Rollerdrome Recensione: pattini e pistole in salsa arcade

Siamo scesi in pista per giocare a Rollerdrome, il frenetico sparatutto arcade dei creatori di OlliOlli World, disponibile solo su PC e PlayStation.

Rollerdrome Recensione: pattini e pistole in salsa arcade
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • L'estate è probabilmente il periodo migliore dell'anno per le uscite dei team più piccoli, dal momento che i colossi dell'industria concentrano i propri prodotti a cavallo tra la fine dell'anno e i primi mesi di quello successivo. In questa calda finestra temporale, titoli come Cult of the Lamb (avete già letto la nostra recensione di Cult of the Lamb?) possono ritagliarsi uno spazio nella libreria dei videogiocatori e far parlare di sé senza che qualche tripla A gli metta i bastoni tra le ruote.

    Uno dei giochi di agosto 2022 è Rollerdrome, l'ultima fatica dei creatori di OlliOlli World (ve lo siete perso? Ecco la recensione di OlliOlli World) che prende solo in apparenza le distanze dai precedenti lavori della software house con sede a Londra. Possiamo finalmente dirvi che abbiamo trascorso le ultime settimane in compagnia della versione finale del gioco, per apprenderne al meglio le meccaniche di gameplay e scoprire i segreti di ogni arena. Indossiamo quindi i pattini, carichiamo le pistole e scendiamo in pista.

    Uccidere con stile

    In perfetto stile Roll7, Rollerdrome non si perde troppo in chiacchiere e la brevissima introduzione ha il solo scopo di contestualizzare le frenetiche sparatorie in cui il giocatore è chiamato a tuffarsi. Le vicende sono ambientate nel 2030, in una società che rispecchia tutti i canoni del retrofuturismo distopico (tutto rimanda ai cari, vecchi anni '70), con le multinazionali che ormai hanno assunto il controllo totale su ogni aspetto fondamentale della società.

    Per sfuggire alla povertà dilagante, alcuni impavidi figuri decidono di dare una rischiosa svolta alla loro esistenza prendendo parte all'International Rollerdrome Federation, azienda che organizza violenti spettacoli che vengono puntualmente trasmessi nelle case di tutta la popolazione come moderni giochi gladiatori. È in questo contesto che inizia l'avventura di Kara Hassan, una ragazza che aspira a rivoluzionare la propria vita partecipando al sanguinoso sport.

    Sia chiaro, Rollerdrome è un prodotto incentrato sul gameplay, ma gli sviluppatori hanno voluto approfondire il contesto nel quale si svolgono le brutali gare, grazie a una manciata di sequenze in prima persona che precedono l'ingresso nelle arene. Parlare di una vera e

    propria storia è sbagliato, poiché la trama è piuttosto blanda e l'attenzione è più rivolta alla lore: esplorando le aree al di fuori delle gare infatti è possibile leggere documenti e reperire indizi che contribuiscono a farci comprendere le meccaniche che regolano lo sport e tutte le magagne che si celano dietro di esso. Insomma, nulla di trascendentale, ma è apprezzabile il fatto che il team abbia pensato ad approfondire quest'aspetto. Il titolo ci permette di vivere l'intera avventura di Kara Hassan nella IRF, partendo dall'addestramento fino a giungere alla finale. A vincere la competizione è infatti un solo partecipante e, a meno che qualcuno non decida di ritirarsi, l'unico modo per qualificarsi al girone successivo è quello di non lasciarci la pelle. Questa premessa consente di giustificare il crescente livello di sfida nelle arene, popolate da avversari sempre più agguerriti che richiedono al giocatore una discreta abilità nella gestione dei movimenti e delle fasi di fuoco.

    Entrambe le componenti del gameplay si fondono in maniera perfetta e l'una non può esistere senza l'altra: che si tratti di wall ride, grind o salti mortali, tutti i trick contribuiscono sia al moltiplicatore del punteggio che alla ricarica della barra delle munizioni, che è unica per tutte e quattro le bocche da fuoco (con l'unica e sostanziale differenza che riguarda il livello di consumo di tale indicatore).

    Pur essendo su un paio di pattini, i movimenti della protagonista sono davvero simili a quelli di un'esperienza di skateboarding arcade (qui la recensione di OlliOlli World) e bastano solo pochi minuti per imparare a eseguire la stragrande maggioranza delle acrobazie, generando a schermo una serie di azioni spettacolari sia da vedere che da vivere. A rendere l'azione ancor più avvicente ci pensa il bullet time, grazie a cui è possibile rallentare lo scorrere del tempo a proprio piacimento, magari mentre Kara è sospesa su un nemico per assicurarsi di investirlo con una raffica di proiettili.

