Recensione Sega Extreme Sports

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Sega Extreme Sports - 5310

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Prescindendo dalla significazione puramente terminologica, oggi desidererei definire l'origine della quantomai abusata locuzione "capolavoro videoludico": non deriva forse dal sapiente fondersi di individuabili virtù, quali una tecnica superba ed una brillante struttura, capace di affascinare ed ipnotizzare per diverso tempo? Ehi, ma S.E.S. rappresenta tutto ciò...non sarà mica l'ennesimo gioiello prodotto da mamma Sega?

Tecnica

Meravigliosamente Dreamcast. Patetico risulta il tentativo di sacrificare l'entusiasmo, sull'altare di un più consono formalismo "professionale", in quanto l'assoluta magnificenza che straborda dal titolo in questione, annichilisce qualsiasi azione di contenimento.... Ma procediamo con un ordine vagamente logico. La superlativa tecnica adottata per il finissimo rivestimento texturale, palesa una conoscenza viscerale del mostro a 128-bit e valorizza l'environment circostante con una vastissima varietà di texture, estremamente definite e particolareggiate. A deliziare ulteriormente il complesso impianto scenico, già ampiamente impreziosito dall' accecante lucentezza del riverbero solare e dall' onnipresenza di numerose sorgenti luminose, interviene perentoriamente lo sconfinato numero di figure tridimensionali che formano le variegate ambientazioni e compongono i 4 pazzoidi protagonisti. Impossibile non rimanere esterrefatti dalla spropositata profondità dell'orizzonte visivo, praticamente infinito e virtualmente scevro da delimitanti effetti di fogging, o dalla strabiliante estensione delle scenografie, morfologicamente credibili e graficamente mozzafiato. Letteralmente elettrizzante, inoltre, la sensazione di velocità che si propaga dal game la quale, coadiuvata egregiamente dalla stabile fluidità dell'azione (frame rate costantemente inchiodato sui 60 fps) e dalla fortunosa assenza di reprensibili manchevolezze dell' engine, sottolinea mirabilmente la splendida rifinitura del comparto estetico predisposta da Innerloop. Nonostante l'indiscutibile spettacolarità del prodotto, non posso esimermi dal segnalare qualche marginale sbavatura: le animazioni dei contendenti, per esempio, seppur ben confezionate, non sono esenti da inappuntabili critiche, soprattutto per via di una certa "legnosità" nei movimenti, così come sono deprecabili le saltuarie intersecazioni dei modelli poligonali, imputabili, presumibilmente, ad un incontrollabile bug celato nel sistema di rilevamento collisionale L'accompagnamento sonoro si paventa al medesimo livello qualitativo della controparte visiva: la calda e piacevolmente ritmata cadenza delle composizioni si amalgama in modo sublime con la vivacità del gameplay, conformando una delle colonne s. più "cool" apprezzate ultimamente; gli accurati effetti (lodevole quello dello snowboard che solca violentemente il soffice manto nevoso...), così come il limpido parlato delineano, in definita, un quadro tecnico cristallinamente eccellente.

Struttura

Lo statistico rapporto fra l'imperterrita proliferazione delle simulazioni di sport estremi e la loro qualità effettiva, è caratterizzato da una desolante connotazione "inversamente proporzionale". Tra una corposa moltitudine di titoli oggettivamente ingiudicabili, S.E.S. s'inserisce burrascosamente, pavoneggiandosi nella sua atipicità e robustezza strutturale...Analizziamolo dettagliatamente. Dopo aver vivisezionato le opzioni disponibili ( championship, single track, time att. e training) ciò che calorosamente ci attende è giocabilità allo stato puro, totalmente finalizzata ad un unico, fondamentale obbiettivo: il divertimento. Ed in quest'ottica, così smaccatamente anticonformista, si può facilmente desumere la motivazione che sottende la scelta di un metodo di controllo dannatamente immediato e cinicamente preciso, grazie al quale, fin dalla primissima cimentazione, si è in grado di effettuare delle quantomeno sconvolgenti evoluzioni, giustamente evidenziate da una spettacolosa regia dinamica delle inquadrature. Da notare che codeste agghiaccianti esibizioni, non risultano meramente accessorie, poiché, oltre ad incrementare la velocità, potenziano la determinante barra adrenalinica (boost), che consente delle repentine ed utili accelerazioni, immettendo quindi un insolito fattore strategico. S.E.S. prosegue la sua opera di stordimento, ostentando un'altra, geniale implementazione che stravolge la lineare tradizionalità delle spericolate gare: esse, infatti, si compongono di 3 o più discipline sportive da fronteggiare consequenzialmente, senza, dunque, soluzione di continuità. La vostra temeraria esperienza si potrà inaugurare, for example, con un vertiginoso salto nel vuoto (bungee jumping), per proseguire poi con un emozionante slalom tra le rocce ed i mortali dirupi montani, concludendosi infine con una furibonda escursione in sella ad un ganzissimo Atv. Semplicemente da cardiopalmo. Le ragionevoli differenziazioni che dividono le 6 categorie sportive riprodotte (snowboarding, atv, mountain biking, sky surfing, bungee jumping e speed gliding), unite alla buona IA degli avversari ed alla intrinseca durata degli eventi, garantiscono una longevità considerevole, oltretutto alimentata dalle disparate features da scovare e dal potenziale sfruttamento del grande web (ghost, new tracks..). In conclusione, Sega Extreme Sports distacca di un centinaio di anni luce l'intera produzione similare spavaldamente uscita sul mercato, rivelandosi un titolo paradigmatico sia per la stupefacente realizzazione estetica che per la rara immediatezza che lo contraddistingue, magnificata da una progettazione strutturale sorprendentemente accurata ed innovativa. Punto.