Resident Evil 4 Recensione: il Re degli horror è tornato su GameCube

Semplicemente, arte allo stato puro...

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  • iPhone
  • NGC
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • The History So Far...

    Nel lontano 1996 il primo episodio di Resident Evil uscì per l'ormai pensionata Playstation e portò con esso innovazioni tali da poter affermare nel panorama videoludico un nuovo genere : il survival horror. In realtà il padre di questo genere non fu Resident Evil, bensì il primo Alone in the Dark uscito qualche tempo prima su Pc, ma è stato il titolo Capcom a mettere basi stabili per un genere che al giorno d'oggi vanta un numero di esponenti impressionante. Poichè il successo non fu indifferente, Capcom fino ad oggi ha spennato la sua gallina dalle uova d'oro introducendo sul mercato sequel su sequel, intervallati qua e là da spin-off della serie, approdati su qualunque piattaforma post-playstation (persino gameboy color). Ad oggi Resident Evil può essere considerato quasi un fenomeno di costume, tant'è che esistono persino due film e vari fumetti tratti dalla serie per non parlare del merchandising che ne è derivato.
    La saga ha vissuto momenti altalenanti, devivanti dalla qualità dei singoli episodi che negli ultimi anni hanno peccato soprattutto di originalità. Malgrado i progressi tecnologici introdotti con le console di ultima generazione, la meccanica di gioco è rimasta sempre alquanto invariata portando persino i fan più accaniti a dover ammettere che la saga era ormai destinata a doversi chiudere definitamente, trasformata ormai in una sorta di "minestra riscaldata" in cui l'effetto sorpresa, fondamentale in ogni survival horror che si rispetti, era diventato solo una chimera.
    Capcom però, sebbene un po' in ritardo, ha rimosso la polvere che imperversava inesorabile sull'intera serie, sfornando un episodio che ha ben poco a che vedere con i suoi predecessori e che ha riportato Resident Evil ai fasti della sua nascita, modificando completamente il titolo sia in termini di trama che in termini di giocabilità.

    E gli zombie?

    La mossa di Capcom è stata alquanto azzardata, poichè ha portato alla completa estirpazione degli elementi focali del plot di tutta serie. Dimentichiamoci di Racoon City, zombie e virus portatori di epidemie varie: questo nuovo capitolo ci porterà in un universo completamante nuovo, impersonando Leon Kennedy (vecchia conoscenza del secondo episodio) all'interno di un angolo sperduto della Spagna alla ricerca della figlia del presidente degli Stati Uniti d'America, rapita da una combriccola di "simpatici" villici locali capeggiati da una poco nota organizzazione terroristico-religiosa. I vecchi zombie saranno solo un brutto ricordo, che però rimpiangeremo subito visto che i nuovi nemici umani sono molto più pericolosi e dotati di un'intelligenza artificiale sopraffina. Leon infatti sarà spesso vittima di agguati che metteranno a dura prova la sua prontezza di riflessi e la sua mira. La tensione sarà costantemente palpabile grazie anche alle location, poco ospitali e cupe, in cui trappole e animali vari non aspetteranno altro di averci come vittime. Non si potrà mai tirare il fiato, visto che in ogni momento la situazione potrà degenerare; la narrazione sarà inoltre intervallata da numerose cut-scenes realizzate con l'impressionante grafica di gioco e saranno introdotti altri personaggi che arrichiranno la trama di colpi di scena continui.

    Realismo puro

    La maestosità del titolo Capcom è immediatamente introdotta al giocatore attraverso l'impatto grafico che gli si pone dinanzi: niente più inquadrature fisse e fondali pre-renderizzati, ma 3D totale che spreme fino all'osso le potenzialità della console Nintendo. Mentre finora il segno distintivo della serie erano state le telecamere fisse infatti, che nascondevano volutamente porzioni dell’ambientazione per fornire l’effetto sorpresa, ora il punto di vista viene spostato alle spalle del protagonista, dando una visione dell’ambiente circostante completamante diversa. Già dall'inizio del gioco non si crede ai propri occhi: il sottobosco autunnale coperto da una coltre di foglie secche e di alberi spogli in cui fanno capolino sgradevoli corvi è animato in modo eccelso. L'atmosfera ricorda location già viste in Silent Hill piuttosto che nei prequel della serie e si avrà maggiore libertà di movimento seppur i percorsi da seguire siano quasi sempre delineati su binari ben precisi, che raramente daranno al giocatore la possibilità di scegliere una strada piuttosto che un'altra. I modelli dei personaggi del gioco sono dettagliatissimi e animati alla perfezione, senza peccare di rallentamenti neppure quando lo schermo sarà sovraffollato di nemici. Il gioco infatti gira tranquillamente intorno ai 30fps (frame per secondo). Il numero di poligoni sullo schermo è enorme e le textures utilizzate sopratutto per i modelli dei protagonisti sono molto curate, rendendo particolari come la pelle o i vestiti dannatamante realistici! Di grande impatto anche gli effetti di luce, il fuoco e le esplosioni varie, insomma una gioia per gli occhi!
    Il sonoro inoltre è convincente sotto tutti gli aspetti: i doppiaggi sono ottimi poichè sono stati realizzati da veri attori capaci di dare enfasi agli stati d'animo dei personaggi, e i nemici parleranno in spagnolo appellandoci con una serie di frasi non molto gentili. Validissimi anche gli effetti che, basati sul Dolby Pro Logic II, godono dell’audio surround permettendo così di riconoscere la direzione della loro provenienza. Allo stesso livello anche i brani, perfettamente d’atmosfera e in grado di aumentare la tensione del giocatore attraverso sbalzi di volume improvviso che atterriranno anche i meno deboli di cuore.

