RAGE 2: Recensione del DLC L'Avvento dei Fantasmi

Rise of the Ghosts è il primo DLC dello sparatutto Bethesda che arriva a qualche mese di distanza dal lancio. Come se la cava? Scopriamolo insieme.

recensione RAGE 2: Recensione del DLC L'Avvento dei Fantasmi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il problema principale di Rage 2, il chiassoso sparatutto targato Bethesda che qualche mese fa si è presentato sul mercato con il suo affascinante setting post-apocalittico ed un gameplay irrefrenabile, riguardava una quantità di contenuti non proprio soddisfacente. In nome delle sparatorie esaltanti e "focose" si poteva persino chiudere un occhio sull'inconsistenza della componente free-roaming, ma è innegabile che al titolo mancasse un po' di sostanza.
    Il supporto post-lancio portato avanti da Avalanche (autori del gioco assieme a idSoftware) non è riuscito fino ad oggi a risollevare la situazione, aggiungendo qualche sfida extra, livelli di difficoltà inediti ed eventi a tema. Adesso, con lieve ritardo sulla tabella di marcia, arriva il primo DLC a pagamento "L'Avvento dei Fantasmi", deciso a rimpolpare in maniera più consistente l'offerta della produzione.

    Senza ovviamente stravolgere la struttura di gioco, ma anzi recuperando integralmente la routine blastatoria di Rage 2, questo pacchetto ci presenta una regione inedita, un paio di innesti al gameplay fra armi e poteri, ed un risoluto nemico che minaccia la sopravvivenza del protagonista, da affrontare in una questline dalla durata di tre ore. Un pacchetto che non altera più di tanto gli equilibri ludici del titolo, riuscendo però a valorizzarne i punti di forza, e proprio per questo capace di riportare nelle terre desolate tutti i fan alla ricerca di un po' d'azione serrata e ipercinetica.

    Fantasmi da tutte le parti

    Rise of the Ghosts comincia con un'insolita richiesta d'aiuto, che arriva direttamente da un'Arca spuntata dal nulla ai margini della mappa di gioco. Non serve molto tempo per scoprire che si tratta di un'elaborata trappola architettata da Iris, una Ranger impazzita che ha elaborato un piano delirante per salvare il mondo. Il suo intento è quello di innescare mutazioni a base di Feltrite in tutta la popolazione, nella speranza di risvegliare i poteri dei ranger in tutti i sopravvissuti. Peccato che questa operazione comporti più rischi che benefici, e possa sfociare in una nuova apocalisse forse addirittura più sgradevole di quella a cui l'umanità è scampata per miracolo.

    Iris trascina il protagonista nel bel mezzo della Città Incolta, una grande isola collegata alla terraferma in cui un tempo sorgeva una grande metropoli: l'idea sarebbe stata quella di trovare in Walker un potente alleato, ma ovviamente il nostro Ranger capisce la gravità della situazione e si schiera contro la sua nuova conoscenza. Peccato che quest'ultima abbia a disposizione un personale esercito di invasati, i Fantasmi, che la venerano come un profeta e sono disposti a tutto pur di difenderla. L'obiettivo, ovviamente, sarà quello di smantellare le roccaforti di questa nuova fazione, mettendo i bastoni fra le ruote a Iris fino al momento del confronto finale.
    La prima cosa che si nota mettendo piede nella Città Incolta è che Avalanche continua nel suo intento di proporci una sorta di "catalogo della catastrofe". I panorami della nuova zona sono ancora diversi rispetto a quelli visti sulla terraferma: come il nome lascia intendere, in quest'area la natura ha rivendicato i suoi spazi, prendendo il sopravvento sull'opera dell'uomo. Siamo però lontani dalle giungle incolte attraversate nel gioco base: fra i grandi palazzoni cadenti e le autostrade soprelevate che cedono il passo ai rampicanti, sembra quasi di trovarsi nel mondo post-pandemico di The Last of Us.

    Utilizzando in maniera molto consapevole cromatismi non troppo accesi, un onnipresente senso di sopraffazione, e persino una vibrazione macabra diffusa dai lugubri totem dei Fantasmi, Avalanche riesce a caratterizzare in maniera convincente anche questo nuovo scampolo di mappa.

    Al di là delle gradevoli atmosfere della Città Incolta, L'Avvento dei Fantasmi ci dà l'occasione di riscoprire il fulcro portante dell'esperienza di Rage 2, ovvero il suo gameplay solido e galvanizzante.

    Tornare a spare con gli strumenti del Ranger, trucidare i nemici con i colpi tonanti dello shotgun o con quelli clinici del mitragliatore, è un'esperienza che riempie ancora di atavica soddisfazione. Supponendo che chi affronterà la nuova avventura sia arrivato all'endgame, l'elenco di poteri speciali e bocche da fuoco a disposizione permetterà di tornare a sfogarsi sulle nutrite ondate di nemici che ci ostacoleranno, sbalzandoli con onde d'urto, schianti ed esplosioni.

