Scott Pilgrim vs The World The Game Recensione: si torna a combattere

A dieci anni dalla pubblicazione originale (e dopo la controversa rimozione dagli store), Scott Pilgrim torna a menare le mani.

recensione Scott Pilgrim vs The World The Game Recensione: si torna a combattere
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  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Dopo anni di assoluto - e, diciamocelo, per certi versi incomprensibile - blackout, il genere dei picchiaduro a scorrimento sta fortunatamente vivendo una nuova giovinezza. Un periodo coronato dal sensazionale ritorno di Streets of Rage 4 (per approfondire, eccovi la nostra recensione di Streets of Rage 4), ma anche da altri esponenti da non sottovalutare che vanno da Battletoads a Mother Russia Bleeds. Questa riscossa di un genere che ha fatto la storia ha in realtà radici che partono da lontano, e per la precisione da esperimenti risalenti a un paio di generazioni or sono: Alien Hominid, Castle Crashers, Shank e Scott Pilgrim VS The World: The Game.

    Proprio quest'ultimo era a suo modo riuscito a diventare un piccolo cult all'epoca: pubblicato nel 2010 in formato esclusivamente digitale su Xbox 360 e PlayStation 3, il beat 'em up Ubisoft aveva goduto di una certa popolarità anche grazie al lancio in contemporanea con il film con protagonista Michael Cera - nonostante il gioco traesse ispirazione più che diretta dal fumetto originale di Bryan Lee O'Malley. Poi, nel dicembre 2014, la rimozione dagli store: una mossa probabilmente legata a una questione di diritti, che oltre a scontentare i fan ha comunque avuto l'effetto di alimentare in qualche misura il mito stesso del gioco. Perché, si sa, una cosa può essere già di per sé bella, ma diventa ancora più desiderabile nel momento esatto in cui non si può più avere.

    La rivincita degli sfigati

    Nel tempo si è parlato più e più volte di Scott Pilgrim VS The World: The Game, eppure chiunque aveva dato il titolo per spacciato: una di quelle produzioni finite loro malgrado nel limbo, particolarmente complesse da recuperare a prescindere dal loro valore. Il costante supporto degli appassionati, gli estemporanei appelli del gruppo musicale Anamanaguchi (autori della pregevolissima colonna sonora del gioco) e lo zampino del consueto effetto nostalgia sono tuttavia riusciti in un miracolo che sembrava impensabile: per celebrare i dieci anni dalla pubblicazione originale, Ubisoft ha infatti deciso di ripresentare la sua chicca su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. Il tutto in una versione deluxe, che include anche i personaggi usciti come DLC e qualche simpatica modalità extra.

    Come accennato in precedenza, Scott Pilgrim VS The World: The Game ripercorre in maniera fedelissima le vicende narrate da un fumetto molto amato nella seconda metà degli anni '00. Una storia di per sé intrisa di riferimenti videoludici, che racconta le gesta amorose di un ventitreenne musicista sfigato (Scott Pilgrim) alle prese con la complicata relazione con l'irraggiungibile Ramona Flowers e la lega dei malvagi sette ex fidanzati delle donzella. Sullo sfondo, la scena underground di una nevosa Toronto, le insicurezze giovanili di una valanga di ragazzi e un fortunato stile delicatamente in equilibrio tra comic americano e shonen manga.

    Un racconto reinterpretato per l'occasione sui canoni di un picchiaduro a scorrimento, con in più una spruzzata da gioco di ruolo e soprattutto la supervisione diretta dell'autore, attivamente coinvolto in una collaborazione fra Ubisoft Montreal e Ubisoft Chengdu. Il risultato, all'epoca davvero degno di nota e meritatamente capace di ritagliarsi una certa attenzione, si dimostra ancora oggi assai valido: proprio in virtù della sua compiaciuta essenza old school, Scott Pilgrim è un titolo che dieci anni più tardi non ha affatto perso lo smalto dei giorni migliori.

