Sakura Wars Recensione: la serie SEGA torna su PS4

Dopo ben 15 anni di assenza, Sakura Wars torna sulla scena ludica con un reboot ricco di fanservice. Basterà a conquistare il giocatore moderno?

recensione Sakura Wars Recensione: la serie SEGA torna su PS4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Se qualcuno, un paio di anni fa, ci avesse anticipato che avremmo visto un nuovo Sakura Wars approdare in Occidente, probabilmente non gli avremmo creduto. Anzi, la verità è che proprio non ci saremmo mai aspettati che la serie, dopo aver trascorso un decennio e mezzo in un limbo senza fine, potesse tornare sulla scena ludica. Questo perché Sakura Wars: So Long, My Love, pubblicato nel 2005 su Nintendo Wii, non è stato soltanto l'unico episodio del brand a sbarcare sulle nostre coste, ma il suo colossale flop ha spinto il publisher ad arrestare anche in maniera abbastanza brusca una serie che fino a quel momento, almeno in patria, aveva riscontrato un successo incontenibile. Immaginate dunque la nostra sorpresa quando SEGA, in tempi molto recenti, ha annunciato Shin Sakura Taisen per il mercato giapponese, anticipando addirittura che questo avrebbe fatto capolino persino nel nostro lato del globo.

    La casa di Sonic e Shenmue non si è limitata soltanto a infondere nuova vita in un franchise a lungo dimenticato, ma soprattutto ha tentato di rinnovarne la formula ludica, al fine di adattare il prodotto a usanze e mercati moderni. Come risultato, il nuovo Sakura Wars ha abbandonato completamente il sistema di combattimento a turni che caratterizzava il tactical game di SEGA per imboccare la via dell'azione più sfrenata (similmente a quanto fatto negli ultimi anni da molte altre storiche serie di JRPG), conservando però la peculiare componente da "avventura drammatica" che mescolava visual novel e dating sim. Avendo trascorso le ultime settimane in compagnia delle protagoniste di Shin Sakura Taisen, è infine giunto il momento di emettere un verdetto sull'ultima fatica del publisher, che per l'occasione ha addirittura scomodato e coinvolto nel progetto delle illustri personalità come Tite Kubo, autore di Bleach, e Jiro Ishii, già producer di un titolo cult del calibro di Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors.

    Storie di mecha, mostri e fanciulle

    Il tumultuoso conflitto narrato nella precedente incarnazione del brand (di cui vi invitiamo a scoprire tutti dettagli attraverso la nostra recensione di Sakura Wars: So Long, My Love) potrà aver comportato l'annientamento dei Combat Revue imperiali, parigini e newyorkesi, ma fortunatamente la pace conquistata a suon di sacrifici perdura ormai da dodici anni. Seppur sconfitti, i demoni invasori rappresentano ancora una minaccia per l'umanità intera, ragion per cui l'organizzazione WOLF ha favorito la formazione di nuove divisioni in tutto il globo. Ricostruita dall'amatissima veterana Sumire Kanzaki, la nuova Divisone Floreale dell'impero giapponese non è minimamente all'altezza della precedente e versa in condizioni abbastanza critiche, motivo per il quale Seijuurou Kamiyama, giovane asso della marina nipponica, viene ricollocato a terra affinché possa guidare il Combat Revue del proprio paese e difenderne la capitale. Il suo compito è dunque quello di rafforzare i legami tra le ragazze della nuova Divisione Floreale e fare in modo che queste riescano finalmente ad esprimere il loro pieno potenziale bellico: i giganteschi mecha noti come "Kobu" rappresentano l'unica risorsa capace di arrestare l'avanzata dei demoni, ma sfortunatamente solo gli individui dotati di un grande potere spirituale - come lo stesso Seijuurou e le bellissime fanciulle alle sue dipendenze - sono in grado di pilotarli e di opporsi ai terrificanti invasori.

    A dispetto dei pronostici, l'incarico e le mansioni assegnate al militare non sono tutte legate alla guerra contro i demoni, poiché ciascun Combat Revue ha infatti due diversi volti: se, all'occorrenza, l'organizzazione segreta è la prima a scendere in campo e a lottare con tutte le proprie forze, nei giorni di pace i suoi componenti hanno il compito di intrattenere la popolazione e tenere alto il morale con ogni mezzo possibile.

