Runner3 Recensione: corse lisergiche su Switch

Il ritmico platformer di Choice Provisions giunge al suo terzo capitolo: siete pronti per una corsa allucinata ed ipnotica su Nintendo Switch?

recensione Runner3 Recensione: corse lisergiche su Switch
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  • Pc
  • Switch
  • Quei folli geni di Choice Provisions vantano un talento innato: sanno come creare distributori virtuali di genuino divertimento, capaci di far pulsare le casse dell'animo al ritmo di una gioia naturale e contagiosa. Ai tempi di WiiWare, quando ancora si facevano chiamare Gaijin Games, con i sei giochi della serie Bit.Trip dimostrarono quanto virtuosa e sfaccettata possa essere l'unione tra musica e videogioco, illuminandola con i nostalgici colori di un'estetica rétro. Il ritmico platformer Bit.Trip Runner, il più riuscito e fortunato della raccolta, seppe conquistare nel 2010 le attenzioni degli amanti delle esperienze arcade per merito di una ricetta ludica di certo semplice, ma dannatamente additiva. Il successo fu tale che gli valse così un seguito più grande, Runner 2, nel 2013: la corsa psicheledica si fece più morbida, ma anche maggiormente sofisticata e curata, ricercando una precisa identità che non cedesse alle lusinghe di un'epoca passata. Ora, cinque anni dopo, Runner 3 potrebbe essere lo sprint decisivo verso la maturità di una formula ormai consolidata: dopo averci giocato a lungo, nonostante il fiato corto non vi passeremo il testimone, ma balzeremo direttamente al racconto della nostra esperienza su Switch, piattaforma su cui - insieme al PC - l'ultima maratona di Commander Video sarà disponibile dal 22 maggio. Ai nastri di partenza!

    La fiera del weird

    Sul palco di uno squinternato teatrino di marionette, The Narrator (Charles Martinet, la mitica voce di Mario!) ci illustra la delirante premessa che setterà subito il tono di Runner 3, permeato ancor più dei precedenti di un umorismo delirante, debitore delle produzioni di Cartoon Network, Adventure Time ma anche dello stile di Tim Schafer.

    In sostanza, il malvagio meccanico Timbletot, antagonista della serie, vuole privare il mondo di tutta la felicità: semplicemente un mero pretesto condito da assurdi siparietti comici per lanciarci all'avventura. Per fortuna, la sostanza che rende speciale il titolo di Choice Provisions risiede altrove.
    Runner 3 è un platformer a scorrimento automatico, come i precedenti: stavolta l'agile sagoma di Commander Video spiccherà la sua nuova corsa lungo 3 isole, divise in 27 stage, saltando, scivolando e calciando a seconda degli ostacoli. Nel caso in cui venga interrotto in qualsiasi modo, e non abbia superato il checkpoint, dovrà ripartire dall'inizio. Se vi suona impossibile, niente paura: il percorso ottimale da seguire sarà infatti sempre guidato in maniera chiara dai cento lingotti dorati da raccogliere, strategicamente sistemati al fine di dare l'illusione di star suonando un'invisibile partitura ritmica una volta recuperati, in risonanza perfetta con la musica che fa da sfondo.

    Ed è qui che entra in gioco uno dei veri punti di forza della serie: ogniqualvolta acciufferemo una radiolina, la musica aumenterà di intensità attraverso cinque stadi diversi (Hyper, Mega, Super, Ultra, Extra), arricchendosi di nuove sonorità (si passa dai kazoo a voci elettroniche che omaggiano i Daft Punk) e diventando sempre più presente. Video, gioco e suono si amalgamano così in modo indissolubile sotto le coordinate azioni del giocatore, proiettandolo in uno stato di trance "sinestetica" difficilmente spiegabile: è come se Guitar Hero e Super Meat Boy avessero avuto un figlio allucinogeno. Il tutto è enfatizzato ulteriormente dallo stile bizzarro con cui prendono vita i tre mondi tematici (cibo, horror e meccanico): tra palme dalle fette di melone come foglie e sbuffanti ciminiere fumatrici di sigari, ogni genere di assurdità è concesso. È solo un peccato che l'aspetto grafico, nel suo complesso, non faccia mai brillare come dovrebbe uno stile così fuori di testa, risultando spesso spento ed eccessivamente grezzo nella modellazione poligonale, senza contare anche alcune, per fortuna sporadiche, incertezze tecniche. Sullo schermo portatile di Switch il titolo non perde niente in termini di fluidità, anche se l'abbondanza di dettagli potrebbe non rendere sempre chiara la visibilità degli oggetti più piccoli.

