Sea of Thieves Anniversary: Recensione aggiornamento primo anniversario

L'aggiornamento per il primo anniversario di Sea of Thieves porta con sé tante novità che avvicinano il gioco ad esprimere il suo pieno potenziale.

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  • Xbox One
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  • Poco più di un mese fa, dopo aver provato in esclusiva le novità incluse nell'aggiornamento per l'anniversario di Sea of Thieves, eravamo tornati a casa una voglia matta di tornare ad affondare i denti nel suo ricco open world. Un desiderio alimentato dai pregi di un pacchetto che prometteva di infondere un nuovo vigore nella formula del team britannico, presentandosi alla "platea ludens" come l'apice qualitativo di un supporto post lancio decisamente virtuoso. Dopo aver speso una quantità indefinibile alle prese con i contenuti dell'update, possiamo finalmente confermarvi la bontà delle promesse siglate da Rare. L'ultima revisione di Sea of Thieves segna dunque un nuovo inizio per l'epopea piratesca dello sviluppatore, e riconsegna nelle mani dei giocatori un gioiello ludico prezioso, ora più splendente che mai.

    Un gioiello imperfetto

    Tentare di spiegare Sea of Thieves utilizzando coordinate di genere pienamente riconoscibili, paragoni che ne chiariscano in maniera univoca la natura, è un po' come cercare di abbattere un Kraken solo con un sestante e un mucchio di immagini di gattini: un'impresa degna degli annali della pirateria. Non a caso il lancio dell'esclusiva di Microsoft generò un moto di forte disorientamento in seno alla community, scatenato dal disallineamento tra le aspettative del pubblico e i tratti distintivi di un prodotto particolarissimo, unico nel suo genere.

    Alla sua radice, Sea of Thieves è un'avventura dinamica che cala gli utenti in un grande parco giochi a tema piratesco popolato da avidi mercanti, sinistre fattucchiere e non morti scricchiolanti. Un mondo condiviso, dove ogni caccia al tesoro può diventare il pretesto per furiosi cannoneggiamenti navali, voce tonante di un PvP senza regole né confini, elevato a parte integrante dell'esplorazione.

    In assenza di un sistema di progressione verticale che conceda ai corsari armi ed equipaggiamenti sempre più potenti, l'unico modo per tenersi alla larga dallo Scrigno di Davy Jones è quello di migliorare la propria perizia marittima e battagliera, sospinti dal richiamo di imprese che, senza l'ausilio di indicatori o minimappe, procedono sulla strada segnata da un'immersività senza compromessi, ai limiti dell'integralismo.

    Se lo scheletro del gameplay è composto da una manciata di dinamiche piuttosto essenziali, accompagnate da un sistema di gestione dei vascelli tanto semplice quanto articolato, il cuore pulsante dell'esperienza scandisce un motto ben preciso: "questa è la tua avventura, vivila come vuoi". Muoversi verso l'orizzonte ondoso del mondo creato da Rare vuol dire quindi affrontare un sandbox narrativo brillante e atipico, che abbandona i canoni e le strutture classiche dei titoli a mondo condiviso in favore di un approccio totalmente libertario, ruolistico nel senso più puro del termine.

    L'oceano di Sea of Thieves è un grande palcoscenico da animare con teatralità e improvvisazione, come risposta ai mille imprevisti che possono emergere sulla rotta verso il prossimo obiettivo. D'accordo con i nostri degni compari, potremmo decidere di tentare un ardito arrembaggio ai danni di una ciurma avversaria, rischiando però di minare la solidità del nostro vascello e ridurre le possibilità di sopravvivenza all'attacco di un colossale orrore tentacolato.

    Alle prese col mostro abissale, potrebbe perfino capitare che un altro equipaggio corra a darci man forte, salvo poi finirci a colpi di cannone e sciabola per recuperare tutti i forzieri accumulati in ore di onesta pirateria. Una frenesia che non rappresenta per intero l'esperienza modellata da Rare, che può muoversi con ritmi ben più compassati, offrendo ai giocatori momenti di puro relax sullo sfondo di scorci altamente evocativi.

    I mari di Sea of Thieves ribollono di un'imprevedibilità pervasiva, matrice di una narrazione emergente che, a partire dalla reiterazione delle medesime routine di gioco, può dare vita a racconti sempre diversi, radicati tanto nel gameplay quanto nell'epica "mentale" dei suoi fruitori.
    Sebbene la particolare formula distillata da Rare avesse - già al lancio - potenziale da vendere, la mole dei contenuti disponibili al day one ne riduceva sensibilmente la godibilità a lungo termine, fiaccata da una ripetitività che finiva per smorzare l'entusiasmo delle prime ore.

    Una stortura che, nei mesi successivi all'esordio del titolo, gli sviluppatori hanno provveduto a correggere con aggiornamenti continui, modellati per offrire al pubblico un titolo sempre più ricco e rifinito. Un lavoro portato avanti con coerenza, al fine di aumentare la varietà del gameplay senza snaturarne gli aspetti chiave. Dopo un anno di aggiunte più o meno abbondanti, l'aggiornamento per l'anniversario di Sea of Thieves segna ora un nuovo punto di partenza per il gioco di Rare: un passo deciso verso la piena espressione di un concept coraggioso e originalissimo.

