Recensione Resident Evil 3: Nemesis per Dreamcast

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Resident Evil 3: Nemesis per Dreamcast - 5308

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  • DC
  • NGC
  • PS1
  • PSVita
  • Pc
  • Porting , croce e delizia

    Ogni volta che la Capcom ha pronunciato la parola Porting tutti i possessori di Dreamcast hanno provato una strana sensazione mista di gioia e dolore . Se da un lato sarebbe stato magnifico poter giocare a capolavori che , fino a quel momento , giravano solo sua altre macchine inferiori , d'altro canto proprio i loro limiti tecnici rendevano ostica una conversione che sfruttasse le potenzialità della console di casa Sega . Infatti prima Resident Evil 2 , poi Dino Crisis hanno realizzato le nostre paure con versioni scialbe e sotto tono . Ma la Capcom , non contenta , ha annunciato l'uscita dell'ennesimo sequel della serie horror più famosa del mondo dei videogiochi. Ovviamente sto parlando di Resident Evil 3.

    Un po' di storia ( che ci sta sempre bene )

    Nemesis è ambientato per la strade di Racoon City , un giorno prima ed un giorno dopo gli eventi del secondo titolo della serie . La protagonista è Jill Valentine mai dimenticato personaggio del gioco capostipite , dimessasi dalla STARS dopo aver scoperto la collusione di questa agenzia con la Umbrella e i suoi folli piani genetici . La nostra eroina si trova a Racoon City proprio nel momento in cui gli zombie stanno conquistando la città ( che fortuna !) , quindi il suo obiettivo primario sarà la sopravvivenza . In più la sta inseguendo un energumeno mutante , chiamato appunto Nemesis , una sorta di creatura di Frankenstein avariata , veloce e armata di un bazooka letale ed anche piuttosto arrabbiata con chiunque abbia a che fare con la STARS che è anche l'unica parola che sembra in grado di poter pronunciare oltre ai grugniti che ogni buon mostro che si rispetti dovrebbe saper emettere . Durante le sue scorribande a base di erbette e shotgun Jill si metterà alla ricerca di indizi che le permettano di scoprire qualcosa di più su Nemesis e sui piani della Umbrella ed esplorerà anche la mitica stazione di polizia di Resident Evil 2 ( sob , una lacrima di nostalgia mi scende sul viso ) . Racoon City , poi , non è totalmente deserta ma la Umbrella ha inviato un gruppo di mercenari per , apparentemente , salvare i civili supersiti , tra questi si distingue Carlos Oliveira che sarà sotto il controllo del giocatore ad un certo punto della storia quando Jill sarà .... Come dire ...... Indisposta (non voglio togliervi la sorpresa).

    Cosa vediamo e sentiamo di bello ?

    Tecnicamente Resident Evil 3 non presenta dati di rilievo e conferma l'incapacità della Capcom di realizzare porting su Dreamcast che lo sfruttino a dovere . I fondali , come da tradizione , sono in 2D renderizzato , assolutamente più dettagliati della altre versioni e molto più pregevoli a vedersi . I personaggi sfoggiano un dignitoso 3D , sono più definiti e realistici e il frame rate è più fluido , ma l'engine grafico mostra comunque parecchie pecche : le texture soffrono delle stesse limitazioni delle altre versioni , sfarfallano e traballano e , quando i personaggi sono ripresi in campo più ravvicinato , scompaiono e riappaiono improvvisamente e senza ragione . Addirittura ho assistito , in caso di sovrapposizione dei cadaveri degli zombie uccisi , a una compenetrazione di poligoni e texture , fenomeno che , su una macchina come il Dreamcast , è assolutamente inammissibile. I filmati in FMV sono più puliti delle altre versioni e sottolineano i momenti più spettacolari del gioco . Il sonoro non va al di là della sufficienza e ripercorre stilisticamente i sentieri battuti dagli altri titoli cercando di creare un'atmosfera carica di tensione e pathos e di preparare il giocatore al successivo colpo di scena . Il doppiaggio è di pregevole fattura e ben sincronizzato ed interpretato .

    Quanto ci giocherò ?

    La meccanica di gioco è perfettamente uguale a quella di ogni altro Survival Horror , a base di enigmi e scontri a fuoco , anche se questa volta si nota una maggiore prevalenza dell'azione sulla materia grigia . Alla Capcom hanno realizzato che erano anni che tutto ciò non cambiava ed hanno pensato bene di inserire una o due novità . Jill potrà infatti schivare agilmente gli attacchi avversari e compiere una veloce piroetta a 180 gradi per agevolare una fuga sicura . In più , ogni tanto , più che altro quando apparirà Nemesis , sarà data al giocatore la possibilità di scegliere tra due opzioni ( per esempio , attaccare l'omaccione o scappare ) , scelta che dovrebbe influire sul filone narrativo che si sta seguendo . In realtà non ho notato tutti questi cambiamenti nella storia se non nella schermata di epilogo . In effetti queste innovazioni non riescono a migliorare uno schema di gioco, sicuramente valido , ma che sta risentendo del peso degli anni . La giocabilità è comunque alta e farà piacere a tutti i fan . Tra l'altro i realizzatori hanno reso disponibili sin dall'inizio i segreti racchiusi nelle altre versioni , quali gli abiti per la nostra eroina ( che diventa così una sorta di Barbie horror ) e la modalità di gioco Mercenaries . Quest'ultima opzione permette di cimentarci in uno sparatutto in terza persona , in pratica dovremo portare entro un limite di tempo , il nostro eroe verso una certa destinazione segnata sulla mappa di Racoon City . Ogni uccisione ci darà dei bonus sul tempo e alla fine della missione verremo premiati con dei punti che serviranno sbloccare armi potentissime ( come il lanciarazzi con munizioni infinite ) da usare nel gioco principale . Tutto ciò rende Nemesis molto godibile ma gli toglie longevità . Infatti , se nelle altre versioni , si era spinti a rigiocarlo per sbloccare nuovi segreti , qui , una volta finito , non vi saranno altri stimoli se non quelli degli epiloghi differenti e , credetemi , non è che sia tanto irresistibile come stimolo . Allora cosa devo fare , devo comprarlo ? In definitiva , Resident Evil 3 , non è un cattivo gioco . Racchiude tutti quegli ingredienti che hanno iscritto questa saga nella storia dei videogiochi e la modalità aggiuntiva non può fare che bene . Non me la sento di bocciare una produzione comunque divertente e godibile , ma su Dremcast c'è di meglio e lo stesso Code Veronica è anni luce superiore , sia per tecnica che per narrazione . Per cui l'acquisto di Nemesis è consigliabile a chi ha finito in tutte le salse l'avventura di cui sopra , a tutti gli altri direi di prendere Code Veronica per capire cosa vuol dire giocare un Survival Horror sulla nostra amata spirale blu

    Allora cosa devo fare , devo comprarlo ?

    In definitiva, Resident Evil 3, non è un cattivo gioco. Racchiude tutti quegli ingredienti che hanno iscritto questa saga nella storia dei videogiochi e la modalità aggiuntiva non può fare che bene . Non me la sento di bocciare una produzione comunque divertente e godibile , ma su Dremcast c'è di meglio e lo stesso Code Veronica è anni luce superiore , sia per tecnica che per narrazione . Per cui l'acquisto di Nemesis è consigliabile a chi ha finito in tutte le salse l'avventura di cui sopra , a tutti gli altri direi di prendere Code Veronica per capire cosa vuol dire giocare un Survival Horror sulla nostra amata spirale blu .

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