Recensione Secret Weapons Over Normandy

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Secret Weapons Over Normandy - 357

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La Guerra non finisce mai

La seconda guerra
mondiale rappresenta fin dalla nascita del videogame uno scenario ideale in cui
ambientare videogiochi di ogni genere. Basti pensare a Return to Castle
Wolfenstein, Bloodyrayne, la serie di Medal of Honor e all'ultima fatica di
Lucas Art: Secret Weapons over Normandy, il tanto atteso seguito di Secret
Weapons of the Luftwaffe, rilasciato su DOS nel lontano 1991 dalla stessa
Lucasarts. In Secret Weapons over Normandy prenderemo le parti di James Chase,
esperto pilota dell'aviazione americana che decide di unirsi alla British Royal
Air Force per fermare la minaccia nazista. La nostra avventura inizia nel caldo
Maggio del 1940, quando ancora si pensava che la guerra sarebbe stata risolta
entro breve tempo, e ripercorrerà tutta una serie di avvenimenti chiave che
porterà alla distruzione della macchina bellica tedesca ed alla fine delle
ostilità.

Il Sistema di controllo

Esattamente come nel recente Crimson Skies degli studios Microsoft,
il sistema di guida di Secret Weapons over Normandy è prettamente arcade, con la
visuale di default alle spalle dell'aereo. Gli amanti della simulazione che
speravano di poter avere un approccio molto più realistico, rimarranno
sicuramente delusi. Nelle opzioni di gioco sarà possibile scegliere tra
un'impostazione arcade o simulativa, ma la differenza tra le due non è poi così
rilevante. Ad ogni modo sarà sufficiente un breve tutorial per imparare a
destreggiarsi tra i controlli, le virate e la velocità del nostro aereo,
regolabile in ogni momento tramite lo stick destro. Le modalità di lock-on
target sono molto utili soprattutto quando ci si trova ad affrontare un gran
numero di nemici contemporaneamente, ed in base alla distanza visualizzata è più
semplice decidere chi colpire per primo.

La pillola
scende in fretta

Un punto decisamente a sfavore di
Secret Weapons over Normandy è sicuramente la longevità. Siamo in presenza di un
titolo che sarà facile concludere in poche ore di gioco senza eccessivi sforzi,
e nemmeno la presenza della modalità "Sfida" aumenta di molto la durata
complessiva. Lo story mode è composto da 15 missioni, ognuna introdotta da uno
splendido filmato con le immagini dell'epoca, la cui durata può variare dai 5
ai 20 minuti, a seconda del numero di cose da fare. Se a questo aggiungiamo la
modalità “matrix”, in base alla quale sarà possibile controllare lo scorrere del
tempo a nostro piacimento con tutto ciò che ne consegue (prendere la mira al
rallentatore diventa uno scherzo), la facilità con cui sarà possibile terminare
le missioni raggiunge livelli senza precedenti. Agli obiettivi principali,
solitamente la distruzione di un apparato nemico o la difesa di un gruppo di
aerei/navi, si affiancano tutta una serie di obiettivi secondari il cui
raggiungimento non è fondamentale per completare il livello, ma che tuttavia si
rivelano molto utili per ricevere gli ordini di potenziamento di cui parleremo
successivamente. Ogni missione comprende, inoltre, un buon numero di sfide in
cui ci misureremo con gli altri personaggi della storia sfidandoli in prove
nelle quali vince, ad esempio, chi abbatte più aerei nemici oppure arriva a
destinazione nel minor tempo possibile. Anche le sfide sono opzionali ed
ininfluenti per il prosieguo degli accadimenti. Ad alleggerire una longevità a
dir poco imbarazzante vi è, ad ogni modo, il supporto Xbox Live! per quanto
riguarda il download content, che al momento in cui scrivo questo articolo
presenta già una missione aggiuntiva ed un paio di nuovi aerei.

Gli
aerei

Sebbene
inizialmente avremo a disposizione unicamente un Hawker Hurricane Mk, che ben
presto si rivelerà inefficace per la maggior parte degi aerei nemici, sarà
possibile sbloccare oltre 20 aerei, tra cui lo Spitfire ed il mitico IL-2M3
“Sturmovik”, realmente esistiti e fedelmente riprodotti nelle livree. Ognuno di
essi è completamente upgradabile, grazie agli ordini di potenziamento che
vengono assegnati dopo il conseguimento delle missioni secondarie e bonus di
ogni missione. Durante il briefing di ogni missione è necessario scegliere
l'aereo che vogliamo utilizzare e l'arma secondaria, che può variare dalla
bomba al razzo telecomandato, a seconda che si debba abbattere un panzer
piuttosto che un hangar nemico. Una volta completato il gioco in tutte le sue
modalità vengono sbloccati 2 aerei speciali, l'X-Wing ed il Tie Fighter della
saga di Star Wars, utilizzabili nella campagna veloce e negli scontri a due
giocatori.

Audio&Video

Dal punto di vista grafico Secret Weapons over Normandy risente
della sua natura multipiattaforma. La mancata ottimizzazione per la console
Microsoft lascia sicuramente l'amaro in bocca, soprattutto perché non ci
troviamo dinanzi a modelli poligonali complessi o texture a definizioni elevate.
Comunque sia il frame rate è bello solido (e ci mancherebbe altro), e sono
davvero sporadici i casi in cui si noteranno dei rallentamenti. Per quanto
riguarda il comparto sonoro non c'è molto da dire: le poche musiche a
disposizione non sempre enfatizzano a dovere i momenti più concitati della
battaglia. Gli effetti sono nella norma.

Conclusioni

Nonostante sia inficiato da uno
scarso dettaglio grafico e dall'eccessiva facilità con cui si porta a termine
il gioco, Secret Weapons è, comunque, un titolo da tenere sott'occhio (più che
altro se si considera la penuria del settore), ma non regge il confronto con
Crimson Skies, decisamente più completo sotto ogni punto di vista (ad eccezione
della localizzazione in italiano).

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