Recensione Rock Band 2

Harmonix, EA ed MTV alla conquista del mondo

recensione Rock Band 2
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Disponibile per
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Consacrazione musicale

    L'anno appena conclusosi ha segnato, in ambito videoludico, la definitiva consacrazione di un genere già capace di discreti successi nel più recente passato: i rythm game, produzioni in cui al giocatore viene data la possibilità di suonare degli strumenti-giocattolo seguendo partiture generate ad hoc.
    E' stato in particolare Rock Band a far letteralmente scoppiare questa mania nelle community di tutto il mondo.
    Il titolo Harmonix è stato infatti foriero della più grande novità nel campo: l'introduzione della band e, ovviamente, di altre periferiche di gioco in aggiunta alla classica chitarra.
    Alle meccaniche “alla Guitar Hero” si è quindi aggiunta una parte di Singstar ed una del mitico DrumMania, proiettando ai vertici del genere la creatura presa in consegna dalla lungimirante Electronic Arts.
    Neversoft con Guitar Hero, diventato a questo punto principale contendente, ha quindi mostrato di saper (quasi) fare altrettanto grazie a World Tour, la sua ultima incarnazione comprensiva di chitarra, microfono e batteria.
    L'esperienza di Harmonix (ex Guitar Hero e Guitar Hero II, non dimentichiamolo) pare però ancora leggermente superiore; ed è proprio con questo bagaglio che il team supervisionato costantemente dalla mega-etichetta MTV arriva sul mercato con un secondogenito, Rock Band 2.
    La produzione statunitense è presente sul territorio europeo a partire dal 21 Novembre 2008 nella versione senza strumenti.
    Questi ultimi, secondo le indiscrezioni (non vi è alcune comunicazione ufficiale) saranno resi disponibili a partire da metà Gennaio.

    Band sempre più ricca

    Come si può facilmente intuire dalla relativa vicinanza tra il rilascio del primo e del secondo capitolo di Rock Band, le meccaniche ludiche sono rimaste totalmente invariate; ha subito, invece, un discreto potenziamento l'intera ossatura del gioco (le modalità, in parole povere).
    Partendo dalle basi troviamo -al fianco di quello per chitarra- un interessante tutorial per la batteria capace di insegnarci i rudimenti del mestiere.
    La nuova sezione dedicata interamente alle percussioni non si limiterà però a darci poche dritte sulle modalità d'utilizzo della batteria ma ci permetterà anche di imparare a riprodurre oltre un centinaio di ritmi ed altrettanti filler (gli assoli di batteria, per essere chiari).
    In questa sotto-sezione verrà data facoltà, tramite un metronomo virtuale, di cambiare il tempo d'esecuzione da 50/60 bpm (battiti per minuto) sino ad oltre 120, testando in maniera davvero meticolosa e completa le capacità individuali senza paura di fallire.
    Troviamo, in ultima istanza, una sezione libera nella quale esercitarsi liberamente caricando da una periferica esterna i propri MP3; non confondiamoci però: la musica da noi caricata verrà solamente riprodotta in sottofondo, senza la generazione della traccia da suonare a schermo.
    Archiviato il tutorial ed assodate le nuove possibilità -nella sempreverde “Partita Veloce”- che permettono di comporre scalette personalizzate ed attivare il “never fail”, l'opzione in grado di mantenere “in vita” il gruppo anche qualora vi fossero membri alle prime armi, è giunto il momento di passare al vero cuore di Rock Band 2: la carriera.