    Rush di novità?

    Al netto di una realizzazione tecnica poco più che sufficiente, è impossibile non premiare l'impegno e la cura profusa dal team nel tentativo di perfezionare, privilegiando la qualità alla mera quantità, il nucleo ludico della serie. Le scelte più sagge riguardando l'introduzione di nuove meccaniche, come il doppio salto (che va a sostituire lo scudo) e l'atterraggio rapido (laddove in passato si poteva solo fluttuare verso il basso), due varianti che saranno applicate sempre in maniera versatile ed intelligente.

    A rendere poi sempre movimentato e mai costante il ritmo di gioco intervengono sia dinamici ed azzardati cambi di prospettiva (talvolta ad un passo da non rendere perfettamente chiara l'azione), sia acceleratori di velocità sia soprattutto i numerosi veicoli (che siano auto-melanzane o bachi da seta, non importa!), ovvero i protagonisti di situazioni inattese, sempre nuove e fresche. L'aspetto più interessante e riuscito è l'ulteriore raffinamento del concetto di sfida: gli sviluppatori hanno sempre cercato di valorizzare in egual modo, attraverso un'attenta stratificazione della difficoltà, l'esperienza di giocatori più o meno abili. Ad esempio, Runner 3 introduce degli speciali bivi lungo i livelli, dove l'utente può scegliere il percorso meno impegnativo, oppure procedere per uno più tosto in cui raccogliere delle speciali gemme che saranno utili ad acquistare oggetti cosmetici (costumi, mantelli e accessori). Se poi si ricerca un tasso di complessità ancora più elevato, basterà saltare il checkpoint, oppure ballare durante i tempi morti, azioni che permetteranno di incrementare di molto il punteggio. Sempre nei bivi, può capitare di fare la conoscenza di bizzarri figuri che vi chiederanno di raccogliere particolari oggetti per sbloccare nuovi personaggi giocabili: oltre a vecchie conoscenze, stavolta correranno anche Shovel Knight, Eddie Riggs di Brutal Legend e persino lo stesso Charles Martinet! Anche se sconfiggere il boss finale richiederà circa 5 ore, Runner 3 è abbondante nei contenuti e possiede un elevato fattore rigiocabilità che spronerà a fare sempre di meglio. Non mancano poi delle autentiche sorprese che lo rendono in assoluto il capitolo più corposo della serie: accanto ai tradizionali e più difficili livelli extra dal fascino vaporwave, si scopre presto l'esistenza di un altro gioco nel gioco.

    Recuperando delle speciali VHS ben nascoste, sarà possibile accedere a 27 nuovi stage in cui, sorprendentemente, Commander Video sarà il protagonista di un classico platform 2D in cui muoversi liberamente ed eliminare i nemici a suon di calci, tutto disegnato a mano con un ispiratissimo stile cartoon vecchio stile.

    Runner3 Runner3Versione Analizzata Nintendo SwitchAllucinato ed ipnotico, Runner 3 è la stramba apoteosi di una serie dal fascino unico, che Choice Provisions ha saputo evolvere con decisa personalità. Coniugando musica e videogioco come pochi altri, l'ultima corsa di Commander Video e compagni è un concentrato di gioioso divertimento che ha a cuore la sfida del giocatore, arricchendo una formula ben rodata con una moltitudine di intriganti novità e variazioni intelligenti. Sebbene non sia adeguatamente rinforzato da una veste grafica all'altezza dello stile, Runner 3 è un'esperienza di cui ogni fan dello spirito arcade deve far tesoro.

    8.5

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