Resident Evil Village Gold Edition Recensione tra terza persona e mercenari

Abbiamo provato le novità di Resident Evil Village Gold Edition, dalla modalità in terza persona fino all'espansione di Mercenari: ecco cosa ne pensiamo

Resident Evil Village Gold Edition recensione
Recensione: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • In aggiunta al tassello conclusivo della saga dei Winters, di cui vi abbiamo parlato nella recensione di Resident Evil Village Le Ombre di Rose, la Gold Edition del survival horror dai tanti volti di Capcom permette di vivere il viaggio oscuro di Ethan da una nuova prospettiva, con una visuale in terza persona, ed espande con grande efficacia l'offerta ludica tramite Missioni Aggiuntive, una branca tutta nuova della modalità Mercenari che farà felici i fan dei signori del villaggio guidato da Madre Miranda. Abbiamo provato in modo approfondito le inedite componenti del pacchetto e siamo quindi pronti a parlarvene ma non prima d'aver fatto una premessa: forte di queste nuove possibilità, Resident Evil Village è ora in stato di grazia, come e più di prima.

    Stesso orrore, prospettiva differente

    Ancora scossi per gli orrori vissuti in Louisiana, i Winters si trasferiscono in Europa nella speranza di cominciare una nuova vita, lontani da ricordi dolorosi e oscuri, come la muffa che aveva spezzato le esistenze dei Baker anni prima. Ethan e Mia fanno di tutto per tornare a una parvenza di normalità, per garantire un futuro sereno alla loro piccola Rose ma in una sera come le altre una squadra guidata da Chris Redfield in persona trucida barbaramente la donna, per poi strappare la figlia a un incredulo Ethan.

    Così hanno inizio gli eventi di Village, un titolo con cui Capcom ha voluto mettere in scena, perlopiù efficacemente, diversi tipi di orrore, dalla dimensione psicologica, fino alle storie di spietati vampiri e lugubri castelli. Al netto di un bilanciamento non perfetto tra fattore orrifico e azione, l'ottavo capitolo principale espande l'universo narrativo in modo convincente, con personaggi interessanti e alcune ambientazioni davvero memorabili, ora completamente esplorabili in terza persona.

    Attivabile a piacimento nel corso dell'avventura o al suo principio - ma soltanto dal menù principale - la nuova visuale è stata integrata con competenza all'interno di quella che resta un'esperienza pensata per l'impostazione in soggettiva. Le cutscene infatti recuperano la telecamera originale e alcuni enigmi, almeno sul fronte prospettico, mostrano più d'altri il fatto d'essere stati concepiti per la prima persona.
    Sorvolando su alcuni passaggi meno fluidi del solito da un tipo di visuale all'altra, il team nipponico ha curato a sufficienza una serie di momenti specifici, da Ethan che striscia circospetto nei passaggi per non farsi udire dalla torreggiante Alcina, fino all'uso della tronchese e agli sforzi dell'uomo per liberare il suo piede incastrato in un vecchio asse di legno. Le animazioni dello scatto, dello scavalcamento di alcune superfici, o del passo veloce, sono più che dignitose, e in generale vestire i panni di Ethan con questa ulteriore soluzione visiva risulta gradevole e soprattutto genuinamente "differente". Sebbene non manchi di regalare qualche brivido lungo la schiena ben noto a chi lo ha giocato, Resident Evil Village non è certamente il capitolo più spaventoso della serie.

    Ciò detto, chi mal regge la tensione ma ha sempre avuto l'intenzione di recuperarlo, potrebbe trovare nella visuale in terza persona un vero e proprio alleato: non vivere gli assalti della Dimitrescu dagli occhi del protagonista, per dirne una, rende più "gestibili" le fasi di fuga - riducendone il fattore ansiogeno - e lo stesso vale per l'esplorazione dei corridoi lugubri e claustrofobici di casa Beneviento.

    Sia in virtù di tutti gli elementi che l'inquadratura riesce a cogliere, sia per il vasto arsenale a disposizione del malcapitato Winters, anche gli scontri concitati si abbracciano col cuore un po' più leggero ma, nel caso dei veterani, potrebbe volerci un piccolo lasso di tempo per abituarsi alla differente gestione di quello che resta un sistema di shooting preciso e responsivo.