    Và precisato, anzitutto, che è stata definitivamente eliminata la suddivisione tra tour in single (con un solo strumento) ed in gruppo.
    Iniziando il Tour Mondiale dovremo in primis creare una band (nome, logo, motto, luogo di formazione...) ed in secondo luogo i componenti, al cui proposito è necessario spendere la prima nota negativa vista la scarsissima possibilità di personalizzazione degli avatar.
    Da questo punto in poi la carriera sarà legata alla band, nella quale potremo suonare da soli o con amici virtuali e fisici che avranno la facoltà di unirsi in qualunque momento, senza farci perdere i progressi compiuti.
    La strutturazione della modalità carriera prevede, oltre al classico tour nei locali di tutto il mondo -la cui parte manageriale e di contorno (ingaggio agenti, conquista mezzi di trasporto, esibizioni di beneficenza, video musicali..) è stata rafforzata- una sezione Sfide e la Battaglia delle Band, feature in grado di offrire un'ottima varietà di situazioni diverse e divertenti da affrontare.
    La prima consisterà in una serie di scalette divise per difficoltà crescente, create “su misura” per la band e per i singoli strumenti e consentirà sia di sbloccare nuovi oggetti per la personalizzazione estetica del performer, sia di scoprire l'intera soundtrack di Rock Band 2.
    La seconda -molto più interessante- è una vera e propria innovazione introdotta da Harmonix, in evoluzione settimana dopo settimana.
    Ogni martedì, infatti, la sezione Battaglia delle Band verrà aggiornata con nuove sfide, anch'esse suddivise a seconda dello strumento, in modo da poter essere affrontate -anche se non tutte- anche senza riunirsi in gruppo.
    Queste competizioni presenteranno particolarissimi criteri stabiliti dai responsabili del team di sviluppo: prevederanno scalette, livelli di difficoltà e quantità di giocatori umani ben definite ed andranno infine a confluire in una classifica globale delle sfide online e nel profilo personale delle band, mostrando nel dettaglio tutti i risultati.
    Non dimentichiamo, infine, l'immenso e costante supporto che Harmonix sta fornendo sin dal rilascio di Rock Band a tutta la sua community, aggiungendo -seppur a pagamento- settimanalmente nuovi contenuti scaricabili.
    Ad onor del vero una brevissima riflessione ci permette, a questo proposito, di speculare maliziosamente sull'intreccio particolare tra il download content e la nuovissima Battaglia delle Band, di cui abbiamo parlato poco sopra.
    Sebbene quest'ultima si figuri davvero come una marcia in più ad una modalità carriera già ottima, non possiamo fare a meno di notare come spesso le canzoni da interpretare nelle sfide tra le band siano parte di un pacchetto scaricabile.
    L'obbligo non è certamente contemplato ma l'utilizzo nella sfida ne rende indubbiamente più accattivante l'acquisto: un'asse vincente insomma quella Harmonix-MTV-EA, sia nel campo del gameplay sia in quello del marketing.
    I membri del team di sviluppo statunitense, inoltre, si dimostrano ancora una volta veri esperti musicali: le tracce, il cui livello di difficoltà medio è leggermente più alto, risultano elaborate in maniera certosina, senza stonature e senza note fuori posto.
    Particolare lode, da questo punto di vista, agli assoli: un vero godimento, grazie alla completa libertà, per la batteria ed una maniacale precisione alla chitarra, dove hammer on e pull off riescono ad incarnare quasi alla perfezione ciò che il compositore del brano aveva in effetti scritto.

