Riders Republic Recensione: sport estremi e folli acrobazie

Abbiamo provato Riders Republic, il nuovo gioco Ubisoft a base di sport estremi sviluppato dal team autore di Steep.

Riders Republic
Recensione: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Dopo aver testato per qualche ora la versione (quasi) finale e avervi proposto una prima valutazione del gioco Ubisoft (ecco la nostra prova di Riders Republic), abbiamo avuto l'opportunità di proseguire laddove ci eravamo fermati nel corso della Trial Week e di continuare la nostra carriera negli sport estremi in quel di Riders Ridge. Questa volta abbiamo avuto tutto il tempo di testare approfonditamente le varie opzioni relative al sistema di controllo, e di provare le gare più avanzate e i mezzi più folli ai quali si può accedere solo dopo una lunga serie di vittorie nelle varie competizioni. Non perdiamoci quindi in ulteriori chiacchiere e scopriamo tutto quello che c'è da sapere su Riders Republic.

    Benvenuti a Riders Ridge

    Il metodo più diretto e semplice per fare in modo che un giocatore comprenda esattamente cosa aspettarsi da Riders Republic è confrontarlo con uno dei brand di punta degli Xbox Game Studios, Forza Horizon. L'ultima fatica di Ubisoft Annecy può infatti essere definito come una rivisitazione a base di sport estremi del concept ludico di Playground Games, chiaramente una delle principali fonti d'ispirazione del titolo. Pur condividendone lo spirito arcade, però, Riders Republic si differenzia dal racing game per via della presenza di numerose discipline con le quali divertirsi tanto nelle competizioni ufficiali quanto nella modalità open world.

    A fare da sfondo al gioco è Riders Ridge, una mappa particolarmente generosa in termini di dimensioni, composta da biomi modellati a partire da parchi nazionali realmente esistenti: ogni singola area della mappa si contraddistingue dalle altre sia dal punto di vista estetico che strutturale, un fattore che rende alcune porzioni del mondo di gioco perfette per chi vuole sbizzarrirsi con lo snowboard o per chi preferisce librarsi in aria indossando una tuta alare.

    La totale libertà d'azione è esaltata anche dagli innumerevoli punti di viaggio rapido e da una ruota di selezione della disciplina (o del veicolo) che, in maniera pressoché identica a quanto visto in Steep, permette in tempo reale - e senza alcun tipo di limitazione - di alternare sci, snowboard, jet-pack, motoslitta, mountain bike e chi più ne ha più ne metta.

    Ciò che accomuna tutti gli sport estremi presenti in Riders Republic è l'immediatezza: che stiate affrontando una gara di downhill o una ripida discesa sugli sci, potrete sempre contare su un sistema di controllo intuitivo ed efficace, che favorisce la creazione di articolate coreografie acrobatiche.Nel menu delle opzioni, che consentono una profonda personalizzazione dei controlli, è possibile optare tra due diversi modelli di controllo definiti

    ‘trickster' e ‘da gara': il primo propone una telecamera fissa, consentendo così al giocatore di utilizzare lo stick analogico destro per l'esecuzione dei vari trick con qualsiasi tipo strumento; la seconda opzione lascia invece all'utente il controllo della telecamera, relegando ai quattro tasti frontali la gestione delle acrobazie. Nel corso delle nostre scampagnate in giro per la mappa, ci siamo trovati a passare da un sistema all'altro in base alle evenienze, a riprova della generale solidità di entrambi i modelli. Il modo più intuitivo per eseguire i trick è senza alcuna ombra di dubbio l'utilizzo dello stick destro, ma bisogna fare i conti con piccoli problemi alla telecamera fissa che subentrano solo ed esclusivamente in caso di incidenti e collisioni. Chi volesse alleggerire ulteriormente la complessità del titolo può ricorrere anche all'opzione per l'atterraggio automatico durante l'esecuzione delle acrobazie, un sistema che semplifica sensibilmente le fasi finali dei salti più folli, riducendo un po' il punteggio ottenuto. Gli sviluppatori hanno anche introdotto la possibilità di passare in qualsiasi momento alla visuale in prima persona con la semplice pressione di un tasto, sebbene alcune attività siano decisamente più godibili con la telecamera alle spalle dell'atleta.