    L'innovazione del quarto episodio

    E' la giocabilità l'elemento che maggiormente discosta il quarto episodio dai precedenti della serie. Leon avrà un range di azioni notevolmente ampio a seconda del contesto di gioco: potrà saltare da una finestra, arrampicarsi su una scala, calciare i nemici, scavalcare una staccionata e quant'altro, il tutto con la sola pressione del tasto A sul joypad. L'interazione con l'ambiente circostante infatti è particolarmente studiata per far sì che Leon possa avere una grande libertà d'azione. I movimenti in genere saranno quindi molto meno macchinosi rispetto a quelli dei suoi colleghi degli episodi precedenti; si potrà ad esempio scappare su un tetto e fare cadere la scala per evitare di farsi seguire dai nemici, e, quando salveremo Ashley (la figlia del presidente), le azioni possibili saranno addirittura maggiori poichè richiederanno la collaborazione tra i due personaggi. Innovativo è anche il sistema di combattimento. Già dall'inizio del gioco si noterà che in basso a destra dello schermo è presente un indicatore dell'energia di Leon (la quale potrà aumentare col proseguire del gioco) e di proiettili per l'arma equipaggiata al momento, il tutto particolarmente utile poichè eviterà la frustrante operazione di aprire ogni volta l'inventario per sincerarsi delle condizioni del personaggio (procedura ripetuta infinite volte negli episodi precedenti). Si potrà passare in modalità di attacco attraverso la pressione del tasto R, con il successivo restringimento della telecamera sul protagonista, il quale, grazie ad un mirino laser, potrà colpire con estrema precisione i nemici, che, a seconda del punto del corpo in cui saranno centrati, reagiranno in modo diverso.
    La quantità di proiettili per le varie armi sarà comunque molto alta poichè il numero di nemici che ci ritroveremo a dover eliminare sarà nettamente superiore a quello di zombie che si fronteggiava negli altri episodi della serie. Le armi scariche quindi non saranno all'ordine del giorno come nei precedenti episodi, anche se l'inconveniente dovuto dallo spazio limitato nell'inventario sarà ancora presente, ma si potrà ovviare con l'acquisto di una borsa più capiente. Infatti, altra novità nella serie sarà l'introduzione del denaro che troveremo disseminato in forzieri, casse o cadaveri dei nemici, o addirittura riusciremo ad ottenere vendendo tesori anch'essi sparsi per il gioco, che ci permetterà di acquistare o potenziare armi, bombolette first aid e quant'altro dal negoziante, sinistra figura che spesso ritroveremo in giro per le location, in genere subito prima di eventi chiave come combattimenti con boss o con uno stuolo di nemici particolarmante impegnativi.
    Anche il sistema di salvataggio è stato modificato e, sebbene esistano ancora le macchine da scrivere come save point , i nastri non sono più presenti. Di conseguenza la quantità di salvataggi è illimitata, e ciò fa sì che non ci sia più l'effetto frustrante che negli episodi precedenti per risparmiare nastri, faceva ripercorrere un enorme parte di gioco ogniqualvolta si perdeva una partita.

    Resident Evil 4 Resident Evil 4Versione Analizzata GameCubeI programmatori della Capcom hanno fatto un lavoro straordinario, portando il cubetto al massimo delle sue potenzialità. Resident Evil 4 è un capolavoro assoluto sotto tutti gli aspetti, uno dei migliori titoli (se non il migliore) per Gamecube. La grafica e il gameplay sono a livelli paurosi e sia i fan della serie che i nuovi giocatori ne rimarranno particolarmente impressionati.Sensazioni di angoscia e di paura ci accompagneranno per tutto il gioco rendendolo mai noioso o ripetitivo, grazie inoltre ad una trama avvincente e ad un' ottima longevità, infatti c'è bisogno di almeno una ventina di ore per poterlo finire (molte di più rispetto ai prequel della serie). Se volete vivere un'esperienza videoludica senza precedenti è il titolo che fa per voi.Acquisto obbligato per chiunque si consideri un vero videogiocatore.

    9.5

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