Randall Recensione

Randall è un platform game con elementi da metroidvania, afflitto purtroppo da numerosi problemi relativi alla struttura e al gameplay.

recensione Randall
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  • Pc
  • Il mondo è soggiogato da un regime che soffoca ogni libertà. Le città sono a pezzi e tra le loro squallide rovine abitano dei sopravvissuti che cercano di fuggire dal pugno di ferro della dittatura, intenzionata a rapire i cittadini e a trasformarli in gusci vuoti senza volontà. In questo clima di orwelliana memoria si muove Randall, un eroe che improvvisamente decide di prendere le parti dei più deboli e di sfidare i nerboruti aguzzini del misterioso dittatore. Il protagonista - non proprio un campione di carisma - ha una particolarità curiosa: soffre di schizofrenia e si trova spesso a dialogare con un'altra versione di sé che dimora nella sua mente. I battibecchi, studiati per inframezzare le sequenze di gioco, hanno avuto il gran merito di farci venire il latte alle ginocchia. Lo stile dell'universo ludico, che ad uno sguardo ci era sembrato gradevole, si è invece rivelato un tripudio di banalità. Aspettate però, perché siamo solo all'inizio.

    Una randall-ata sulle arance

    Cos'è Randall? Innanzitutto è un gioco brutto, e questo dovrebbe far cadere ogni vostro interesse sul genere d'appartenenza. Ma se proprio amate la sadica arte dell'autoflagellazione, allora andremo un po' più nel dettaglio: il titolo del neonato We The Force Studios è un platform con qualche elemento da metroidvania, che tuttavia può anche essere ascritto nel macrogenere delle "torture cinesi". Per via della sua natura impietosa è veramente molto difficile parlare del titolo senza perdere le staffe. Lasciamo quindi che il fiele insinuatosi sotto la nostra pelle evapori, e proseguiamo nell'analisi.
    Come dicevamo, Randall va ad inserirsi in una nicchia (quella delle torture cinesi), che ultimamente ha deciso troppo spesso di bussare alla nostra porta. Gli elementi distintivi li troviamo tutti: bug a catinelle, level design insignificante ed un sentore generale di ottusità, che pungola in continuazione le narici e si diffonde come una vampata del Nosulus Rift. Si prova a saltare su delle piattaforme e si cade per la scarsa reattività dei comandi; si cerca di afferrare al volo una fune e si muore per problemi di edge detection; si procede spavaldamente in un livello e si è costretti a ricominciarlo per colpa di qualche bug. L'unico ricordo positivo che abbiamo di Randall è la sensazione scaturita dalla sua disinstallazione, avvenuta rigorosamente dopo che un altro bug ci aveva costretto a ripetere una boss fight completata - per ben due volte - sopportando a malapena il mestissimo design che la caratterizzava. Quindi, se proprio volete dare un'opportunità al gioco (faremo di tutto per farvi cambiare idea), cominciate ad intraprendere studi agiografici, perché, ve lo assicuriamo, daranno un senso ed una solennità ancora maggiore ai vostri proclami blasfemi. Randall è quindi un concentrato di noia e frustrazione. E non vi prendiamo in giro dicendo che neanche una delle molteplici facce che caratterizzano la produzione di We The Force è stata realizzata come si deve. Il platforming è insulso, e non solo perché i comandi non rispondono o lo fanno lentamente, ma anche per via di un level design che avrebbero disdegnato pure i platform - quelli brutti - di vent'anni fa. I deficit principali di Randall, insomma, consistono nell'assenza di guizzi ed idee originali, nell'abbondanza di sezioni filler e nella presenza di un'anima da metroidvania che fatica a palesarsi completamente, perché il solo pensiero del backtracking (utile quasi esclusivamente per accaparrarsi potenziamenti alle statistiche) fa venire la pelle d'oca.

    Tra uno spezzone platforming ed un altro, inoltre, ci sono delle piccole arene stile picchiaduro a scorrimento, in cui siamo costretti a combattere contro nemici quasi tutti uguali, nei pattern e nell'aspetto. Inutile aggiungere che, anche in questo caso, il nostro buon protagonista ha la reattività di un uomo con problemi deambulatori: non esegue le "combo" quando richiesto e si muove con un input lag devastante. Al di là delle magagne nel sistema di controllo, le sezioni di questo tipo sono prive di qualsivoglia profondità e possono essere risolte semplicemente col button mashing, anche quando, più avanti con l'avventura, otterremo dei particolari poteri telepatici.

    Randall RandallVersione Analizzata PCNon si salva nulla, proprio nulla di questo Randall: dallo stile al gameplay, dalle sequenze dialogate a quelle di combattimento. Il pastrocchio del team messicano We The Force Studios è totale ed insalvabile, neanche con una pesante revisione volta a sfrondare le siepi di bug che sommergono il prodotto. Non esiste divertimento in Randall, neanche un briciolo, una stilla infinitesimale: c’è solo frustrazione a palate, che solo i più stoici riuscirebbero a sopportare (con conseguenze tutte da verificare). Il prezzo con cui viene venduto su Steam, inoltre, è vera e propria follia. L’unica occasione in cui potrebbe valere la pena acquistarlo è per fare un regalo al vostro peggior nemico: in quel caso, potete starne certi, vedrete soffrire la vostra nemesi come non mai.

    4

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