Ravenous Devils Recensione: orrore italiano in stile Sweeney Todd

Gli italianissimi Bad Vices Games ci propongono un macabro e irriverente gestionale ispirato al celebre Sweeney Todd.

Ravenous Devils Recensione: orrore italiano in stile Sweeney Todd
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dalla collaborazione tra Troglobytes Games e l'italianissimo team di Bad Vices Games nasce il curioso tentativo di confezionare un'avventura in stile punta & clicca con l'atmosfera da horror psicologico del celebre Sweeney Todd, film tratto dall'omonimo romanzo del 1846. Ravenous Devils è un gestionale che mutua in parte l'assetto ludico di giochi come Overcooked (a proposito, eccovi la nostra recensione di Overcooked! 2), attenendosi al canone di un vero e proprio racconto di macabro romanticismo. L'esperienza vissuta nei panni della coppia più terribile di Londra ci è sembrata tutto sommato piacevole e stimolante, anche se è doveroso stabilire fin da subito quanto contenute siano le sue ambizioni ludiche. Ma andiamo con ordine.

    Un amore sanguinario

    Nella Londra vittoriana del 19° secolo, Hildred e Percival - una coppia di sposi deliziosamente perversa - si dedicano con costanza e abnegazione alla loro duplice attività imprenditoriale. Percival è un sarto famosissimo per la fine foggia dei suoi abiti, Hildred, invece, gestisce una tavola calda dove potersi rifocillare con pietanze dal sapore unico.

    Se qualcuno si stesse chiedendo quale sia il motivo del successo della coppia, la risposta è da ricercarsi proprio nella fonte di ispirazione scelta da Bad Vices Games, che porta ad un plot twist altamente inquietante: la carne che riempie quei deliziosi tortini cucinati dalle sapienti mani di Hildred è umana.

    La coppia protagonista è infatti una micidiale squadra assassina che adopera una strategia infallibile per massimizzare le proprie entrate risparmiando sulle materie prime. I clienti attirati nella bottega di Percival spesso non fanno ritorno a causa di un incontro ravvicinato con le forbici appuntite del sarto; le loro carcasse vengono poi spedite tramite una comoda botola al piano della cucina, dove la graziosa Hildred provvede a macinarli per bene.

    L'utilità di questo macabro escamotage è duplice, poiché se da una parte assicura sempre una buona quantità di carne fresca per la cuoca, dall'altra offre anche la possibilità di accumulare stoffe e materiali di vario genere, andando direttamente a prelevarli dalle vesti dei malcapitati. A un morto non servono certo i calzoni, giusto?

    Benché sulle prime il tenore della narrazione possa sembrare monocorde, le cose iniziano a farsi indubbiamente più incalzanti quando i due sposini ricevono la prima lettera da una sorta di ammiratore segreto, il quale farà loro delle specifiche richieste sulle prossime vittime.

    Grottesco, venato di sfumature umoristiche tutt'altro che inappropriate, l'amalgama di Ravenous Devils può dirsi ben costruito e aderisce in modo efficace alle premesse che una simile fonte di ispirazione porta inevitabilmente con sé. L'unica nota spiacevole riguarda il mancato approfondimento dei personaggi secondari che avremo modo di conoscere durante l'intera avventura: mentre Percival e Hildred hanno spesso dialoghi interessanti, volti a metterne a nudo la personalità, non si può certo dire lo stesso delle altre figure che compaiono man mano che si procede con la storia, le quali vengono relegate a mere comparse. Una lacuna figlia della non entusiasmante longevità della produzione, che si attesta intorno alle 7 ore di gioco.

    La locanda dell'orrore

    Come dicevamo in apertura, un aspetto del comparto ludico di Ravenous Devils consiste nella gestione del ristorante: Hildred è la regina dei fornelli - oltre che una provetta macellaia di esseri umani - e sarà nostro compito farle eseguire tutte le operazioni necessarie per non lasciare che i clienti del pub se ne vadano insoddisfatti.

    Il primo passo è quello di rifornire costantemente di tortini il vassoio del buffet, dal quale i clienti - ignari dell'abominevole segreto culinario - potranno prendere gratuitamente le nostre oscure prelibatezze. Proseguendo nell'avventura si potranno sbloccare alcuni potenziamenti per la locanda, aggiungendo tavoli, barili di gin e andando a infoltire il menù, così da poter offrire un vero e proprio servizio da ristorante.

