Rainbow Six Siege Recensione: Anno 5 al via con l'Operazione Void Edge

Abbiamo provato i due nuovi operatori della prima stagione del quinto anno di Rainbow Six Siege, vediamo come se la cavano Oryx e Iana.

recensione Rainbow Six Siege Recensione: Anno 5 al via con l'Operazione Void Edge
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  • Xbox One
  • Sembra accaduto molto tempo fa, eppure sono passate solo poche settimane dal nostro viaggio a Montreal, per il Six Invitational più ricco che il titolo Ubisoft ricordi. Nel corso di quella grande festa dedicata a R6, peraltro l'ultima prima del progressivo shut down causato dall'esplosione dell'epidemia di Covid-19, il team di sviluppo canadese ci presentò la road map biennale del titolo. Una progettualità chiara e definita che ci lasciò piacevolmente colpiti e curiosi di scoprire la prima stagione del nuovo corso.

    Il momento è finalmente giunto e ora tutti i giocatori, ormai conclusosi il periodo di esclusiva temporale per i possessori del Pass, possono aggiungere i due nuovi, interessantissimi operatori al loro roster. Dal canto nostro, non possiamo che ribadire ciò che vi anticipammo a febbraio: la prima stagione dell'Anno 5 rappresenta solamente la punta di un iceberg pronto a travolgerci con una strabordante quantità di contenuti che faranno la gioia di tutti i giocatori e appassionati per i prossimi anni. Non ci resta che scoprire tutte le novità di Operation Void Edge.

    Cinque anni e non sentirli

    Le novità portate in dote dall'Anno 5 non si limitano ai due operatori Iana e Oryx (per quanto finalmente "impattanti" sull'esperienza ludica, rispetto a quelli introdotti nel recente passato) e al rework di una nuova mappa. La Season 1 dell'Anno 5, infatti, ha deliziato con un hub inedito, finalmente leggero e snello, nonché con un paio di nerf rilevanti per Lesion e Twitch.

    Il fastidioso operatore di Hong Kong, che negli ultimi tempi aveva un ruolo rilevante nel meta di gioco, ha subito una revisione profonda per quanto riguarda le sue amate Mine Gu. L'obbiettivo del nerf è chiaro: si è voluto porre un freno, anzitutto, all'efficacia nella raccolta di informazioni di Lesion. Ciò significa che il ping, cioè il riferimento a schermo sul posizionamento delle Mine Gu sparisce non appena la visuale dell'operatore viene ostacolata da un qualsiasi oggetto fisico o lo stesso si allontana troppo dalle stesse. Questo, in sostanza, impedisce al difensore di tenere sotto controllo l'area difensiva anche stando in un luogo sicuro e distante dall'azione.

    Di converso, il danno delle Mine Gu è stato incrementato, con un tick innalzato da 4 a 6, ma il danno immediato, ovvero il primo contatto tra l'operatore d'attacco e l'ago avvelenato, è stato rimosso, così da bilanciare i benefici per Lesion. L'attaccante, prima di subire il danno ha quindi a disposizione tre secondi per rimuovere il corpo estraneo senza subire ulteriori danni.

    Anche la povera Twitch o, meglio, il suo drone shock ha subito un nerf deciso. Questo infatti parte con tre cariche iniziali, soggette a un cooldown. Inoltre, cosa decisamente più interessante, il danno prodotto dalla scossa è stato abbattuto, passando da 10 hp a un solo 1 hp. Praticamente una scossa che procurerà ai difensori colpiti solo un leggero solletico.

    Per quanto riguarda la distruttibilità ambientale, le barricate in legno sono state "attenzionate" dagli sviluppatori. La reazione del materiale ligneo è ora più coerente rispetto i colpi subiti e la loro caduta libera immediatamente la visuale nella porzione desiderata.

    Il controllo del drone che spawna a inizio match (ora finalmente nel punto scelto in fase di preparazione), poi, può finalmente esser mantenuto anche dopo l'avvio della partita, eliminando così la necessità di utilizzare il secondo e privarsi immediatamente di un prezioso strumento di intel gathering.
    Per la gioia di coloro sempre attenti alle proprie finanze, i prezzi di alcuni operatori sono stati diminuiti, in linea con la politica di favore per i nuovi giocatori: Mira e Jackal ora costano 10.000 punti Fama (o 240 crediti); Finka e Lion 15.000 (o 360 crediti); Gridlock e Mozzie 20.000 (o 480 crediti).

    Il team di sviluppo, infine, ha non solo pensato al futuro del titolo ma ha anche iniziato a rivedere tutto il lavoro svolto in passato, con l'obbiettivo di ampliarlo e renderlo maggiormente coerente con l'iniziativa che ormai tutti conosciamo come "6 Universe". Ciò significa una sostanziale revisione del background dei combattenti e un lavoro più certosino per quanto concerne la coerenza tra universo di gioco e gameplay. I due nuovi operatori ne sono un esempio lampante, grazie alle loro biografie e abilità.