    All'avventura!

    La novità più intrigante inclusa nel nuovo pacchetto contenutistico di Sea of Thieves è rappresentata da Storie Assurde, una campagna narrativa modulare che costituisce il punto di partenza di un'epopea destinata ad ampliarsi con avventure sempre nuove. Il primo di questi moduli, denominato "Spiagge Dorate", spinge le combriccole corsare sulle tracce di un mitico bottino, nascosto al di là di una coltre di nebbie mortifere apparentemente invalicabile.

    Per raggiungere le auree distese della leggenda, i filibustieri dovranno affrontare una serie di nove quest multifase, che rielaborano efficacemente le dinamiche base del titolo arricchendo il gameplay con elementi sostanzialmente inediti. Decifrare il diario di bordo di un galeone consegnato alle profondità marittime può quindi condurre i giocatori nei meandri oscuri di una grotta insulare, costringendoli a rischiare il collo in un marasma di trappole acuminate e puzzle ambientali, o spingerli tra le grinfie ossute di uno scheletro leggendario. Che si tratti di scavare seguendo le istruzioni di un indovinello e la guida di un cannocchiale ricavato da una bottiglia di rum, o di raggiungere un isolotto sulla rotta segnata da una bussola magica, ogni Storia Assurda mette in campo sfide uniche e appaganti, progettate per trarre il meglio dalle caratteristiche ludiche del titolo di Rare. Per quanto ogni tassello della campagna abbia le sue peculiarità, tutti impongono ai pirati di lavorare d'ingegno sia per interpretare adeguatamente le istruzioni, sia per affrontare al meglio l'ampia gamma di situazioni orchestrate dagli sviluppatori.

    La sensazione è quella di trovarsi piacevolmente incastrati tra le maglie di celluloide di un film a tema piratesco, colmo di richiami pop a classici come I Goonies o Indiana Jones. In questo senso, Storie Assurde sopperisce egregiamente alla mancanza di contenuti più strutturati a intervallare gli incarichi offerti dalle varie fazioni del gioco, senza rinunciare neanche a una stilla di quell'imprevedibilità che rende l'open world di Rare un caleidoscopio di emozioni.

    Questo fattore può alterare considerevolmente la durata di ogni quest che, a seconda delle contingenze, può estendersi fino a sforare le tre ore. Considerando la qualità media di ogni avventura, la longevità rientra di diritto tra i punti di forza dell'aggiornamento, sebbene la necessità di completare ogni obiettivo in un'unica sessione può generare qualche frustrazione.

    In assenza di checkpoint a dividere le diverse fasi di ciascuna avventura, ogni singolo errore, ogni inopportuna interferenza potrebbe obbligare i corsari a ripetere per intero una questline, senza considerare eventuali intoppi legati alle disponibilità temporali dei singoli partecipanti. Pur trattandosi di una scelta in linea col concept "integralista" dello studio, l'aggiunta di punti di salvataggio avrebbe senza dubbio influito positivamente sulla fruibilità generale del contenuto, scandita da progressione a tratti fin troppo macchinosa.

    Al netto dei difetti, però, Storie Assurde è un'aggiunta che migliora in maniera netta la godibilità complessiva dell'esperienza, anche in virtù di una serie di variabili casuali che alimentano la rigiocabilità di ogni tassello narrativo. Tra un incarico e l'altro potreste anche decidere di imbracciare una canna da pesca e gettare l'amo tra i flutti, approfittando di una meccanica nuova di pacca che si inserisce alla perfezione sul versante più rilassato del gameplay. Oltre ad offrire un gradito passatempo, quest'attività può garantire bonus piuttosto consistenti alla salute dei personaggi, da guadagnare cuocendo a puntino (pena l'indigestione) un bel pesce o, in alternativa, i resti succulenti di quasi ogni specie faunistica del gioco. Nel caso siate già satolli, il buon Merrik provvederà a liberarvi degli spuntini pinnati in eccesso, in cambio di denaro e reputazione con una fazione inedita (con tanto di ricompense estetiche): La Chiamata del Cacciatore.

    Tra le novità sul fronte del gameplay, merita una menzione d'onore la possibilità di utilizzare uno scrigno per immagazzinare più pezzi di loot: una meccanica che permette finalmente ai giocatori di evitarsi il tedio di fare la spoletta tra spiaggia e sentina per stivare tutte le ricchezze rinvenute. Come anticipato in fase d'anteprima, l'aggiornamento per l'anniversario segna inoltre l'esordio di un nuovo sistema di danni localizzati per le navi (alberi, ancore e timoni possono essere danneggiati fino a renderli inutilizzabili) che, assieme ai due arpioni collocati a prua, contribuiscono a inspessire il profilo tattico del PvP ben oltre i confini della modalità Avventura.