    Pur senza mai svelare del tutto il volto del papà di Rose, che a un certo punto della rotazione comincia a girare in accordo con la telecamera per non mostrarci i suoi tratti, Resident Evil Village è una festa per gli occhi, anche in terza persona. Dai lussuosi interni del castello Dimitrescu, con le sue sale impreziosite da intarsi dorati, fino alle umili dimore degli abitanti del villaggio, dominate da caos e sporcizia, il colpo d'occhio offerto dal RE Engine è ancora oggi di sicuro impatto.

    Tra l'altro la nuova visuale allontana l'attenzione dalle singole texture, l'elemento che più metteva in luce la natura cross-gen del prodotto al suo debutto, finendo invece per dare risalto all'immagine nel suo complesso e di conseguenza anche all'ottima illuminazione globale. Le poche oscillazioni del frame rate col Ray Tracing attivo, infine, non incidono in modo significativo sulla godibilità dell'avventura, che a fronte di qualche passaggio meno interessante della media continua a essere un appuntamento imperdibile per i fan di Resident Evil.

    La modalità Mercenari si espande

    Assolutamente riuscita nella struttura ma forse un po' povera di contenuti, la modalità Mercenari di Resident Evil Village mal celava la sua natura di componente secondaria dell'esperienza. Ebbene, Missioni Aggiuntive arriva nella Gold Edition per impreziosire la ricetta ludica, a cominciare dai nuovi combattenti utilizzabili o per meglio dire, sbloccabili.

    All'inizio della nostra prova infatti abbiamo potuto vestire i panni dei soli Ethan Winters e Chris Redfield, ecco perché ci siamo messi d'impegno per ottenere sia Karl Heisenberg che Lady Dimitrescu, la signora dell'omonimo castello. Siccome non vogliamo rovinarvi le sorprese, sappiate che i due signori del villaggio sono solo alcuni dei premi riservati ai giocatori più pazienti, coloro che insomma si metteranno d'impegno per sbloccare i sei livelli di base - affiancati inoltre da altrettanti stage "difficili" - e migliorare le valutazioni in lettere ottenibili al termine dei vari percorsi di morte.

    Da Villaggio a Castello, fino a Fiume Infernale, le sfide sono composte da più aree - spesso di difficoltà crescente - ma per fortuna c'è un aiuto: al termine di ogni singola zona si fa ritorno dal Duca per potenziare le armi o l'equipaggiamento speciale, che cambia a seconda del personaggio utilizzato, o per acquisire utili strumenti di morte e oggetti curativi tramite il denaro faticosamente guadagnato sul campo di battaglia. Tra abomini d'ogni sorta, boss che "non dovrebbero trovarsi lì" e bersagli da eliminare in un breve lasso di tempo, pena l'impossibilità di abbattere tutti i nemici del livello e quindi di ottenere il relativo bonus in punti, gestire al meglio i talenti mortiferi dei protagonisti è vitale per portare a casa il risultato. Oltre ai globi luminosi per rimpinguare il tempo limite, il giocatore è chiamato a rompere le sfere viola per ottenere nuove abilità, che resteranno col suo alter ego per tutta la durata della sfida multi-stage. Dai potenziamenti all'attacco con specifiche armi e alla velocità di movimento, fino ai malus ai nemici e ad abilità specifiche dedicate al personaggio utilizzato, i vari talenti sono cumulabili e finiscono per aggiungere gli ultimi ritocchi a un assetto offensivo quasi del tutto definibile dal giocatore.

    D'altra parte la quantità di Lei da spendere al negozio è limitata e i singoli upgrade hanno un prezzo non basso: per fare un esempio, dare totale priorità al miglioramento del corpo a corpo di Chris Redfield significherà accettare l'utilizzo di armi da fuoco più deboli o non poter accedere facilmente al marcatore per l'attacco satellitare. In sostanza, l'utente deve basarsi sul proprio approccio offensivo per capire come trarre il massimo dal suo beniamino.