    L'Olandese Volante

    Iana, come abbiamo anticipato, è la nuova aggiunta nel roster d'attacco. L'operatrice olandese, bullizzata da piccola e scartata dall'aeronautica a causa della sua fragilità, è l'esatto contrario del mastino Oryx: oltre a esser dotata di un'intelligenza fuori dal comune, le avversità della vita l'hanno resa metodica e astuta. Queste doti vengono riassunte nel gadget sperimentale che ha potuto realizzare grazie alle sue conoscenze ingegneristiche, il "gemini replicator", un dispositivo altamente tecnologico in grado di copiare in tutto e per tutto le movenze e le fattezze dell'operatrice. In pratica, il dispositivo con cui scende in campo le permette di creare un ologramma (opera di due mini droni che creano un'immagine 3D) che è possibile controllare esattamente come il personaggio che lo origina.

    Potremmo definirla, un po' superficialmente, come una versione mobile del Prisma di Alibi (disponibile da Operation Para Bellum in Rainbow Six Siege). In realtà questo ologramma appare molto più efficace rispetto a quello dell'operatrice italiana, grazie alla sua mobilità e al fatto che produce lo stesso rumore di un operatore normale, nonostante non possa sparare, utilizzare gadget e venga dissolto con un semplice proiettile o da dispositivi elettronici che ne possono disturbare il segnale.

    Partiamo dai punti deboli. Iana ha alcuni nemici naturali dai quali è bene guardarsi: i Jammer di Mute, anzitutto, interrompono il segnale e, quindi, anche l'ologramma. Bandit, invece, può impedire che lo stesso entri in un'area elettrificando il filo spinato sul pavimento. La corrente eliminerà la copia eterea dell'operatrice e la distruggerà all'istante, visto che l'ologramma non ha mezzi per distruggere gli ostacoli. Valkyrie, poi, può esser un altro operatore discretamente efficace contro il gadget. Le Black Eye infatti non segnalano la posizione dell'ologramma, permettendo a chi sta guardando di smascherare il trucco.

    Lo stesso risultato può esser comunque raggiunto anche con gli altri mezzi di intelligence a disposizione dei difensori. Inoltre, mentre utilizza il gadget, Iana è sostanzialmente inerme: non è possibile sentire gli avversari e se l'operatrice viene colpita non ha via di scampo perché non può reagire.

    Dal punto di vista degli attaccanti, invece, Iana con i suoi due punti velocità e due di costituzione, appare una risorsa molto versatile per il team. Il Replicatore Gemini, come dicevamo, permette al giocatore di assumere il controllo - per un breve periodo di tempo - di una copia dell'operatrice restando al sicuro. Questo può confondere le idee agli avversari e permettere al giocatore di esplorare i dintorni senza il timore di imbattersi in qualche difensore appostato. Il Replicatore, quindi, assolve a due fondamentali funzioni: raccolta di informazioni per il team ed esca per la squadra nemica.
    Iana potrà riutilizzare il dispositivo solo dopo un cooldown di 15 secondi. Il tempo di ricarica, però, varia a seconda di ciò che accade all'ologramma. Nel caso in cui venga distrutto, infatti, la ricarica è maggiore rispetto alla disattivazione volontaria, quindi è sempre bene prestare attenzione quando si maneggia l'ologramma.

    Per quanto concerne l'equipaggiamento, l'operatrice è dotata di due fucili d'assalto come armi principali: l'arx 2000 (già visto per Nomad) e il G36C (di Ash), due armi da fianco canoniche e due utility come smoke e frag. Entrambe le utility possono essere utilizzate per diverse situazioni. Usare una granata permette una maggiore rotation del team mentre, il fumogeno, può essere usato come distrazione; ciò fornisce il tempo di attivare l'ologramma e confondere i difensori.

    Iana, nonostante necessiti di un buon grado di affiatamento con il team (la comunicazione è ancor più importante, in questo caso), ci è parsa comunque come una delle migliori aggiunte al roster da un po' di tempo a questa parte. I giocatori più esperti di sicuro la apprezzeranno.

    L'ariete giordano

    Se Iana è la quintessenza dell'astuzia e dell'arte ingannatoria, il difensore Oryx si presenta come il suo opposto: forza bruta potenziatasi negli anni trascorsi al servizio di Khaid nella sua Fortezza. La sua abilità unica è lo Scatto Remah che, a ben guardare, non può esser associata al termine "gadget" inteso nel suo senso tradizionale.