    Avendo come base il gigantesco e un po' rovinato Grand Imperial Theater, la Divisione Floreale del Giappone è infatti costituita da aspiranti attrici, mentre i focosi membri rivali del Combat Revue di Shangai gestiscono un rinomato ristorante cinese. Alle porte dei World Games - una competizione che vede i Combat Revue sfidarsi in un vero e proprio torneo - il giocatore ha quindi il triplice compito di risollevare le sorti del teatro, la cui bancarotta appare ormai imminente, sventare gli improvvisi raid tenuti a cadenza regole dai demoni e guidare le affascinanti compagne d'arme verso la vittoria della prestigiosa competizione.

    Nonostante delle premesse narrative tutto sommato intriganti, la trama del nuovo Sakura Wars non è riuscita a convincerci pienamente, a causa dei ritmi troppo pacati assunti dall'aspetto sociale del titolo e del ridotto spazio concesso alle vere e proprie fasi di combattimento. Diviso in otto episodi, ciascuno dei quali presenta addirittura un titolo e delle anticipazioni paragonabili a quelle di una serie d'animazione giapponese, Shin Sakura Taisen prevede infatti appena un paio di interventi armati a capitolo, alcuni dei quali fungono a malapena da intermezzi per spezzare una routine troppo piatta e ripetitiva.

    Delle 25 ore circa necessarie per giungere ai titoli di coda, trascorrerete la maggior parte del tempo all'interno del teatro e per le strade di Ginza, al fine di coltivare il più possibile i legami con le varie eroine e accompagnarle lungo un percorso di crescita interiore abbastanza scontato. La caratterizzazione delle compagne, del resto, segue i tipici archetipi stereotipati che contraddistinguono molti prodotti nipponici e soprattutto gli anime (cui Sakura Wars è palesemente ispirato) e di conseguenza non fa altro che "appesantire" un comparto narrativo già sottotono.

    Beato tra le waifu

    Indirizzato principalmente agli appassionati di anime e fanciulle in 2D, il nuovo Sakura Wars eleva la componente dating sim a colonna portante del gameplay, tant'è che gli sviluppatori hanno persino realizzato cinque finali diversi, i quali rappresentano la naturale conclusione di altrettante route a sfondo romantico. Come sottolineato nel paragrafo precedente, il capitano Seijuurou Kamiyama ha il dovere di guidare e relazionarsi con la bellissima Sakura, Claris e tutte le altre ragazze del cast, sicché lo sviluppatore ha reintrodotto il sistema LIPS (Live & Interactive Picture System), che durante le conversazioni tra i personaggi pone il giocatore dinanzi a scelte multiple fra cui scegliere entro un determinato lasso di tempo. Le risposte selezionate e addirittura l'impeto delle reazioni del buon Seijuurou, pertanto, fanno sì che il valore di fiducia delle eroine diminuisca o aumenti sempre più, sbloccando i numerosi e spesso spassosi eventi speciali.

    Se l'esito delle conversazioni "regolari" fa acquisire giusto qualche punto fiducia, rinforzando il legame tra due protagonisti, i cosiddetti Eventi Fiducia permettono di accedere a movimentate sequenze tête-à-tête che solitamente mettono in mostra gli aspetti più nascosti e introversi delle varie fanciulle, consentendo loro di aprirsi e superare problematiche sia personali che legate alla recitazione.

    Indipendentemente dalla tipologia dell'evento in corso, l'approccio adottato dal giocatore è in grado di influenzare non poco lo sviluppo della vicenda e persino l'esito degli scontri armati, poiché il tempo dedicato alle attrici e ai loro grattacapi migliora non solo la resa delle interpretazioni teatrali e la situazione economica della Divisione Floreale, ma anche le performance belliche (come vedremo in seguito).

    Per semplificare l'individuazione dei comprimari, già nelle fasi iniziali Shin Sakura Taisen fornisce all'utente uno strumento indispensabile e molto simile ai nostri smartphone. Chiamato Teletron, l'apparecchio sostituisce difatti il classico menu principale degli RPG e include una serie di preziose informazioni che spaziano dai riassunti degli eventi sbloccati in precedenza alla mappa delle aree di gioco visitabili, attraverso la quale è sempre possibile verificare la posizione dei personaggi, dell'obiettivo principale e soprattutto la presenza di eventi secondari non ancora iniziati.

