Razer Panthera EVO: Recensione del nuovo Arcade Stick per PS4 e PC

Razer presenta Panthera EVO, Arcade Stick compatibile con PlayStation 4 e PC: lo abbiamo provato con i migliori picchiaduro.

recensione Razer Panthera EVO: Recensione del nuovo Arcade Stick per PS4 e PC
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Mentre il mercato dei giochi di combattimento punta deciso verso l'eSport, i produttori di hardware e periferiche continuano a proporre versioni sempre più curate dei propri prodotti, nel tentativo di supportare i giocatori professionisti capaci di garantire grande visibilità durante i tornei internazionali. Nel corso degli anni, l'arcade stick Panthera della Razer è andato incontro a un'evoluzione costante e l'azienda ha più volte dimostrato di essere attenta ei feedback degli utenti. Inizialmente il Panthera aveva un serio problema di input lag, risolto in seguito grazie a un aggiornamento del firmware. Abbiamo avuto l'occasione di testare per un lungo periodo di tempo la nuova versione della periferica, il Panthera Evo per PS4 e PC (in vendita al prezzo di 199,99 euro su Amazon.it) su titoli come Street Fighter V, SoulCalibur VI, Dead or Alive 6, Under Night In-Birth, Dragon Ball FighterZ, Koihime Enbu Ryo Rai Rai e una vagonata di arcade anni 80/90. Ecco le nostre impressioni.

Peso, struttura ed ergonomia

La nuova versione del Razer Panthera è molto diversa dalla precedente. La prima cosa che si nota quando si toglie l'arcade stick dalla confezione è il peso ridotto, che ne facilita il trasporto rispetto ai modelli precedenti e alle proposte della concorrenza. Se dal punto di vista della mobilità il peso rappresenta un grosso vantaggio, lo stesso non si può dire per la stabilità della periferica.

A differenza di quanto accadeva con il modello precedente (o con controller di altri produttori, come potete leggere nella nostra recensione del Nacon Daija), se appoggiato sulle gambe lo stick risulta inizialmente meno equilibrato, complice anche la presenza di due fasce di materiale antiscivolo di dimensioni troppo ridotte per essere efficaci. Dopo essersi abituati al peso però l'eventualità che la periferica scivoli via dal punto d'appoggio sono remote. La preferenza verso un peso maggiore o minore, in termini di stabilità, cambia da giocatore a giocatore, quindi consigliamo di valutare attentamente quest'aspetto prima di optare per l'eventuale acquisto.

Il nuovo Razer Panthera vanta una forma studiata per garantire una migliore ergonomia e per aumentare la comodità durante le sessioni di gioco prolungate. La plancia è spaziosa e la leva e i tasti sono stati posizionati leggermente più in alto per offrire un piano d'appoggio ideale per i polsi. L'effetto "riposante" è supportato ulteriormente dalla presenza di una parte lievemente inclinata nella parte inferiore dell'arcade stick.

Nella parte superiore della plancia sono stati inseriti il tasto PlayStation, il touchpad, i tasti L3 ed R3 e quelli per silenziare il microfono o per controllarne il volume. Già, perché finalmente torna la presenza del jack per le cuffie, indispensabile per i giocatori che vogliono sfruttare la chat della PS4 o ascoltare al meglio l'audio del gioco. Si tratta di un ritorno molto importante e richiesto a gran voce dai fan. Tutti i tasti disposti sulla parte superiore della plancia possono essere bloccati attraverso un interruttore, così da evitare la pressione accidentale durante le partite.

Sul lato destro dello stick invece sono presenti i tasti Options e Share. Sul fronte dei tempi di reazione la situazione del Panthera Evo è analoga a quella che lo stick precedente registrava in seguito all'aggiornamento del firmware, con risultati fra i migliori in circolazione nell'ambito delle periferiche dedicate ai giochi di combattimento.