    L'operatore giordano sfrutta infatti la sua stazza (di circa 130 kg, nonostante possieda due punti velocità e due di costituzione) e la sua atleticità per prodursi in scatti fulminei in grado di mandare in frantumi le pareti distruttibili. Questo consente di aprire nuove vie per le rotation del team o, eventualmente, per sorprendere alle spalle gli attaccanti. Inoltre, il fascio di muscoli tesi chiamato Oryx può sfuggire rapidamente all'ingaggio nemico o franagli addosso, sbilanciandoli e facendoli crollare a terra (operatori con gli scudi, siete ormai prede facili). Il combattente, però, deve pagare un prezzo per questa sua esplosività.

    Andare incontro a delle pareti per sfondarle, in effetti, sottopone l'operatore a due malus: a ogni sfondamento Oryx perde 10 hp e, soprattutto, si trova stordito per una manciata di secondi. Dunque risulta necessario ponderare bene la soluzione "ariete da sfondamento", usandola proprio nel caso in cui l'azione di gioco la consenta senza mettere a repentaglio la strategia del team e, soprattutto, l'incolumità dell'operatore.

    L'elevata mobilità rimane comunque l'aspetto che più di tutti caratterizza Oryx. La sua esplosività gli permette anche di arrampicarsi sulle botole con un balzo sorprendentemente agile, passando in un batter d'occhio (o semplicemente sbirciare) da un piano all'altro. Questa caratteristica gli dona una grande (e inedita) mobilità verticale che gli consente peraltro di essere un validissimo roamer per il team in difesa.

    Per ciò che concerne l'equipaggiamento, Oryx può scegliere tra il fucile SPAS-12 o l'MP5 SMG come arma principale, accompagnato dal potente Bailiff 410 o l'affidabile USP40 come arma da fianco. Può usare i fili spinati per rallentare gli avversari o telecamere antiproiettile per raccogliere informazioni.

    I counter di Oryx sono quegli operatori che ne imbrigliano la forza bruta: Lion e Jackal, ad esempio, possono individuare Oryx in movimento e annullare il fattore a sorpresa. Nomad con i suoi airjab lo può mandare a gambe all'aria con un'esplosione ben assestata. Anche per Oryx vale quanto detto riguardo a Iana: l'operatore giordano è una aggiunta davvero piacevole al roster dei difensori. Nonostante la sua "possanza ignorante", l'enorme combattente è molto tecnico da padroneggiare.

    Oregon

    Prosegue il lavoro di ammodernamento del team di sviluppo anche per ciò che attiene le location con più anzianità di servizio. Nessuna nuova mappa, almeno per il momento: la priorità infatti rimane quella di revisionare le vecchie strutture per renderle maggiormente competitive e bilanciate, oltre che più "moderne" e coerenti con i traguardi evolutivi raggiunti dal titolo in questi anni.

    Per la prima stagione del nuovo anno, Ubisoft Montreal ha deciso di concentrarsi su una delle mappe più apprezzate, ovvero Oregon e forse meno degne di un restyling. Invece, il lavoro di ristrutturazione ha centrato l'obbiettivo, sviluppandosi principalmente lungo diverse direttrici. Cucina, ora collegata a Torre grande con un nuovo corridoio; il seminterrato può esser raggiunto da una nuova scala ed è stato ampliato da nuova stanza. Inoltre, è stata aggiunta una nuova stanza cuscinetto nel Dormitorio, mentre Torre piccola è stata ampliata e resa molto più gestibile per i difensori grazie a un nuova via che la mette in comunicazione con il corpo principale.

    Rainbow Six Siege Rainbow Six SiegeVersione Analizzata Xbox OneIl quinto anno di vita di Rainbow Six Siege si apre con un contenuto aggiuntivo di ottima fattura, pregno di migliorie, bilanciamenti e novità di grande qualità. I due operatori, Iana e Oryx, sono riusciti dove i colleghi del quarto anno avevano il più delle volte fallito: impattare sul meta con le loro abilità. Ancora una volta dobbiamo accontentarci di equipaggiamenti già visti ma questo, a nostro avviso, non è un punto totalmente a sfavore. Certo, l'assenza di novità sotto tale profilo si fa sentire, soprattutto se siete dei giocatori di vecchia data. Apprezziamo, però, la volontà del team di procedere per gradi evitando l'affastellarsi di contenuti inediti che potrebbero destabilizzare il bilanciamento di un titolo ormai imponente. Stessa considerazione vale anche per il rework della mappa Oregon: il revamp di vecchi contenuti, se proposto con la qualità a cui ci hanno abituati di ragazzi di Montreal, non ci fa sentire la mancanza di nuove location. Ora non ci resta che rimanere in attesa di scoprire i contenuti del nuovo battle pass e, soprattutto, del primo evento arcade, vera novità del nuovo corso biennale del titolo Ubisoft.

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