    Giungiamo quindi a spendere due parole sul fulcro di Missioni Aggiuntive, certamente legato ai nuovi combattenti selezionabili. Sorvolando su Ethan Winters, che prevede il poter acquistare numerose armi da fuoco per sopraffare i nemici, concentriamoci invece sugli altri protagonisti. Al centro del combat system di Chris troviamo... i suoi cazzotti, da usare per abbattere anche i nemici più coriacei in totale scioltezza. C'è poi uno stato di Furia gestito da un relativo indicatore, che quando attivato amplifica potenza e velocità di movimento dell'agente anti bio-terrorismo, permettendogli di raggiungere più facilmente le sue destinazioni così da mantener viva la mattanza e l'indicatore delle combo. Lady Dimitrescu, che al pari di Heisenberg parlerà nel corso dello scontro per dar sfogo alla sua follia, paga il suo grande potere con un'accentuata lentezza dei movimenti ma in compenso potrebbe essere il personaggio più divertente da utilizzare tra quelli presenti.

    L'altro pezzo del pacchetto...Pensato per celebrare i 25 anni della serie e per rimpolpare l'offerta contenutistica dell'ottavo capitolo al day one, il multiplayer competitivo Resident Evil Re:Verse (qui la nostra ultima prova di Resident Evil Re:Verse) ha mancato l'iniziale finestra di lancio, probabilmente per andare incontro a un necessario processo di rifinitura che gli ha permesso di ripresentarsi al pubblico durante l'ultimo Resident Evil Showcase. Forte di sei sopravvissuti, cinque creature, due mappe e i primi 30 livelli del Battle Pass, Re:Verse farà il suo debutto il 28 ottobre e in futuro andrà a espandersi con nuovi contenuti. In sostanza, tireremo le somme su questo prodotto in un articolo dedicato e dopo averlo provato a sufficienza, perché potrebbe rivelarsi un po' più interessante di quanto inizialmente preventivato.

    Lo stato di Estasi, raggiungibile anche tramite il suo fido rossetto, le permetterà di lanciare pesanti specchiere o di chiamare le sue temibili figlie per portare morte e distruzione sul campo di battaglia. Mentre sua sorella "acquisita" attacca coi suoi artigli, Karl Heisenberg brandisce il suo martello da guerra per spazzar via coloro che osano pararsi dinanzi a lui, così da caricarlo di energia sprigionabile con un potentissimo colpo ad area. Fortemente basato sui suoi poteri - sui quali preferiamo non discutere oltre - il suo sistema di combattimento è forse il più ostico da padroneggiare ma non per questo si è rivelato poco efficace. In conclusione, siamo rimasti assolutamente soddisfatti dell'offerta in seno a Missioni Aggiuntive, che potrebbe spingere gli appassionati a spendere dell'altro tempo nell'affascinante e temibile mondo di Resident Evil Village.

    Resident Evil Village Resident Evil VillageVersione Analizzata PlayStation 5Resident Evil Village Gold Edition vanta un'offerta contenutistica davvero ampia, e in grado di accontentare i gusti di una vasta schiera di appassionati. I fan delle iterazioni della serie in terza persona troveranno un buon motivo per rivivere le gesta di Ethan Winters ancora una volta, mentre chi non regge troppo bene la tensione potrebbe sfruttare la nuova visuale per gestirla al meglio, così da recuperare un'avventura con qualche idea meno a fuoco ma dotata di un'atmosfera avvolgente, un sostrato ludico di livello e una presentazione visiva di grande caratura. In aggiunta alla possibilità di sperimentare l'ultimo tassello del mosaico familiare dei Winters con Le Ombre di Rose, i patiti di Resident Evil potranno divertirsi - e molto! - con Missioni Aggiuntive, un'espansione di Mercenari che si serve di combattenti iconici e spesso spietati per stampare sorrisi oscuri sul volto di chi veste i loro panni.

    8.5

    Che voto dai a: Resident Evil Village

    Media Voto Utenti
    Voti: 132
    7.7
    nd