    Ci sono svariate ricette e per poterle cucinare bisogna scegliere il giusto tipo di carne e abbinarlo ai relativi ingredienti; dopodiché infornare, cuocere per bene e dunque servire. La sfida delle comande è naturalmente rappresentata dalle tempistiche spesso stringenti, ragion per cui dovrete imparare fin da subito a destreggiarvi disponendo già alcuni pezzi di carne sui vassoi, così da andare a completare le richieste nel minor tempo possibile. Clienti non soddisfatti corrispondono ad una mancanza di entrate, con annesso spreco della carne tanto faticosamente racimolata. Ergo: siate celeri!

    L'altra componente del gameplay riguarda invece le attività di Percival, che deve allestire la propria bottega vestendo i manichini con gli abiti appena cuciti, e - nel frattempo - continuare a commettere omicidi. La sartoria è divisa in due spazi, quello aperto al pubblico, dove i clienti possono comprare i capi d'abbigliamento, e l'ufficio personale di Percival, dove invece vengono perpetrati i diabolici crimini.

    Queste azioni non richiedono una gran quantità di impegno, l'importante è non lasciare mai un manichino scoperto ed eliminare il primo cliente che avrà la malaugurata idea di entrare nell'ufficio. Tuttavia, una volta sbloccata la serra - da cui provengono gli altri ingredienti per la cucina - Percival dovrà occuparsi anche delle piantagioni, cosa che aumenterà il livello della sfida. Ogni giorno, quindi, gli sposi assassini dovranno darsi da fare per guadagnare quanti più soldi possibili, e nel frattempo effettuare upgrade di vario tipo e migliorare la qualità dei servizi offerti. Il gameplay è semplice e stimolante, e si finisce facilmente trascinati dal suo ritmo a tratti anche piuttosto serrato: occorre prestare costantemente attenzione a tutto quello che accade a schermo per non ritrovarsi di fronte a situazioni difficili da recuperare - come possono essere la mancanza di cadaveri da macellare.

    Intenso ma breve

    Alla già citata scarsa longevità si affianca però una mancanza di profondità più generale. Benché gratificante, l'esperienza di gioco complessiva risente di una curva di progressione un po' troppo limitata, che riceve una brusca battuta d'arresto proprio quando le cose iniziano a farsi più complesse.

    La sensazione che si ha giocando è quella di una bell'avventura che finisce troppo presto, sia dal punto di vista narrativo, sia da quello ludico, e la qualità del gameplay - che è comunque ben oliato in tutte le sue meccaniche - sopperisce solo in parte a cancellare il sentimento di parziale insoddisfazione che sopraggiunge ai titoli di coda. D'altro canto, neppure il comparto tecnico risulta impeccabile: benché graficamente la produzione Bad Vices Games non sia certo spiacevole, e anzi il suo stile riesce tremendamente bene a restituire l'atmosfera tipica dell'horror vittoriano, la qualità delle texture appare piuttosto bassa e le animazioni sono a tratti poco convincenti. Abbiamo purtroppo riscontrato anche un bug invalidante: è capitato infatti che in alcuni frangenti il personaggio di Percival scomparisse dall'intera mappa, tanto da non riuscire a procedere senza riavviare l'intera giornata.

    Ci ha piacevolmente soddisfatto invece l'interpretazione dallo stampo teatrale, appassionata e sbarazzina. Quanto al comparto audio possiamo dire che la colonna sonora contribuisce a definire al meglio il quadro di una squisita commedia granguignolesca. Anche l'ottimizzazione per console merita di essere menzionata: benché le dinamiche ludiche trovino massimo beneficio dall'accoppiata mouse/tastiera, l'opera si lascia giocare ottimamente anche con il pad.

    Ravenous Devils Ravenous DevilsVersione Analizzata PlayStation 4Ravenous Devils è un gestionale deliziosamente macabro e per certi versi originale, ispirato sul fronte artistico quanto trattenuto sul piano ludico. L'impianto di gioco messo a punto da Bad Vices Games è in grado di offrire un'esperienza galvanizzante a cui fa purtroppo eco una certa arrendevolezza, figlia di uno sviluppo ben ponderato che manca di ambizione. È nel suo insieme un'opera più che apprezzabile se amate i racconti splatter in stile Jack lo Squartatore.

    7.2

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