Sairento VR: Recensione del nuovo shooter per la realtà virtuale

Sairento VR rivoluziona il concetto di shooter in soggettiva in VR, introducendo salti, armi da fuoco, slow motion e spade nella Tokyo del futuro

Sairento VR: Recensione del nuovo shooter per la realtà virtuale
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  • Tra i titoli VR che per primi hanno sfruttato la visuale in soggettiva e i controller di movimento, al fine di far indossare all'utente i panni di un indomito soldato armato fino ai denti, va indubbiamente citato Raw Data. Il titolo di Survios non è solo uno dei campioni di incassi per quanto riguarda la Realtà Virtuale, ma ha di fatto creato un genere, nel quale hanno poi trovato collocazione anche altri prodotti di successo come Arizona Sunshine o Arktika.1.
    Sairento VR si ispira in maniera palese a Raw Data, ma punta a reinterpretarne alcune delle meccaniche più convincenti, riuscendo in parte nell'intento.

    Cyber Ninja

    Proprio come Raw Data, Sairento VR ci trasporta in un futuro prossimo, calandoci in atmosfere care alla letteratura e cinematografia Cyberpunk. La Tokyo tratteggiata dalla produzione è una metropoli pericolosa, contesa da bande rivali e sotto la costante minaccia del terrorismo. È proprio durante un attacco, portato a compimento su obiettivi multipli in contemporanea, che il gioco ci rivela la nostra natura: in Sairento impersoniamo una sorta di ninja, agile, furtiva, abile con la spada ma che non disdegna l'uso delle armi da fuoco.

    A livello di trama, tuttavia, Sairento VR non convince: la storia è semplice e poco approfondita, narrata tramite discussioni via radio con il proprio mentore, doppiate spesso con troppa enfasi. È invece Sul fronte del gameplay che Sairento VR svetta rispetto alla concorrenza: l'ambiente si trasforma, in pochi istanti, in un parco giochi per la nostra eroina, uno spazio in cui sfruttare tutte le nostre abilità in amniera più spettacolare possibile, facendo nettamente tornare alla mente molte delle scene d'azione più riuscite di pellicole come Matrix o Crank.
    Il tutorial permette di scoprire tutte le possibilità di movimento, studiate in maniera molto accorta in modo da amalgamarsi perfettamente con il setting e, in linea di massima, non generare alcun tipo di malessere nell'utente.
    Oltre a fornire un ottimo senso di presenza, grazie ad un corpo ben modellato e animato che possiamo percepire grazie alla presenza delle braccia e, soprattutto, delle gambe, la nostra ninja è in grado di muoversi con degli scatti che non solo sono plausibili per il personaggio, ma hanno anche il pregio di funzionare in maniera simile ai classici teleport, risultando però molto più contestualizzati e aderenti alle atmosfere del titolo. La maniera più rapida per spostarsi sono però i salti, che rivoluzionano davvero un sistema di locomotion altrimenti abbastanza classico: è possibile compiere un balzo e staccarsi da terra in ogni istante, con la possibilità di darsi un'altra spunta durante il volo. È comunque possibile verificare in che punto andremo ad atterrare grazie ad un comodo indicatore che mostra la nostra traiettoria, in una maniera non dissimile alle classiche frecce presenti nei titoli di guida e che mostrano come percorrere una curva.
    Una volta imparato come muoversi si può iniziare a sperimentare, capendo facilmente che le possibilità diventano rapidamente infinite: meglio muoversi a scatti diagonali evitando il fuoco nemico e arrivando infine ad un contatto, oppure saltare su un ponte soprelevato, per poi ridiscendere dall'altro lato con un ulteriore balzo, arrivando a colpire gli avversari alle spalle?
    Muovendoci si noterà quasi subito la presenza di due pistole nelle fondine allacciate attorno alle gambe, che si possono afferrare semplicemente abbassando le mani e chiudendo le dita sui controller di movimento, facendo poi fuoco in maniera molto istintiva e precisa con i grilletti posti sotto gli indici.

    Meno visibili ma altrettanto letali sono le spade presenti sulla nostra schiena, da sguainare portando le mani dietro alle spalle: queste che permettono di mutilare letteralmente gli avversari, colpendo direttamente i punti vitali grazie a delle lame discretamente lunghe ed affilatissime.
    Per ogni situazione è quindi possibile brandire le armi più adatte, optando per quelle da fuoco a distanza e passando alle spade quando necessario, con ovviamente la possibilità di tenerne una diversa per ogni mano, pronti per ogni evenienza.
    I combattimenti di Sairento VR diventano presto furiosi e adrenalinici, alimentati da un numero sempre crescente di avversati armati di tutto punto e resi ancor più movimentati una volta scoperto come compiere scivolate su spigoli e pareti, rallentando il tempo come nella tradizione più classica dei film d'azione.
    Tanta attenzione al gameplay, rifinito e ben bilanciato, non permette però all'aspetto puramente visivo di tenere il passo: graficamente Sairento VR non convince, sia in termini stilistici che di puro colpo d'occhio. Il titolo ha davvero poca personalità, e risulta anzi quasi banale nel proporre avversari ispirati alla tradizione dei samurai, benché rivisti in veste futuristica. Inoltre la struttura dei livelli causa in breve tempo una ripetitività ben percepibile: le ambientazioni sono in larga parte composte da macro blocchi collegati tra loro, che vanno a formare delle aree simili ad ampie stanze da ripulire progressivamente dalla presenza degli avversari, smorzando quindi l'entusiasmo iniziale in maniera molto marcata.

    Sairento VR Sairento VRVersione Analizzata PCSairento VR offre uno sei sistemi di locomotion più riusciti e meglio contestualizzati tra quelli provati in VR in questi anni. L’azione è al centro dell’esperienza e rappresenta un riuscito mix di movimenti furiosi, sangue, proiettili e scintille. Purtroppo, il titolo inciampa su un colpo d'occhio stilisticamente poco interessante e tecnicamente tutt’altro che eccezionale. Chi ha apprezzato Raw Data troverà quindi in Sairento VR un prodotto molto più dinamico e genuinamente divertente. Vestendo i panni della ninja senza pietà si scoprirà che sterminare orde di samurai assassini nelle maniera più spettacolare possibile è a suo modo liberatorio, con picchi di adrenalina che spesso superano anche quelli provati giocando a Superhot VR.

    7.8

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