    Una formula che non invecchia mai

    Il merito è da ricercarsi in un gameplay senza dubbio piacevole, che non raggiungerà certo le vette qualitative di Streets of Rage 4 né forse alcuni dei momenti migliori dell'ultimo Battletoads (qui la recensione di Battletoads), ma che comunque vince e convince nella sua appagante immediatezza. Sul piano prettamente ludico, l'aspetto più riuscito di Scott Pilgrim VS The World: The Game è da ricercarsi nella già citata componente RPG: il senso di progressione è quantomai gustoso e pure piuttosto originale per il genere, con un repertorio di mosse e abilità destinato a espandersi nelle circa quattro ore necessarie per arrivare ai titoli di coda. Migliorie che, oltre a denotare un sistema di combattimento non banale, vi consentiranno di avanzare in un picchiaduro a scorrimento dal tasso di difficoltà sorprendentemente pepato.

    Da registrare tuttavia che quello che è un pregio può anche paradossalmente tramutarsi in un difetto: in multiplayer infatti un massimo di quattro utenti potrà cimentarsi nella modalità storia, scegliendo tra personaggi anche gustosamente diversi tra loro in termini di gameplay. E qui si presenta però l'inghippo: l'aumento di livello in stile gioco di ruolo è legato al singolo personaggio, e dunque a meno di non iniziare la vostra partita direttamente in compagnia a qualcuno toccherà un protagonista con magari parecchie abilità sbloccate, mentre gli altri si ritroveranno dei lottatori a livello 1. Un approccio che, pad alla mano, potrebbe rivelarsi parecchio limitante per occasionali run in compagnia di amici, perché di fatto non tutti i partecipanti avranno gli stessi mezzi a disposizione (anzi...).

    Il pregio più grande del gioco, quello che lo ha reso sin da subito un piccolo instant classic, è ad ogni modo il suo squisito comparto audiovisivo: Scott Pilgrim VS The World: The Game è un titolo capace di incarnare a meraviglia l'essenza del gaming a 16-bit in un contesto moderno, con una direzione artistica mediamente adorabile e una soundtrack che definire azzeccata sarebbe riduttivo. La prossimità con il materiale di partenza è galvanizzante: le tavole del fumetto, con il particolare character design di Bryan Lee O'Malley, sono state trasposte in versione interattiva con una fedeltà invidiabile, senza poi contare i vari omaggi nerd alla cultura videoludica e non (da Super Mario Bros a Akira).

    Il risultato è un prodotto estremamente piacevole, che con carattere e personalità racconta le gesta romantiche di Scott in un tripudio di colori, mazzate e sonorità chiptune. Poco importa se dunque certe sfumature da beat 'em up sono magari rifinite in maniera non eccezionale - la leggibilità in multiplayer alle volte è davvero problematica, così come discutibile è l'uso delle armi, sempre e comunque troppo più convenienti dei colpi a mani nude: Scott Pilgrim VS The World: The Game è un titolo che, oggi come ieri, dimostra di valere i 14.99€ richiesti. Un picchiaduro a scorrimento che merita di essere riscoperto da chi lo aveva apprezzato dieci anni or sono, e recuperato da chi ancora non lo conoscesse.

    Scott Pilgrim vs The World: The Game Complete Edition Scott Pilgrim vs The World: The Game Complete EditionVersione Analizzata Nintendo SwitchSembrava dovesse ormai rimanere confinato per sempre in un limbo destinato ad alimentare il suo piccolo grande mito, Scott Pilgrim VS The World: The Game. Eppure, a sorpresa, eccolo di nuovo sui nostri schermi, e persino in forma invidiabile: i dieci anni trascorsi dalla pubblicazione su Xbox 360 e PS3 non hanno affatto lasciato il segno su un gioco che si riconferma godibile e con tanta personalità. Non sarà certamente il miglior beat'em up disponibile sulla scena, ma questa produzione a metà strada fra Canada e Cina diverte e coinvolge - specie se accompagnata alla (ri)lettura del fumetto. Insomma, potrebbe essere l'occasione ideale per una bella reunion dei Sex Bob-omb (per chi non lo sapesse, la band indie rock di Scott Pilgrim).

    7.8

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