Recensione Ridge Racers 2

Derapare per la "seconda" volta su PSP

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  • Un sequel non proprio tale

    La serie "Ridge Racer", dal suo esordio nel 1993, ha stupito tutte le generazioni per l'ottima realizzazione tecnica e per l'immediatezza del gameplay, sfruttando anche l'effetto sorpresa che sa provocare un buon titolo su una nuova console appena immessa nel mercato; Anche l'anno scorso "Ridge Racers" si è presentato puntuale all'appello della line-up del lancio di PSP, così come ha fatto per tutte le altre console made in Sony (e non solo...).
    Ora pero' le cose sembrano in parte essere cambiate con questo "sequel" che, pur conservando gli aspetti positivi del primo episodio, sembra fare troppa rima con riciclo sotto molti punti di vista. L'effetto sorpresa della Namco infatti svanisce soprattutto se non avete saltato la tradizione di un bundle con PSP e Ridge Racer 1 e vi renderete subito conto di trovarvi davanti ad un sequel non proprio tale.

    Sembra di ripetere sempre lo stesso giro..

    Il primo apprezzamento da fare su Ridge Racer riguarda sicuramente i brevi tempi di caricamento che permettono un accesso rapido sia ai menu che alle gare, aspetto molto importante a favore della "portabilità" del titolo. Il menu principale rappresenta la prima finestra da cui osservare le vere mancanze di questo "sequel". Chi ha toccato con mano il primo Ridge Racer faticherà a capire quali siano qui le effettive differenze, anche solo guardando le voci disponibili.
    La modalità principale rimane Tour Mondiali, che vi darà la possibilità di sbloccare auto, tracciati e bonus di altra natura. Potrete scegliere quattro tipi di Campionati, Base, Pro, Esperto e Max che si differenziano soprattutto per la difficoltà crescente e che si renderanno disponibili mano mano che li vincerete. Al suo interno, ogni trofeo è composto da una serie di Round che presentano dei requisiti minimi da soddisfare per vincere la gara, come ad esempio finire la corsa fra le prime tre posizioni.
    Chi invece non vuole perdere tempo e scendere subito in pista può scegliere quattro modalità "secondarie" e più immediate, che fanno uso diretto delle auto e tracciati sbloccati; questa modalità, come quella denominata "Sfida a Tempo" fa parte del bagaglio ripreso pari pari dal precedente episodio, senza la minima aggiunta di rilievo.
    In aggiunta a queste modalità ci sono Duello e Sopravvivenza che rappresentano le vere novità di questo "sequel". La prima vi permetterà di sfidare testa a testa la CPU in una gara a due, mentre la seconda vi metterà contro tre auto, di cui l'ultima verrà eliminata alla fine di ogni giro. La Battaglia Wireless infine non ha subito alcun miglioramente, e prevede ancora una volta di creare una competizione o partecipare ad una gara composta da un massimo di 8 giocatori uniti in una LAN Wi-fi. Un vero delitto è la rinnovata assenza della possibilità di sfidare gli utenti via internet.

