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Puzzle Fighter Recensione: gemme e cazzotti nel gioco mobile di Capcom

A oltre 20 anni dal lancio del gioco originale, Puzzle Fighter torna con una riedizione mobile per smartphone e tablet.

Puzzle Fighter Recensione: gemme e cazzotti nel gioco mobile di Capcom
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  • Mobile Gaming
  • Esperimento datato 1996, Super Puzzle Fighter II Turbo è ancora oggi un piccolo cult. Il puzzle game atipico ideato da Capcom per il mercato arcade e trasportato poi su Saturn e PS1 partiva dalla più strampalata delle idee: prendere due picchiaduro come Street Fighter e Darkstalkers, metterne insieme i personaggi e lasciare che si sfidassero a colpi di... gemme. Con un gameplay figlio di opere come Dr. Mario e Puyo Puyo, il puzzle game dalla forte matrice competitiva è entrato nel cuore dei giocatori dalla porta principale, beneficiando di un port su Dreamcast e di un remake in alta definizione distribuito su PlayStation Network e Xbox Live Arcade. Nel tentativo di rivitalizzare questa formula di gioco, Capcom ha deciso di distribuire sulle piattaforme mobile di Apple e Google il nuovo Puzzle Fighter, produzione sprezzantemente votata al PvP. Meriterà di occupare spazio sui vostri smartphone?

    Gemme e cazzotti

    In apertura abbiamo affermato che Puzzle Fighter assomiglia a Dr. Mario e Puyo Puyo. I due puzzle in questione riprendono la formula "a pozzo" di Tetris, sostituendo i tetramini con blocchi formati da due unità. Queste ultime possono essere sia dello stesso colore, sia di due cromatismi diversi. In Puzzle Fighter il principio è lo stesso: il pozzo andrà riempito con una quantità di gemme che cadono dall'alto, divise nelle quattro colorazioni disponibili e organizzate a blocchi di due. A differenza di Tetris, Dr. Mario o Puyo Puyo, però, non basterà allineare unità identiche tra di loro.
    A ritmi regolari, cadranno nel pozzo delle sfere infocate in luogo delle gemme, anch'esse dipinte con uno dei quattro colori. Nel momento in cui queste sfere di fuoco arriveranno a toccare le gemme, esploderanno e libereranno il pozzo. Si tenga a mente che le gemme devono combaciare fra di loro per poter esplodere insieme alla sfera, ed i blocchetti lasciati a marcire lontano resteranno lì ad occupare spazio.
    Per permetterci di liberarcene, di tanto in tanto cadrà nel pozzo un diamante, che eliminerà dallo schermo tutte le gemme dello stesso colore di quella su cui andrà a posarsi.

    Messa così, Puzzle Fighter sarebbe un puzzle game senza infamia e senza lode: per sua fortuna, il titolo di Capcom ha un asso nella manica - o sarebbe meglio dire "un pungo". La particolarità del titolo risiede infatti nella possibilità di poter scegliere fra una serie di personaggi, ognuno con le sue caratteristiche. Capcom ha pescato a piene mani dallo scrigno delle proprie IP, prendendo i personaggi più disparati: oltre ai già citati Street Fighter e Darkstalkers, in questo Puzzle Fighter ci sarà gente proveniente da franchise come Dead Rising, Devil May Cry, Resident Evil e Mega Man. Insomma, la varietà non manca. A cosa serve, dunque, questa diversificazione? Ogni personaggio differisce dagli altri innanzitutto per il moveset. Organizzando le gemme in diverse combinazioni geometriche (2x2, 2x3 e così via), ciascun eroe eseguirà un tipo di attacco, che andrà ad inficiare sui punti vita del nostro avversario. In Puzzle Fighter, infatti, la vittoria potrà essere ottenuta solo dopo aver prosciugato la barra di energia dello sfidante. Oltre a questi colpi, i personaggi hanno a propria disposizione una mossa finale, eseguibile solo dopo aver accumulato un tot di punti. Un'altro metro di distinzione riguarda l'ordine di caduta delle gemme timer, da poter rompere dopo un numero di turni stabilito: scegliere un lottatore specifico determinerà l'ordine in cui appariranno le gemme nel campo avversario (prima tutte coppie rosse, una coppia giallo-blu e una rosso-verde per i primi cinque turni e così via). Provare ogni personaggio risulta quindi consigliato per comprendere quale sia il più indicato al nostro stile di gioco. Inoltre, Puzzle Fighter permette di scegliere due eroi che fungano da assistenti nei momenti più concitati della battaglia, aumentando quel minimo di tatticismo che il gioco richiede.