    Da questo punto di vista le cose non sono cambiate poi molto rispetto al gioco classico, anche se la nuova fazione dei Fantasmi è pensata per accentuare (finalmente!) la difficoltà. Le fila dei Ghost sono piene di unità fortemente corazzate ed estremamente mobili, che si fanno beffe delle nostre raffiche oppure chiudono le distanze per massacrarci con colpi corpo a corpo ben assestati. Se è vero che a livello normale l'impegno richiesto non è comunque eccessivo (ed è possibile, anche grazie al defibrillatore, godersi uno sterminio sostanzialmente indiscriminato), impostando il selettore a "Incubo" gli avversari ci daranno del filo da torcere, e potrebbe succedere spesso e volentieri di assistere inermi alla prematura dipartita del nostro Ranger.

    In generale, quale che sia la difficoltà selezionata, il DLC sembra pensato per imporre al giocatore una maggiore attenzione: precisione e mobilità sono indispensabili per avere la meglio sui Fantasmi.
    A livello di struttura dell'avanzamento, come dicevamo, il pacchetto aggiuntivo non si allontana dalla strada che il gioco base ha tracciato qualche mese fa. La Città Incolta è disseminata di attività secondarie molto classiche, che in buona sostanza si riducono sempre e comunque al solito archetipo, risultando niente più che una movimentata carneficina dei nemici. Che siano santuari da ripulire, antenne radio da difendere o prigionieri da liberare, si tratta semplicemente di uccidere tutti gli avversari di stanza nei punti d'interesse. Per fortuna il team di sviluppo ha lavorato molto meglio sul fronte del level design, sfruttando anche delle inedite piattaforme propulsive (i vecchi fan di Quake sanno già di cosa stiamo parlando) per valorizzare la verticalità degli insediamenti nemici. Niente di nuovo sotto il sole, ma fra queste piccole accortezze e l'incremento della difficoltà, dobbiamo ammettere di esserci divertiti non poco.

    Nella nuova mappa di gioco trovano posto anche due Arche che permettono di sbloccare un potere inedito e un'arma extra. Il primo è chiamato "Vuoto", e permette di sollevare un nemico a mezz'aria trasformandolo in una impropria granata umana.

    Il Cannone a Feltrite, invece, è una sorta di raggio incendiario con una gittata non particolarmente convincente, che difficilmente può sostituire le bocche da fuoco più utili e utilizzate.

    Queste aggiunte, così come la presenza di un nuovo alleato, sbloccano nuovi percorsi di potenziamento, in cui il giocatore può investire anche le risorse già accumulate in precedenza. Difficile, quindi, sentire davvero un percepibile senso di crescita e sviluppo: forse il team di sviluppo avrebbe fatto bene ad aggiungere altri materiali ottenibili esclusivamente nella nuova area. Resta anche vero che, a parte la possibilità di ottenere il pilota automatico per il proprio veicolo, ci sono pochissimi poteri davvero interessanti da sbloccare.

    Molto riuscita è invece la sequenza di missioni principali che ci porterà al confronto con Iris. Sebbene la questline sia diluita dalla presenza di alcune attività secondarie propedeutiche all'avanzamento, quando si affrontano gli incarichi principali, scanditi da un incedere efficace e ambientati all'interno di aree ottimamente caratterizzate, non si può che godere dell'ottimo mission design. Solo la boss fight conclusiva termina un po' troppo in fretta e senza sorprese, ma il crescendo che porta allo scontro finale, sullo scheletro piagato di un enorme grattacielo, è riesce a scuotere adeguatamente basta l'animo bellicoso del giocatore.

    Sebbene sia possibile raggiungere i titoli di coda in poco più di tre ore, dedicandosi anche ad una manciata di missioni opzionali, per esplorare tutti i dintorni della Città Incolta trovando tutte le casse arcaiche e ripulendo i siti d'interesse saranno necessarie un paio d'ore in più. Tutto sommato il rapporto fra quantità e prezzo è più che buono, anche se avremmo gradito più inventiva nella definizione delle attività.

    RAGE 2 RAGE 2Versione Analizzata PCL'Avvento dei Fantasmi è un DLC che recupera in toto il nucleo ludico di Rage 2, non cambia le carte in tavola e si limita a riproporre ritmi e struttura dell'avventura principale. Lo fa, in ogni caso, in una nuova area molto ispirata a livello scenico, lavorando in maniera convincente sul design degli ambienti e delle missioni. L'avanzamento risulta quindi appassionante, intenso, e soprattutto stimolante, grazie ad un coefficiente di difficoltà finalmente più accentuato. Purtroppo il generale senso di vuoto delle fasi open world resta ancora ben presente, e avremmo gradito qualche trovata in più per differenziare le attività secondarie. Vedremo se il secondo DLC riuscirà in qualche modo a scuotere la situazione; per il momento l'acquisto resta consigliato agli appassionati più convinti; chi è rimasto solo parzialmente soddisfatto del titolo Avalanche può aspettare ancora, magari per giocare tutti insieme, una volta che saranno stati pubblicati, i contenuti aggiuntivi del supporto post-lancio.

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