    Al netto di un'impressionante accessibilità. grazie alla quale chiunque può divertirsi senza stare per ore ad apprendere le meccaniche di gioco, va sottolineato come non tutte egualmente rifinite. Come già accennato nell'anteprima, le attività più spassose sono quelle che coinvolgono snowboard e sci, il cui funzionamento è pressoché identico ed incredibilmente fluido, complice l'esperienza maturata con Steep (ve lo ricordate? Ecco la recensione di Steep). Le bici sono invece leggermente più legnose da gestire e, in generale, le relative competizioni risultano un po' meno entusiasmanti, soprattutto quando si tratta di prendere parte ad una gara basata sui tempi e non sui punteggi derivanti dalle acrobazie compiute.

    Per quello che riguarda infine gli sport aerei, ovvero quelli che coinvolgono il jet-pack e la tuta alare, non c'è molto da dire: il sistema di controllo fa il suo dovere, ma in queste circostanze emerge una certa monotonia di fondo del gameplay che, soprattutto per chi indossa uno zaino a propulsione, consiste nell'attraversare una serie di anelli sospesi evitando di tanto in tanto qualche ostacolo. Tra i due sport che si svolgono in volo abbiamo trovato sicuramente più stimolanti le discese libere con indosso una tuta alare, caratterizzate da percorsi più complessi che richiedono una certa precisione negli spostamenti, anche per guadagnare o perdere quota nei momenti giusti.

    Nel complesso, lo sviluppatore è comunque riuscito a comporre una proposta ludica ben variegata e molto divertente, capace di offrire al pubblico ore ed ore di svago arcade tra competizioni intrise d'adrenalina e momenti di piacevole "giocazzeggio" sportivo. Data la notevole quantità di discipline, possiamo anche chiudere un occhio dinanzi alla ridotta rifinitura di alcuni sport, per un'esperienza che si mantiene quasi sempre su livelli piuttosto elevati.

    Acrobazie folli per tutti

    Ma come funziona la progressione di Riders Republic? Anche in questo caso, dopo una prima fase più lineare, ai giocatori viene concessa una totale libertà d'approccio. Ognuno dei cinque sport estremi (gare di bicicletta, trick su bicicletta, gare su neve, trick su neve e volo) è completamente slegato dagli altri, e nel caso dovesse interessarvi solo una particolare disciplina potrete benissimo dedicarvi esclusivamente a quella.

    Man mano che si completano le gare, si ottiene esperienza che contribuisce ad aumentare il livello di quella particolare carriera, sbloccando l'accesso a nuove gare e ad attrezzature più performanti, la cui efficacia è contrassegnata da un valore numerico proprio come le automobili di Forza Horizon. Vale la pena di precisare che non occorre posizionarsi sul podio per fare progressi, dato che anche chi arriva in ultima posizione ottiene comunque un discreto quantitativo di punti esperienza, quanto basta per mantenere un giusto senso di avanzamento.

    Va da sé che disattivare i vari aiuti e aumentare la difficoltà di ogni gara la renderà non solo molto più difficile, ma anche ben più generosa in termini di XP. Nel gioco è inoltre presente un ulteriore sistema di progressione universale basato sulle stelline, una sorta di valuta che si ottiene sia completando le gare (potete ottenerle anche ripetendo più volte un evento) che portando a termine una serie di sfide secondarie. L'accumulo di stelle serve inizialmente per accedere a tutte i contenuti offerti dal gioco e poi, nelle fasi più avanzate, permette di sbloccare sponsor aggiuntivi ed eventi speciali ad alto tasso di follia, come la consegna delle pizze (una delle attività più bizzarre per via dei messaggi audio in italiano che si attivano ad ogni checkpoint raggiunto), gare a base di motoslitte e tanto altro.

    Gli utenti in cerca di sfide possono anche cimentarsi nelle modalità multiplayer incluse nel pacchetto, che propongono un certo grado di varietà tra battaglie acrobatiche, attività tradizionali e gare di massa, le quali prevedono la partecipazione di ben 64 giocatori (20 su PS4 e Xbox One) in una sequenza di sport che si alternano senza soluzione di continuità nel corso della competizione. Per quanto divertente e caotica, quest'ultima tipologia di gare online ci ha convinto solo a metà, per via dei vistosi problemi tecnici che entrano in gioco con l'aumento del numero dei concorrenti: tra lag, cali di framerate e un pizzico di tearing, è difficile riuscire a godersi perfettamente l'esperienza. Ad ampliare il ventaglio di contenuti c'è poi l'editor di tracciati, che consente ai giocatori di creare in pochi passaggi dei percorsi in qualsiasi punto della mappa, personalizzare il loro assetto e infine condividerli online. A pochi giorni dal lancio, la sezione dei menu dedicata alle gare personalizzate è già molto ricca e, grazie al suo sistema di filtri, è davvero semplice individuare quelle più giocate o che meritano attenzione.