Componentistica Sanwa, Razer e cavo USB

All'interno del Panthera Evo è presente l'immancabile leva Sanwa Denshi con restrittore quadrato, affiancata questa volta dai tasti Razer, che vanno a sostituire quelli Sanwa delle precedenti edizioni. La componentistica Sanwa è da sempre considerata fra le miglior in assoluto per la realizzazione degli arcade stick. Passando a un modello di tasti proprietario, Razer ha scelto di percorrere un cammino molto rischioso. Fortunatamente, Panthera alla mano, il feeling garantito dai pulsanti è davvero ottimo, oltre a essere molto simile rispetto a quello sperimentato negli arcade stick precedenti. Il tempo di risposta è eccellente e la corsa è analoga a quella degli osannati componenti Sanwa. Razer ha pubblicizzato molto la grande resistenza dei propri pulsanti, ma si tratta di un dato che, dopo una prova di appena un mese, non possiamo certificare in questa recensione. La cosa importante è che tutto ha sempre funzionato alla perfezione con tutti i titoli usati per i nostri test.

L'altra novità interessante dello stick riguarda il cavo USB. Rispetto al modello precedente del Panthera, Razer ha optato per un cavo fisso che può essere riposto all'interno di un pratico comparto sulla parte anteriore della periferica. Il cassettino si apre con grande semplicità e ospita comodamente il cavo, dotato anche di un apposito accessorio in gomma con cui tenerlo in ordine. La soluzione scelta da Razer è piuttosto comoda e garantisce ottimi risultati sia in fase di trasporto, che quando si deve semplicemente attendere il proprio turno per giocare.

Il sistema di accesso agli elementi modificabili

La novità più importante pensata da Razer per il Panthera Evo è l'eliminazione del meccanismo per l'accesso alla componentistica interna. A differenza di quanto accadeva nel Panthera precedente (e anche nel Nacon Daija), non è più possibile sollevare la plancia dell'arcade stick con la semplice pressione di un pulsante. Questo implica maggiori difficoltà di accesso ai tasti e alla leva (con i rispettivi cablaggi), rendendo di fatto più macchinosa ogni operazione di sostituzione.

Per cambiare i tasti, la leva o il restrittore, è infatti necessario smontare il plexiglass esterno (svitando sei viti normali), togliere l'artwork e svitare un altro set di viti per raggiungere il cuore della periferica. Il problema è che il secondo set di viti non può essere svitato con un cacciavite comune, ma necessita di un modello più tecnico, che non tutti hanno a disposizione.

Fortunatamente, per tutti coloro che vogliono solo cambiare l'artwork la situazione è migliorata rispetto al passato. Per cambiare l'illustrazione e personalizzare la periferica, infatti, ora basta togliere il plexiglass esterno svitando le sei viti che lo tengono legato alla struttura, rimuovere la balltop (nella parte bassa dello stick c'è un gommino di gomma da sollevare per bloccare la leva con il cacciavite) e il gioco è fatto.

Razer RazerVersione Analizzata PlayStation 4Il Razer Panthera Evo è un arcade stick eccellente nella componentistica e nei tempi di risposta, elementi chiave per sfruttarlo al meglio con tutti i titoli compatibili. La forma garantisce una notevole comodità anche durante le sessioni prolungate e il perso contenuto lo rende perfetto per essere trasportato durante i tornei, ai raduni con la community, o semplicemente a casa degli amici. Se siete alla ricerca di un arcade stick per PC e PS4 stabile e facile da modificare, il Panthera Evo non è la scelta che fa per voi, a causa della notevole leggerezza e dell'assenza del meccanismo di apertura caratteristico del Panthera normale o del Nacon Daija. Se però l'accesso alla componentistica interna non è una vostra priorità e preferite avere a disposizione una periferica comoda e facile da trasportare, il Panthera Evo si rivelerà un ottimo alleato in tutte le vostre trasferte. Al di là delle preferenze personali legate all'ergonomia e al peso, comunque, le prestazioni del Razer Panthera Evo sono perfettamente in linea con la fascia di prezzo a cui viene venduto il prodotto.

8.5