Recensione Resident Evil

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Resident Evil - 1948

recensione Resident Evil
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Disponibile per
  • PS3
  • PS1
  • PSVita
  • Pc
  • Bio Hazard

    Preparatevi. State per rimettere piede nella tetra magione che fu fonte dei vostri peggiori incubi. Un'immensa e oscura residenza, dimora di esseri al limite tra la vita e la morte, affamati della vostra carne. State per rifronteggiare tutte le sensazioni che talvolta vi furono fatali quando per la prima volta foste costretti a rifugiarvi tra le spaventose mura di questa lugubre villa apparentemente disabitata. E' nuovamente giunto il momento di raccogliere tutto il coraggio che avete per riuscire a sopravvivere tra i mille pericoli che vi attendono. Preparatevi perchè....l'orrore è rinato.

    Remember, reality, rebirth...

    Come la maggior parte di voi saprà, questo "nuovo" capitolo del capostipite dei survival horror è un rifacimento di quello che fu il primo episodio in assoluto della serie, nato su Psx e acclamato a furor di popolo dai videogiocatori di tutto il mondo come un capolavoro. La nuova reincarnazione del primo Resident Evil ha quindi visto la luce sul nuovo nato di casa Nintendo, ovviamente sfruttandone tutte le potenzialità. Ma andiamo con ordine. Il gioco (dopo averci avvisato dei contenuti non proprio adatti ai più sensibili) presenta un menu piuttosto semplice ma efficace, con tutte le opzioni basilari da poter personalizzare: una volta iniziata una nuova partita, il gioco prima ci mette di fronte alla scelta del personaggio da utilizzare (scelta già presente nell'originale) scegliendo fra la scaltra Jill Valentine ed il suo compagno Chris Redfield, e poi ci chiede a quale livello di difficoltà desideriamo affrontare il gioco tramite l'utilizzo di domande in stile Metal Gear Solid. La presentazione, completamente realizzata in CG, è davvero di grande impatto e ci aiuta anche a capire la situazione che ci troveremo a dover affrontare; dopo il ritrovamento di cadaveri umani apparentemente "mangiati" e il fallimento di una squadra speciale inviata sul luogo per investigare, la squadra S.T.A.R.S. (di cui fanno parte i nostri beniamini Chris e Jill) scopre i corpi dilaniati dei propri compagni e il relitto del loro elicottero. Assaliti da dei cani-zombie, i membri della squadra scappano all'interno di una magione, senza sapere quello che li aspetta all'interno...

    Un capolavoro restaurato

    Come era ovvio aspettarsi, questa versione restaurata del primo RE su Psx sfrutta in modo egregio le grandi potenzialità del GameCube, utilizzando sempre fondali fissi, ma ottenendo in ogni caso un impatto visivo assolutamente incredibile. I fondali 2d che caratterizzano il gioco, sono in realtà dei video in FMV (full motion video) con alla base una struttura poligonale che gli permette di interagire con le fonti di luce, negli ambienti esterni i fili d'erba sono mossi dal vento e i bui meandri del giardino che circonda la casa sono attraversati da rivoli d'acqua e coltri di nebbia, gli antichi muri delle zone sotterranee sono ormai divorati dalla ruggine e le fioche luci che illuminano alcune delle stanze che vi ritrovate ad esplorare contribuiscono a creare un'atmosfera degna delle migliori produzioni cinematografiche horror. A differenza dei fondali, i personaggi che controllate sono interamente costituiti di poligoni, raggiungendo un livello di dettaglio davvero notevole: ogni cosa nell'abbigliamento dei nostri alter-ego è "solida" e non una semplice texture: dalla cintura all'orologio, il tutto per enfatizzare la cura maniacale riposta nei dettagli da parte dei ragazzi della Capcom. Per quanto riguarda le texture, queste sono generalmente di ottima fattura e non sfigurano assolutamente se confrontate con il fotorealismo degli ambienti che ci troviamo ad esplorare: i personaggi sono talmente realistici nella realizzazione, nella caratterizzazione e nelle animazioni, che interagiscono alla perfezione con ciò che li circonda, creando una armonia grafica ed un impatto visivo globale di grande effetto. Anche dal punto di vista sonoro il gioco è ineccepibile; ad ogni superficie corrisponde un diverso effetto sonoro per i passi, che sono tonfi su un tappeto impolverato e sono schiocchi sulle piastrelle lisce: ogni ambiente è caratterizzato da effetti sonori differenti, con riverbero dei passi nelle gallerie umide, passerelle di legno che scricchiolano al nostro passaggio, torce infuocate che illuminano la via, grilli che ci tengono compagnia nell'oscurità del giardino e sgocciolii interminabili che conribuiscono a creare una tensione cresente nel giocatore. Infine la musica (sempre in tema e di ottima qualità anche se non in Dolby) ha ovviamente una funzione particolarmente importante: essa cambia con il passaggio fra le stanze oppure con il cambiare delle situazioni, e incalza quando siamo assaliti di sorpresa da qualche terribile creatura che ci attende dietro l'angolo. E tutto questo contribuisce in modo determinante a creare un'atmosfera davvero impareggiabile, un coinvolgimento difficilmente provato in un videogioco, che vi terrà letteralmente incollati alla sedia dall'inizio alla fine. Ma veniamo alle note dolenti. Il gioco gira a 30 fps costanti, ad ogni cambiamento di inquadratura si presenta un piccolo "scatto" che può risultare fastidioso, è assente il rilevamento delle collisioni con i cadaveri dei nemici e le luci dinamiche presentano qualche problema: ad esempio quando il vostro personaggio è illuminato da una fonte di luce fissa e dalla finestra entra la luce proiettata da un fulmine, l'ombra prodotta dalla prima fonte di luce non viene modificata "in favore" della seconda fonte di luce più forte. Detto ciò, a mio parere queste imprecisioni nell'aspetto visivo non inficiano assolutamente l'esperienza di gioco, che risulta essere comunque globalmente molto piacevole.

