Recensione Prince of Persia - Spirito Guerriero

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Prince of Persia - Spirito Guerriero - 1639

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    Dopo aver liberato le sabbie del tempo e visto morire i suoi cari nel palazzo del sultano, il giovane principe di Persia compie mille peripezie con il solo intento di reimprigionare le sabbie nella loro clessidra. Finisce per riuscirci, e le sabbie, rientrando nella loro "prigione", cancellano ogni avvenimento, ogni incontro, ogni vittima dal grande filone del tempo verificatosi dalla loro liberazione.
    Ma le forze superiori non tengono conto del tempo, loro lo controllano, lo amministrano; l'Imperatrice del tempo (la creatrice delle sabbie) è talmente potente da poter controllare gli avvenimenti del futuro, anche se lei risiede nel passato.
    Le cose da cambiare attualmente sono i battiti del cuore del principe che, a causa di una maledizione che ricade sulle sabbie del tempo, devono essere fermati. Perciò l'anonima Imperatrice manda sulle sue tracce una creatura invulnerabile, il guardiano del tempo, il Dahaka. Il principe si rende conto che, anche se le sue avventure sono finite, tutto non è tornato alla normalità, (i tentativi di ucciderti da parte di un mostro enorme e potentissimo possono essere un valido indizio in effetti ndr) così va alla consulta di un vecchio veggente che gli apre gli occhi davanti al suo orrendo destino che, secondo il chiromante, non può essere cambiato.
    Come ogni mente sana, il giovane di sangue reale decide di risolvere il problema alla radice: impedire all'imperatrice di creare le sabbie del tempo nel passato, in modo che lui non abbia mai avuto la possibilità di aprirle nel futuro.
    Perciò il nostro eroe si imbarca verso l'isola su cui risiedeva l'Imperatrice, ma il suo viaggio incontra subito i primi ostacoli, prova che non è proprio desiderato sulla terra ferma. Ad intralciare il suo cammino si parano orde di pirati zombie e una donna molto abile con la spada, il cui nome è Shadee, agile guerriera al servizio dell'Impero. Dopo il naufragio della nave, il principe dovrà farsi largo tra le creature più temibili e i precipizi più impervi per cambiare il suo fato ed aver salva la vita, attraverso il passato ed il futuro.

    Aggiunte...

    Già dal precedente episodio "Le sabbie del tempo"i livelli erano composti principalmente da piccoli spazi dove intraprendere i combattimenti contro le creature che infestavano le locazioni, e vastissime stanze (spesso con pareti danneggiate o pericolanti) da superare a suon di balzi e corse sui muri.
    Le cose non sono cambiate e la struttura è rimasta invariata (squadra che vince non si cambia), ma a volte la squadra che vince può anche annoiare, infatti la ripetitività è una delle peggiori nemiche del titolo ed è in agguato ad ogni stanza. I programmatori si sono resi conto di quest'incombente pericolo,e hanno infarcito il tutto con mosse nuove e spettacolari da utilizzare durante i frequenti combattimenti (come la girandola intorno alle colonne, o le numerose combo da eseguire ad arma singola o doppia).Un altro espediente per rendere il titolo più vario sono gli intervalli tra le varie sezioni costituiti dalla lotta contro i boss, creature più forti di tutte le altre e caratterizzate da una barra dell'energia nella parte inferiore dello schermo.

    Le mille e un fendente

    Tornando sul sistema di combattimento, un'altra novità rispetto al capitolo precedente è la capacità del principe di raccogliere da terra le armi dei nemici sconfitti, utilizzandole a suo vantaggio.Purtroppo queste ultime, a differenza dell'arma principale, rimarranno integre solo per un ristretto numero di colpi, alla fine dei quali l'arma andrà in frantumi.Le lame si dividono in cinque categorie: spade, asce, macheti, pugnali ed armi improprie, le quali, dopo un normale utilizzo, possono essere lanciate contro i nemici per procurare un danno supplementare prima che si rompano. I nemici da macellare vanno ben oltre ai monotoni zombi che affliggevano "Le sabbie del tempo",che tuttavia sono presenti anche in Warrior Whitin,sebbene in chiave riveduta e corretta alla nuova atmosfera.
    Di nuovo ci saranno delle agili vampire ninja,che non perderanno un'occasione per succhiarvi il sangue dalle vene; dei pericolosi cani esplosivi infesteranno alcune aree del palazzo imperiale e numerosi corvi abitano le mura esterne e le spiagge dell'isola.Purtroppo non è stata rimpiazzata l'I.A. deficitaria che caratterizzava i nemici del primo episodio, e la vera difficoltà dei combattimenti è resa solamente dal numero in cui gli assalitori vi attaccheranno, visto che tatticamente si limiteranno a camminare/correre verso di voi con la spada sguainata e i loro attacchi
    potranno essere facilmente evitati con una repentina capriola laterale.

