Recensione Pullblox World

Il brillante puzzle game di Intelligent System compie il grande passo e arriva su Wii U

Versione analizzata: Wii U
recensione Pullblox World
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Andrea Dresseno Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

Dopo aver fatto passare notti insonni ai possessori di 3DS, il puzzle game di Intelligent System compie il grande salto su Wii U.
Il concetto di “notte insonne”, in un puzzle game, può assumere connotati differenti. Pullblox World non è un puzzle alla Lumines, non è quel genere di gioco che ti ipnotizza e che ti rilassa, che ti lega allo schermo alienandoti per quei costanti due minuti in più. Dovessimo trovare un vocabolo adatto a definire Pullblox World, sarebbe forse opportuno aprire il vocabolario alla lettera C e puntare su cervellotico: quando ti si para di fronte un transatlantico da scalare finisce che ci passi delle ore, ti demoralizzi, poi ti senti sperduto, poi devi ricominciare da capo, infine ti sembra di non capirci più niente e che sia tutto troppo contorto. Insomma, Pullblox World non è una passeggiata e non lo è mai stato.
La parola rompicapo non potrebbe essere più azzeccata: Pullblox World è un gioco che mette alla prova, che richiede concentrazione, materia grigia e dedizione. Ma c’è una logica nelle sue costruzioni, e quando emerge, quando tiri o spingi quel tassello che “proprio non ci avevi pensato ma era quello giusto ed era sempre stato lì davanti a te”, ti rendi conto del lavoro certosino compiuto dagli sviluppatori.
Facciamo però un passo indietro, perché Pullblox World è il terzo episodio della serie, primo ad abbandonare la dimensione portatile. Se non avete giocato ai capitoli precedenti forse conviene ripartire dalle basi.

SPINGI, TIRA, SALTA, IMPRECA

Il vostro alter ego è il paffuto Mallo, un ometto buffo e tondo che trascorre la vita al parco a salvare bambini intrappolati in costruzioni stravaganti, fatte di tasselli che devono essere spostati per raggiungere il pargolo piangente. Nel primo Pullblox per 3DS il giocatore aveva la possibilità di tirare verso di sé o spingere questi tasselli, per creare percorsi ad hoc tramite cui raggiungere l’obiettivo. Il secondo episodio, Fallblox, aggiungeva al tutto la forza di gravità, per cui i tasselli spostati cadevano qualora fossero privi di supporto. Pullblox World, come si può intuire dal nome, ritorna alle origini, alla formula del tira e spingi, che amplia con qualche nuova variazione sul tema. Una decisione probabilmente dettata dalla nuova piattaforma, come a dire: vogliamo introdurvi a questo nuovo mondo e lo facciamo ripartendo dai fondamentali. Fondamentali di qualità, non c’è che dire.

Pullblox World non è immediato: se le prime costruzioni sono un gioco da ragazzi, le difficoltà iniziano già dopo pochi livelli. Non è raro trovarsi bloccati per minuti e minuti, incapaci di capire che blocco spostare, talvolta frustrati. D’altra parte la sfida fa parte del pacchetto, ed è innegabile che la formula dei blocchi da spostare, sulla carta così semplice, in realtà dia vita a un titolo appassionante, intelligente e profondo. Lo era su 3DS e su Wii U le cose non sono cambiate, anche se...

UN MONDO SENZA 3D

Il viaggio di Mallo si gioca soprattutto in verticale. Estrarre un tassello significa creare quella piattaforma necessaria per salire su quella successiva. I tasselli possono essere tirati verso di sé posizionandovisi di fronte, finché lo spazio a disposizione consente di tirare, o di lato, qualora frontalmente non ci sia più margine di manovra. Elementi che vanno padroneggiati al meglio se si vuole raggiungere l’obiettivo. Ogni puzzle è di fatto un test di astuzia, concentrazione e creatività. La verticalità dell’arrampicata, su 3DS, veniva compensata dalla percezione della profondità. Pullblox era un titolo in cui l’effetto 3D non era puramente accessorio, ma integrato nell’esperienza di gioco. Grazie al 3D il giocatore poteva percepire nettamente la profondità della costruzione, quel tassello sporgente o rientrante.

Non vogliamo certo dire che l’effetto 3D fosse fondamentale, ma certamente arricchiva l’approccio e le modalità di interazione. Naturalmente su Wii U questo effetto è andato perduto e, per quanto la qualità delle meccaniche non ne risenta, è impossibile non pensare che Pullblox sia un gioco nato e pensato per 3DS. Che in ogni caso su Wii U funziona alla grande, sia chiaro, e non mancano tra l’altro aggiunte più che gradite.
Per esempio gli interruttori posizionati su alcuni blocchi, che consentono di estrarre o di far rientrare tutti i blocchi dello stesso colore; oppure le botole, che consentono a Mallo di passare in men che non si dica da una parte all’altra della struttura. Botole tradizionali, botole rovesciate, o ancora alcuni blocchi seriali, che se ne tiri uno tiri contemporaneamente anche gli altri.

SPINGITORI DI BLOCCHI, CORSO BASE

Sono più di 250 i livelli creati dagli sviluppatori, per cui la sfida non manca. Alle costruzioni tradizionali, equamente divise tra composizioni geometriche e disegni di fantasia, si aggiungono anche l’area esercizi e i pullblox misteriosi, che sono in un certo senso complementari alla modalità di gioco classica. Qui non si tratta di salvare i pargoli, ma di mettersi alla prova sfidando (e padroneggiando) regole e meccaniche. Non stiamo parlando del tutorial, che con le lezioni di base vi introdurrà al mondo di gioco, ma di vere e proprie aree pensate per fare esercizi collaterali. Completare quelle sfide sblocca timbri che possono essere utilizzati nel Miiverse.
E a proposito di Miiverse e di rete, in Pullblox World la longevità è ancora una volta potenzialmente infinita grazie all’editor che consente di creare i propri puzzle e condividerli con altri giocatori. Potete ovviamente anche giocare ai puzzle creati da altri, comodamente accessibili in qualsiasi momento, e nel caso lasciare un commento, per dire la vostra su quella costruzione che tanto avete amato oppure odiato.
Con un po’ di dedizione, grazie a un editor decisamente accessibile, finirete col dar vita a opere architettoniche di tutto rispetto.

Pullblox World Pullblox era un ottimo puzzle su 3DS e su Wii U la situazione non cambia. Ci sono piccole variazioni e aggiunte, alcune mancanze (il 3D) che non minano l’esperienza di gioco pur facendosi notare, ma a conti fatti l’esperienza rimane intrigante, immediata, divertente. Il gamepad non fa altro che riprodurre quanto appare sul televisore, per cui è possibile giocare direttamente sul pad in una dimensione simil-portatile, e l’alta definizione rende tutto più gradevole da vedere, anche se non è la grafica quel che colpisce in Pullblox World. È piuttosto la semplicità di un concept capace di dar vita a meccaniche profonde, appassionanti, in grado di garantire notevoli soddisfazioni quando si intuisce la mossa giusta al momento giusto. Allora perché “solo” 8? Perché si è perso l’effetto novità del primo e in parte del secondo capitolo, e poi c’è quell’effetto 3D che secondo noi era parte integrante, seppur non necessaria, di Pullblox e Fallblox. In ogni caso, Pullblox World è tra i migliori puzzle game disponibili su Wii U, con o senza 3D.

8

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