Sega Mega Drive Classics Recensione: un'onda di nostalgia su Switch

Dopo essere giunta su console Sony e Microsoft, la collection di opere in 16-bit approda anche sull'ibrida di Nintendo.

recensione Sega Mega Drive Classics Recensione: un'onda di nostalgia su Switch
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Disponibile per
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Se negli anni 90 fa mi avessero detto che un giorno avrei giocato alcune delle migliori esclusive per SEGA Mega Drive su una console Nintendo, probabilmente avrei riso di gusto. Per chi è cresciuto vivendo sulla propria pelle la spietata console war che vedeva i possessori del Super Nintendo scontrarsi con la fazione del Mega Drive, un simile scenario era pura fantascienza. Eppure eccoci qui, a recensire la versione Nintendo Switch di SEGA Mega Drive Classics, una raccolta di oltre cinquanta titoli che hanno fatto piangere arcobaleni ad almeno due generazioni di giocatori. Lasciando da parte l'abbinamento surreale, diretta conseguenza dell'abbandono del settore hardware di SEGA in seguito al triste fallimento commerciale del Dreamcast, la possibilità di rivivere una fetta del proprio passato di giocatore grazie a un'emulazione di qualità su una piattaforma al contempo casalinga e portatile, conferma che viviamo in un'epoca bellissima.

    Tanto divertimento...

    Nonostante qualche assenza eccellente, la selezione di titoli proposta da questa raccolta vanta una varietà tale da accontentare ogni genere di utente. Si va dagli sparatutto ai picchiaduro a scorrimento, passando per i sempreverdi filoni dei platform e dei GDR: insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti. Non tutti i giochi, però, hanno resistito allo stesso modo allo scorrere del tempo: per ogni gioiello come Gunstar Heroes e Streets of Rage, ancora oggi impressionanti sotto ogni punto di vista, ci sono esperienze ormai difficili da digerire, come ESWAT o Virtua Fighter 2 (la versione bidimensionale).

    Il fatto che la collezione sia dedicata al catalogo di una home console, poi, costringe a giocare le edizioni castrate di alcuni classici da sala. Se la versione arcade del primo Golden Axe è ancora oggi godibilissima, lo stesso non si può dire della controparte per Mega Drive, caratterizzata da un audio meno incisivo e da una realizzazione tecnica fin troppo ridimensionata. Dopo aver avuto fra le mani progetti come la SNK Anniversary Collection, che contiene più versioni del medesimo gioco e permette di valutare le conversioni senza dover rinunciare all'originale arcade, è difficile tornare a una dimensione solo casalinga.

    ...ma niente cultura

    Fino a qualche mese fa avrei accolto a braccia aperte un'operazione come quella portata avanti con questa raccolta. Riunire in un solo supporto una ricca selezione di vecchie glorie del passato, vendendo tutto a un prezzo contenuto, sembrava un ottimo modo per tramandare la storia del videogioco. Oggi, la realtà è un po' diversa.

    La versione Switch di Mega Drive Classics si affaccia sul mercato dopo prodotti che hanno dimostrato un approccio più intelligente alla preservazione storica del medium. Con le collection dedicate a Mega Man e a Street Fighter, Capcom ha indicato una via che a questo punto dovrebbe essere percorsa da tutti, senza distinzioni. Lo stesso ha fatto SNK con il pacchetto assemblato per festeggiare il proprio anniversario. In Mega Drive Classics, l'assenza di una modalità museo ricca di aneddoti, documenti ufficiali e contenuti più o meno interessanti dura da digerire. Perché se è vero che Altered Beast è ormai un prodotto al limite dell'ingiocabile, sarebbe stato interessante scoprire dettagli sulla nascita del progetto, o magari vedere i bozzetti preliminari delle trasformazioni scartate. Leggendo l'aneddoto relativo alla nascita dei colori acidi di Space Harrier, molti giovani giocatori avrebbero potuto imparare qualcosa sull'importanza dell'improvvisazione e dell'elasticità mentale nell'ambito del game design. Purtroppo nella collezione realizzata da SEGA non troverete nulla di tutto ciò: gli unici extra sono l'ottima modalità multigiocatore online, le classifiche mondiali e alcune sfide specifiche pensate dagli sviluppatori per mettere alla prova l'abilità dell'utente.

    La cura dei dettagli

    Metabolizzata la mancanza di extra interessanti, è il caso di sottolineare la presenza di tutta una serie di elementi pensati per adattare l'esperienza vintage a ogni genere di palato. Allo scopo di aumentare l'effetto nostalgia è stata creata (con una certa approssimazione) un'interfaccia grafica che riproduce l'ipotetica stanza di un appassionato di videogiochi degli anni '90, con poster a tema, una TV a tubo catodico, un SEGA Mega Drive e una nutrita lista di giochi. I titoli sugli scaffali sono quelli presenti nel catalogo della raccolta e possono essere giocati in vari modi.

    L'immagine può essere visualizzata direttamente sulla TV della stanza, o essere sparata a schermo intero. Si può inoltre optare per un rapporto 16:9 adattato o per il tradizionale 4:3. In base alle proprie preferenze, poi, potremo ammorbidire l'immagine con uno dei vari filtri disponibili, oppure preferire la massima fedeltà a base di pixel bene in vista. Le possibilità sono tante e vale la pena sperimentare per trovare la combinazione più in linea con i propri gusti.

    SEGA Mega Drive Classics SEGA Mega Drive ClassicsVersione Analizzata Nintendo SwitchLa Mega Drive Classics è un prodotto uscito in un momento di totale stravolgimento della filosofia delle raccolte vintage. In pochi mesi l’approccio a questo genere di operazioni è cambiato, migliorando in modo evidente. Nonostante il voto più basso rispetto alle versioni PC, PS4 e Xbox One recensite in precedenza, la versione Switch della collection SEGA non presenta problematiche particolari: la differenza nella valutazione è legata all’improvviso stravolgimento del mercato in cui inevitabilmente si va a posizionare. Anche se aspetti come il multiplayer online, i filtri grafici e la presentazione generale sono stati curati a dovere, l’assenza di extra davvero interessanti rende questo progetto una sorta di occasione sprecata. Sarebbe stato bello ritrovarsi tra le mani una sorta di bignami del glorioso Mega Drive, capace non solo di celebrare una selezione di titoli memorabili, ma anche di raccontare la storia di una delle console più amate dai giocatori occidentali. Purtroppo l’approccio divulgativo delle altre collezioni si è manifestato a cavallo tra l’uscita della Mega Drive Classics su Switch e sulle altre piattaforme: pertanto, per quanto riguarda la collection di SEGA, non possiamo fare altro che “accontentarci” di una ricca selezione di perle del passato, proposta al prezzo di circa 30 euro.

    7.5

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