Recensione Pro Evolution Soccer 6

Welcome to Pro Evolution Soccer 6

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Disponibile per
  • Ps2
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Pc
  • Psp
  • Il calcio lascia col fiato sospeso milioni di tifosi in tutto il mondo, aldilà delle diverse etnie, dei diversi paesi, del colore della pelle o della maglia. Come se fosse la più incantevole fra le donne, la squadra del cuore fa sognare, seduce, fa soffrire e piangere, quando ti porta sulla vetta del mondo, o quando comprendi che oramai tutto è finito. Ma nel momento in cui è fischiato il calcio d'inizio, non importa se sei allo stadio, a casa, in un locale o in qualsiasi altro posto: senti che tutto ciò che conta in quei novanta minuti di gioco è sentirsi parte di quello che è lo sport più bello del mondo.

    Storia di un mito

    La serie Pro evolution soccer nasce nell'era dei 16 bit. Ha fatto il suo debutto su Super Nintendo, per poi approdare sul Mega Drive di Sega. Allora il titolo Konami, oltre ad avere una grafica bidimensionale eccezionale per le console di quella generazione (finalmente un gioco di calcio permetteva di distinguere i fuoriclasse in campo; un esempio su tutti: Roberto Baggio, caratterizzato dal suo inconfondibile codino), era conosciuto con il nome International Super Star Soccer (o ISS come ancora è chiamato dai videogiocatori di vecchia data). La serie è cresciuta con gli anni, adottando un motore grafico tridimensionale (grazie alla prima Playstation) ed ha portato sempre nuove innovazioni nel gameplay. Dopo essersi fatta apprezzare sulle console della scorsa generazione, la serie Pro Evolution Soccer fa il suo debutto sul manto erboso della next generation, con il suo sesto episodio. Le attese degli appassionati sono altissime, cosi come quelle dei tifosi alla vigilia di una partita importante.

    Welcome to Pro evolution Soccer 6

    La regola vuole che in ogni seguito siano riproposti gli aspetti vincenti del predente episodio, accompagnati da nuove innovazioni nel gameplay e da un aspetto tecnico audio/visivo superiore. Konami quest'anno ha deciso di non voler rispettare le regole, portando sì dei miglioramenti, ma anche degli ingiustificati tagli che vedremo in seguito.
    Uno degli aspetti che è sicuramente stato affinato è il gameplay: quest'anno la qualità simulativa del titolo è molto più marcata rispetto al passato. Quest'aspetto può esser maggiormente apprezzato quando si comincia a padroneggiare le nuove meccaniche di gioco. Il gameplay, infatti, è molto più fisico rispetto a quello visto in Pes5, ovvero le partite sono spesso combattute tra attaccanti e difensori. Proprio il meccanismo difensivo è ora più impegnativo rispetto al passato, soprattutto quando si devono affrontare le squadre che possiedono numerosi talenti tra le proprie file. I ragazzi di Konami hanno tenuto particolarmente conto delle abilità e dei valori dei singoli giocatori presenti nelle squadre. Avere un fuori classe nella propria squadra può davvero fare la differenza nelle fasi offensive. Con il suo aiuto si può facilmente sovrastare la difesa avversaria, specialmente quando quest'ultima è composta da giocatori non altrettanto abili. Nella situazione opposta invece (quando siamo chiamati a difendere) sarà fondamentale prendere le giuste misure con l'attaccante avversario, cercando di chiudere gli spazi e di non farlo avanzare. Nel difender la propria porta da un attaccante particolarmente bravo impareremo dai nostri errori che è sempre meglio evitare di cercare l'anticipo. Un anticipo sbagliato può difatti lasciare smarcata la punta avversaria, che senza troppi problemi può raggiungere la nostra area di rigore. Questo cambiamento del gameplay, che inscena vere e proprie sfide attaccante-difensore, è ben gestito dalla Cpu. I nostri compagni di squadra seguiranno ottimamente l'azione durante il suo svolgersi, in modo tale da venire in nostro aiuto nella costruzione delle azioni sia in difesa che in attacco.
    Il sistema di passaggi è anch'esso cambiato, divenendo più realistico che in passato: quando si esegue un passaggio al proprio compagno di squadra il pallone non avrà più una traiettoria prestabilita: si deve cercare manualmente di impostare il passaggio, affinché esso vada a buon fine.
    Migliorato anche il comportamento arbitrale sul campo. Il direttore di gara interverrà sempre nel momento opportuno, senza spezzare l'azione, come accadeva troppo spesso in Pes5. Il suo intervento è sempre equilibrato nell'amministrare vantaggi e punizioni. Vi sono altre novità volte riguardanti le palle inattive. In Pes6, come detto in precedenza, il gioco sul campo sarà influenzato dalle singole caratteristiche dei calciatori, e, ora più che nella scorsa edizione, i tiratori dotati di maggior talento saranno in grado di eseguire delle punizioni magistrali, cosa impossibile per altri giocatori. Interessante anche l'introduzione della punizione veloce: i giocatori battono velocemente il calcio di punizione appena è posato il pallone sul campo da gioco. Per far questo il videogiocatore deve premere simultaneamente i tasti della corsa e dello scatto quando appare l'icona corrispondente sullo schermo (Lb e Rb oppure Lt e Rt, a seconda della configurazione tasti). Da notare che l'impostazione di default prevede lo scatto con Rb ed il cambio giocatore con Lb, tuttavia riteniamo che sia molto più comodo usare i grilletti analogici del pad di 360, dove lo scatto è Rt ed il cambio giocatore Lt.
    Un altro piccolo aspetto migliorato rispetto all'edizione precedente è dato dalla maggiore semplicità delle rimesse laterali. Queste, oltre ad essere più precise, sono gestite meglio dalla Cpu: non capiterà più che durante una rimessa a noi affidata vi sarà un numero eccessivo di giocatori avversari ad insidiare i membri della nostra formazione.
    Le caratteristiche ancor più simulative del gameplay richiedono ora una maggiore attenzione nell'impostare la formazione e le tattiche di gioco, per meglio affrontare le competizioni. Si consiglia sempre di imparare bene i pregi ed i difetti dei Team con cui si è soliti giocare per comprendere meglio il tipo d'attacco e lo stile di difesa con cui è più consono affrontare i match.