    Fight your fears and play

    La giocabilità è rimasta praticamente invariata rispetto al gioco originale, ma i programmatori hanno deciso di aggiungere qualche interessante novità per impreziosire ulteriormente il titolo e differenziarlo dalla sua ormai "vetusta" controparte. Il sistema di movimento è rimasto dunque invariato tranne che per l'aggiunta di una rotazione di 180 gradi che può essere effettuata indirizzando il camera stick in una qualunque direzione; anche il sistema di puntamento non ha subito modifiche e la gestione dell'inventario e delle armi è rimasta identica. E' stata però aggiunta la presenza dei cosiddetti "Defense Items", armi dedicate alla difesa che vengono azionate automaticamente (o a scelta manualmente con la pressione del tasto L) dal nostro personaggio non appena esso viene assalito da un nemico e che variano a seconda del personaggio da noi utilizzato. Il gioco è ancora colmo di enigmi, dei quali la maggior parte sono inediti rispetto all'orginale, tutti davvero ben studiati e mai tanto difficili da risultare frustranti. Sono state inserite delle interessanti novità anche riguardo alle creature che dobbiamo fronteggiare per sopravvivere. Gli immancabili zombie, oltre ad aver subito un notevole restyling grafico e una maggiore caratterizzazione, ora sono più duri che mai: non vi basta vederli stesi in un lago di sangue per essere certi di averli eliminati, ma dovete assicurarvi di fargli scoppiare la testa oppure di dargli fuoco dopo averli cosparsi di benzina, perchè altrimenti al loro risveglio saranno più agili e aggressivi che mai. Anche gli Hunter hanno fatto il loro ritorno e sono ancora più agguerriti, insieme a ragni ed api giganti, squali affamati e orrendi risultati di mutazioni e incroci genetici. Detto ciò bisogna però ammettere che nel complesso il gameplay ha mantenuto troppe analogie con il primo Resident Evil e risulta quindi essere piuttosto datato: i movimenti possibili sono limitati, non esiste una scala analogica di velocità di movimento del personaggio (che può solo camminare/correre) e non si può mirare ad una specifica parte del corpo di un nemico. Ad ogni modo nemmeno questi problemi influiscono in modo determinante sull'esperienza di gioco: chiunque abbia apprezzato i precedenti episodi della saga non rimmarrà affatto deluso da questo "nuovo" capitolo. La longevità è nel complesso molto buona, il gioco è lungo e offre vari spunti per poter essere rigiocato, in quanto a seconda del livello di difficoltà e del personaggio scelto si hanno sensibili variazioni nello svolgimento della trama e nel finale.

    Conclusioni

    In sintesi questo titolo ha tutte le carte in regola per essere preso in seria considerazione anche da coloro che lo hanno già portato a termine nella sua prima incarnazione: la cosmesi ha subito un rinnovamento incredibile, tale da ricreare un'atmosfera molto più credibile e coinvolgente, sono state inserite parecchie locazioni inedite con relativi enigmi e nuove creature dalle quali doverci difendere ed anche il gameplay, seppur datato e troppo legato alla struttura di gioco dei vecchi episodi, risulta perfettamente funzionale al gioco e ancora una volta dimostra di essere la soluzione più idonea per rendere nel migliore dei modi l'atmosfera horror su cui questo titolo basa la sua ragion d'essere. Vivamente consigliato agli amanti della serie e acquisto obbligatorio per chi deve ancora scoprire i segreti nascosti nella magione più famosa dei videogiochi

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