    L'interazione con gli altri giocatori non si limita però alle sole gare online e alla condivisione dei tracciati personalizzati: Riders Republic implementa infatti un sistema per certi versi simile a quello dei drivatar di Forza Horizon. Che giochiate online o meno, tutti i vostri avversari nelle gare single player saranno i fantasmi di altri giocatori e ciò è evidente dal loro stile di gioco e dalle loro mirabolanti cadute. La stessa modalità free roaming è piena zeppa di altri utenti che scorrazzano in giro e, stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori, in caso di problemi di connessione sarà comunque possibile circondarsi di avatar i cui movimenti sono basati sulle precedenti azioni dei giocatori. Questa particolare scelta di design

    rende il mondo di Riders Republic sempre vivo, e sprona gli atleti a sbizzarrirsi nella scelta di tenute più o meno stravaganti. Dopo aver creato il proprio avatar con un semplice editor (che può essere richiamato in qualsiasi momento dai menu), i giocatori hanno la possibilità di modificare il suo aspetto scegliendo tra un ricco assortimento di capi tecnici e folli costumi, e magari presentarsi alla linea di partenza vestiti da dinosauri, panda e paperi.

    Ovviamente tutto ha un costo e la quasi totalità degli oggetti va acquistata in un negozio in-game, i cui contenuti vengono aggiornati periodicamente; purtroppo la maggior parte di questi elementi può essere acquistata solo con la valuta premium (anche comprando la versione più costosa del gioco non riceverete un solo Rider Coin), anche se esistono anche costumi che possono essere sbloccati con i Verdoni, altra risorsa che si può accumulare completando contratti giornalieri ed attività di vario genere.

    Sport estremi di nuova generazione

    Dal punto di vista tecnico, Riders Republic è riuscito a convincerci, seppur con qualche piccola riserva. Come spesso accade nei titoli Ubisoft, il colpo d'occhio è nel complesso molto piacevole, complici un efficace sistema d'illuminazione che esalta la resa dei paesaggi, e un texturing di buona fattura. Non tutti gli asset risultano però egualmente validi e molti elementi dello scenario stonano con la qualità complessiva di alcune ambientazioni, soprattutto nelle aree dove sono presenti piccole abitazioni o dove c'è una maggiore quantità di oggetti slegati dal contesto naturale.

    Gli stessi personaggi non fanno certo gridare al miracolo, e la qualità non eccelsa dei modelli è evidente soprattutto quando questi non indossano buffi costumi dalle sembianze animalesche. Ci sono inoltre diverse problematiche legate alle collisioni tra il giocatore e l'ambiente circostante, per via delle quali si assiste in alcuni casi a compenetrazioni poligonali poco piacevoli e a reazioni fisiche tutt'altro che credibili.

    Sebbene il gioco non offra alcun tipo di supporto specifico per il DualSense di PlayStation 5, l'hardware delle console di ultima generazione consente di ottenere un frame rate quasi sempre ancorato ai 60 fotogrammi al secondo (ad eccezione delle mass race). A differenza di quanto siamo abituati a vedere, però, non vi sono opzioni grafiche di sorta, e all'utente non è permesso decidere se sacrificare la fluidità per avere un livello di dettaglio più elevato. Non possiamo inoltre non citare l'implementazione più che buona degli SSD di ultima generazione, grazie ai quali i caricamenti sono istantanei, anche per quel che riguarda il cambio di attrezzatura e il viaggio rapido.

    Riders Republic Riders RepublicVersione Analizzata PlayStation 5Riders Republic è a conti fatti uno Steep sotto steroidi. L’ultima fatica di Ubisoft Annecy è un enorme parco giochi a disposizione del giocatore e nel quale è possibile divertirsi tanto in maniera spensierata quanto in modo più serio grazie alla totale libertà d’approccio e alle innumerevoli personalizzazioni del sistema di controllo. Se siete disposti a superare qualche piccolo problema in termini di gameplay per alcune tipologie di attività, che avrebbero bisogno di qualche limatura extra, e qualche fluttuazione sul piano tecnico, Riders Republic sarà in grado di offrirvi una quantità di ore di divertimento senza precedenti, grazie anche all’intenzione degli sviluppatori di supportare il prodotto sia attraverso update a pagamento che nuovi contenuti completamente gratuiti.

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