maggior parte delle istanze, del resto, la medaglia di bronzo, ossia il minimo indispensabile per passare al livello seguente, è ottenibile soltanto se avremo tra le nostre schiere una quantità sufficiente di adepti da supervisionare. Nelle fasi più avanzate potremo acquistarne di nuovi, oppure rigiocare i quadri precedentemente affrontati per far scorta di pedine, aumentando in tal modo la già corposa dose di ripetitività che attanaglia l'avanzamento. Pop-up Pilgrims non è un gioco rapidissimo da completare (parliamo di una longevità che oscilla tra le 5 e le 7 ore di gioco, a seconda della vostra bravura), ma cade ben presto in un baratro di ridondanza, reiterando sempre le stesse meccaniche fino alla fine. In alcuni punti, inoltre, la sfida si fa anche leggermente impegnativa (come nel caso degli scontri con i boss), sebbene le dinamiche risolutive non ci daranno mai davvero troppo filo da torcere: ad aggravare il tutto ci pensa però la discutibile implementazione del PlayStation VR, che non risulta sempre del tutto preciso e che nelle sequenze più caotiche o sovraffollate (durante le quali bisognerà pensare ed agire in tutta fretta) ci è sembrato persino abbastanza scomodo.
    Non passerà molto tempo prima che inizierete a familiarizzare con il meccanismo di selezione, ma nel complesso restiamo convinti che - in virtù dei ritmi di gioco - il caschetto a marchio Sony non sia davvero un valore aggiunto, ma anzi un fattore che, alle volte, tende anche a causare qualche grattacapo francamente evitabile.

    Potrebbe porre un freno ai nostri errori l'aiuto di un compagno di viaggio: Pop-up Pilgrims offre la possibilità di sperimentare una componente multigiocatore locale, nella quale un nostro amico, pad alla mano, controllerà un paffuto cinghiale che, caricando a testa bassa, potrà spingere i pellegrini nella direzione desiderata, accelerando così le loro movenze e dandogli persino lo slancio necessario per eseguire un salto più accurato. Tra ostacoli, nemici e capitomboli, Pop-up Pilgrims si esaurisce senza troppo clamore, inadatto ad adeguare la sua natura di puzzle-platform allo sfruttamento del PlayStation VR, il quale viene dunque valorizzato per lo più dal punto di vista grafico. Il gioco di Dakko Dakko, come facilmente intuibile, è difatti piuttosto piacevole sul fronte estetico, ed in realtà virtuale acquisisce maggiore potenza artistica, grazie soprattutto ad uno stile cartoonesco di matrice orientaleggiante.

    Pop Up Pilgrims Pop Up PilgrimsVersione Analizzata Playstation 4Pop-up Pilgrims è un titolo pensato in esclusiva per PlayStation VR, eppure si ha spesso l’impressione che l’utilizzo del visore sia solo un accessorio che indebolisce le potenzialità del gameplay invece di acuirle. Benché il versante visivo benefici in misura notevole della realtà virtuale, nel complesso - a livello ludico - il sistema di puntamento dell’head tracking, nei frangenti più confusionari, non si rivela troppo comodo né preciso come dovrebbe. Ripetitivo ed abbastanza derivativo, Pop-up Pilgrims possiede però di tanto in tanto qualche elemento artistico che eleva le qualità della produzione, supportata inoltre da una longevità di tutto rispetto e da un grado di sfida, nelle sessioni avanzate dell’avventura, che non va affatto approcciato con disattenzione. Sono dunque questi gli elementi che permettono al puzzle-platform di Dakko Dakko di non precipitare nel vuoto come i suoi pellegrini.

    6

    Che voto dai a: Pop Up Pilgrims

    Media Voto Utenti
    Voti: 4
    6
    nd