    Sebbene l'obiettivo del giocatore sia sempre indicato nell'angolo in alto a destra dello schermo, rispondere ai messaggi del Teletron è spesso l'evento scatenante di raid e conversazioni particolari indispensabili per proseguire col racconto. Peccato solo che, tra una missione e l'altra, vi siano spesso "sequenze sociali" di almeno 40-60 minuti, che di conseguenza potrebbero esaurire anzitempo la pazienza dei giocatori meno inclini a seguire centinaia di battute e spingerli ad abbandonare prematuramente il prodotto.

    Per quanto il titolo sia caratterizzato da una vena comica squisitamente nipponica (talvolta al limite dell'assurdo) e in grado di strappare qualche risata di gusto - tant'è che il nostro avatar può persino assumere dei comportamenti da pervertito, che tuttavia avrebbero conseguenze devastanti sullo sviluppo dei personaggi - troppo spesso non basta a movimentare i toni del racconto e a scacciare la noia dovuta alla ripetitività della routine.

    Ready to engage!

    Benché le battaglie giochino un ruolo (purtroppo) secondario rispetto alla componente sociale, il sistema di combattimento rimane uno degli elementi più intriganti del pacchetto, anche grazie al radicale cambio di rotta effettuato dallo sviluppatore. Dimenticati i turni che caratterizzavano gli episodi originali del franchise, il nuovo Sakura Wars spalanca le porte a frenetici combattimenti in tempo reale contro vaste ondate di nemici intenzionati ad accerchiarci e annientarci alla prima occasione propizia. Pad alla mano, durante le missioni il giocatore può schierare in campo un massimo di due o tre unità diverse, ciascuna delle quali è caratterizzata da pattern di attacchi totalmente differenti. Se ogni Kobu è in grado di effettuare rapide schivate, concatenare attacchi leggeri e pesanti in combo devastanti, e addirittura saltare per superare ostacoli e precipizi, o magari per colpire dei nemici volanti, ciascuno di essi è specializzato in un campo diverso, a seconda del proprio pilota. I Kobu degli spadaccini Seijurou Kamiyama e Sakura Amamiya, ad esempio, sono i più indicati per lo scontro in mischia, poiché dispongono di attacchi AoE piuttosto vasti e frenetici, mentre l'unità della timida Claris, potendo contare sulla distruttiva "libromanzia" della ragazza, agevola lo scontro sulla distanza e l'eliminazione dei bersagli sospesi in aria.

    Ci sono poi dei mecha alquanto peculiari, come quelli della sacerdotessa Hotsuma Shinonome e della ninja Azami Mochizuki, che invece primeggiano nello scontro con bersagli singoli e risultano alquanto indicati nelle fasi di battaglia contro i boss di fine livello. Va infatti specificato che il giocatore può assumere in qualsiasi momento il controllo di un compagno, a patto che questi sia in grado di lottare e che dunque non abbia esaurito gli HP (che in ogni caso si ricaricano dopo ogni checkpoint o comunque col passare del tempo).

    Non mancano poi le azioni particolari, come la Schivata Perfetta, che se eseguita con impeccabile tempismo rallenta tutte le unità avversarie e offre un'imperdibile finestra per contrattaccare, o gli Attacchi Speciali, che richiedono il caricamento della barra SP e innescano dei sensazionali assalti cinematici.

    Come accennato poc'anzi, accrescere la fiducia riposta dalle ragazze in Seijurou influisce non poco sulle fasi di guerra, poiché ad esempio abilita l'accesso agli attacchi combinati: una volta soddisfatte le condizioni richieste, il giocatore può infatti premere la barra touch del controller per scatenare un power-up che rende momentaneamente invulnerabili due membri del team e ne accresce a dismisura i parametri, con conseguenze terribili per le fila nemiche.

