Sapere è Potere: I Decenni, recensione del nuovo quiz per PlayStation 4

I Decenni è la nuova versione tematica di Sapere è Potere, il divertente quiz game per PlayStation 4 della collana PlayLink di Sony.

recensione Sapere è Potere: I Decenni, recensione del nuovo quiz per PlayStation 4
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Fra i titoli meno sperimentali della collana PlayLink per PS4, Sapere è Potere è ad oggi uno dei più azzeccati. Il quiz game di Wish Studios si è dimostrato essere un valido passatempo sociale, un Trivial Pursuit in salsa interattiva perfetto per trascorrere qualche serata fra amici affiatati, tutti comodamente seduti davanti allo stesso televisore. Una formula che deve parte del suo valore alla natura stessa della tecnologia PlayLink, che ricordiamo coinvolgere l'uso degli smartphone e dei tablet personali - provvisti di app dedicata gratuita - al posto dei classici controller: una manna per intensificare il senso di partecipazione di tutti i concorrenti in partita. Motivo per cui no, non ci sorprende che Sony Interactive Entertainment abbia deciso di farne una serie. La sua seconda iterazione, intitolata I Decenni, giunge esattamente un anno dopo la capofila in una veste quasi identica ma con contenuti più focalizzati, limata là dove serviva e, soprattutto, arricchita di tanti nuovi quesiti e di qualche minigioco tattile dalle regole inedite.

    Gli anni d'oro

    Prima di passare a I Decenni è bene riassumere l'impostazione del primo Sapere è Potere, essendo questo nuovo capitolo una sorta di sua versione "upgradata". Accompagnati da un presentatore con la parlantina dei migliori anchormen televisivi, i giocatori in gara - minimo due, massimo sei - devono affrontare in successione delle batterie da tre domande ciascuna, inframezzate da piccoli time trial di cultura generale basati sulle funzionalità tattili dei dispositivi smart adoperati. Ogni interrogativo è a risposta multipla e ogni giocatore, dal suo touchscreen, ha il compito di scegliere l'unica corretta, nel contempo dando l'input prima dei rivali per accumulare più punti. Tra un quesito e il successivo è anche d'uopo scegliere un oggetto, denominato Potere, all'interno di un ventaglio di possibilità proposte dal software. La scelta riguarda per lo più una serie di elementi di disturbo, dei malus da scagliare contro un avversario a piacimento, che si sommano nel caso in cui più di un giocatore opti per mettere i bastoni tra le ruote alla stessa persona. Talvolta vengono messi a disposizione anche dei moltiplicatori di punti, che si attivano qualora si indovinasse chi nel turno successivo darà la risposta giusta, oppure imbroccandola in prima persona. Alla fine della competizione bisogna scalare la Piramide del Sapere, una struttura a gradini giungendo in vetta alla quale, semplicemente, la vittoria è assicurata. Qui il punteggio accumulato in precedenza da ciascuno definisce lo scalino da cui egli partirà in vista del rush finale, là dove è ovvio che chi si fosse guadagnato uno score pregresso molto alto avrà un considerevole vantaggio rispetto a tutti gli altri. È poi tutta questione di conoscenza personale, ma soprattutto di sveltezza: rispondere presto e bene equivale a salire i piani più in fretta, che è poi la chiave affinché gli altri siano costretti a guardare colui che è in vantaggio dal basso del proprio fallimento.

    Sapere è Potere: I Decenni recupera la stessa pasta ludica del suo predecessore, infarcendola però di quiz dal tema generale più preciso, intuibile già dal titolo. Stavolta il focus riguarda i fatti di cultura delle ultime quattro decadi, con particolare attenzione al mondo dell'intrattenimento. Ogni terzetto d'interrogazioni si compone di una prima manche generica incentrata su uno specifico decennio (anni Ottanta, Novanta, Duemila o Duemiladieci), di una seconda basata su aree d'interesse (Cinema, Tv, Cultura Pop, Musica) della decade scelta appena prima e di una terza che, in base a tutte le preferenze precedenti, si concentra su argomenti ancora più circoscritti. Come nel vecchio Sapere è Potere, decidere su quale macro-tematica cimentarsi volta per volta è totalmente nelle mani dei partecipanti, dove per "totalmente" intendiamo che vince la maggioranza, e solo in caso di ex aequo sarà il gioco a intervenire. Ogni singolo utente può però forzare tale scelta usando il suo personale Strapotere, invincibile bonus decisionale che, tuttavia, può essere sferrato da ciascuno una e una volta soltanto nel corso di tutta la disfida.

