Senran Kagura Peach Beach Splash: Recensione della versione PC

Dopo aver debuttato lo scorso anno su PlayStation 4, Senran Kagura Peach Beach Splash arriva anche su PC: lo abbiamo provato.

recensione Senran Kagura Peach Beach Splash: Recensione della versione PC
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  • Pc
  • PS4
  • Le procaci ninja di Senran Kagura sono ormai frequentatrici abituali del mercato PC, dove approdano con regolarità per soddisfare i bisogni dei master race più pruriginosi. L'ultimo capitolo ad aver fatto il grande salto dalle piattaforme PlayStation a Steam è Peach Beach Splash, sviluppato per guadagnare tempo in attesa del nuovo episodio della serie regolare. Anche se questa versione è arrivata in pieno inverno, Peach Beach Splash è uscito originariamente in estate, periodo ideale per mettersi alla prova con intense battaglie a base di gavettoni e pistole ad acqua proposte dal titolo. Per l'occasione le meccaniche di gioco sono state ritoccate, passando da quelle classiche dei picchiaduro 3D a scorrimento a quelle dei tps, prendendo in parte spunto dalla natura "fluida" di Splatoon. A differenza del gioco Nintendo, però, Senran Kagura mantiene il focus sull'uccisione delle rivali nel campo di battaglia, mettendo da parte il dominio territoriale su cui si basa la variopinta lotta tra seppie e calamari che si consuma quotidianamente su Nintendo Switch.

    Forever alone

    Nonostante una struttura che offre il meglio in multiplayer, Peach Beach Splash è un titolo sorprendentemente ricco di modalità per i giocatori solitari. Una volta superati i tutorial che spiegano come inzuppare a dovere i rivali, si possono passare diverse ore in compagnia di una modalità storia leggera ma articolata. Per completare tutto ciò che Takaki-san e il suo team hanno messo a disposizione degli utenti sono necessarie diverse ore. Oltre ai cinque archi narrativi principali, uno per ogni scuola più uno conclusivo, sono infatti presenti delle brevi storie secondarie dedicate ai vari personaggi.

    Il problema, però, è che nonostante qualche tentativo di movimentare le cose la ripetitività del gameplay tende a farsi sentire, rendendo difficile dedicarsi con continuità alla componente single player. Se pensate di lanciarvi immediatamente nell'online per prendervi a secchiate con altri giocatori umani, fareste bene a ripensarci. La struttura del gioco, infatti, è impostata per favorire gli utenti con il maggior numero di elementi sbloccati, motivo per cui il completamento di tutte le storie è un requisito fondamentale per avere almeno qualche possibilità di divertirsi contro le ninja più attrezzate.

    Armi, carte e accessori

    Le meccaniche di Peach Beach Splash non permettono alle shinobi delle varie scuole di ricorrere alle tecniche segrete che abbiamo imparato ad apprezzare in tanti anni di risse da strada. Per avere la meglio sulle rivali, questa volta possono solo contare sull'arsenale idrico a disposizione e su una vasta gamma di carte associate ad abilità e potenziamenti più o meno utili. Le carte possono essere acquistate nell'apposito negozio e devono essere usate per creare mazzi personalizzati da cui attingere durante le battaglie. L'idea è interessante e funziona anche piuttosto bene, ma senza alcun tipo di limitazione in multiplayer penalizza in modo drammatico gli utenti alle prime armi.

    Sul fronte della dotazione bellica il gioco offre una manciata di strumenti con cui infierire sui bersagli, senza però raggiungere la varietà e la versatilità vista in Splatoon. O meglio, il catalogo sarebbe anche piuttosto vasto, ma la parte messa gratuitamente a disposizione è davvero ridotta all'osso e costringe chiunque volesse aggiungere un pizzico di divertimento extra al pacchetto base, a rivolgersi alla vagonata di contenuti scaricabili impacchettati sullo store. L'alternativa è rimanere legati a una manciata di armi da potenziare sfruttando i doppioni delle carte, sperando di non imbattersi in persone super-accessoriate una volta online.

    Un online a singhiozzo

    Il comparto online di Peach Beach Splash offre due modalità con cui interagire con gli altri utenti. La prima è il più classico dei deatchmatch, dove i giocatori si devono affrontare all'interno delle arene cercando di accumulare il maggior numero di "uccisioni". La cosa divertente è che in questo caso l'eliminazione di un avversario coincide con il suo completo inzuppamento, possibilmente attraverso una delle "finisher" a base di paperelle gommose e altri accessori più o meno ambigui. È proprio in queste occasioni che si possono rimuovere i costumi delle combattenti, onorando il marchio di fabbrica che per certi versi ha reso famosa la serie. Concentrando il flusso d'acqua sul lato A o sul lato B delle ragazze, infatti, è possibile far scivolar via i costumi lasciando poco spazio all'immaginazione.

    La seconda modalità di gioco online si chiama V-Road Challenge e aggiunge un pizzico di pepe al gameplay classico della modalità single player. In sostanza si devono affrontare tornei 5 vs 5 di difficoltà crescente, avendo a che fare con le shinobi degli altri giocatori sparsi per la rete. Purtroppo, però, il comparto online di Peach Beach Splash su PC soffre di diversi problemi, primo fra tutti quello dei frequenti crash. Gli sviluppatori stanno pubblicando con regolarità degli aggiornamenti mirati per stabilizzare la situazione, ma al momento è ancora difficile godersi una singola partita senza problemi. A questo si aggiunge il numero ridotto di giocatori nei server, dettaglio che, anche in una situazione ottimale, impedirebbe di godersi il reparto multiplayer del titolo.

    Il compitino

    Il passaggio dalla PlayStation 4 al PC non ha portato grosse migliorie al comparto tecnico di Peach Beach Splash, che in questa nuova versione mostra il fianco a più di una critica. Al di là delle animazioni legnose su cui si poteva fare davvero poco senza intervenire sul cuore del gioco, a lasciare l'amaro in bocca sono le arene spoglie, i modelli poligonali grezzi (anche se nettamente superiori a quelli dei vecchi Senran Kagura) e i 60fps bloccati.

    Da un titolo così leggero era lecito aspettarsi qualcosa di più, una volta approdato su PC. La conversione fatta dagli sviluppatori permette di giocare a 2K o a 4K con il framerate fisso. Si tratta di un passo avanti rispetto alla versione console, ma non è ciò che gli utenti PC speravano di trovarsi fra le mani. L'unica nota davvero positiva è l'assenza del pesante aliasing che caratterizzava le combattenti nella versione originale.

    Senran Kagura: Peach Beach Splash Senran Kagura: Peach Beach SplashVersione Analizzata PCPeach Beach Splash è un gioco fresco, a tratti divertente, ma appesantito da un grinding massiccio e da un'eccessiva ripetitività di fondo. Tecnicamente parlando il salto rispetto alla versione PS4 non è così marcato e a diversi giorni dall'uscita i problemi che affliggono l'online non sono ancora stati risolti. Trattandosi del primo tps della serie, la speranza è che gli sviluppatori imparino dagli errori commessi, per migliorare in un eventuale seguito.

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