    E fai sentire che ci sei!

    Puzzle Fighter è un gioco dichiaratamente votato al PvP. La modalità single player si riduce a cinque incontri tutorial al primo avvio dell'applicazione e tre eventi giocabili contro la CPU una volta al giorno.

    Per il resto, tutta l'esperienza è stata pensata per essere fruita sfidando giocatori sparsi sul pianeta. Il titolo di Capcom sa reggere bene la struttura online, e non ci è sembrato di notare particolari rallentamenti o problemi di sorta. Certo, spegnere lo schermo del cellulare significherà partita persa, ma del resto gli incontri durano soltanto un paio di minuti.
    La volontà di Capcom di rendere Puzzle Fighter un prodotto competitivo, votato anche - per quanto possibile - alla scena eSport, viene inoltre rimarcata dal sistema di classifiche diviso in classi di giocatori. Vincere un incontro non solo aggiungerà punti al nostro score personale, ma ci permetterà di partecipare ad un minigioco dove estrarremo a sorte una piccola lootbox - dall'aspetto di barca per il sushi - all'interno della quale sarà possibile trovare punti esperienza per i personaggi, nuove carte personaggio, soldi e gemme. Puzzle Fighter è un gioco per smartphone e, come il 99% dei titoli disponibili su tali piattaforme, viene offerto gratuitamente agli utenti, con la possibilità di acquistare materiale in-game tramite microtransazioni. La valuta ottenibile con carta di credito è a forma di gemma. Queste possono essere spese per comprare personaggi, monete o forzieri. Gli eroi vengono offerti a 500 gemme e ruotano una volta al giorno; le monete, d'altro canto, sono necessarie nello sviluppo dei personaggi, visto che devono essere spese per far avanzare il livello (non bastano, quindi, i soli punti esperienza); i forzieri, come è facile immaginare, rappresentano la versione Capcom delle tanto discusse lootbox. Chiaramente monete e gemme possono essere recuperate anche giocando, all'interno degli scrigni che otterremo dopo aver superato i tre eventi singleplayer del giorno e dopo aver battuto qualche avversario reale, ma si tratta comunque di un quantitativo piuttosto ridotto. Non ci siamo ancora addentrati nelle sfere più alte della classifica giocatori, ma questo Puzzle Fighter sembra riproporre una di quelle situazioni in cui mettere mano al portafogli sia un'azione quasi necessaria, se si desidera competere ad alti livelli.

    Puzzle Fighter Puzzle FighterVersione Analizzata Android GamesPuzzle Fighter riporta in auge una formula di gioco nata oltre vent'anni fa, con l’arrivo in sala giochi di Super Puzzle Fighter II Turbo. La bizzarra commistione fra puzzle game e picchiaduro ideata da Capcom funzionava allora e funziona oggi, con il suo carico di celeberrimi personaggi della casa di Osaka ridisegnati in stile chibi per adattarsi alle dimensioni dei nostri cellulari. La produzione spinge forte sul pedale del gioco competitivo, limitando l’esperienza singleplayer praticamente al solo tutorial. Sfidare giocatori in giro per il mondo è rapido, intuitivo e crea dipendenza, data la natura mordi-e-fuggi degli incontri. Il sistema di classifiche è facilmente leggibile, con una quantità di punti guadagnati ad ogni vittoria che porta il giocatore a salire progressivamente di classe. Con l’avanzare dei livelli, però, la necessità di cedere alle microtransazioni per acquistare gemme e monete si nota sempre di più, visto che queste due valute sono fondamentali per sbloccare nuovi personaggi (ovviamente più forti di quelli base) e aumentare il livello dei nostri eroi preferiti. Se spendere ore e ore nel farming non vi spaventa o se più semplicemente cercate un gioco divertente e immediato da sfruttare mentre si aspetta l’autobus, allora Puzzle Fighter fa perfettamente al caso vostro.

    7.5

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