Recensione Red Trigger

Da Montreal arriva un puzzle game in prima persona free-to-play stuzzicante e ben confezionato: un'opera acerba, ma non priva di spunti interessanti.

Versione analizzata: PC
recensione Red Trigger
INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Trenta minuti. É questo, più o meno, il tempo che impiegherete per raggiungere i titoli di coda di Red Trigger, puzzle game free-to-play recentemente pubblicato su Steam, che recupera le atmosfere di Portal fondendole con l'iconografia tipica del classico Tron. Nato come progetto di tesi universitaria, il titolo è stato sviluppato da una sola persona, nello specifico da Maxime Vézina, per poi essere notato dall'utenza che lo ha promosso nell'ambito del programma Steam Greenlight, consentendone la pubblicazione. Oggi Red Trigger è disponibile in forma completamente gratuita su Steam, rivelandosi un'esperienza estremamente breve ed a tratti acerba, ma ricca di spunti interessanti e di trovate da non sottovalutare, imponendosi come gustoso passatempo in una calda serata estiva.



Rouge partout


Rosso dappertutto. Rosso come il colore dei blocchi coi quali il giocatore potrà interagire nell'asettico quanto misterioso mondo di gioco di Red Trigger. Con mouse e tastiera ci caleremo nei panni di un vero e proprio virus informatico, impegnato nell'infestare un sistema non privo di letali contromisure difensive. Unico strumento a nostra disposizione è un tecnologico fucile ad impulsi, col quale colpire blocchi rossi disseminati in tutto l'ambiente di gioco, così da modificarne forma e posizione: alcune piattaforme possono essere spostate, allungate, innalzate o abbassate sino al livello del suolo, azioni che toccherà al giocatore soppesare con attenzione per poter avanzare di stanza in stanza. Un solo problema limita l'utilizzo della nostra arma: quest'ultima infatti possiede un caricatore di soli tre colpi, motivo per il quale non sarà possibile manipolare più di tre blocchi contemporaneamente. Con il tasto destro del mouse possiamo "annullare" tutte le azioni compiute precedentemente, così da recuperare in un sol baleno tutti gli impulsi a nostra disposizione, oppure optare per il recupero di un singolo colpo semplicemente sparando nuovamente ad una specifica piattaforma, sempre a patto di averla a portata di mirino. Infine, la pressione del tasto centrale permette di abbassare o alzare cubi posizionati al livello del suolo, permettendoci di spiccare enormi balzi e superare eventuali strapiombi. La fisica gioca un ruolo fondamentale in Red Trigger, e sfruttare leggi che la governano si rivela il più delle volte l'unico modo per proseguire sul nostro cammino: immaginate di esservi catapultati in aria attivando un blocco "basso", per poi dover prendere al volo la mira e attivare una seconda piattaforma che, allungandosi, vi spedirà lontano, dritti verso una terza colonna da colpire, e grazie alla quale raggiungere piani altrimenti inaccessibili. Nel corso di trenta, intensi minuti, sono tantissime le idee partorite dalla fervida mente del talentuoso sviluppatore canadese, per un prodotto confezionato con grande cura e supportato da una progressione sempre sostenuta e stimolante, grazie anche alla discreta varietà di ambienti ricreati con l'Unreal Engine 4. Il freddo mondo di Red Trigger è dominato da un bianco che inonda la maggior parte delle superfici, e che lascia poco spazio alle altre tonalità, spesso adoperate per far risaltare pericoli ambientali o elementi interattivi. Le sequenze finali ci portano sempre più vicini al cuore del sistema, presentando panorami costantemente caratterizzati da strutture squadrate ed imponenti, eppure molto più dinamiche e differenziate nelle tonalità adoperate.

Insomma, Red Trigger si rivela un prodotto ricco di trovate interessanti e sviluppato con matura competenza, pur presentando ovviamente una serie di limiti derivati dalla genesi del titolo e dall'assenza di un effettivo team di sviluppo alle spalle. La longevità, come si diceva, è quasi nulla, offrendo al giocatore un'esperienza eccessivamente breve, interrotta sul più bello, eppure nel contempo intensa, ben ritmata, mai scontata e sempre ricca di dinamiche inedite che vengono introdotte stanza dopo stanza. Con un budget diverso e con più tempo a disposizione, Red Trigger si sarebbe forse potuto imporre come promettente allievo del mai sufficientemente lodato Portal, recuperando da quest'ultimo un'estetica minimale ed asettica, accompagnata da puzzle ambientali stimolanti e ben congegnati. Le ambizioni del risultato finale invece, si rivelano decisamente più contenute, un po' a malincuore.

Red Trigger Red Trigger è un esperimento decisamente riuscito. Un prodotto che nasce quale dimostrazione delle tante competenze acquisite durante la propria carriera universitaria diviene un titolo free-to-play perfetto per trascorrere una mezz'ora in armonia, spremendo le meningi al fine di superare l'ennesima stanza irta di trabocchetti e pericoli, sfruttando limiti e leggi di un mondo misterioso e fascinoso, che si ispira (ma non eguaglia) le atmosfere proposte dai laboratori della Aperture Science. Data la natura completamente gratuita dell'offerta, vi invitiamo a dare una chance a Red Trigger, se non altro per apprezzare il lavoro ordinato e competente di Vézina, che in più di un'occasione riuscirà a strapparvi un sorriso di genuino divertimento grazie ad una componente enigmistica solida e ad un ritmo ben sostenuto.

CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

  • CPU: i5 2500K
  • RAM: 8 gb
  • GPU: Nvidia GTX 960
6.7

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