    Konami: tra alti e bassi

    Le sostanziali modifiche nel gameplay inizialmente, sono causa di smarrimento per tutti i videogamer abituati a Pro Evolution Soccer 5. Il giocatore, infatti, deve riadattare (come avviene tra l'altro all'uscita d'ogni nuova versione di Pes) il proprio stile di gioco agli aspetti più simulativi del titolo Konami. Solo dopo aver appreso la nuova tipologia di gioco si può apprezzare pienamente Pes6.
    Le modalità di gioco sono le stesse incluse nella versione precedente (Esibizione, Coppa, Campionato, Master League e gioco online tramite Xbox Live): l'unica novità è rappresentata dalla Coppa Reebok, competizione customizzabile a piacimento che, in più della Konami Cup, ha solo la griffe dell'importante compagnia statunitense.
    Per quanto riguarda le partite multigiocatore online tramite Xbox Live, registriamo la preoccupante presenza di lag (ritardo nelle risposte dei giocatori e rallentamenti più o meno evidenti durante le azioni di gioco). Abbiamo personalmente preso contatto il supporto tecnico on line per Pro Evolution Soccer 6, facendo presente i disagi presenti nel gioco in rete. Un incaricato ci ha informato che vi sono problemi tecnici sui server dedicati al gioco, che la questione è considerata con priorità assoluta e presto sarà possibile giocare su Xbox Live senza problemi.
    Il vero tallone d'Achille della versione xbox 360 di Pro Evolution Soccer 6 è dato dagli inspiegabili ridimensionamenti fatti da Konami. In particolare nell'allenamento non troviamo più le varie sfide, che servivano ad apprender meglio le tecniche di dribbling, passaggi filtranti, ecc. Le modifiche dei giocatori sono limitate al cambiamento delle caratteristiche (nome, altezza, nazionalità, abilità e valori), ma non al loro aspetto fisico. Il Pes Shop è stato eliminato: in altri termini non ci sarà più nulla da sbloccare (palloni, stadi, difficoltà maggiore di gioco, squadre speciali). Konami ha anche pensato bene di ridurre il numero di stadi presenti ad otto, e di eliminare la Bundesliga. Tutte features presenti su Playstation 2 e Pc, e inspiegabilmente eliminate dalla versione NextGen.
    Ultima nota dolente: il pad di Xbox 360. Per quanto comodo ed eccezionale per alcuni giochi, il pad di casa Microsoft si rivela poco adatto a per Pro Evolution Soccer. Il problema è nella scarsa manovrabilità dei giocatori per via della croce direzionale a dir poco imprecisa. Si consiglia l'uso di controller prodotti da terze parti che hanno una migliore sensibilità nei controlli di gioco.

    Aspetto Tecnico

    Chiariamo subito la questione riguardante le qualità grafiche di Pro Evolution Soccer 6: il titolo calcistico Konami appare molto più curato e bello da vedere che in passato. La grafica mostra una pulizia video, una definizione, una brillantezza di colori, un numero di poligoni su schermo molto valido, per non parlare della fluidità dell'azione che rende questa versione superiore alla controparte su Playstation 2. L'impatto è buono, specialmente quando sono inquadrati i giocatori da vicino: mostrano muscoli definiti ed espressioni facciali ben caratterizzate. Tuttavia, Konami non sfrutta a dovere le grandi potenzialità di Xbox 360, pertanto Pro Evolution Soccer 6 non eguaglia le qualità visive espresse da Fifa 07 (ci riferiamo naturalmente alla versione Xbox 360). Il supporto sonoro si avvale del Dolby Digital in game, che rende le partite emozionanti. Il commento è nuovamente affidato a Civoli e Sandreani, e questa volta rispecchia in maniera più coerente l'azione sul terreno di gioco. Specialmente Marco Civoli sembra seguire più attentamente l'azione, mentre Sandreani non si risparmierà in commenti inutili. Sugli spalti i tifosi si faranno sentire maggiormente, accompagnando realisticamente l'azione sul campo (sicuramente in maniera più convincente rispetto al passato).

    Pro Evolution Soccer 6 Pro Evolution Soccer 6Versione Analizzata Xbox 360Pro evolution Soccer 6 ancora una volta si conferma come la migliore simulazione calcistica in circolazione. Ciò non preclude una serie di difetti presenti nel titolo Konami: la grafica è ben realizzata (giocatori dettagliati e definiti, pulizia video eccezionale, animazioni e fluidità di gioco sopra le righe), ma non sfrutta le capacità di Xbox 360; inoltre alcune caratteristiche di gioco sono limitate (solo 8 stadi, impossibilità di modificare l’aspetto fisico dei giocatori, assenza del Pes shop e della Bundesliga). La bellezza di Pro evolution Soccer 6 è insita nel gameplay e nelle nuove meccaniche di gioco: una volta apprese tali meccaniche, sarà un’emozione costruire le azioni sul campo, sfruttare le abilità dei fuori classe e gli errori degli avversari.

    7.5

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