    Sappiamo che è difficile da credere, ma anche il gunplay gode della medesima immediatezza dei controlli di movimento e non è affatto necessario disporre di grandi abilità di mira (anzi, è quasi inutile). A meno che non decidiate di utilizzare la quarta e ultima arma, un fucile a raggio caricato che permette di colpire liberamente, le bocche da fuoco di Rollerdrome agganciano automaticamente il bersaglio più vicino e non occorre sprecare istanti preziosi per direzionare l'arma verso di lui con precisione.

    Tanta qualità, ma poca quantità

    Rollerdrome non è, purtroppo, un prodotto privo di difetti. Infatti, ad affiancare un gameplay che definiremmo quasi privo di sbavature non troviamo una struttura di gioco adeguata.

    La campagna della produzione di Roll7 è composta da sole 11 arene che si completano in pochi minuti e, per quanto siano rigiocabili più e più volte per scalare le classifiche globali e completare le sfide, è innegabile che non vi siano ragioni a sufficienza per trascorrere troppo tempo al loro interno dopo aver raggiunto i titoli di coda.

    La stessa modalità endgame che si sblocca al completamento delle gare - parliamo di Sete di Sangue - non è altro che un remix dei livelli di base, che però vengono riproposti con una difficoltà ancora più elevata e un maggior numero di avversari. Per quanto apprezzabile, si tratta a conti fatti di un modo un po' superficiale per rimpinguare la longevità ed è per questo che avremmo voluto la presenza di prove a tempo, gare a base di trick o magari una modalità a orde in cui affrontare dei contendenti sempre più aggressivi.

    L'altro problema di Rollerdrome riguarda proprio la poca varietà degli opponenti. Seppur ben differenziate per caratteristiche che spingono ad adottare approcci diversi nei vari match, le tipologie di avversari intenzionati a strapparci la coppa dalle mani sono poche, ecco perché avremmo gradito uno sforzo maggiore in tal senso, soprattutto in materia di boss. Non sappiamo spiegarci il perché, ma sappiate che incontrerete un singolo sfidante maggiore (per due volte), in scontri privi di qualsiasi tratto distintivo.

    Un fumetto in movimento

    Senza dubbio alcuno, lo stile grafico di Rollerdrome è davvero peculiare e risalta subito all'occhio. Come potete leggere nella

    nostra intervista al creative director di Rollerdrome, il team di sviluppo si è ispirato anche e soprattutto ai fumetti francesi degli anni '70 e basta osservare per qualche istante il gioco in movimento per essere rapiti da questa esplosione di colori accesi, dall'uso del cel-shading e dai contorni neri incredibilmente sottili rispetto ad altre produzioni che sfoggiano una direzione artistica simile. Questa soluzione visiva e a tratti minimale funziona pur senza mostrare modelli e scenari eccessivamente dettagliati, favorendo al contempo le prestazioni, fondamentali per giocare con precisione ed evitare qualsiasi tipo di inciampo che potrebbe azzerare il moltiplicatore del punteggio. Se la schermata delle opzioni grafiche è ridotta all'osso, non possiamo certo dire che Roll7 si sia trattenuta in quanto a impostazioni relative all'accessibilità.

    Rollerdrome non è un gioco semplice e richiede un certo impegno per progredire: da qui nasce la volontà di garantire la giusta dose di divertimento a chiunque, a prescindere dalle abilità da videogiocatore o da costrizioni di tipo fisico. Dalle munizioni infinite all'immortalità, la schermata dedicata all'accessibilità è davvero ricca e consente di plasmare l'esperienza a proprio piacimento.

    Rollerdrome RollerdromeVersione Analizzata PCRollerdrome è un prodotto dalle dimensioni ridotte e il prezzo contenuto non riesce a giustificare del tutto la rapidità con cui si può giungere ai titoli di coda. Pur essendo pensato per essere rigiocato più volte, il titolo di Roll7 non dispone dei presupposti utili a spronare l'utenza a spendere molto tempo nei livelli disponibili o grazie alla modalità endgame. Detto questo, parliamo di uno spendido passatempo dotato di un core gameplay molto efficace, capace di far impazzire anche chi non è solito avvicinarsi a esperienze di questo tipo.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: Intel i7-10700
    • RAM: 32GB DDR4
    • GPU: Nvidia GeForce RTX 2080 Super
    8

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