PUBG Mobile Recensione: PlayerUnknown's Battlegrounds arriva su smartphone

Dopo aver riscosso un notevole successo su PC e Xbox One, il fenomeno PlayerUnknown's Battlegrounds sbarca su smartphone e tablet. Ecco come se la cava.

recensione PUBG Mobile Recensione: PlayerUnknown's Battlegrounds arriva su smartphone
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  • Xbox One X
  • La guerra per il predominio del genere battle royale, l'abbiamo già visto, si sta combattendo su più fronti. I contendenti principali, li conosciamo sin troppo bene: PlayerUnknown's Battlegrounds e Fortnite. Il primo si trova da ormai un anno sulla scena e ha continuato a macinare primati d'ogni sorta e grado, tanto da sembrare inarrestabile. Il secondo, invece, è giunto senza grandi proclami ma, in pochi mesi, si è imposto con decisione sul panorama videoludico mondiale tanto da trasformarsi in un vero e proprio fenomeno di costume; un marchio conosciuto e riconoscibile da tutti. Fortnite, dopo i numeri da capogiro fatti registrare su console e PC, ha invaso anche il mercato mobile, con un Event Invite dedicato all'ambiente iOS che in pochi giorni ha infranto qualunque record. In testa alle classifiche per numero di download e, soprattutto, per guadagni derivanti da microtransazioni. Probabilmente presi in contropiede da questa mossa, i ragazzi di Tencent PUBG Corp. si sono visti "costretti" ad accelerare i tempi per il debutto mobile della loro creatura.

    Tencent piglia tutto

    Dopo solo un paio di giorni di beta pubblica in un mercato, quello canadese, tradizionalmente considerato come banco di prova perfetto in cui testare nuove applicazioni, PUBG Mobile per iOS e Android ha infatti debuttato ufficialmente. Da dove è derivata tutta questa spavalderia? Era forse paura di perdere ulteriormente terreno nei confronti del principale rivale? Non proprio. La maggior parte del merito va a Tencent, colosso cinese che detiene il monopolio della vita digitale di ogni individuo della popolosa nazione asiatica, nonché ovviamente i diritti di pubblicazione di PUBG. Tencent, nel corso del tempo, è riuscita a dominare la fetta di mercato dei device mobile (in madrepatria sono oltre 400 milioni gli utenti che giocano solo con smartphone) grazie alla creazione di una fitta rete di servizi e applicazioni interconnesse.

    Queste le hanno permesso di bypassare le stingenti norme della Repubblica Popolare, espandersi e veicolare i bisogni dei consumatori. Un assaggio della sua abilità l'abbiamo avuta con Honor of Kings (il nostro Arena of Valor), applicazione che ha permesso a milioni di cinesi di giocare a un MOBA semplicemente con uno smartphone. L'ha dimostrato nuovamente quando, con lungimiranza, ha fatto carte false per accaparrarsi i diritti del fenomeno del momento, mettendosi immediatamente al lavoro non solo per adattare ai device mobile la medesima esperienza ludica vista su PC, ma andando addirittura oltre e sviluppando nuove proprietà intellettuali e varianti dell'idea "base". Dunque Tencent aveva, in realtà, già provveduto a rodare l'applicazione in madrepatria e questo le sta permettendo di rilasciare in tempi estremamente rapidi la versione completa in tutto il resto del mondo.

    Tesoro, mi si è ristretto il Battle Royale

    L'offerta ludica di PlayerUnknown's Battlegrounds è nota (e, ora, addirittura free to play!) ma, per chi si fosse sintonizzato solamente in occasione di questa riduzione portatile, la sostanza è questa: cento giocatori, catapultati su un'isola senza alcun equipaggiamento, si sfidano in scontri senza quartiere per la sopravvivenza. I giocatori devono raccogliere ciò che trovano in giro per la mappa, per difendersi e sperare di stare in piedi il più a lungo possibile.

    A intervalli regolari un "blue circle" restringe l'area di gioco costringendo i giocatori a convergere in un territorio sempre più ristretto, per l'escalation finale. Dei cento contendenti iniziali, infatti, ne può uscire vincitore solo uno (due o quattro, a seconda della modalità di gioco prescelta). Tencent, dunque, porta nei nostri dispositivi mobile questa stessa formula di gioco mantenendola inalterata e, ovviamente, adattandola sotto il profilo dell'ottimizzazione al mutato ecosistema di riferimento.
    Il team di sviluppo si è preso alcune libertà creative non solo per compensare l'assenza di controlli fisici ma anche per rendere più attraente il titolo a una più ampia schiera di utenti. Prima di tutto, è possibile effettuare il log in con il proprio account Facebook, cosa che consente di trovare immediatamente gli amici e condividere le proprie gesta sui social. Inoltre, PUBG iOS presenta un sistema di progressione e di ricompense molto ben congegnato, che invoglia i giocatori a connettersi quotidianamente. Esistono stagioni classificate che mettono in palio a seconda del grado raggiunto, ricompense come casse e oggetti cosmetici. Per otto giorni, dal primo accesso si possono guadagnare crediti e capi di vestiario extra mentre, quest giornaliere, eventi settimanali e achievement mettono sempre in palio qualcosa da riscattare.