    Strumenti scordati

    Nel valutare una produzione musicale non possiamo certo esimerci da un commento sulle periferiche che l'accompagnano, specie nel caso del brand oggi in esame, reduce da lunghe ed ancora attuali polemiche riguardo alla qualità di costruzione della precedente strumentazione.
    Nonostante la materia prima non sia ad oggi reperibile in suolo casalingo, Everyeye, grazie alle numerose prove “fuori sede” ed alle infinite vie del mercato import, è riuscita ad avere il tempo sufficiente per un test dai risultati, ci duole ammetterlo, negativi.
    Utilizzando un gergo da gioco di ruolo -familiare a molti- possiamo dire che la “nuova” strumentazione di Rock Band 2 è nient'altro che una versione +1 della precedente, non tale perciò da giustificare un acquisto a prezzo pieno; ma scendiamo nel dettaglio.
    Il pezzo maggiormente criticato, per rumorosità, fragilità e costruzione, è sempre stato la batteria, incapace anche in questa seconda incarnazione di regalare soddisfazioni ad alti livelli di difficoltà (dove, per intenderci, rullate e grancassa sono all'ordine del giorno).
    I drum pad sono stati sostituiti -a detta di Harmonix- per aumentare sensibilità e diminuirne il rumore.
    Entrambe le affermazioni vengono smentite dai nostri test: i pad rosso e giallo, proprio come in precedenza, soffrono di entrambi i difetti riscontrati ai tempi nelle community online, ovvero -per i più fortunati- la sensibilità troppo elevata e -per i meno fortunati- la scarsa sensibilità che portano a mancare inesorabilmente le note veloci, tipiche delle rullate.
    Passando alla rumorosità dobbiamo ammettere che colpendo leggermente o con medio vigore il nuovo rivestimento in gomma dei drum pad il rumore è quasi dimezzato rispetto al passato; le problematiche sorgono tuttavia qualora (e succede spesso) la foga di una canzone suonata ad Esperto, ad esempio, portasse a colpire con maggior vigore: in questo caso, come testimoniano misurazioni compiute con strumentazione adeguata (tutto recuperabile tramite ricerca in Google), il rumore è addirittura doppio rispetto al passato.
    Lo stesso effetto ottenibile con dei comunissimi attenuatori in vendita per poco più d'una decina di euro.
    Veniamo però al pedale, secondo motivo di cruccio per ogni possessore di Rock Band, causa la sua fragilità in primis e l'eccessiva durezza della molla in secondo luogo.
    Il primo problema è stato risolto applicando una placca in metallo sulla pedana d'appoggio per il piede, processo eseguibile tranquillamente a casa, tuttalpiù spendendo una manciata di euro per recuperare l'apposita placca metallica (dotata di viti).
    Il secondo problema non è stato risolto, e probabilmente nemmeno preso in considerazione.
    L'eccessiva durezza della molla dona alla stessa un alto coefficiente elastico che, in occasione di tracce con veloce e ravvicinato utilizzo della grancassa, fanno rimbalzare il pedale una o più volte di troppo (a meno di non mantenere un'innaturale e dannosa rigidità della caviglia), facendo incorrere nell'errore.
    Prima di proseguire nella disanima dell'hardware dobbiamo appuntare anche il fastidioso mantenimento del blocco pedale agganciato alla struttura portante della batteria.
    Riguardo alla chitarra, lasciando immediatamente da parte le diatribe estetiche e di soggettiva comodità di tasti ed impugnatura, il modello Fender presentava evidenti problemi alla Strum Bar (la barra della pennata), troppo molla ed a volta troppo fragile ed alla leva del vibrato, anch'essa troppo lasca.
    Anche in questo caso il nuovo modello, sebbene si presenti in una veste ancor più pesante e meno giocattolosa, non risolve del tutto le problematiche: mentre la leva vibrato non presenta ora difetti di sorta la strum bar non mostra una reattività comparabile alla concorrenza e capace di garantire la sensazione “fisica” di aver suonato la nota a schermo.
    I tasti, per coloro i quali fossero interessati, mantengono l'esatto feeling della precedente Fender Stratocaster.
    Nulla da dire invece sul fronte microfono, assolutamente invariato rispetto al fratellino, anch'esso privo di difetti.
    Si può dire, in ultima analisi, che il passaggio alla tecnologia Wireless di questi nuovi strumenti e qualche piccolo, piccolissimo, accorgimento non giustifichino per nessuna ragione -come abbiamo detto in apertura- l'acquisto del nuovo hardware, senza nulla togliere alla completezza e all'indiscutibile qualità del software.

    Soundtrack

    Abbiamo volutamente estromesso dall'analisi la soundtrack della produzione in quanto ci sembra molto più corretto semplicemente proporla e lasciare a ciascuno il proprio giudizio su quella che riteniamo una parte completamente soggettiva.