    In Ridge Racer 2 Namco ha inserito tracciati presi dai vecchi episodi, e ne ha aggiunti nove a quelli del precedente capitolo portando il totale dei circuiti a venutno, (quarantaquattro, considerando anche le loro modalità specchio); Ognuno è stato corredato da una sua descrizione leggibile nei menu, che cita l'episodio della saga da cui è stato preso ed eventuali difficoltà intrinseche della pista.
    Le supercars non hanno subito modifiche dal primo episodioIl parco auto è diviso in 6 categorie (con 9 modelli racchiusi in ciascuna classe) più una "serie speciale". Le auto, oltre a differenziarsi nell'esteticale nelle prestazioni, si distinguono anche per il tipo di derapata,che può essere di tre tipi: normale, in cui il "drift" si mantiene facilmente e abbastanza a lungo, moderata, ovvero difficile da mantenere su tratti lunghi ma facile da interrompere in uscita di curva ed infine dinamica, facile da gestire ma difficile da reimpostare sul finale.
    Nessuna novità da segnalare per il gameplay che ripropone elementi oramai simbolici della serie.
    Il nitro poi, importato anche questo dal titolo precedente, sembra aggiunge nuovamente un pizzico di strategia lasciando all'utente il compito di ponderare con attenzione su quale rettilineo e anche in quale occasione attivarlo. Le tre riserve di protossido si consumano facilmente e l'unico modo che abbiamo per ricaricarle consiste nell'eseguire lunghe derapate; tanto maggiore sarà lo spettacolo offerto dalla nostra guida tanto maggiore sarà la velocità di ricarica dei serbatoi.
    Tutte queste caratteristiche unite alla semplicità dei controlli regalano un'esperienza di gioco veloce e immediata. Namco infatti, senza troppi fronzoli, vi mette già dalla prima gara alla guida di veri e propri bolidi con il compito di rincorrere il primo classificato, agguantarlo e superarlo. Ma non è tutto oro quel che luccica. Superato l'entusiasmo iniziale infatti inizieranno ad uscire anche le controindicazioni di questa tradizionale ricetta.
    Namco calibrato la curva di apprendimento in modo da somigliare una retta parallela all'asse terrestre! Il gioco infatti è facile...troppo facile. Difficilmente avrete problemi a raggiungere il pilota in prima posizione, e vi basteranno al massimo due o tre tentativi per soddisfare i requisiti dei vari Round e andare avanti, qualsiasi livello di Tour e auto scegliate.
    Chiaramente tutto ciò va a discapito della longevità, già penalizzata da pochi tracciati innovativi e dalla mancanza di quella che oramai sembra una moda per le nuove console, ovvero il download di materiale aggiuntivo.
    La sensazione di riciclo che avrete nel menu principale, nella scelta delle modalità, tracciati e auto disponibili purtroppo non si ferma qui, ma arriva anche sotto il cofano di Ridge Racer 2, nel reparto tecnico.
    Il motore grafico è praticamente identico a quello usato nel primo episodio, che in ogni caso fa ancora oggi un'ottima figura fra i titoli PSP, anche a distanza di due anni.
    I tracciati infatti continuano ad essere gioia per gli occhi e il dettaglio è ai massimi livelli, sotto ogni punto di vista. La distanza focale poi è incredibile, e riuscirete sempre a vedere chiaramente le curve anche a velocità elevate e con un framerate che la PSP saprà mantenere alto e costante.
    Anche la sensazione di velocità risulterà sempre ottima, qualsiasi delle due telecamere (interna ed esterna) scegliate e qualsiasi sia il tracciato su cui state correndo.
    Tuttavia il rovescio della medaglia di aver lasciato immutati questi aspetti è il doversi confrontare ancora una volta con i difetti del precedente episodio. Le auto hanno ancora modelli poco definiti , in più dopo due anni, ci si aspettava una revisione generale, anche della sola interfaccia, visto che anche l'HUD risulta identico e sempre un po' ingombrante sullo schermo.
    Il comparto sonoro rimane immutato ma ancora di alto livello sia in termini di effetti sonori che di musica d'accompagnamento. I motori rombano in maniera molto realistica, così come le gomme si consumano sull'asfalto con effetti ancora molto convincenti.
    La soundtrack è composta da 49 brani, divisi 7 CD, alcuni dei quali sono versioni remixate delle tracce dei precedenti episodi. La varietà dei generi disponibili piacerà anche a chi non preferisce solo i suoni elettronici come sottofondo.
    Da segnalare inoltre le due voci, una femminile che vi accompagnerà fra i menu e una maschile che commenterà praticamente ogni avvenimento durante le corse, dalla partenza all'innesco del nitro di un avversario passando a veri e propri complimenti che vi faranno sentire spesso un gran pilota.

    ..nonostante la pista sia comunque giusta

    Ridge Racers 2 Ridge Racers 2Versione Analizzata PSPNamco rimette di nuovo in tavola alcune delle carte vincenti che hanno stupito tutti due anni fa nel primo Ridge Racer. Il titolo continua ad avere il suo fascino sul lato tecnico ed è sempre dotato di quell'immediatezza e frenesia di ogni episodio della saga. Purtroppo l'aggiunta di nove tracciati e due modalità di gioco non soddisfano la definizione di sequel lasciando un po' l'amaro in bocca. Il titolo ha quindi una doppia valenza, a seconda se chi gli si presenta davanti è un novizio della serie o se è una persona che ha già corso con il primo episodio. Consigliato ai primi, probabile delusione per gli altri.

    6

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