Serious Sam Collection Recensione: una raccolta esplosiva

Serious Sam torna su PlayStation 4 con una raccolta carica di nostalgia e divertimento, ma con qualche ruga evidente.

recensione Serious Sam Collection Recensione: una raccolta esplosiva
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Disponibile per
  • Xbox 360
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Nato come parodia dei mostri sacri del genere fps, Serious Sam è invece riuscito nel difficile compito di celebrarne l'essenza, con un gameplay squisitamente hardcore capace di rievocare le migliori memorie dei veterani degli shooter "di una volta". L'esordio del primo capitolo, datato 2001, consegnò nelle mani dei giocatori un cult instantaneo, che strappò Croteam all'anonimato per donargli un posto nella storia degli fps. A due mesi dall'uscita di Serious Sam 4 (su Everyeye.it trovate la recensione di Serious Sam 4), lo studio è da poco tornato a popolare gli scaffali (digitali) con una raccolta che racchiude le principali tappe del loro viaggio nell'industria, scandito dal dolce suono di una torma di kamikaze senza testa pronti a farsi detonare per la gloria di Mental.

    La Serious Sam Collection include Serious Sam HD: The First Encounter, Serious Sam HD: The Second Encounter e Serious Sam 3: BFE, nonché le espansioni The Legend of the Beast e Jewel of the Nile, all'interno di un pacchetto venduto a un prezzo che non mancherà di destare l'attenzione degli amanti del genere. Un'attenzione più che giustificata, per quanto il lavoro di conversione svolto dal team croato non sia certo impeccabile.

    Una collezione di massacri

    La saga di Serious Sam si apre in un futuro non troppo lontano, verso l'orizzonte di un'apocalisse imminente.

    Due, in effetti. Dopo aver prosciugato per intero le risorse naturali del pianeta, tanto da spingersi sull'orlo dell'estinzione, a metà del ventunesimo secolo l'umanità compie una scoperta senza precedenti. Durante una spedizione archeologica viene riportato alla luce un antico dispositivo di origine sconosciuta, un concentrato di tecnologia aliena che segna un incredibile balzo in avanti per la ricerca scientifica e apre un'era di colonizzazione interstellare. L'intraprendenza degli umani non manca però di attirare le attenzioni del tiranno galattico Mental, determinato ad epurare l'universo da ogni forma di vita senziente: passati dalla padella alla brace, i popoli della Terra si ritrovano quindi coinvolti in una guerra totale contro infinite legioni di orrori alieni, e nel giro di tre anni finiscono travolti dalla devastante superiorità degli invasori. L'ultima speranza dell'umanità è ora Sam "Serious" Stone, leggenda vivente al servizio dell'Earth Defence Force, l'ultima linea di difesa contro gli eserciti di Mental.

    Una responsabilità che il nostro beniamino accoglie di buon grado, approfittandone per deliziare i sensi del pubblico con manifestazioni di eccezionale brutalità e freddure da action hero navigato, che alimentano a colpi di testosterone e piombo una caratterizzazione pensata per riportare alla mente le gloriose gesta del "Duca" di 3D Realms.

    D'altronde il DNA ludico di Serious Sam racchiude un'accorata lettera d'amore ai classici dello shooting "vecchia scuola", scritta a lettere scarlatte tra le maglie di un gameplay tutto votato all'eccesso e al furore balistico.
    Una ricetta da puristi del frag, preparata a partire da pochi semplici ingredienti: un buon assortimento di bocche da fuoco con diversi livelli di letalità, arene di dimensioni generose collocate in scenari suggestivi, e soprattutto una quantità abnorme di nemici da ridurre in frattaglie, sulla strada verso boss fight egualmente esagerate ed esaltanti.

    Proprio la sovrabbondanza delle schiere avversarie è diventata sin da subito uno dei tratti più caratteristici della serie di Croteam, benedetta da un gunplay intenso, appagante, frenetico e fieramente "skill-based". A questo proposito, un altro degli elementi distintivi della saga è sempre stato il suo particolare approccio alle sparatorie, basato su due tecniche di movimento che nel tempo sono diventate "la firma" guerresca del buon Sam. Parliamo ovviamente di "circle strafing" e "back-pedalling" (muoversi lateralmente in cerchio e all'indietro), due strumenti essenziali per riuscire a sopravvivere alla clamorosa superiorità numerica delle orde di Mental, sfruttando appieno la conformazione delle mappe per arginare la virulenza dei nemici, con un occhio sempre puntato al numero dei proiettili a disposizione.

