Recensione Red Card Soccer 2003

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Red Card Soccer 2003 - 112

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Lo sport
secondo Midway

Nba Jam, Nhl Hitz, NFL Blitz:
questi tre titoli hanno tutti qualcosa in comune. Sicuramente tutti starete per
rispondere che sono tre giochi sportivi, e questo è vero, però i più attenti si
sono accorti che vi ho citato tre giochi prodotti dalla stessa software house:
la Midway. Nota per il popolare Mortal Kombat, la casa americana ha deciso di
percorrere una strada originale nel dedicarsi alle simulazioni sportive. Per
dirla tutta e subito, avrei già commesso un grave errore chiamandole
simulazioni. Mettete un po' di Sub Zero e Liu Kang in uno dei vostri sport
preferiti e avrete una perfetta “simulazione” (stavolta l'ho fatto apposta)
Midway.

Soccer, la nuova frontiera

Pare che da un po' di tempo anche gli statunitensi si siano accorti
del popolarissimo football europeo, che però non si gioca con casco e palla
ovale, ma con calzoncini e sfera di cuoio. Gli abitanti a stelle e strisce
stanno scoprendo la bellezza del nostro calcio, addirittura affermandolo come
primo sport praticato a livello giovanile. Questa conquista non può che far
piacere agli amanti della scatoletta Microsoft, visto che il calcio è stato uno
degli sport meno considerati finora. L'uscita di Red Card Soccer è, dunque, un
altro segnale di questa tendenza, in quanto Midway decide di arricchire la gamma
di giochi sportivi proprio con lo sport più bello del mondo.

L'idea di gioco

Credo avrete già
capito che non stiamo parlando di una simulazione EA o di un realistico prodotto
Konami: Red Card Soccer può essere considerato il nipote di quel Football Champ
che impazzava in sala giochi e sul buon vecchio Amiga, nel quale affrontavamo
gli avversari a colpi di ginocchiate e super tiri. Il gioco è semplice ed
immediato; basteranno cinque minuti per padroneggiare subito i controlli e
gettarsi nella mischia senza timore. Le modalità presenti non sono in realtà
tantissime, anzi, giocando da soli si riducono anche di numero. E' possibile
infatti scegliere di affrontare la “conquista mondiale”, una sorta di viaggio
intorno al mondo alla conquista dei vari continenti, oppure organizzare un mini
torneo da 4 squadre in su, scelta che si rivela sicuramente azzeccata in
multiplayer, ma poco attraente in singolo. Le regole di gioco non sono state
alterate, mantenendo tutte le direttive in vigore nei campionati (reali), dunque
la partita sembra apparentemente un normalissimo match nel quale si affrontano
due squadre da undici giocatori. A questo punto vi starete sicuramente chiedendo
dov'è il “tocco” Midway...

Campioni di
spettacolo

Una partita a Red Card si rivela ben presto diversa
dal comune. Ogni giocatore ha infatti due livelli di energia da tener d'occhio,
grazie ai quali potrà compiere evoluzioni fuori dal comune. La prima barra,
ormai un classico di questo genere di giochi, è il famoso turbo. Premendo il
pulsante corrispondente il vostro giocatore inizierà a correre, consumando
gradualmente questa sorta di energia. L'altra barra, più importante, è
caratterizzata da degli indicatori di livello, quattro in tutto, ed è quella che
vi permetterà di compiere tutti i gesti fuori dal comune. Premendo infatti uno
dei tasti di gioco in combinazione con il grilletto sinistro, eseguirete una
delle diverse azioni “super” presenti nel gioco: super scivolate, pugni,
testate, placcaggi o quant'altro in difesa, super tiri e super corse in fase
offensiva. Ovviamente un discorso a parte meritano i supertiri: delle vere e
proprie animazioni alla Matrix che da sole varrebbero il prezzo del biglietto in
qualsiasi stadio (avete mai visto Shaolin Soccer?). Il repertorio è davvero
vasto; si parte dai “semplici” tiri con scia infuocata fino ad arrivare alle
rovesciate all'indietro (sì, alla “Holly”) e colpi di kung-fu con il pallone.