    Non meno importante è la meccanica legata al Morale, che migliora o peggiora in base alle azioni compiute sul campo di battaglia e altera in maniera significativa il comportamento e le statistiche del party, rendendole più forti o più vulnerabili. Anche in questo caso, le risposte elargite alle ragazze durante le sessioni sociali e soprattutto le loro reazioni stabiliscono il morale iniziale di una missione, ecco perch un approccio casuale o troppo irruento, come dicevamo prima, è caldamente sconsigliato. Per quanto Shin Sakura Taisen venga considerato un action RPG, proprio la componente ruolistica è il punto debole del gameplay, poiché ridotta all'osso e pensata principalmente per accompagnare le vicende sociali.

    Nel prodotto SEGA, difatti, non esistono punti esperienza e addirittura non è possibile personalizzare l'equipaggiamento o i moveset dei Kobu, la cui efficacia è dettata solo ed esclusivamente dal livello di fiducia tra i rispettivi piloti ed il protagonista. A tal proposito, avremmo invece gradito un sistema di crescita più classico, basato quindi sui livelli, e un armamentario più vasto con cui modificare sensibilmente l'aspetto e i pattern di attacco dei nostri mecha.

    Il tocco magico di Tite Kubo

    Tra citazioni a opere intramontabili come Goldrake e tanto fanservice, Sakura Wars è un prodotto che punta principalmente al pubblico di anime e manga giapponesi, ragion per cui SEGA ha impegnato nel progetto artisti del calibro di Yukiko Horiguchi (K-On!), BUNBUN (Sword Art Online), Ken Sugimori (Pokémon), Fumikane Shimada (Girls und Panzer), Noizi Ito (Haruhi Suzumiya), Shigenori Soejima (Persona), che hanno curato il design dei personaggi di supporto e dei combattenti appartenenti agli altri Combat Revue. Il cast principale, invece, è stato curato personalmente da Tite Kubo, non a caso i fan di Bleach troveranno molteplici somiglianze fra i personaggi del suo manga e gli eroi di Sakura Wars: per fare qualche esempio, Claris è a tutti gli effetti una versione bionda della dolce Orihime Inoue, mentre la segretaria della Divisione Floreale è pressoché identica a Lisa Yadomaru. Grazie al lavoro svolto dai suddetti artisti, i modelli poligonali dei personaggi risultano bellissimi, ma lo stacco tra quelli di Kubo e gli altri è spesso notevole e la differenza è pagata con un livello di dettaglio inferiore. Sono le texture a non averci convinti del tutto, poiché spesso sfocate, riciclate fino alla nausea e tutto sommato povere.

    La colonna sonora, poi, svolge il proprio compito senza lode e senza infamia, anche se alcuni motivetti ci sono rimasti più impressi di altri, soprattutto quelli utilizzati durante i siparietti comici o nel pieno svolgimento delle missioni.

    Nulla da eccepire sull'ottimo doppiaggio in lingua originale (l'unico disponibile), ben recitato e coinvolgente, anche grazie alle straordinarie performance di rinomati doppiatori come Maaya Uchiha (Iki Hiyori in Noragami), Saori Hayami (Yukino Yokinoshita in Yahari Ore no Seishun LoveCome wa Machigatte Iru) e Ayaka Furuhara (Rin Shibuya nel franchise di THE iDOLM@STER). Scorrevole e precisa, infine, la traccia sottotitolata in inglese, che suggerisce un lavoro di traduzione e adattamento certosino e piuttosto inusuale.

    Sakura Wars Sakura WarsVersione Analizzata PlayStation 4Il reboot di Sakura Wars è un titolo dal grande potenziale inespresso. La vena action imboccata da SEGA rappresenta una genuina ventata di aria fresca per una serie che, dopo ben 15 anni di assenza dalla scena ludica, aveva più che mai bisogno di rinnovarsi e dimostrare il proprio valore. Peccato però che lo sviluppatore non abbia prestato maggiore attenzione a una componente ruolistica difatti povera e insoddisfacente, nonché pensata quasi esclusivamente per accompagnare le fasi sociali del prodotto. Come risultato, il cocktail di generi proposto da SEGA può essere considerato un esperimento riuscito solo a metà, anche a causa di una narrazione troppo ripetitiva e di personaggi eccessivamente stereotipati. Ne consigliamo dunque l’acquisto agli appassionati di fanservice e ai fan del sensei Tite Kubo, che in Sakura Wars troveranno delle irresistibili waifu per i loro denti.

    7

    Che voto dai a: Sakura Wars

    Media Voto Utenti
    Voti: 1
    9
    nd