    Gioco del presente, grafica del passato

    il titolo antecedente,quando esordì sugli scaffali ,presentava una grafica strepitosa, mai vista prima; sarebbe stato bello che l'evento si ripetesse,"Spirito
    Guerriero" usa lo stesso motore grafico del predecessore, certo, è stato arricchito con nuovi effetti di luce, e le ombre sfoggiano una certa dinamicità in base alle fonti luminose, risultando tuttavia un po' troppo "cubettose".
    Ma non si possono non citare i difetti di alcune texture che, anche se sicuramente d'effetto, risultano essere sfuocate e prive di dettagli.
    Una nota maledettamente positiva è la progettazione delle succitate stanze in cui il principe svolge le sue evoluzioni, infatti queste ultime saranno congegnate nel più perfetto dei modi, per far sì che l'armonioso intreccio delle piroette del principe porti sulla strada giusta (anche se è praticamente impossibile perdersi, complice la linearità del percorso), ogni sporgenza non è lì a caso, ma ha una sua funzione specifica, ogni congegno ha una sua leva e ogni porta ha un suo interruttore.
    Nota negativa invece è l'orrenda gestione delle telecamere,che richiede quasi sempre una consistente correzione tramite il mouse, terribilmente frustrante quando si sta utilizzando un joypad (strettamente consigliato per un comodo conseguimento dell'avventura).

    Piacere, Principe di Persia

    Visivamente (ed interiormente) il principe risulta radicalmente cambiato, quando nel capitolo precedente indossava un'arabeggiante completo azzurro e bianco, ora sfoggia un sapiente intreccio di cinghie di cuoio, fasce rosse e pantaloni blu aderenti., tutti resi da texture super dettagliate e un buon numero di poligoni.
    L'eroe persiano risulta molto più cupo (come del resto l'intero ambiente di gioco) e spietato nei confronti dei suoi assalitori mutilandoli e decapitandoli senza battere ciglio.Da notare anche il marcatissimo cambio di voce del principe: quando prima aveva una voce più acuta e riconducibile ad un adolescente, ora è caratterizzato da una sontuosa voce dal tono più basso,segno che il principe è diventato un uomo.
    Si può affermare che la sua esperienza nel palazzo del sultano lo abbia cambiato nel carattere e nel modo di pensare. Quando è arrivato al palazzo del maragià con suo padre non era altro che un bambino viziato alla ricerca di onore e gloria nei confronti del genitore, la sua esperienza lo ha cresciuto, infatti adesso la sua avventura si basa tutta su un suo desiderio di vivere e, da quanto afferma lui nel gioco, da una sua paura di morire; tutto questo è molto più umano e profondo rispetto alla sfegatata ricerca di notorietà che lo caraterizzava nel primo episodio.

    Sonorità regali

    Come l'atmosfera, l'aspetto ed il carattere del principe, anche il sonoro è cambiato:
    precedentemente le atmosfere erano molto più luminose, i nemici meno cupi e il principe più fanciullesco e solare, perciò il commento sonoro adatto era composto da musichette orientaleggianti, orecchiabili ed incalzanti per rendere l'azione più spensierata. Visto il brutale cambiamento del principe e del mondo in cui ci si muove, le stesse musiche non sarebbero state per niente adeguate; perciò i programmatori hanno scelto di voltare le spalle ai motivetti asiatici per sorridere al mondo delle sfrenate chitarre elettriche. Infatti l'intera colonna sonora è composta da un vasto assortimento di pezzi metal e rock carismatici ed esaltanti, che
    accompagnano l'azione nei cupi corridoi disseminati di trappole e nemici, da evitare e uccidere, perché no, a tempo di musica. A differenza del primo episodio ora anche i nemici parlano(ed imprecheranno anche in modo abbastanza colorito), non che abbiano tanto da dire (niente di più che i soliti "sono troppo forte per te" "non ne vali la pena" "ti ucciderò" etc,etc...) ma tutto questo serve a ricreare un'atmosfera più
    verosimile e meno fiabesca che in passato.

    E quindi uscimmo a riveder le stelle...

    Parlando di longevità si può affermare che il titolo è più lungo del primo capitolo (il quale racchiudeva nella longevità la sua peggiore pecca) e di molti altri prodotti attuali. Il gioco sicuramente non si distingue per la sua difficoltà visto il fatto che lo si finisce in 14 ore anche a livello massimo,siamo nella norma, ma qualche ostacolo in più avrebbe contribuito a rendere ogni sezione una vera sfida (non che già non lo sia,infatti ogni area richiederà un certo periodo di riflessione per stabilire il percorso da intraprendere, e pretenderà anche una ferrea prontezza nel premere i tasti al momento giusto per non finire tritati).
    Prince of Persia - Spirito guerriero è contornato da una traduzione italiana d'eccezione, con dialoghi caratterizzati molto bene e pronunciati con un tono quasi sempre azzeccato.
    In conclusione, per chi ha apprezzato l'episodio antecedente sarà senz'altro un must da avere nella propria collezione, per tutti gli altri che siano solo lontanamente interessati al genere,"Spirito Guerriero"è attualmente il miglior gioco d'avventura/azione presente sugli scaffali.

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