    Tutti tasselli di un'esperienza che nel 2001, anno di pubblicazione di Serious Sam: The First Encounter, mandò in brodo di giuggiole la platea degli sterminatori digitali, travolti da un'offerta che pescava a piene mani da cult del calibro di Doom (qui trovate la recensione di Doom: Eternal), Quake e Duke Nukem 3D.

    Un ritorno gradito, ma con qualche ruga di troppo

    Un successo confermato l'anno successivo con The Second Encounter, un sequel sviluppato seguendo un preciso mantra: se non è rotto, non aggiustarlo.

    Per quanto vicinissimo al suo predecessore in termini ludici e tecnici, il seguito dell'originale Serious Sam vantava però una maggiore varietà sia per quanto riguarda le ambientazioni (e il level design), sia per quel che concerne il bestiario alieno da inquadrare nel mirino, oltre a un arsenale rimpinguato a dovere. In generale - e per ottime ragioni - buona parte degli appassionati riconosce nei due "Encounter" l'apice della produzione di Croteam, che di lì a poco avrebbe tentato di rinnovare la propria formula rinunciando in parte all'identità del brand. Se da una parte Serious Sam 2 mostrava uno stile cartoonesco fin troppo caricaturale, lontanissimo da quello delle origini, il terzo capitolo (vi invitiamo a leggere la recensione di Serious Sam 3) recuperava la "serietà" del franchise ma non la sua purezza old school, sacrificata alla ricerca di un approccio più "realistico" e moderno che al tempo generò qualche controversia tra le file della community.

    Il terzo capitolo resta comunque un titolo solido e divertente, capace di regalare momenti di grande appagamento sanguinario. Nel complesso, dunque, l'ingresso della Serious Sam Collection nel catalogo di PlayStation 4 rappresenta un lieto evento per gli amanti dello shooting arcade, anche per i meriti di un pacchetto multigiocatore che, tra modalità cooperative e competitive, si dimostra ancora oggi in grado di soddisfare gli appetiti dei nostalgici dal grilletto facile.

    Detto questo, però, non possiamo fare a meno di constatare come l'operazione di Croteam denoti una certa pigrizia di base, in particolar modo sul versante tecnico. Per quanto assolutamente godibili ancora oggi, anche rinunciando alla combo mouse e tastiera, i titoli inclusi nella Serious Sam Collection non mostrano infatti alcun miglioramento significativo rispetto alle loro controparti originali.

    Si tratta in buona sostanza di porting 1:1 delle versioni PC dei tre giochi, con l'aggiunta della possibilità di scegliere tra due preset per privilegiare la resa grafica o la fluidità dell'azione. Un'opzione che, in tutta onestà, non ci aspettavamo di vedere, specialmente considerando che il capitolo più recente del terzetto, Serious Sam 3: BFE, è ormai vecchio di un decennio. Appare evidente come Croteam non abbia dedicato la giusta cura al processo di ottimizzazione dei titoli all'interno della raccolta, come sottolineato dalla presenza di qualche fastidioso fenomeno di stuttering anche in modalità prestazioni, in particolar modo negli scenari più affollati. Un lavoro di conversione che denota una certa pigrizia, insomma, ma che comunque non inficia più di tanto la qualità complessiva di una proposta caratterizzata da un buon equilibrio tra costo e contenuti, che merita senza dubbio l'attenzione degli estimatori del genere.

    Serious Sam Collection Serious Sam CollectionVersione Analizzata PlayStation 4 ProL’esordio della Serious Sam Collection sulle piattaforme dell’ormai vecchia generazione è come il ritorno di un vecchio amico, uno armato fino ai denti e con la tendenza a scatenare esplosioni così maestose da far impallidire il buon Michael Bay. Ad un prezzo budget fissato a 29,99 euro, gli appassionati dello shooting old school potranno farsi una bella passeggiata sul viale dei ricordi, seminando in giro quantità astronomiche di cadaveri e bossoli incandescenti. Seppur ancorato a una formula ludica ormai vecchia di un ventennio, Serious Sam è ancora in grado di garantire ai giocatori ore e ore di spasso ipercinetico, anche in multiplayer. Questo al netto di un comparto tecnico datato e privo di qualsivoglia miglioria, che peraltro non sembra sfruttare al meglio l’hardware di PS4 Pro. Nel caso in cui siate fan del genere, non possiamo comunque fare a meno di consigliarvi di tenere in considerazione l’acquisto di questa Collection. Difficilmente ve ne pentirete.

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