    Un'ottima riduzione portatile

    Per ciò che concerne il profilo prettamente ludico, appare immediatamente chiara la grande esperienza del team riguardo allo sviluppo in ambiente mobile. È possibile apprezzarlo sin dai primi istanti, non appena ci si getta nella mischia. La mappatura dei controlli, al contrario delle incertezze viste in Fortnite Mobile, è posizionata in modo ottimale e risulta leggibile anche se si utilizzano schermi di grandi dimensioni. Ogni comando può essere raggiunto con facilità e bastano poche partite per prenderci la mano. Come di consueto, quando si parla di shooter mobile, il touch screen è suddiviso in due macro aree: nella parte sinistra la levetta analogica è deputata al movimento (è presente anche una comoda funzione di autorun) mentre sulla destra, oltre alla gestione della telecamera, si possono trovare i comandi per inginocchiarsi, saltare o stendersi a terra. Non solo: vi è anche la possibilità di mirare (e in questo caso la visuale passerà in prima persona), e sparare.

    Nel caso in cui ci si trovi sotto attacco, è possibile avere un alert che evidenzia la direzione da cui provengono gli spari. Questo soprattutto per agevolare chi non può giocare con volume alto o con le cuffie.
    Alcune attività sono state demandate a una gestione completamente automatizzata che toglie l'utente d'impaccio. Ciò significa che, passando sopra all'equipaggiamento che si trova in giro per la mappa, il sistema si occuperà di raccogliere automaticamente il migliore (evidenziato con colore diverso rispetto agli altri oggetti del loot) che andrà a sostituire quello preesistente. Lo stesso discorso vale anche per i consumabili (come bende e bibite energetiche) e gli attachment delle armi. Questi vengono innestati sin da subito anche se, ovviamente, c'è sempre la possibilità di provvedere a una gestione più certosina accedendo direttamente all'inventario. Un ulteriore tocco di stile è dato dai doppi comandi. In buona sostanza, sia sulla parte destra, sia sulla sinistra dello schermo è presente il comando di fuoco, cosa che consente un maggiore ventaglio di possibilità nelle concitati fasi degli scontri a fuoco.
    In generale, il feedback tattile risulta essere molto preciso e reattivo, anche nelle sezioni a bordo di veicoli. Non ha mai perso un colpo e, anche quando la mira passa a una visuale in prima persona, fa pienamente il proprio dovere.
    Sotto il profilo meramente grafico PUBG per iPhone e iPad (non abbiamo invece avuto modo di provare PUBG Android) non stupisce ma funziona. Certo, il lavoro di chirurgia estetica correttiva si è reso ovviamente necessario e tale operazione è stata tutt'altro che banale e scontata. Il team di sviluppo, però, ci è riuscito, tirando fuori un prodotto che, nonostante rinunci alla beltà visiva, lo fa decisamente per una buona causa, se così vogliamo vederla. E il risultato non ci dispiace affatto. L'applicazione è stabile, così come il frame rate. Su iPad mini 4, ad esempio, non si sono mai verificati crash e tutte le nostre sessioni di gioco si sono svolte senza alcun particolare problema. Ambienti spogli e asset che "spottano" qua e là sono un prezzo che siamo disposti a pagare se la fluidità e la qualità generale del prodotto vengono garantite. In fondo, stiamo pur sempre parlando di un'applicazione mobile che ripropone la medesima esperienza ludica della controparte maggiore.

    PlayerUnknown's Battlegrounds PlayerUnknown's BattlegroundsVersione Analizzata iPadTencent riesce nella difficile impresa di rendere portatile l'esperienza di PlayerUnknown's Battlegrounds. L'applicazione mobile, di certo, non stupisce per qualità visiva ma sotto il profilo ludico funziona molto bene. E questo è ciò che conta. L'applicazione risulta stabile e fruibile, con una buona mappatura dei comandi e un sistema di progressione studiato alla perfezione per invogliare gli utenti a tornare con una certa costanza. Ovviamente nulla potrà sostituire mouse, tastiera o pad ma, per qualche partita “on the go”, PUBG Mobile fa pienamente il proprio dovere.

    8

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