    Quella che abbiamo appena descritto, ne I Decenni, è la forma dell'esperienza completa di tutto, ovvero ciò che il gioco definisce Partita Standard, ma è anche possibile, a differenza dell'altro episodio, optare per match di tipologia alternativa. Oltre alle Partite Veloci, più snelle, questa volta c'è la -graditissima- possibilità di dedicarsi solo alle mini-prove touch grazie alla modalità Partita Sfida, o al contrario di gettarsi in un susseguirsi di domande a raffica scevre di altre divagazioni, nella cosiddetta Partita Domande.

    A proposito di domande, l'impressione è che siano come sempre parecchie, molte incentrate sul passato e presente del Belpaese. Evidentemente tutte nuove, ma questo era fin scontato. Meno ovvio era invece il fatto che Wish Studios, oltre ai consueti effetti gelanti, ordigni esplosivi e blob verdi, avrebbe inserito anche delle nuove tipologie di Poteri. I più molesti sono senz'altro il potere dalla "cerniera", che chiude con una zip le caselle di scelta dell'avversario preso a bersaglio, e il potere dei "lucchetti", che impedisce di selezionare le risposte senza prima avere aperto delle piccole serrature a suon di ditate. Menzione speciale va anche al malus che fa ondeggiare le lettere che compongono tutte le parole e i nomi contenuti nei quattro box di risposta, rendendo la comprensione degli stessi un vero problema.

    Sapere è Potere: I Decenni insaporisce la ricetta originale anche in fatto di minigame, sempre improntati sull'impiego dei piccoli display touch impugnati, ma finalmente più numerosi e vari. Ci sono i soliti nomi "spezzati" da ricollegare tramite strofinio dell'indice, quelli da smistare a destra o sinistra a seconda della categoria d'appartenenza, ma anche vocaboli da ricostruire facendo tap sulle lettere mancanti nonché uno strano bullone da ruotare per abbinare i concetti contenuti su ogni lato con le descrizioni visualizzate a schermo.
    Insomma, I Decenni è la dimostrazione di come Wish Studios abbia recepito alcune delle critiche mosse al Sapere è Potere primigenio. Diverte tanto quanto il primo, eppure risulta più ricco di attività interne al match, un tantino più vario in quanto a modalità disponibili e migliorato quel tanto che basta pure a livello grafico, il che di certo non spiace. Apprezzabile anche il fatto che l'applicazione per "cellulare", oltre a trasformarlo in un gamepad sui generis, ospiti una funzione, Quiz Boom, pensata -anche- per una fruizione in solitaria. Prevede la possibilità di rispondere a un gruppetto di domande fugaci, generate casualmente, e in più di partecipare a dei quiz che cambiano giorno dopo giorno. Considerando che l'app è gratis, si tratta anche di un buon modo per testare senza impegno quel che il titolo ha da offrire, naturalmente in un formato "in pillole".

    Peccato, allora, che Wish Studios abbia ritoccato con molta meno convinzione le dinamiche alla base della Piramide del Sapere, ancora una volta potenzialmente in grado di ribaltare di netto l'esito di ogni partita. Alla fine del gioco si ha spesso l'impressione che quella specifica, breve fase assegni un'abbondanza di punti ingiustificata se messa a confronto con il totale che è possibile accumulare durante tutti i turni precedenti. Un meccanismo poco meritocratico che, a nostro avviso, andrà ricalibrato con l'avvento delle prossime, eventuali edizioni.

    Sapere è Potere: I Decenni Sapere è Potere: I DecenniVersione Analizzata Playstation 4Sapere è Potere: I Decenni è in tutto e per tutto una versione riveduta, corretta e ampliata del quiz game per PlayLink del 2017. Come sempre venduto a prezzo budget, il gioco rimane uno svago da divano intelligente e spassoso, che incorpora tutti i pregi del capitolo originale e ne assottiglia al contempo qualche difetto. Arricchito sul fronte dei contenuti, un pizzico più aperto a nuove tipologie di sfida, I Decenni, ad ora, è di sicuro l'incarnazione di Sapere è Potere da prediligere, qualora gli interessati al genere avessero perso il treno della prima iterazione. Quel che è poi certo, dopo due prodotti non troppo dissimili, è che se una terza edizione vedrà mai la luce, dovrà sapersi rinnovare in modo ben più sostanzioso.

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