    1. AC/DC “Let There Be Rock” 1970s
    2. AFI “Girl’s Not Grey” 2000’s
    3. Alanis Morissette “You Oughta Know” 1990’s
    4. Alice in Chains “Man in the Box” 1990’s
    5. Allman Brothers “Ramblin’ Man” 1970’s
    6. Avenged Sevenfold “Almost Easy” 2000’s
    7. Bad Company “Shooting Star” 1970’s
    8. Beastie Boys “So Whatcha Want” 1990’s
    9. Beck “E-Pro” 2000’s
    10. Bikini Kill “Rebel Girl” 1990’s
    11. Billy Idol “White Wedding Pt. I” 1980’s
    12. Blondie “One Way or Another” 1970’s
    13. Bob Dylan “Tangled Up in Blue” 1970’s
    14. Bon Jovi “Livin’ on a Prayer” 1980’s
    15. Cheap Trick “Hello There” 1970’s
    16. Devo “Uncontrollable Urge” 1980’s
    17. Dinosaur Jr. “Feel the Pain” 1990’s
    18. Disturbed “Down with the Sickness” 2000’s
    19. Dream Theater “Panic Attack” 2000’s
    20. Duran Duran “Hungry Like the Wolf” 1980’s
    21. Elvis Costello “Pump It Up” 1970’s
    22. Fleetwood Mac “Go Your Own Way” 1970’s
    23. Foo Fighters “Everlong” 1990’s
    24. Guns N’ Roses “Shackler’s Revenge” 2000’s
    25. Interpol “PDA” 2000’s
    26. Jane’s Addiction “Mountain Song” 1980’s
    27. Jethro Tull “Aqualung” 1970’s
    28. Jimmy Eat World “The Middle” 2000’s
    29. Joan Jett “Bad Reputation” 1980’s
    30. Journey “Anyway You Want It” 1970’s
    31. Judas Priest “Painkiller” 1990’s
    32. Kansas “Carry On Wayward Son” 1970’s
    33. L7 “Pretend We’re Dead” 1990’s
    34. Lacuna Coil “Our Truth” 2000’s
    35. Linkin Park “One Step Closer” 2000’s
    36. Lit “My Own Worst Enemy” 1990’s
    37. Lush “De-Luxe” 1990’s
    38. Mastodon “Colony of Birchmen” 2000’s
    39. Megadeth “Peace Sells” 1980’s
    40. Metallica “Battery” 1980’s
    41. Mighty Mighty Bosstones “Where’d You Go” 1990’s
    42. Modest Mouse “Float On” 2000’s
    43. Motorhead “Ace of Spades” 1980’s
    44. Nirvana “Drain You” 1990’s
    45. Norman Greenbaum “Spirit in the Sky” 1960’s
    46. Panic at the Disco “Nine in the Afternoon” 2000’s
    47. Paramore “That’s What You Get” 2000’s
    48. Pearl Jam “Alive” 1990’s
    49. Presidents of the USA “Lump” 1990’s
    50. Rage Against the Machine “Testify” 1990’s
    51. Ratt “Round & Round” 1980’s
    52. Red Hot Chili Peppers “Give it Away” 1990’s
    53. Rise Against “Give it All” 2000’s
    54. Rush “The Trees” 1970’s
    55. Silversun Pickups “Lazy Eye” 2000’s
    56. Smashing Pumpkins “Today” 1990’s
    57. Social Distortion “I Was Wrong” 1990’s
    58. Sonic Youth “Teenage Riot” 1980’s
    59. Soundgarden “Spoonman” 1990’s
    60. Squeeze “Cool for Cats” 1970’s
    61. Steely Dan “Bodhitsattva” 1970’s
    62. Steve Miller Band “Rock’n Me” 1970’s
    63. Survivor “Eye of the Tiger” 1980’s
    64. System of a Down “Chop Suey” 2000’s
    65. Talking Heads “Psycho Killer” 1970’s
    66. Tenacious D “Master Exploder” 2000’s
    67. Testament “Souls of Black” 1990’s
    68. The Donnas “New Kid in School” 2000’s
    69. The Go-Go’s “We Got the Beat” 1980’s
    70. The Grateful Dead “Alabama Getaway” 1980’s
    71. The Guess Who “American Woman” 1970’s
    72. The Muffs “Kids in America” 1990’s
    73. The Offspring “Come Out & Play (Keep ‘em Separated)” 1990’s
    74. The Replacements “Alex Chilton” 1980’s
    75. The Who “Pinball Wizard” 1960’s
    76. Abnormality “Visions” 2000’s
    77. Anarchy Club “Get Clean” 2000’s
    78. Bang Camaro “Night Lies” 2000’s
    79. Breaking Wheel “Shoulder to the Plow” 2000’s
    80. The Libyans “Neighborhood” 2000’s
    81. The Main Drag “A Jagged Gorgeous Winter” 2000’s
    82. Speck “Conventional Lover” 2000’s
    83. The Sterns “Supreme Girl” 2000’s
    84. That Handsome Devil “Rob the Prez-O-Dent” 2000’s

    Oltre all'assenza di cover non dimentichiamo di sottolineare la possibilità di trasferire, per la modica cifra di 400MP, la gran parte delle tracce di Rock Band e la piena compatibilità con tutti i DLC precedenti.

    Rock Band 2 Rock Band 2Versione Analizzata Xbox 360Al di là della scellerata decisione di rifare una strumentazione “nuova” aggiungendo, a conti fatti, solamente la funzione wireless, Harmonix ha nuovamente fatto centro, e lo ha fatto alla grande. Il Tour Mondiale è più completo e ricco che mai ed offre davvero tantissime opzioni alternative capaci di tenere un gruppo di amici incollato alla TV per mesi. L'inserimento di un tutorial dedicato alla batteria, di sfide personalizzate per ciascuno strumento e la sempre maggior accuratezza con la quale le tracce vengono ri-elaborate è sintomo di quanta passione e conoscenza di ciascuno strumento ci sia dietro questo gioco, fattori indispensabili quando si parla di musica. Non dimentichiamo, infine, la forza più grande del brand: l'online. Le nuove modalità di cooperazione e sfida via etere si amalgamano perfettamente al supporto fenomenale fornito alla comunità dal team di sviluppo, settimana dopo settimana, con mostruosa costanza. Rock Band 2 rappresenta insomma l'eccellenza nonché un titolo immancabile nella ludoteca di ogni videogiocatore appassionato.

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