L'impatto visivo

Tutte queste animazioni sono davvero straordinarie, ma ad ogni modo tutto
l'impianto grafico è piuttosto soddisfacente. Niente di trascendentale, certo,
ma in un gioco del genere la parte principale la recita il gameplay. Gli stadi e
i campi da gioco sono curati quanto basta e i modelli dei giocatori “finti” al
punto giusto, visto che renderli troppo realistici sarebbe stato uno sforzo
paradossalmente controproducente. Per intenderci, comunque, potremmo paragonarli
ai calciatori di Virtua Striker, forse un po' più muscolosi e meno verosimili.
Tutto sommato poteva essere fatta qualcosa in più, se si pensa agli standard
attuali dei titoli Xbox. La licenza di nomi veri per le squadre nazionali, le
uniche che potrete scegliere inizialmente, non è stata implementata a dovere,
lasciando spesso visi anonimi con nomi altisonanti. Dimenticatevi quindi di
vedere il Totti o il Trezeguet di ISS2...

Musica ed effetti

Ciò che spesso caratterizza questo
genere di giochi è il commento. Non possono non venire alla mente i famosi
exploit vocali di Nba Jam, che hanno caratterizzato il gioco in un modo
inconfondibile. Purtroppo però, in Red Card 2003 la Midway ha scelto la strada
del commento canonico, deludendo così molti fan del mitico “boomshakalaka”. Un
gioco di questo tipo, nel quale si affrontano addirittura avversari come delfini
e pinguini, non può tentare di riprodurre la serietà dei cronisti uscendo fuori
dal coro. Per questo motivo, dunque, il commento risulterà piuttosto avulso e
ininfluente, lasciando spazio più agli effetti di gioco (non eccezionali) e al
tifo del pubblico. Tuttavia, anche quest'ultimo risulta piuttosto anonimo,
prendendo parte più vivacemente solo in occasione di una segnatura. Musiche di
sorta fanno da contorno al menu e ai goal, senza però lasciare il segno più di
tanto.

Sorprendente...

Non c'è che dire: Red Card 20-03 (questo il titolo ufficiale) vi
colpirà subito per la sua originalità e sarete spinti a cercare di realizzare in
tutte le maniere possibili, solo per il gusto di assistere alle sue spettacolari
animazioni. Giocarci è davvero divertente, soprattutto perché il campo da gioco
diventa una vera e propria battaglia, portandovi a volte ad avere addirittura
problemi personali con un giocatore avversario che vi ha tolto la palla!
Ovviamente non impostate la severità dell'arbitro al massimo, altrimenti
finirete per dimezzare le squadre in campo e affrontare il portiere solo dagli
undici metri. Lo “story mode”, per paragonarlo ad un picchiaduro, risulta
accattivante e vi permette di sbloccare stadi e squadre segrete davvero
originali.

...ma per
quanto?

Svanito l'effetto sorpresa, prendere dimestichezza con il gioco
sarà piuttosto facile, il che vi porterà presto alla noia, soprattutto in
singolo, allorché anche la conquista mondiale, nella quale dovete sconfiggere in
pratica tutte le nazioni presenti più le squadre bonus, risulterà piuttosto
frustrante. Probabilmente i più accaniti amanti del calcio saranno spinti a
giocare ancora per un bel po', spronati dalla voglia di vedere spettacoli
impensabili sui campi da gioco nostrani ma, parlando di un videogioco qualunque,
Red Card non potrà intrigare il giocatore comune per troppo tempo. Ad allungare
la vita di questo titolo Midway però, ci pensa la modalità multiplayer, spassosa
da affrontare con amici più o meno esperti, visto che imparare è piuttosto
semplice e immediato. La possibilità di organizzare anche tornei, poi, regala
tante allegre ore di gioco in più.

Commento finale

Se fosse stato più “americano” sarebbe
stato più bello. Sembra un paradosso ma è così. Il tentativo di rendere una
simulazione divertente è in parte fallito, visto che di simulazione non si
tratta e allo stesso tempo ha di Arcade un po' meno di quanto ci si aspettasse.
Probabilmente proprio la scarsa conoscenza di questo sport negli Usa ha portato
la Midway a riprodurre un gioco di calcio vero e proprio, con poche varianti al
tema, mentre una casa più avvezza a questo sport ne avrebbe colto i lati più
bizzarri elaborando un nuovo best-seller come Nba Jam o Nfl Blitz. Avete i
giocatori veri ma non ve ne fate niente e addirittura arrivate quasi ad
annoiarvi di affrontare una squadra nazionale piuttosto che un team fantastico.
Se state morendo dalla voglia di vedere sforbiciate e colpi di karate sul
rettangolo verde, vi consiglio di andare a trovare un amico che l'ha
acquistato, a meno che non siete degli stacanovisti del pallone (come me) e
sareste capaci di giocare per ore a qualsiasi cosa finisca per
soccer.

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