    Benvenuti nell'Arena

    L'Arena di Sea of Thieves offre ai bucanieri più ardimentosi un luogo dove mettere alla prova i propri talenti contro quattro squadre di avversari, ognuna composta da altrettanti accaniti corsari. L'obiettivo è quello di accumulare la maggior quantità di argento entro lo scadere dei 24 minuti di ogni match, raccogliendo tesori da vendere presso i mercanti distribuiti sulla mappa, uccidendo altri masnadieri o affondando i loro vascelli.

    Tutti i partecipanti condividono mappe con le stesse indicazioni, in una corsa al bottino carica di colpi di scena e tensione guerresca, caratterizzata dalle medesime variabili che rendono ogni avventura un continuo susseguirsi di sorprese. Le chiavi del successo sono la sinergia con i compagni di ventura e la capacità di adattare la propria condotta a seconda delle necessità del momento.

    Trovarsi in cima alla graduatoria impone quindi una maggiore cautela nel confronto con gli altri equipaggi, che di conseguenza metteranno in atto tattiche via via più aggressive, giocandosi il tutto per tutto per scalare rapidamente la classifica. Una corretta gestione delle tempistiche è, come intuibile, un fattore essenziale per il buon esito di ogni partita, da bilanciare al meglio con i rischi di qualunque strategia.

    Ammassare scrigni con l'intento di consegnare tutto a pochi minuti dalla fine della disputa può rivelarsi una strategia vincente, ma porta con sé alte probabilità di fallimento in caso di naufragio coatto. Un'altra opzione è quella di tallonare lo scafo di un'altra ciurma per sottrarle i forzieri appena raccolti, ma solo nel caso le abilità battagliere del gruppo siano all'altezza di quelle della controparte. Una ragnatela di possibilità che dà vita a una modalità competitiva densa e avvincente, dove tutto può cambiare alla velocità della luce e nessun piano è mai a prova di bomba. Se da una parte l'Arena garantisce all'impasto ludico di Sea of Thieves un PvP più strutturato e ad alto tasso di adrenalina, nonché perfettamente coerente con la natura del titolo, dall'altra si sente un po' la mancanza di opzioni alternative allo scontro tra galeoni. Nel caso il vostro gruppo sia composto da tre pirati, ad esempio, sarete costretti ad affidarvi al matchmaking per recuperare un quarto uomo da disporre sul ponte, andando ad inficiare - per forza di cose - l'efficienza complessiva del vostro equipaggio. È facile prevedere che lo studio abbia già in programma di ampliare l'offerta con nuove modalità pensate per un numero ridotto di giocatori, ma si tratta comunque di una limitazione con la quale, al momento, bisogna fare i conti.

    A maggior ragione visto che il titolo di Rare, per quanto chiaramente votato al gioco cooperativo, rimane un'esperienza godibilissima anche in singolo, e pertanto molti utenti stanno già chiedendo a gran voce l'inserimento di istanze PvP che diano una possibilità di sfogo ai lupi (di mare) solitari. Passando al versante tecnico, durante le nostre bellicose scampagnate non abbiamo riscontrato problemi o instabilità di sorta, un apprezzamento che estendiamo senza remore anche alla modalità Avventura.

    Più in generale, l'Arena si presenta al pubblico come un ottimo antipasto per il futuro competitivo del titolo, e rappresenta un'aggiunta che contribuisce a rendere Sea of Thieves un prodotto ancor più completo e intrigante. La rotta per il futuro sembra quindi ormai segnata, e onestamente non vediamo l'ora di scoprire dove ci porterà.

    Sea of Thieves Sea of ThievesVersione Analizzata PCCon l’arrivo dell’aggiornamento per l’anniversario, Sea of Thieves sembra aver raggiunto una tappa fondamentale per l’espressione del suo pieno potenziale. Ognuna delle aggiunte incluse nel pacchetto del 30 aprile arricchisce l’impasto ludico di Rare con nuove sfumature di sapore, a partire da una modalità Avventura che trascina i pirati nell’abbraccio di un’epopea citazionista e carica di lore, rinvigorita dall’inserimento di dinamiche sempre nuove e interessanti. Questo al netto di una quota di difetti che potrebbe a tratti inficiare la godibilità generale di una campagna intrigante e sfaccettata, in grado di donare al pubblico momenti di incredibile epicità. Un ricco premio cui contribuisce anche una modalità Arena carica di emozioni e imprevedibilità, che spinge la componente “skill-based” del gameplay all’ennesima potenza, dando il la a battaglie tese dai forti risvolti strategici. Si sente un po’ la mancanza di istanze dedicate a ciurme ridotte, ma siamo sicuri che Rare stia già lavorando anche su questo fronte. In definitiva, quindi, l’ultimo update determina una revisione consistente del valore complessivo dell’esclusiva di Microsoft, e pertanto vi invitiamo a considerare il voto di questa recensione come rappresentativo dell’attuale stato del gioco.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: I7 7740X
    • RAM: 16 GB DDR4 3200MHz
    • GPU: GTX 1070
    8.6

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