Resident Evil 7 End of Zoe Recensione: un nuovo incubo

End of Zoe è il nuovo DLC di Resident Evil VII Biohazard che mette il giocatore negli inediti panni di Joe Baker. Siete pronti a vivere un nuovo incubo?

Resident Evil 7: End of Zoe
Recensione: PlayStation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Aggiunta a sorpresa ai contenuti inclusi nel season pass di Resident Evil 7, End of Zoe è una mini avventura che ha il compito di chiudere una volta per tutte i conti con la famiglia Baker. Mentre Not A Hero ci racconta, infatti, l'infausta sorte del perverso Lucas, questo nuovo DLC si interroga - come il suo titolo lascia intendere - su che fine abbia fatto Zoe, la figlia sfortunata che ha provato ad opporsi ai suoi parenti degenerati.
    La storia comincia nel momento in cui Ethan si allontana definitivamente da Zoe, lasciandole sulle sponde limacciose della palude. Cristallizzato in un insolito guscio vitreo da una forma particolarmente aggressiva del virus, il corpo della ragazza viene recuperato da quello che sarà l'inedito protagonista di questa avventura: Joe Baker. Canuto fratello del turpe Jack, Joe farà di tutto per salvare la nipote, seguendo le indicazioni dei soldati della Umbrella alla ricerca di un antidoto efficace. Sebbene le premesse del racconto sembrino molto tradizionali, fin dal principio End of Zoe si rivela un contento decisamente atipico, impegnandoci in un'inattesa sfida pugilistica con gli schifosi micomorfi.

    Ho i pugni nelle mani

    Dovete immaginarvi Joe Baker come una sorta di burbero eremita della palude, un survivalista abituato a sopportare condizioni estreme, che vive pescando e cacciando bestie selvatiche. Un nerboruto selvaggio del Bayou pronto a risolvere ogni problema nella maniera più diretta possibile: a pugni.
    Basta fare qualche passo fuori dalla baita in cui abbiamo lasciato Zoe a riposare, perché il gioco ci chieda di sfondare a cazzotti il cranio di un micomorfo. La mani callose di Joe rappresenteranno la sua arma principale per quasi tutta l'avventura, tanto da rendere un po' surreali le situazioni di questo DLC. Mentre Ethan e Chris hanno affrontato le aberrazioni fungine a suon di proiettili e fucilate, improvvisamente compare un personaggio in grado di farsi largo, sostanzialmente, a manate.
    Serve un po' di tempo per fare l'abitudine con gli atteggiamenti di Joe, che per recuperare salute non si fa scrupolo a ingurgitare gamberi crudi, larve e altre insetti abbastanza schifosi, ma dobbiamo dire che poco a poco si riesce ad accettare il cambio di prospettiva.

    Anche perché ad essere curiosa non è soltanto la passione pugilistica di Joe, ma pure la progressione della breve avventura, che ci porta in giro per i pantani della Louisiana, facendoci incontrare enormi coccodrilli mutati e persino il colossale "mostro della palude", la cui identità verrà svelata sul finire del DLC.
    Al di là della propensione alle scazzottate, End of Zoe conserva quasi tutte le caratteristiche del gioco originale, compreso un semplice sistema di crafting che permette di costruire soluzioni mediche, bombe e lance improvvisate, con cui è possibile impalare qualche avversario.
    Nonostante la resistenza di Joe, anche a livello di difficoltà normale bisogna stare attenti a come si affrontano gli scontri: tenere la distanza, colpire con una combo e infine schiacciare la testa degli avversari barcollanti è l'approccio più opportuno. In certi casi, tuttavia, il fatto che i nemici siano in superiorità numerica o la presenza di insidiosi micomorfi striscianti rende le cose molto complesse, tanto che incontrare la schermata del Game Over non sarà un'eventualità troppo rara.
    Meglio quindi cercare - dove possibile - di adottare un approccio furtivo, assaltando i nemici alle spalle; oppure dedicarsi all'esplorazione per recuperare non solo i materiali per creare lance e mine esplosive, ma anche delle piccole statuette voodoo che incrementano la potenza dei colpi.
    Nonostante sia molto lineare e decisamente condensato (servono poco più di due ore per terminare l'avventura), End of Zoe incentiva insomma il giocatore a curiosare in giro, scandagliare ogni angolo della mappa, procedere con circospezione e cercare gli angoli nascosti in cui fare scorta di scolopendre, rami e ferraglia.
    Se consideriamo anche la presenza di un paio di boss fight abbastanza intense, e di una galvanizzante parte conclusiva in cui Joe recupera una tecnologia sperimentale della Umbrella (che gli permette di togliersi diverse soddisfazioni), bisogna ammettere che complessivamente End of Zoe è un DLC riuscito. Oltre ad esibire un discreto impegno produttivo (il riuso di ambienti estratti dal capitolo principale è molto limitato), il contenuto si dimostra perfettamente in linea con la filosofia del supporto post-lancio (votato soprattutto alla diversità di situazioni), e può vantare anche un replay value più avvertibile rispetto a quello degli altri add-on (dal momento che le armi sbloccate alla fine dell'avventura cambiano un bel po' l'approccio al gioco).

    End of Zoe resta ovviamente un'avventura difficile da inquadrare: sicuramente non è survival come il gioco base, ma non è neppure del tutto votata all'azione, tanto da risultare persino meno movimentata di Not a Hero. Nell'ottica di proporre distanziarsi dallo Story Mode originale, insomma, End of Zoe finisce per svolgere egregiamente il suo scopo.

    Resident Evil 7 Biohazard Resident Evil 7 BiohazardVersione Analizzata PlayStation 4 ProEnd of Zoe e Not a Hero chiudono la parabola narrativa di Resident Evil 7, raccontando le sorti di tutti i personaggi coinvolti nella spiacevole vicenda della famiglia Baker. Sono entrambi DLC atipici, ma è proprio quello giocato nei panni di Joe a risultare il più stravagante e sopra le righe. Nonostante l'idea di combattere a mani nude degli aggressivi mutanti batteriologici resti alquanto strampalata, alla fine l'impasto di End of Zoe si tiene in piedi, soprattutto grazie all'atmosfera ed agli elementi recuperati dall'avventura principale. Vista la sua durata molto condensata resta comunque difficile consigliare l'acquisto a prezzo pieno (La Fine di Zoe costa circa quindici euro), ma se avete già il season pass scaricatelo senza indugi: pensatelo come un piccolo extra che Capcom ha concesso ai fan più convinti del settimo Biohazard. Nella speranza, ovviamente, che per il prossimo episodio la componente Survival e il brivido dell'Horror tornino ad essere più tradizionali, dimenticando l'irruenza di Chris Redfield e Joe Baker.

    7.8

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